novembre 2014

24/11/14

Europeo, Champions League e diventare un vero fuoriclasse

"Europeo, Champions League e diventare un vero fuoriclasse". Questo è Paul Pogba pilastro nella nazionale transalpina e del club bianconero che annota sul suo personalissimo "taccuino" i prossimi traguardi! 


"Essermi recentemente legato contrattualmente legato con il club bianconero mi darà la possibilità di proseguire la mia esperienza in prospettiva futura e mantenere fede ai miei traguardi da raggiungere", ha tenuto a precisare il talentuoso centrocampista, che esprime tutto il suo attaccamento ai colori della "Vecchia Signora", suo club attuale .

"Tanti campioni francesi sono stati cresciuti nella Juventus. C'è poco da dire, la Juventus è una grande società, dove si coltiva la cultura del vincere. Non sarà il Real Madrid, il Manchester City o il Psg, ma ci sono comunque sia gli elementi necessari e sufficienti per poter realizzare qualcosa d'importante". Pogba ha fatto un passaggio riguardo la prestazione non del tutto convincente della sua Nazionale, in occasione dell'amichevole contro l'Albania, terminata 1-1:
Pogba
Pogba

"Si è trattata di una lezione", ha chiarito. "Abbiamo imparato che non esistono più le squadre materasso, e per tal motivo sarà sempre difficile, ma adesso pensiamo al prossimo incontro con la Svezia". 

Poi ha confessato che contro gli albanesi "non è riuscito a dare il meglio di se. Sono certo che posso fare molto di più. Mi ero preparato, sapevo che sarebbe stata una gara difficile ma non era la mia giornata,tutto qui".

19/11/14

Sono gli opposti a smuovere in modo potente la nostra mente | L'Alchimia

..........ripetuti sforzi personali, osservazioni e visioni individuali per raggiungere la trasformazione.[Qui]

DUETTI IN CONFLITTO, TRII ARMONICI
Un altro parallelo fra alchimia e musica barocca riguarda la generazione di coppie conflittuali di opposti. Una delle innovazioni radicali della musica barocca fu l'impiego deliberato di acuti contrasti tonali in successione, per accrescere la tensione e innalzare la drammaticità di un testo. Spesso questi contrasti sono piuttosto violenti e ricorrono in una sequenza musicale molto breve, cosicché, per esempio, nel coro di un pezzo di musica sacra si possono udire le voci congiungersi in pochi accordi dolcemente polifonici, per poi mutare improvvisamente in un passaggio vivace. Per l'epoca questo dovette essere alquanto provocatorio, ma indubbiamente molto stimolante. Nell'alchimia, le prime fasi del processo sono contrassegnate da una scissione violenta della Materia Prima in due parti, che liberano così le polarità dinamiche racchiuse al suo interno.

Questa fase è spesso dipinta come una battaglia, un duello fra una coppia di uomini, cani o draghi. Questa energia può successivamente venire utilizzata per attivare la trasformazione alchimistica; per giungere ad una soluzione finale e alla trasformazione, bisogna dunque provocare un conflitto.
«Ero consapevole del fatto che sono gli opposti a smuovere in modo potente la nostra mente, e... questo è il traguardo che tutta la buona musica si dovrebbe porre»: così scrisse Monteverdi nel tentativo di descrivere la sua ricerca di una forma musicale adatta a rappresentare la conflittualità, una ricerca a cui «[si] dedicò con non poca diligenza e impegno».

