Il-Trafiletto

09/04/14

I dieci registri dell'invecchiamento

Arrivano a dieci gli ormoni riproduttivi e metabolici che sono i veri e propri registi dell'invecchiamento. Vediamo quelli coinvolti nei processi di invecchiamento e le patologie collegate.


ORMONI RIPRODUTIIVI:
TESTOSTERONE Caratteristiche. Si tratta dell'ormone maschile che agisce sulla virilizzazione e ha influenza sui caratteri sessuali secondari. È, di solito, verso i 50 anni che si registra un calo della sua secrezione. A ridursi è in particolare il testosterone libero (frazione che è sganciata dalle proteine di trasporto), rispetto a quello totale. Patologie. La carenza del testosterone ha effetti negativi anche a livello cerebrale (calo del desiderio, depressione, insonnia), a livello muscolare (stress, affaticamento, atonia) e a livello delle ossa (propensione alle fratture, osteoporosi).
ESTRADIOLO Caratteristiche. È l'ormone steroideo femminile che anche nell'uomo tocca livelli interessanti dal punto di vista biologico. La sua produzione s'innalza con l'età.
Patologie. Diverse ricerche, in tutto il mondo, hanno appurato che le variazioni di densità ossea e il verificarsi dell'osteoporosi maschile sono collegate in modo più rilevante ai livelli di estradiolo, più che di testosterone.
OHT (DIIDROTESTOSTERONE) Caratteristiche. Si origina dalla trasformazione del testosterone sotto l'azione dell'enzima 5-alfa-reduttasi. Patologie. I dati che riguardano le sue modificazioni sono assai controversi. Ha effetti sulla crescita dei peli e sullo sviluppo dell'ipertrofia prostatica (incremento del volume della prostata).
DHEA (DEIDROEPIANDROSTERONE) Caratteristiche. Tutti lo conoscono come l'ormone della giovinezza. È prodotto dalla ghiandola surrenalica ed è un precursore di altri ormoni (tra cui i sessuali). Cala dopo i 25 anni e indica l'invecchiamento. Patologie. Arteriosclerosi, diabete, osteoporosi, abbassamento delle difese immunitarie, possibilità di problemi cardiovascolari. GONADOTROPINE (FSH E LH) Caratteristiche. Sono prodotti da una ghiandola cerebrale (ipofisi) e modulano la produzione di testosterone. Si abbassano con l'invecchiamento. Patologie. Contribuiscono alle modificazioni della sfera sessuale, caratteristiche dell'andropausa.

ORMONI METABOLICI:
INSULINA Caratteristiche. È la regolatrice del livello degli zuccheri a livello ematico. Patologie. Se è in sovrappeso negli anziani rappresenta un fattore di rischio per l'insorgenza dell'insulinoresistenza, patologia che si accompagna con ipertensione e disturbi cardiovascolari. 
IGF.l (INSULINE LlKE GROWTH FACTOR - 1) Caratteristiche. Influisce sullo stato di nutrizione e sulle condizioni generali del benessere psicofisico. Se è testate, permette di valutare la secrezione di GH (ormone della crescita). Patologie. I soggetti adulti che manifestano un suo deficit hanno probabilità maggiori di incorrere in malattie cardiovascolari, osteoporosi, riduzione della massa muscolare e aumento di quella adiposa.
PTH (PARATORMONE) Caratteristiche. È il risultato dell'azione delle cellule della paratiroide (ghiandola) e partecipa all'equilibrio di calcio e fosforo nel corpo. Ha effetti positivi sul benessere di ossa e scheletro. Patologie. Negli individui anziani che presentano carenze di calcio o vitamina D può indurre l'iperparatiroidismo secondario (secrezione maggiore di PHT per fare fronte all'ipocalcemia). TIROXINA (T4) Caratteristiche. Regola il processo metabolico ed è prodotto dalla tiroide. Si abbassa con l'avanzare dell'età. I suoi livelli troppo bassi possono segnalare un ipotiroidismo. Patologie. Ridotta funzionalità tiroidea che si manifesta con aumento di peso, sensibilità eccessiva al freddo, stanchezza, sonnolenza, depressione, innalzamento del colesterolo.
TSH (ORMONE TIREOSTIMOLANTE) Caratteristiche. È secreto dall'ipofisi e agisce sulla tiroide. Patologie. Ipotiroidismo.

