Il-Trafiletto

16/04/14

Arabia Saudita | violenza alle donne: multa e arresto in caso di recidività.

La lotta antiviolenza contro la donna nel mondo sembra stia dando i suoi primi frutti. In Arabia Saudita, le autorità del regno wahabita, culla dell’Islam conservatore dove le donne sono tenute in uno stato di tutela permanente da parte degli uomini della loro famiglia e private della maggior parte delle libertà hanno deciso che ai mariti che “picchiano” le loro mogli saranno comminate sanzioni pecuniarie fino a 50.000 riyal (poco meno di 10mila euro). La nuova norma che entrerà in vigore a partire dalla prossima settimana prevede, secondo quanto riferisce la tv satellitare “al Arabiya”, “un minimo” dell’equivalente di mille euro per i mariti violenti oltre ad una pena detentiva di “non meno di un mese e non più di un anno in caso di recidività”. Riferisce sempre l’emittente di proprietà saudita: “ La sanzione pecuniaria sarà cancellata ed il reato verrà giudicato secondo la legge islamica della Shariya, molto più severa in quanto prevede pesanti punizioni corporali, in caso di decesso o di infermità permanente della vittima”. La nuova legge, come spiega alla tv araba il direttore generale del ministero per gli Affari sociali, Mohammed al Harbi, “è stata studiata dai giuristi per garantire il massimo livello di efficienza” per combattere il fenomeno delle violenze contro le donne.

Un patrimonio scomparso?

Un patrimonio di specie e varietà di frutta e verdura si è persa nel tempo a favore delle varietà più produttive. Ecco le principali e preziose varietà da ritrovare

Se provate a osservare la merce posta in vendita sugli scaffali di un negozio di frutta e verdura la prima cosa che salta agli occhi è la scarsa varietà dell'offerta. Valutazioni ingiustificate? Non proprio.Forse per i più giovani, ma per noi che eravamo ragazzini negli anni '50 ricordiamo tante varietà di frutte e verdura ora perse nel tempo. Per esempio, puntate l'attenzione sulle mele: per quanti sforzi facciate ne avrete a disposizione quattro varietà: le americane Red Delicious e Golden Delicious, le neozelandesi Gala e le giapponesi Fuji. Quattro varietà di mele che rappresentano il 90 per cento della produzione. Eppure all'inizio del Novecento l'Italia poteva fregiarsi di migliaia di varietà, alcune pregiate e apprezzate in tutto il mondo. Cosa è successo? La melicoltura tradizionale ha ceduto il passo a quella intensiva di pianura negli anni Sessanta e le varietà locali sono state rapidamente sostituite da quelle straniere: più produttive, più grandi, più belle, più adatte alle tecniche moderne, a sentir loro. Così, in appena quarant'anni è scomparsa un'enorme ricchezza. Se poi entrate in un supermercato, vi accorgerete che nonostante i migliaia di articoli posti in vendita, al momento della scelta noterete che si tratta di una pia illusione: non a caso quando incontrate lo scaffale dei legumi, scoprirete che ce ne sono appena cinque tipi. Una volta, invece, le varietà erano ben 3.600. E lo stesso andante vale per insalata, patate, pomodori, carciofi, aglio e altro ancora. Ma non tutto è perduto: a difesa dei cibi in via d'estinzione sono scese in campo numerose associazioni che lavorano per recuperare un patrimonio dal valore inestimabile. Allora, cominciamo a conoscere alcuni capolavori dimenticati della cultura alimentare italiana, campioni per resistenza alle malattie, per il sapore inebriante e la ricchezza di nutrienti.