Questo ci conduce alla prossima corrispondenza, spostandoci da un concetto base di dualità a quello delle tre forze che possono essere viste come un consolidamento sia della composizione musicale sia del processo alchimistico. In musica esse corrispondono a tre «modi» di espressione; in alchimia esse sono il sale, il mercurio e lo zolfo, ossia corpo, anima e spirito. Questa triade fondamentale non è esclusiva dell'alchimia, ma si ritrova, con nomi diversi, nella Kabbalah, nella filosofia platonica e naturalmente nella dottrina cristiana della Trinità. Lavorare in modo attivo con la triade, però, piuttosto che limitarsi al riconoscimento della sua esistenza, è un'accentuazione propria dell'alchimia e questo processo di attività con le tre forze può servirei, a mio parere, a cogliere altri dati per interpretare la musica barocca. Fu Monteverdi ad innovare e stabilire questo principio musicale di una triplice possibilità di espressione:
«Ho riflettuto sul fatto che le principali passioni o affezioni della nostra mente sono tre, cioè ira, moderazione e umiltà o supplica: I migliori filosofi sostengono questa veduta e la natura stessa della nostra voce ce lo dimostra con i suoi registri alto, medio e basso. L'arte della musica si riferisce a questi tre termini quando parla di "concitato", "molle" e "temperato". In tutte le opere dei precedenti compositori ho scovato degli esempi dello stile "molle" e "temperato", ma mai di quello "concitato"».

Monteverdi iniziò pertanto a lavorare alla creazione di un modo che rappresentasse musicalmente la guerra, come si è detto sopra. Fondamentalmente, lo stile da lui elaborato, e denominato «concitato», consiste di note velocemente ripetute centrate su una vibrazione regolare, ma adattata al ritmo e al senso delle parole del canto. È possibile che questa triade in dinamica cooperazione possa essere alla base delle composizioni musicali del tempo molto più di quanto finora non ci si sia resi conto. Monteverdi, data la sua formazione platonica e alchirnistica, potrebbe aver considerato questa triplicità non solo come un terzetto di emozioni che richiedono di venire espresse, ma come un modo di descrivere le tre forze fondamentali della creazione in termini umani. Michael Maier, nelle sue fughe alchimistiche, fece proprio questo e ricorse al mito classico di Atlanta, la vergine veloce nella corsa, per personificare il mercurio, lo zolfo e il sale rispettivamente in Atlanta, Ippomene e la mela d'oro.

Le tre voci qui si rincorrono in alternanza; le loro parti sono strutturate a simboleggiare l'individualità delle loro nature, mentre le armonie e le progressioni musicali rappresentano i mutamenti che intervengono nei loro reciproci rapporti. Sia la prefazione stessa di Maier alla sua opera, sia l'analisi di chi l'ha edita non lasciano dubbi in merito al fatto che intendesse dipingere un ritratto il più dinamico possibile della triade esistente nell'alchimia, volgendo in musica reale il mercurio filosofico, l'infuocato zolfo e lo statico sale. Fino ad ora si è visto che le tre forze creative dell'alchimia possono essere musicalmente strutturate sia in termini di armonia sia di registri stilistici di espressione. E altresì possibile che siano stati utilizzati per fornire alla musica un modello base funzionale, in cui ogni parte della triplicità riceve a tempo debito rilievo. Se si considerano certe composizioni sotto questa luce, si aprono nuove vie interpretative.

Si prenda, ad esempio, il Lamento d'Arianna, scritto nel 1608. Si tratta di un prolungato lamento solistico; era il pezzo culminante di un'opera completa di Monteverdi basata sul mito di Teseo e Arianna, all'epoca ritenuta un capolavoro, ma oggi, purtroppo, completamente perduta. Il lamento è basato su una successione complessa delle emozioni provate da Arianna nel momento in cui viene abbandonata, e al sentimento misto di odio e amore che ella prova per Teseo. Se questo pezzo viene suddiviso in tre sezioni, si scoprirà immediatamente che il registro dominante di ciascuna sezione si accorda alla triplicità di «molle», «concitato» e «moderato».

Nella prima sezione Arianna chiede alternativamente di poter morire e che Teseo faccia ritorno da lei; questo è il registro «molle», della supplica, della forza d'amore. Nella seconda, il suo rancore e la sua ira prendono il sopravvento; invoca la tempesta e gli uragani, perché vadano a distruggere Teseo che viaggia alla volta di casa. Qui è proprio lo stile «concitato », sia nel tema che nella traduzione musicale. Infine Arianna entra nello stato di «moderato»; il suo dolore persiste, ma si riconcilia con la dignità della sua sorte, si congeda dai suoi genitori e dalla sua patria.