USA | La ricerca accende la speranza: i Paraplegici torneranno a camminare?

La ricerca medica non finisce mai di stupire. Un eccezionale risultato è stato raggiunto dai medici statunitensi dell’University of Louisville e dell’University of California. In uno studio pubblicato su Brain quattro pazienti paralizzati, Andrew Meas, Dustin Shillcox, Kent Stephenson e Rob Summers sono stati trattati presso l’University of Louisville’s Kentucky Spinal Cord Injury Research Centre e , sono stati in grado di flettere dita dei piedi, caviglie e ginocchia, ma non di camminare autonomamente, grazie alla stimolazione epidurale elettrica del midollo spinale. Stando ai ricercatori l'elettricità renderebbe il midollo spinale più reattivo ai pochi messaggi che ancora arrivano dal cervello, dunque l'elettrostimolazione potrebbe diventare in futuro un trattamento per le vittime di lesioni spinali. Il midollo spinale si comporta, infatti, come una linea ferroviaria ad alta velocità, che trasporta messaggi elettrici dal cervello al resto del corpo. Se ci sono danni sui binari, il messaggio non supera l’ostacolo e non arriva a destinazione. Il team Usa, con un approccio pionieristico, ha applicato la stimolazione elettrica al midollo spinale al di sotto della lesione. La ricerca è stata finanziata dalla Reeve Foundation, la fondazione voluta dallo scomparso attore di 'Superman', Christopher Reeve, paralizzato dopo una caduta da cavallo, oltre che dai National Institutes of Health. Questa tecnica sperimentale non coinvolge la riparazione del midollo spinale, ma può avere un ruolo importante nell’aiutare altri pazienti paralizzati a riacquistare il movimento. La tecnica ha delle limitazioni: i quattro pazienti hanno dovuto cambiare l’impostazione per ogni movimento delle gambe. E nessuno è in grado di camminare senza aiuto. Ma i ricercatori assicurano che la qualità della vita dei pazienti è notevolmente migliorata, come pure la massa muscolare, il controllo di vescica e la funzione sessuale. Insomma, per gli studiosi questa potrebbe essere una delle nuove armi per aiutare le persone paralizzate dopo un incidente d’auto o un altro trauma, a ritrovare il movimento.

ROTOLO DI CIOCCOLATO AL MANDARINO

ROTOLO DI CIOCCOLATO AL MANDARINO MA SOSTITUIBILE CON FRAGOLE, CILIEGIE, PESCHE (frutti di stagione)UN DOLCE CHE PREPARATO UN GIORNO PRIMA DA MIGLIORI RISULTATI.
Per 8 persone
Preparazione: 35 min. --Cottura: 20 min.

PER LA PASTA biscotto: • 4 uova • 150 g di zucchero • 90 g di farina setacciata + il necessario per lo stampo • 1/2 bustina di lievito in polvere • 2 cucchiai di cacao amaro • sale 

PER LA FARCITURA: • 30 cl di panna da montare • 2 cucchiai di zucchero a velo • 1 cucchiaio di zucchero vanigliato • 1 barattolo da 280 g di mandarini sciroppati o l'equivalente freschi.

PER LA DECORAZIONE: • 25 g di cioccolato amaro • zucchero a velo
ROTOLO DI CIOCCOLATO AL MANDARINO
1. Rompete le uova e separate gli albumi dai tuorli, che poi batterete con lo zucchero. Utilizzate un frullino elettrico e lavorate finché il composto apparirà chiaro e spumoso.
2. Mescolate farina, lievito e cacao in una capace terrina. Versateli a pioggia sul composto di uova e zucchero, continuando a battere con il frullino.
3. Montate a neve gli albumi, unendo un pizzico di sale. Incorporateli delicatamente al composto.
4. Facendo in modo che abbia uno spessore uniforme, versate l'impasto in uno stampo rettangolare che avrete foderato con carta da forno.
5. Cuocete in forno preriscaldato a 150° per 20 minuti. Sformate il dolce ancora caldo, adagiatelo su un panno inumidito e arrotolatelo su se stesso, aiutandovi con il panno.
6. Battete la panna con un frullino . Quando inizierà a montare, unite lo zucchero a velo e quello vanigliato e continuate a lavorare.
7. Sgocciolate i mandarini in un colino, conservatene qualche spicchio per guarnire il dolce e tagliate il resto a pezzettini. Riducete a scaglie il cioccolato con un robusto coltello affilato.
8. Srotolate la pasta biscotto dal panno. Conservate un po' di panna per la decorazione, versate il resto in una ciotola e unite i pezzetti di mandarino. Utilizzate il composto per farcire la pasta, che poi arrotolerete nuovamente e poserete su un piatto di portata.
9. Utilizzando la sacca da pasticceria, decorate il dolce con la panna montata restante; guarnite con gli spicchi di mandarino e con le scaglie di cioccolato. Da ultimo, spolverizzate con lo zucchero a velo.