MELONE "BANANA". Un tempo si trovavano anche meloni a forma di banana, una forma che racchiudeva aromi e nutrienti incomparabili. Ormai non li conosce più nessuno, ma grazie ai Savers sono ancora vivi in Canada.
SEDANO"VIOLETTO" Spicca per i colori rosso, rosato e violetto. La varietà violetta produce più clorofilla e antocianine, ed è una miniera di micronutrienti.
ASPARAGI Chi ricorda più il violetto d'Albenga, quello pistoiese e le numerose altre varietà famose per sapore, vitamine, sali minerali e oligoelementi? Assolutamente da riscoprire.
BUONADAMA (Atreplice) Le sue foglie carnose a forma di cuore impreziosivano le insalate e le coloravano, soprattutto grazie ai loro vividi colori. Una pianta da far riemergere dall'oscurità per riportare alla luce solarità, sapori e vitamine.
CARDO GOBBO DI NIZZA DEL MONFERRATO Un prodotto straordinario, croce nt dolce. PEPERONE CORNO DI BUE DELLA CARMAGNOLA Qualità organolettiche di prim'ordine. AGLIO ROSSO DI VESSALICO Ecco un altro prodotto sconosciuto ai più, dal sapore intenso e dall'estrema conservabilità.
ALBICOCCHE DEL VESUVIO Sono soprannominate con tanti vezzeggiativi, ma le accomuna una unica caratteristica: l'essere un tesoro della natura di elevatissima qualità nutrizionale.
GRANO SARACENO DELLA VALTELLINA Il seme era soprannominato la «bistecca dei poveri». Ha sfamato per millenni le popolazioni della zona. Oggi, la moderna dietologia lo raccomanda a chi è allergico al glutine.
POMODORO PIENNOLO. Sapore inconfondibile e ricchezza ineguagliabile di acidi organici. ZOLFINO. Potremmo chiarnarlo il super, piccolo fagiolo: gusto unico e nutrienti superiori. Chi l'ha assaggiato non dimenticherà
grano saraceno
albicocche del vesuvio
asparagi selvatici
aglio rosso di Vessalico
peperone corno di bue della Carmagnola
pomodori Piennolo
sedano violetto
cardo gobbo di Nizza del Monferrato
fagioli zolfini
melone banana
Atreplice detto Buonadama

Ospiti indesiderati | Torsalo o Mosca antropofaga ingombrante moscone del Centro America.

La specie umana è un prodotto evolutivo particolarmente ben riuscito e per tal motivo è preda parecchio ambita per una variegata categoria di "scrocconi" o ospiti indesiderati: virus-batteri-miceti-protozoi e artropodi.


I virus sono i parassiti più antichi: hanno infettato i batteri e dopo l'evoluzione della vita pluricellulare, hanno fatto da apripista ad altre creature più complesse ed evolute. Si calcola che delle quasi 100 milioni di specie viventi terrestri, la metà potrebbe essere di natura parassitica. Per entrare più nel dettaglio nella conoscenza di questi ospiti indesiderati ed inattesi, l'intrepido Michael Mosley, giornalista televisivo britannico, ha addirittura acconsentito a farsi "invadere" da tutta una serie di obbrobriosi animaletti, ottenendone poi un documentario per la BBC.

Senza bisogno di arrivare a tanto proveremo a esaminare una classifica fatta da dieci parassiti che tutti noi eviteremmo ben volentieri di ospitare nel nostro organismo. Iniziamo dal Torsalo detto anche Mosca Antropofaga.
Torsalo o mosca antropofaga

Questa ingombrante moscone, in inglese botfly, infesta le località balneari del Centro America. Vista la stazza, solitamente vengono notati e scacciati prima di avere il tempo di depositare le uova sull'epidermite umana, come amerebbero fare. La mosca antropofaga ha cosi trovato un sistema alternativo: sceglie un insetto più piccolo che tende a passare più facilmente inosservato, e deposita le uova nell'addome di questo vettore ( ad esempio, una zanzara femmina) prima di liberarlo. Quando le zanzare con il loro carico di uova di Torsalo si nutrono succhiando sangue da ignare vittime umane, fanno cadere sulla pelle dell'individuo le larve del moscone, che si schiudono percependo il calore proveniente dall'organismo bersaglio.

Le larve penetrano nel tessuto sottocutaneo, dove crescono per diverse settimane fino a raggiungere una lunghezza di ben 5 cm, prima di sgusciare fuori in maniera orribilante, lasciando cosi l'opite umano per cadere a terra e poi impuparsi. Dopo alcuni giorni, dalle pupe emergono le giovani mosche antropofaghe, per ricominciare il ciclo vitale proprio.

Nel prossimo post vedremo invece un altro ospite indesiderato, esattamente un verme cilindrico il cosidetto Nematode gigante o Ascaride Lombricoide.

Red Bull sul sentiero di guerra | Obiettivo riavere i punti tolti a Ricciardo!