Il suo destino, dice, è quello di una persona che ha troppo amato e che ha concesso troppa fiducia. Se usiamo questa triade per farci guidare nell'ascolto e nella comprensione di questo meraviglioso, difficile e lungo pezzo, avremo una notevole chiave interpretativa, una guida sia per il cantante sia per l'ascoltatore. Questo è anche un modo per strutturare il lamento come una tragedia in miniatura completamente autonoma (all'epoca era, di fatto, considerata tale), che aveva la sua conclusione nel registro moderato, con una specie di risoluzione e riconciliazione finale.


Zuppa di vongole al peperoncino | Clam chowder with chili

ZUPPA DI VONGOLE
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Ingredienti per 4 persone:
*1,500 kg di vongole,
*due spicchi d'aglio,
*un mazzetto di prezzemolo,
*due alici, un bicchiere di olio,
*500 g di pomodori pelati,
*pepe, peperoncino rosso, sale,
*50 g di burro,
*otto fette di pane casereccio.

 
1. Raschiate accuratamente le vongole, lavatele sotto l'acqua corrente e tenetele da parte.
2. Tritate finemente l'aglio e il prezzemolo; diliscate le alici, lavatele e spapopolatele con una forchetta.
3. Mettete il tutto in un tegame con l'olio e fate rosolare per qualche minuto; poi unite i pomodori passati al setaccio (o frullati) e lasciate addensare un po' il sugo.
4. Aggiungete le vongole, coprite il recipiente e lasciate che i gusci si aprano per effetto del calore. Assaggiate quindi il sugo e insaporitelo con pepe, peperoncino e poco sale (perché I'acqua delle vongole è piuttosto salata).
5. Lasciate cuocere a fuoco basso per circa 20 minuti. Nel frattempo friggete nel burro le fette di pane. Al momento di servire, distribuite il pane nelle fondine e versatevi sopra le vongole e il loro sugo.

Clam chowder with chili
Ingredients for 4 people:
 *1.500 kg of clams, *two cloves of garlic, *a bunch of parsley, *two anchovies, a glass of oil, *500 g of peeled tomatoes, *pepper, red pepper flakes, salt,  *50 g butter, *eight slices of bread.

1. Scraped the clams, wash under cold running water and keep them at hand.
2. Finely chop the garlic and parsley; boned anchovies, wash and spapopolatele with a fork.
3. Put it in a pan with the oil and fry for a few minutes; then add the tomato puree through a sieve (or shakes) and leave a little bit thicker sauce.
4. Add the clams, cover the pan and let the shell open due to the heat. Taste the sauce and insaporitelo with pepper, chili pepper and a little salt (because the water clams is rather salty).
5. Cook over low heat for about 20 minutes. In the meantime fry in butter the slices of bread. At the moment of serve, distributed the bread in soup and pour the clams and their sauce.

Il Direttore de “Il Giornale” Sallusti dovrà risarcire la famiglia di Carlo Giuliani per diffamazione

35 mila euro di risarcimento alla famiglia del ragazzo ucciso nel 2001 negli scontri del G8 a Genova. Saranno devoluti in beneficienza a Emergency per l’apertura di un poliambulatorio di Ponticelli a Napoli.

 I fatti risalgono nell’ottobre del 2012. Durante la trasmissione televisiva “Matrix”, il giornalista Alessandro Sallusti, direttore del quotidiano “Il Giornale”, rivolgendosi a Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista, disse che avevano fatto bene a sparare a Carlo Giuliani, il ragazzo 23enne ucciso da un carabiniere nei disordini del G8 a Genova nel 2001.

I familiari del ragazzo ucciso, avevano presentato una querela nei confronti del direttore Sallusti, anche perché questi aveva sostenuto falsamente che il ragazzo era stato ucciso mentre stava per uccidere un carabiniere con una spranga.

 Il giudice del Tribunale di Genova ha deciso il non doversi procedere nei confronti del giornalista dal momento che lo stesso ha deciso per un risarcimento alla famiglia Giuliani, la quale ha ritirato la querela.