I prodotti fermentati della soia sostituti della carne

Proviamo a capire come sono fatti questi prodotti che possono sostituire la carne:
Tempeh. La sua patria è l'Indonesia, dove ne sono forti consumatori. Si trova sotto forma di panetti rettangolari e ha come ingrediente base la soia gialla cotta e sbucciata, nella quale viene inoculato un batterio, l'Aspergillus oligosporus, che permette lo sviluppo di un micelio fino a ottenere un blocco unico che gli fa assumere sapore forte e assai appetitoso. La fermentazione arricchisce, poi,la sua consistente dotazione di proteine, vitamine e minerali. Si può consumare insieme a insalate o cereali dopo averlo riscaldato su una piastra.

Miso. «Mis o sae areba» (finché c'è il miso va tutto bene), recita un vecchio detto popolare giapponese che risale quasi a 2.000 anni fa. Quando si parla di miso ci si riferisce a una pasta bruno-scura che si ottiene con la fermentazione, 18-24 mesi, di fagioli di soia e sale( ma anche di cereali). L'impasto è inoculato con fermenti costituiti da un microrganismo, denominato Aspergillus oryzae, che impreziosisce il prodotto di vitamina B12. Ha sapore salato, intenso e aromatico ed è indicato a esaltare le caratteristiche di altri piatti.
Ci sono tre qualità di miso:hacho, mugi e kome: differiscono fra loro per composizione e tempi di fermentazione. Da ciò derivano i diversi prezzi di vendita.
Hacho miso: ha colore scuro e si ottiene portando a fermentazione, per tre anni, i fagioli di soia in barili di legno. Percentuale proteica di circa il l0 per cento.
Mugi miso: si produce con fagioli di soia miscelati a orzo e lasciati fermentare per 18 mesi.
Kome miso: di colore bianco, è il risultato dalla miscela di fagioli di soia e riso. È evidente che il miso preparato secondo il metodo tradizionale è uno straordinario alimento. Con i nuovi sistemi industriali, si produce più facilmente ma si perdono numerose proprietà nutritive. Dunque, occhio all' etichetta. Una volta aperta la confezione conservare in frigo. È una miniera di proteine a facile assimilazione, di enzimi e fermenti lattici, amici salutari della flora batterica intestinale. Trova impiego soprattutto in zuppe, come condimento sui cereali o spalmato sul pane. I nutrizionisti vegetariani consigliano di non riscaldarlo troppo o di bollirlo per non perdere le sue proprietà.
Tamari. Salsa di soia (stesso discorso per lo shoyu) che nasce sempre in Giappone come derivato della preparazione del miso. In seguito assume maggiore dignità e si trasforma in un condimento a se stante così popolare da diventare un tratto caratteristico della cucina orientale. Lo stesso discorso può essere fatto per lo shoyu.Concentrato di proteine vegetali di elevato valore biologico. È ottenuto con una fermentazione lattica che si protrae per 3 anni (in botti di legno di quercia) e che si sviluppa dalla combinazione di soia gialla, frumento integrale e sale marino integrale. Per gli orientali è un integratore proteico e un potente rigeneratore cellulare. È sottoposto a processo di pastorizzazione (la cosa vale anche per lo shoyu) per evitarne la degradazione e fermare la fermentazione. È una salsa di soia buona per condire e insaporire cibi a base di cereali, verdure, legumi, pesce, minestre e zuppe. Rimpiazza le proteine animali e il sale. In commercio se ne trovano diverse varietà, non tutte della stessa qualità
Shoyu. Ha consistenza più liquida e un sapore meno spiccato rispetto al tamari. Stesso processo produttivo. Da aggiungere a insalate, verdure stufate, cereali, brodo, zuppe, ecc. Non usare insieme al sale marino integrale. In commercio se ne trovano diverse varietà, non tutte della stessa qualità. Seitan. Alimento proteico vegetale ricavato dal glutine del grano. La sua entrata nel menù si deve ai cuochi degli antichissimi monasteri buddisti, in Cina e in Giappone, che lo utilizzavano in sostituzione della carne di pollo e di maiale. Da Cina e Giappone il seitan arriva prima in Russia e poi negliStati Uniti, circa una settantina di anni fa, introdotto da alcune comunità di Mormoni e Avventisti che erano contro la macellazione degli animali. Ci sono, poi, numerosi antropologi pronti a giurare che era conosciuto anche da noi, già a partire dall'ottocento, in numerose zone del centro e del nord Italia dove si mangiava un prodotto assai simile al seitan, denominato la «carne dei poveri». Come abbiamo visto si ricava dal frumento: lavaggio sotto l'acqua corrente di un impasto costituito da farina, grano, acqua e sale, rimuovendo 1'amido del cereale proprio con il dilavamento. A fine processo si ha il glutine, un concentrato di proteine vegetali. Ci sono ulteriori lavaggi e manipolazioni attraverso le quali prende forma una massa, prima filamentosa e poi a consistenza gommosa. Risultato? Si ha la base da cui partire per confezionare spezzatini o bistecche, cuocendola in acqua o a vapore per 20-60 minuti (i tempi variano secondo la dimensione dei pezzi). Altamente digeribile, è indicato a tutte le età e può essere preparato alla piastra, in padella o essere un ingrediente insostituibile di ragù vegetali. Carente di lisina, va accompagnato con tamari o shoyu, formaggio, o qualsiasi legume.
Per una valutazione ampia, consigliamo di leggere "I sostituti della carne (parte prima)