La Red Bull sul sentiero di guerra: vuole riavere i 18 punti sottratti a Daniel Ricciardo. La scuderia austriaca sta dimostrando le proprie ragioni davanti alla corte d'appello della Fia, riguardo il ricorso presentato contro la squalifica del pilota australiano a Melbourne dove era giunto secondo, per aver superato il limite di 100 Kg di carburante fissato da questa stagione.

Causa della querelle un sensore difettoso, hanno ribadito i rappresentati della Red Bull, messo a disposizione dalla stessa Federazione internazionale dell'auto a tutte le scuderie allo scopo di controllare l'afflusso di benzina per far si di limitare la potenza dei nuovi motori ibridi.
Team Red Bull

Un malfunzionamento di questo sensore avrebbe defraudato Ricciardo del suo primo podio in F1. In base all'opinone dei commissari di gara la posizione della scuderia sarebbe stata aggravata dal rifiuto di seguire il consiglio di ridurre il consumo.

«Ci abbiamo provato, tra l'ottavo ed il 16o giro, ma questo ci faceva perdere una media di 0,4 secondi al giro e con quel ritmo non avremmo conservato il secondo posto», ha spiegato oggi il direttore tecnico della Red Bull, Adrian Newey. L'udienza proseguirà nel pomeriggio presso la sede della Fia. (tutto sport)

Siparietto tra Floris e Lorenzin | Gli avv. di Dell'Utri stopo all'arresto | Scontro tv tra Vendola e Severgnini | Grillo e Levi

Roma - "Ministro, sembriamo marito e moglie. Io le chiedo una cosa e lei me ne risponde un'altra. Finiamola qui...". Siparietto tra Giovanni Floris e Beatrice Lorenzin, nello studio di Ballaro'. Il conduttore del talk di Rai 3 chiede dettagli al ministro della Salute sull'entita' dei tagli nel suo comparto e l'esponente Ncd, a commento dell'impianto generale della trasmissione, auspica che "in futuro si facciano anche dei consuntivi sul lavoro del governo e non solo dei processi preventivi".
Qui Floris ribatte che "facciamo interviste, non processi, poi se i ministri non mi danno le risposte". Lorenzin tiene il punto e rileva che "allora ha sbagliato ministro: doveva invitare quello dell'Economia" per avere il dettaglio dei tagli". (AGI) .

PALERMO - I difensori di Marcello Dell'Utri hanno impugnato l'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla corte d'appello di Palermo nei confronti dell'ex senatore. Il tribunale del riesame entro dieci giorni deve fissare l'udienza e decidere sulla richiesta. Nell'atto di impugnazione i difensori sostengono che il loro cliente non sia fuggito in Libano per sottrarsi alla sentenza della Cassazione che avrebbe potuto confermare la sua condanna per concorso in associazione mafiosa. (ANSA)

Roma - Scontro tv tra Nichi Vendola e Beppe Severgnini sull'immagine del Sud, nello studio di Ballaro'. Il giornalista lamenta che "solo il 13 per cento del turismo straniero va al Sud Italia, l'ho scritto sul New York Times e si sono arrabbiati tutti, ma e' la verita'". "Voi parlate per stereotipi del Sud", controbatte il presidente della Regione Puglia, che rivendica di aver accolto "tra aprile e maggio, 8mila turisti austriaci". "Non faccia propaganda per la sua regione", rintuzza Severgnini quando Vendola sottolinea che "ci sono molti Sud". (AGI) .

Roma - Il nuovo intervento contro Renzi e Napolitano pubblicato sul blog del leader M5S parafrasa 'Se questo è un uomo' ed è accompagnato da una foto ritoccata dell'ingresso del campo di stermino nazista. Il presidente dell'Ucei: "Un'oscenità sulla quale non si può tacere"Immediata la dura replica dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, con il presidente Renzo Gattegna che parla di "infame provocazione" compiuta "per solleticare i più bassi sentimenti antisemiti e cavalcare il malcontento popolare che si addensa in questi tempi di crisi. È un'oscenità sulla quale non è possibile tacere. Si tratta infatti di una profanazione criminale del valore della Memoria e del ricordo di milioni di vittime innocenti che offende l'Italia intera'' afferma Gattegna.(Adnkronos/Ign)
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