 Il Comitato piazza Carlo Giuliani e la stessa famiglia del ragazzo hanno riferito che con i soldi del risarcimento sarà effettuata una donazione di 40 mila euro a Emergency come contributo per l’apertura di un poliambulatorio nel quartiere di Ponticelli a Napoli.

Addio ad anni di lotta proletaria......ma non abbiamo ucciso il Toro Gay

Addio all'art 18 e .............addio ad anni di lotta per conquistare diritti
Ci sara' soltanto un indennizzo economico per i lavoratori licenziati ingiustamente per motivi economici. Viene cioe' esclusa "per i licenziamenti economici la possibilita' della reintegrazione del lavoratore nel posto di lavoro, prevedendo un indennizzo economico certo e crescente con l'anzianita' di servizio". E' una delle novita' dell'emendamento del governo al Jobs Act. L'emendamento al comma 7 del ddl delega sul lavoro, quello che modifica appunto il 'famigerato' articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, prevede infatti il reintegro solo "per specifici casi di licenziamento disciplinare ingiustificato". L'emendamento inoltre limita il diritto alla reintegrazione "ai licenziamenti nulli e discriminatori e a specifiche fattispecie di licenziamento disciplinare ingiustificato". Le novita' previste dal jobs act - che dovrebbe concludere il suo iter alla Camera il 26 novembre - non fermano comunque i sindacati, che vanno in direzione di uno sciopero unitario, anche alla luce dell'esito di ieri del tavolo a Palazzo Chigi sul pubblico impiego. La Uil ha rotto gli indugi e ha proclamato uno sciopero generale, la cui data andra' concertata domani assieme a Cisl e Cgil. fonte AGI

Toro condannato al macello perchè Gay...........salvato ....lui ha conquistato il diritto di vivere
Moderna favola natalizia tra Hollywood e l'Irlanda: l'intervento di un miliardario della mecca del cinema ha salvato dal macello Benjy, un toro da riproduzione gay che i veterinari di quel Paese avevano condannato a morte perché le sue preferenze sessuali gli impedivano di svolgere il suo 'lavoro'. Il maestoso animale è stato acquistato da Sam Simon, il co-creatore dei Simpson, e finirà i suoi giorni in più verdi (e senz'altro accoglienti) pascoli in Gran Bretagna, dove sarà trasferito prima delle feste di Natale. L'annuncio è della Peta, l'associazione internazionale per la protezione degli animali. Benjy è un toro Charleroy: quest'anno, messo davanti a molteplici compagne nella contea di Mayo (Irlanda occidentale), si era ritratto senza metterle incinte. I veterinari avevano decretato che il toro era fertile, ma anziché dalle femmine era più attratto dall'animale maschio che aveva preso il suo posto.

Di qui la condanna a morte. Il proprietario di Benjy aveva annunciato l'intenzione di venderlo a un macello: se il seme del suo toro era inservibile, avrebbe almeno ricavato un guadagno in bistecche. Si erano mobilitati gli animalisti: il piano per trasferire Benjy in un'oasi faunistica di Norfolk (est dell'Inghilterra) dove già pascolano duemila animali di fattoria e cavalli 'rifiutati', sarebbe costato 5.000 sterline. Trecento donatori avevano contribuito con 4.000 sterline grazie a una campagna di fundraising organizzata dalla rivista online The GayUK, ma non era abbastanza. Ed ecco Simon: l'uomo dei Simpson, che finanzia un asilo per cani abbandonati a Malibu, ha appreso della vicenda di Benjy da amici della Peta. E ha aperto il portafogli dicendosi lieto di acquistare il toro e spedirlo in Inghilterra: "Tutti gli animali hanno un triste destino nel mercato della carne", ha detto: "Ma uccidere questo toro perché gay é una doppia ingiustizia e sono felice che adesso il suo destino, anziché di diventare hamburger, sia quello di un'oasi faunistica". fonte Ansa

18/11/14

Lascia che la natura ti guidi e con la tua arte Seguila da vicino | L'Alchimia

........... Ermete Trismegisto e delle dieci profetesse Sibille.[Qui]

MUSICA E NATURA
"Lascia che la natura ti guidi, e con la tua arte Seguila da vicino.
Senza di lei cadrai in errore.
Lascia che la ragione sia la tua staffa;
l'esperienza dia Potere al1a tua capacità di vedere, che tu possa vedere lontano.
Lascia che la tua lettura sia la tua lampada, che scaccia le tenebre,
Che tu possa guardarti dalla moltitudine di cose e parole".