La più potente del suo genere | La Cla 45 Amg si presenta come una vera e propria supercar!

La più potente del suo genere. La Cla si presenta come una vera e propria supercar! Cla è seconda soltanto per una questione puramente cronologica della nuova era Amg, può vantare altresi il primato per essere la più potente del suo genere.

Ad Affalterbach, stanchi del solito tran tran di V8 e spezzettature più o meno importanti, hanno preso la decisione di giocare con i piccoli. Vale il principio che quando si è competitivi, lo si è sempre, aldila dalla cubatura e dalla carozzeria in oggetto. Si presenta cosi dunque la quasi coupé che affronta il mercato come fosse una berlina alfine di compiacere quelli del marketing e il mercato della flotte, dotandosi della sua variante Amg, l'icona della sportività Mercedes. Dunque dalla semplice nomenclatura di Cla, si è traslati a quella più efficace e appariscente di Cla 45 Amg.
Cla 45 Amg

La numerazione è una costante che si ripete anche su Classe A e sul crossover compatto Gla. Questo dettato dal fatto che la meccanica che si nasconde sotto il cofano è la stessa, ovvero sia quella che ha fatto registrare il record di potenza assoluta per un quattro cilindri sovralimentato. Quella che mette ancora una volta in luce il talento tecnologico degli uomini Amg.
Nome in codice M 133, 360 cv di potenza massima (181 cv/litro quella specifica) e 450 Nm di coppia motrice. A seguire dunque brevemente i numeri inimmaginabili dell'unità che equipaggia Cla 45 Amg.

Provvisto di un turbocompressore di tipo Twinscroll e di una serie di tecnologie mutuate direttamente dai modelli più prestazionali della gamma Amg, come ad esempio il rivestimento delle canne dei cilindri, il propulsore Amg risponde alla normativa antinquinamento Euro 6. E rende la Cla in grado di passare da 0 a 100 in 4,6 secondi, quando la velocità massima (limitata elettronicamente) è di 250 km/h.
I consumi certificati dalla casa si attestano intorno ai 6,9 l/100 km. In marcia si conforma a tutti i tipi di guidatore, ma non travolge, se non per il sound, per la spiccata dinamica di guida. In conformazione Amg, non trascende dal suo passato di trazione anteriore, e la trasmissione 4Matic Amg serve a trarsi d'impaccio sui sfondi a scarsa aderenza, piuttosto che a divertirsi. Rapido e piacevole il cambio doppia frizione Speedshift Dct Amg, comandato tramite le palette solidali al volante. Il prezzo di Cla 45 Amg è fissato a quota 57.695 €. (il sole 24 ore)
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