Il-Trafiletto

02/09/14

Parto in acqua benefici e rischi

La ricerca sui benefici di una nascita in acqua non è anche molto chiara. Alcuni studi hanno dimostrato diversi benefici per le mamme, mentre altri rimangono scettici e sconsigliano. Tuttavia, molte persone credono che un parto in acqua possa offrire alle mamme un ambiente rilassante e naturale per la consegna del proprio nascituro.


Sono diversi gli ospedali che si stanno atrezzando e offrono il parto in acqua, ma prima di decidere sono convinto sia utile conoscere i benefici e i rischi.
Nel corso di un parto in acqua che avviene in un ospedale, la mamma e il bambino avranno le stesse attenzione che si usano in un letto d'ospedale, con i seguenti benefici:
  • Un parto in acqua può dare alla mamma un senso di controllo sulla consegna del suo bambino. 
  • L'acqua fornisce galleggiabilità naturale, che fa provare alla madre una senazione di leggerezza. 
  • L'acqua rilassa la mamma e gli permette di concentrarsi meglio sulla nascita.
  • L'acqua rilassa i muscoli della mamma e migliora il flusso sanguigno. 
Si usa uno speciale dispositivo chiamato: Doppler subacqueo che tiene monitorato il battito cardiaco del bambino ed è inoltre possibile ricevere farmaci attraverso una flebo mentre si è in acqua

Ogni donna deve anche sapere che può prendere in considerazione un parto in acqua se ha avuto una gravidanza sana e priva di complicazioni e deve sapere anche queste cose:
  • Non ci sono state infezioni o sanguinamenti eccessivi. 
  • Non ci sono state delle complicazioni durante la gravidanza, quali: la preeclampsia o batteri nel sangue, chiamata anche tossiemia. 
  • Non si ha l'herpes, infatti l'infezione può passare al bambino attraverso l'acqua. 
  • La gravidanza è a termine, o dopo le 39 settimane e se si hanno gemelli o altri multipli, o se il bambino è in posizione podalica con i piedi pronti ad uscire prima del bambino, è meglio sentire il parere dell medico se un parto in acqua è sicuro per voi.
Parto in acqua


Il tempo | Scritto tra le stelle

Una supernova esplodendo
può dare luogo alla creazione
di buchi neri
L'Universo è efficiente nella produzione di buchi neri, che potrebbero generare nuovi universi.
Quando le stelle giganti esauriscono il loro combustibile nucleare, collassano sotto la loro stessa gravità, scatenando l'esplosione di una supernova. 


Se la massa rimanente è relativamente scarsa, si trasforma in una cosiddetta stella di neutroni. Ma se è sufficientemente pesante, nulla può impedire alla gravità di trasformare ciò che rimane in un buco nero, un oggetto infinitamente denso. Il fisico teorico statunitense Lee Smolin ritiene che i buchi neri generino nuovi universi e che molti di questi "figli" - tra cui il nostro Universo - siano particolarmente adatti alla creazione di ulteriori buchi neri.

Secondo le attuali teorie sulla formazione dei buchi neri, ciò significherebbe che al nostro Universo dovrebbero bastare resti di supernova di appena il doppio della massa del nostro Sole per formare buchi neri. Possiamo quindi formulare una previsione: se si trovano resti con una massa maggiore di questa che ciò nonostante formano una stella di neutroni e non un buco nero, sarà dimostrazione del fatto che il nostro Universo non è ottimizzato pa¬la creazione di buchi neri, confutando così la teoria di Smolin. Gli astronomi non hanno mai scoperto una stella di neutroni che violi il limite di Smolin... finora, almeno.
L'equazione di Wheeler-DeWitt
che uccide il tempo.
 

L'equazione di Wheeler-DeWitt che uccide il tempo. 

1 Secondo la teoria quantistica, il comportamento di qualsiasi cosa, da una particella subatomica all'intero Universo, si può estrarre dalla conoscenza della funzione d'onda Psi. E per conoscerla occorre risolvere l'equazione dì Wheeler-DeWitt.

2 Il fattore di scala cosmico cioè, grosso modo, il raggio dell'Universo. Curiosamente, malgrado si sappia che l'Universo si espande, e quindi il fattore di scala deve crescere nel corso del tempo, l'equazione non menziona da nessuna parte il tempo stesso.

3 Un fattore che ha a che fare con la cosiddetta scala di Planck, circa 100 miliardi di miliardi di volte più piccola di un protone. A questa scala persino le "maglie" che formano il tessuto dello Spazio sarebbero identificabili.