(Epigramma 42 in Michael Maier, Atlanta Fugiens)

Passiamo ora ad esaminare in modo più dettagliato le concezioni alchimistiche così come appaiono nella musica barocca. Alcune possono essere raccolte direttamente dalla tradizione alchimistica, mentre è corretto dire che altre potrebbero essere la derivazione di una sintesi di astrologia, alchimia, Kabbalah e neoplatonismo. In ogni caso ci sono molti paralleli e sovrapposizioni fra queste t.radizioni, che attingevano continuamente l'una dall'altra. Ci troviamo su una di quelle soglie mai chiaramente marcate, il punto in cui l'esoterico diventa essoterico, nel tentativo di ricostruire quella connessione e ridare così energia alla nostra comprensione e al nostro apprezzamento di quella musica. Prima di tutto, l'alchimia e la musica barocca enfatizzano il ruolo della Natura come principio-guida, come maestra di cui bisognava comprendere le vie, che andava imitata e trasformata per mezzo dell'arte.

La parola «naturale» ricorre frequentemente negli scritti della Camerata Fiorentina. I suoi membri capivano che l'artificio in musica aveva preso il posto dell'approccio naturale. Essi miravano a creare una musica che suonasse naturale e spontanea, tuttavia di grande raffinatezza e sottigliezza, dotata della capacità di impressionare l'ascoltatore e di evocare le «armonie celesti» in una cornice terrestre. La voce dell'uomo era la pietra di paragone per ciò che era naturale ed istintivo, la Materia Prima dell'alchimia musicale. In termini pratici ciò si traduceva nel porre un' enfasi sulla voce solista, per tramite della quale comunicare in modo adeguato parole ed espressioni ed evitando gli estremi dei toni alti e della dinamica - il cantante, disse Caccini, dovrebbe «impostare la sua voce su toni così alti quanto sono quelli a cui può giungere la sua voce naturalmente » - e l'aggiunta di abbellimenti solo quando necessario per ingentilire la musica, piuttosto che mostrarsi un'esibizione del virtuosismo dell' esecutore.

Una citazione dal famoso manoscritto alchimistico miniato Splendor Solis riecheggia questo approccio: . "L'arte segue un altro modo di procedere nell'opera, con intenti diversi da quelli della Natura, perciò l'Arte usa anche strumenti e mezzi differenti. Per quel motivo l'Arte è in grado di produrre cose straordinarie dai suddetti principi naturali, tali quali la Natura stessa non sarebbe in grado di produrre». Monteverdi ritenne inoltre importante andare alla ricerca dell' elemento naturale e trasformarlo in musica di grande potenza e raffinatezza.

Come gli alchimisti, egli credette fermamente che la ricerca e io studio degli antichi maestri potesse servire ad ottenere degli indizi, ma che il passo successivo dovesse consistere nell'elaborazione autonoma di una propria soluzione. In una lettera scritta nel 1633, Monteverdi dice di aver cercato «un modo di imitazione naturale», ma che quando stava componendo il suo Lamento di Arianna (uno dei pezzi più famosi e intensi) «nessun libro fu in grado di mostrare ... neppure uno che riuscisse a spiegare come dovessi fare ad imitare ... Scoprii (lasciate che ve lo dica) quanto duramente dovessi lavorare per poter ottenere quel poco che avevo fatto sulla strada dell'imitazione». Comunque, in una lettera successiva scritta nel febbraio 1634, riconosce che aveva trovato un certo aiuto dalla conoscenza dei «principi dei migliori filosofi che hanno studiato la natura»."

La ricerca dell'antica saggezza, il sapere perduto e dimenticato, la materia disprezzata, il lavoro intensivo condotto sulla base delle proprie osservazioni, fino a raggiungere spesso il punto di rottura: questi furono i modi in cui l'alchimista e il compositore barocco si impegnarono intensamente per liberare le potenti forze della natura e dare avvio al processo di creazione. Nella sua descrizione della Camerata Fiorentina, Pietro de' Bardi ricorda come suo padre si dedicò alla ricerca in collaborazione con Vincenzo Galilei, uno dei fondatori della Camerata e padre del famoso astronomo Calileo Galilei: «Quest'uomo di grande ingegno [Calilei] riconobbe che, oltre alla restaurazione della musica antica, ... uno degli scopi principali dell'accademia era quello di sperimentare della musica moderna ... Perciò egli fu il primo a farei ascoltare lo stile rappresentativo [in italiano nel testo], impresa ardua e allora considerata anche piuttosto ridicola, nella quale egli venne incoraggiato e assistito in modo particolare da mio padre, che lavorò duramente per notti intere e con non poche spese per amore di questa nobile scoperta»."

 I compositori che «inventarono» la musica barocca - la Camerata Fiorentina, Monteverdi e i suoi contemporanei - non trascrivevano semplicemente una canzone così come si rivelava alle loro sensazioni. Come gli alchimisti, lavoravano con rigore e consapevolezza, utilizzando una combinazione dell'antica saggezza, ripetuti sforzi personali, osservazioni e visioni individuali per raggiungere la trasformazione.

Gatto Nero Day, per ricordare le migliaia di gatti che ancora vengono uccisi per l'ottusità della gente

Proprio ieri si è celebrato il Gatto Nero Day, giunto alla sua decima edizione. Perchè un giorno dedicato ai gatti neri? Perchè sfortunatamente per l'ottuso genere umano, il gatto nero è ancora circondato da un'aura di mistero. Leggende metropolitane, legate a credenze pagane alimentate anche dalla Chiesa che ne ha segnato e decretato la condanna. Spesso legati alla figura delle streghe, i gatti neri sono considerati cattivi, simbolo del demonio, portatori di sfortuna e potremmo continuare a lungo ad elecare sciocche credenze e miti.


Di fronte ai gatti neri ancora si vedono persone  che fanno gli scongiuri, che cambiano strada, che camminano all'indietro, ma quelli che dovrebbero avere veramente paura sono i gatti, non noi. E a ragione, perchè i dati diffusi dall'Associazione Italiana Difesa Animali & Ambiente non sono affatto confortanti.

“Tra gennaio 2005 e ottobre 2014 in Italia sono scomparsi (uccisi) circa mezzo milione di gatti neri, circa 40.000 per la celebrazione dei riti esoterici. Oltre 300.000 per la realizzazione di pellicce, colli di pelliccia ed interni di guanti e interni di giubbotti (vietati dalla legge ma ancora largamente diffusi), gli altri uccisi per scaramanzia, e almeno 15.000 per essere mangiati”.  Dice Lorenzo Croce promotore e inventore della giornata e presidente dell'associazione:  “Invitiamo tutti, ad accendere alle 22 una luce per tutti i gatti neri uccisi. Li vogliamo ricordare cosi con una luce perché il loro ricordo non muoia mai"












 









Cipolline in guazzetto | These little onions in wine sauce

CIPOLLINE IN GUAZZETTO
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Queste cipolline in salsa al vino, squisite e di facile preparazione, oltre a costituire un ottimo primo piatto sono adattissime come contorno per piatti di carne fredda.
PREPARAZIONE: 20 minuti
COTTURA: 35-40 minuti
INGREDIENTI (per 8persone):
*40 cipolline bianche, del diametro di 2-3 cm, pelate ma senza togliere la base delle radici .
*1 bicchiere di olio d'oliva
*8 cucchiai di aceto
*8 cucchiai di madera o di vermut secco
*2 foglie d'alloro
*1 cucchiaino di foglioline di timo secco
*1 cucchiaino da tè di basilico secco
*1 cucchiaino di sale
*1 cucchiaino da tè di pepe nero
*1 grosso pizzico di zafferano
*2 cucchiai di concentrato di pomodoro
*100 g di uva sultanina
*Prezzemolo tritato