4 II campo scalare, un misterioso "campo di forze" che si ritiene esistesse all'inizio dell'Universo. Le sue origini sono ignote, ma si pensa che abbia svolto un ruolo fondamentale durante il Big Bang.

5 Il potenziale scalare, che dà una misura dell'entità del campo scalare, e quindi della sua capacità di far espandere l'Universo. Mentre un tempo si pensava che dop il Big Bang fosse calato fino a zero, forse ha tuttoi un effetto sul Cosmo.(science)


Ravioli dolci al vapore | Cucina cinese

Ravioli dolci al vapore
Tempo di preparazione: 2 ore e mezza più
il tempo per la lievitazione
Tempo di cottura: 20 minuti
*2 cucchiaini di zucchero
*2 cucchiaini di lievito in polvere
*450 g di farina
*un panetto di 500 g di pasta di fagioli rossi 
Fate sciogliere lo zucchero e il lievito in 3 dl di acqua calda. Mettete la farina in una terrina, versatevi la soluzione di lievito e zucchero e lavorate fino a ottenere una pasta soda. Coprite con un panno umido e lasciate riposare per un'ora e mezza. A questo punto stendete la pasta in una lunga "salsiccia" che dividerete in 24 pezzetti uguali. Schiacciate con il palmo delle mani ogni pezzetto di pasta fino a ottenere un disco di l0 cm di diametro. Mettete al centro di ogni disco una piccola quantità di pasta di fagioli rossi, raccogliete la pasta sopra il centro del ripieno e chiudete bene facendola aderire con una leggera pressione delle dita. Lasciate riposare i ravioli per 20 minuti. Coprite con un pezzetto di mussola il ripiano del cestello del wok specifico per la cottura a vapore, sistematevi i ravioli a 2 cm di distanza l'uno dall'altro.
Coprite con l'apposito coperchio e cuocete a vapore per 20 minuti. Serviteli caldissimi.

I depurativi per mantenere la freschezza

I depurativi seguono da QUI
La disintossicazione generale dell'organismo è un obiettivo importante da perseguire, se il nostro edificio cellulare sarà ripulito potrà poi rigenerarsi. In primavera e in autunno è necessario eliminare gli elementi tossici che si sono formati durante la stagione. I difetti della pelle quali arrossamenti, desquamazioni, orticarie, acne, eczemi, ecc..sono le conseguenze di insufficiente funzionalità di vari organi come il fegato, i reni, il tubo digerente ecc. dovuta a un non appropriato carico alimentare.

Per ottenere e mantenere una pelle fresca e sana occorre aiutare questi importanttssuru organi che sono preposti alla disintossicazione dell'intero organismo e cercare che i villi intestinali non vengano caricati di materiali di rifiuto. I depurativi vegetali sono quei rimedi che sottraggono al sangue gli elementi nocivi alla salute e sono i meglio qualificati per ottenere un' effettiva e durevole disintossicazione. I vegetali preposti a questa funzione contengono inoltre la clorofilla che è strettamente legata all'emoglobina del sangue e sotto l'azione della quale i globuli rossi migliorano di qualità e quantità. I depurativi, perché possano svolgere la loro opera disintossicante devono essere usati per almeno 15 o 20 giorni.
Depurativi composti Si potranno scegliere secondo le erbe che avete a portata di mano e danno risultati eccellenti a qualsiasi età. Potete anche farvi preparare le varie miscele in erboristeria.
*G 30 di radice di bardana,
*g 25 di radice di cicoria,
*g 25 di tarassaco radice e foglie,
*g l0 di corteccia dulcamara,
*g l0 di melissa cedrata:
Usare g 5 di questa miscela e bollirla per dieci minuti in g 300 di acqua. Filtrare e bere al mattino a digiuno, tiepido e a piccoli sorsi.
*G 50 di radice di genziana,
*g 40 di salsapariglia smilax,
*g 25 di radice di bardana,
*g 5 di foglie di assenzio,
*g 3 di radice angelica,
*g l0 di bucce di arance amare:
Far bollire per otto minuti in g 200 di acqua g 5 di questa miscela. Si prende al mattino a piccoli sorsi. Depurativi semplici
*Alchemilla. In g 500 di acqua si fanno bollire per 20 minuti g 30 di foglie di alchemilla. Filtrarne e berne una tazza al mattino a digiuno e una alla sera prima di coricarsi, tiepido, a piccoli sorsi. . *Borragine. In g 300 di acqua bollente mettere g l0 di borragine, mescolare e levare subito dal fuoco; coprire il recipiente e lasciar riposare l0 minuti. Indi filtrare e bere al mattino a digiuno.
*Carota. G 150 di succo di carota con l'aggiunta di un pizzico di sale e acqua minerale. Bere nel corso della giornata.
*Cicoria amara. Consumarne in grande quantità sia cotta sia cruda. Con un pugno di foglie fresche preparare un decotto facendolo bollire per 8 minuti in g 750 di acqua. Il decotto, dopo essere stato filtrato, si beve durante il giorno.
*Cipolla. Consumarne in gran quantità sia cotta sia cruda, tenendo presente che la cipolla cruda non è molto adatta ai soggetti anemici.
*Ginepro. Mettere in infusione le punte dei rami giovani nella proporzione di g l0 per g 400 di acqua bollente, lasciarlo per 15 mmuti circa. Si ottiene un ottimo infuso depurativo da prendere a tazzine durante la giornata.
*Noce. In g 1.000 di acqua bollire per circa 15 minuti g l0 di foglie di noce. Il ricavato si beve in tre, quattro mattine, a digiuno, tiepido e a piccoli sorsi.
*Nocciolo. Si usano le foglie come per la noce, ma la cura può essere protratta più a lungo.
*Prugne. Si mangiano crude o cotte. Le prugne inoltre rigenerano i nervi e stimolano i centri nervosi mediante l'azione del magnesio e del fosforo. Mangiarne in abbondanza, la mattina a digiuno e prima dei pasti principali. Per un'azione più intensa si può completare con 2 o 3 bicchieri di succo fresco.