CIPOLLINE IN GUAZZETTO
1. Riunite in una pentola o tegame a bordi alti le cipolline, l'olio, l'aceto, il madera, l'alloro, il timo, il basilico, il sale, il pepe e acqua sufficiente a coprire appena il tutto.
2. Portate a leggero bollore e fate cuocere a fuoco basso per 15 minuti.
3. Aggiungete lo zafferano, che avrete prima sciolto in una tazzina con un goccio d'acqua fredda, e il concentrato di pomodoro; mescolate e continuate la cottura finché le cipolline sono ammorbidite.
4. Unite quindi l'uva sultanina e cuocete ancora finché questa è tenera.
5. Fate raffreddare, passate in frigorifero sino al momento di portare le cipolline in tavola.
6. Servite le cipolline immerse nella loro salsa, in piatti fondi, cospargendole con prezzemolo tritato.

These little onions in wine sauce
These little onions in wine sauce, delicious and easy to prepare, in addition to be an excellent first flat are perfect as a side dish for meat dishes cold.
PREPARATION: 20 minutes COOKING: 35-40 minutes Ingredients (for 8 persons):
*40 White onions, with a diameter of 2-3 cm, peeled but without removing the base of the roots . *1 Cup of olive oil *8 tablespoons vinegar
 8 tablespoons of madeira or vermouth dry  *2 bay leaves *1 teaspoon Thyme leaves dry *1 tsp of dried basil * 1 teaspoon of salt *1 tsp black pepper  *1 large pinch of saffron  *2 tablespoons of tomato paste *100g sultanas *chopped parsley

1.Bring together in a pot or pan with high sides the onions, oil, vinegar, Madeira, the laurel, Thyme, basil, salt, pepper, and water that barely covers the everything.
2. Bring to a gentle boil and cook over low heat for 15 minutes
3. Add the saffron, first dissolved in a cup with a splash of cold water, and the tomato paste; stir and continue to cook until the onions are soft
4. Stir in the sultanas and cook until it is tender.
5. Allow to cool, go in the refrigerator until time to bring the onions to the table.
6. Serve the onions immersed in their sauce, in deep plates, sprinkle with chopped parsley.

Qual è la misteriosa scatola nera di Nokia?

A partire da questo trimestre il nuovo proprietario di Nokia Microsoft, ha deciso di abbandonare il brand Nokia. Con questo accordo Nokia non può utilizzare il marchio su smartphone fino al 2016.

Ma potrebbe essere usato per vari dispositivi, tra cui telecamere. L'annuncio di Microsoft ha posto fine a 30 anni di cellulari Nokia, tuttavia la tecnologia dell'azienda finlandese vive separata da Nokia che come marchio non è finito.


L'azienda oggi ha diffuso sul web l'accenno di un nuovo prodotto differente da un cellulare. Speculazioni su che prodotto possa essere variano da una TV set-top box, a un piccolo computer. Non sarà un cellulare visto gli accordi presi con Microsoft, tuttavia il marchio Nokia sarà ancora utilizzato per licenze, competenze e tecnologia per altre produzioni, a partire da questo trimestre.
Inoltre ha recentemente avviato una partnership con gli esperti di fotografia C&A Marketing, che possiede Ritz Camera store e Calumet Photografy di marca Polaroid, fotocamere e accessori.
Il Presidente di Nokia tecnologie, Ramzi Haidamus. Ha detto: "È  nostro obiettivo iniziare con il nostro marchio Nokia, in settori diversi da queste aree con restrizioni di licenza, a partire da questo trimestre il marchio sarà usato in altri settori".