Per chi interessa tutto l'argomento inizia da QUI  segue QUI e QUI

Il film sulla vita del giovane Leopardi

Un film su di un personaggio così eclettico è quanto meno azzardato, ma noi italiani amiamo l'azzardo. Invece Martone, il regista napoletano del film "Il giovane favoloso" dedicato al poeta Giacomo Leopardi, sembra sia riuscito nell'impresa. Tanto riuscito che nella pagina di ricerca di Google search, quasi tutte le sherp, a parte il sito ufficiale e Wikipedia, portano al film di Martone.


Sarà in sala dal 16 ottobre, la pellicola che il regista Mario Martone ha dedicato al poeta Giacomo Leopardi, ha esordito ieri in concorso alla 71esima Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia. Tanti gli applausi in sala, più che positiva la critica, per il secondo tassello del 55enne regista napoletano. Una decina gli anni di lavoro dedicati ad un periodo storico spesso bistrattato dal cinema italiano che Martone torna a rappresentare questa volta nelle prime tre decadi proprio quando il favoloso e precoce poeta di Recanati – nato nel 1798 e poi morto nel 1838 a Napoli – cresce tra due amati fratelli, il padre conte severo, la madre anaffettiva e ciecamente religiosa; fugge lontano dall'"ermo colle" de "L’Infinito" rifuggendo al mestiere di cardinale; e vive in compagnia dello scrittore Antonio Ranieri tra Firenze, Roma e Napoli.

Martone dipinge un ritratto inedito di Giacomo Leopardi che alla modernità delle parole del poeta e allo studio "matto e disperatissimo" affianca altre sfaccettature: la ribellione, l'ironia, il sentimento, la collera, la golosità fino a renderlo "umano" e in questo il suo interprete, Elio Germano, con il suo lavoro sul corpo, sulla voce e sugli sguardi, si candida di diritto tra i papabili alla Coppa Volpi. Il poeta del "pessimismo cosmico" viene raccontato, come ha spiegato lo stesso Martone, "tramite un profondo lavoro di documentazione". "Abbiamo affrontato giacimenti preziosi di lettere e documenti scritti dallo stesso Leopardi, in particolare per costruire il rapporto simbiotico con Antonio Ranieri", ha detto. Il lavoro di documentazione, poi, e' servito non solo per realizzare quello che secondo Carlo degli Espositi, uno dei produttori, è "un progetto atipico" e una straordinaria operazione culturale.

"Fare un film cosi' grande su Leopardi oggi e' andare dalla parte opposta rispetto al mercato che sembra prediligere il genere commedia. Eppure, questa produzione e' stata adottata dalla Regione Marche che ci ha creduto cosi' come il ministero dei Beni Culturali, e' un vero tax credit, un progetto a cui hanno creduto anche 15 industriali che hanno scommesso su questo film e noi speriamo vincano la scommessa", ha detto, "Non occorre conoscere Leopardi o l'Ottocento italiano per vedere il nostro film, basta anima e cuore perché Leopardi arrivi allo spettatore".

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