Qual è la misteriosa scatola nera di Nokia?
IL SUCCESSO DI NOKIA NELL'INCREMENTARE LA DURATA DELLA BATTERIA 
Nokia Networks ha recentemente fatto un significativo passo avanti nell'incrementare la durata della batteria sui telefoni, aumentando la capacità di fino a 49 per cento.
L'azienda finlandese ha visto i risultati durante la prima prova diretta di un software conosciuto come alta velocità Cell FACH on a 3G network.
Nokia Networks ha terminato i test dal vivo prima della tecnologia ad alta velocità Cell FACH, con il supporto del produttore di chip Qualcomm.
Quando si utilizzano app, l'apparecchio invia e riceve piccole quantità di dati e la tecnologia di Nokia è progettata per gestire questi cosiddetti "pacchetti" di dati in modo più efficiente.
Questo aumenta la velocità di navigazione, risparmi energetici e tempi di risposta
Quando si eseguono applicazioni come WhatsApp, Facebook e Twitter, così come la navigazione web, l'invio di email e l'utilizzao di servizi come FaceTime, i cellulari, inviano e ricevono piccole quantità di dati a pochi centinaia di byte o qualche Kbyte.
L'alta velocità Cell FACH è progettata per gestire questi piccoli pacchetti di dati in modo più efficiente rispetto agli altri software. Questo rende le apps più veloci e ciò significa anche che usano meno energia nel corso di un giornata.
La tecnologia permette inoltre agli operatori di aumentare la velocità e la qualità dei loro servizi e supportare un numero maggiore di telefoni sulle loro reti.
Secondo i recenti test di Nokia, il 3G software aumenta la velocità e tempi di risposta di rete fino al 65 per cento, e aumenta, fino al 20 per cento la velocità di navigazione.
Si è visto anche un risparmio di energia di fino al 49 per cento, ciò significa  che la durata della batteria è durata quasi il doppio. Questo però a secondo di quali applicazioni si utilizzano,comunque il risparmio più basso che si è registrato è stato del 9 per cento, comunque un risparmio con una velocità tripla.
Barry French, executive vice president di affari marketing aziendali di Nokia ha detto:
" La Nokia di oggi è finanziariamente solida e ha sostituito la debolezza con la forza. Abbiamo una delle migliori aziende di infrastruttura e telecomunicazioni del mondo, un leader globale nel business mapping e localizzazione, un portafoglio di proprietà intellettuale stellare e alcune delle funzionalità più belle di innovazione di qualsiasi azienda ovunque nel mondo" .Ha continuato: "non possiamo essere la stessa Nokia di parecchi anni fa, ma noi siamo qui, siamo forti e il nostro marchio è ancora vivissimo".

Quei vecchi rimedi della nonna che funzionano davvero

Milioni di persone continuano a spendere soldi in prodotti di bellezza  con l'intento di eliminare tutta una serie di inestetismi che rendono la loro vita un piccolo inferno. Ma avete mai pensato a come facevano le nostre nonne nel passato senza tanta abbondanza di prodotti cosmetici e soprattutto senza soldi da spendere? Ebbene ecco alcuni consigli per voi, quelli veri, genuini e soprattutto efficaci, davvero!

La nonna
immagine presa dal web

1) Curare la tosse con le cipolle: tagliate a fettine sottili delle cipolle, lavatele e disponetele sul fondo di uno scolapasta. Coprite il primo strato con un po' di zucchero e continuate a formare strati finché avrete esaurito le cipolle. Appoggiate lo scolapasta su un recipiente, posiziona un piatto nella parte superiore e fai una forte pressione, in questo modo raccoglierete tutto il succo rilasciato dalle cipolle. Consumatene 3-4 cucchiai al giorno. Adio tosse!

2) Combattere la stanchezza con il sale grosso: un bagno di sale marino è l’ideale per riposare la mente e recuperare le forze.

3) Emicrania e menta: diffondete gli oli essenziali in qualsiasi punto della casa e il mal di testa sparirà. Oppure applicatelo sulla sommità della fronte.

4) Sonno perfetto? Provate con l’aceto: prima di coricarvi, bevete un bicchiere di acqua calda con un cucchiaio di aceto e un po’ di miele. Felice notte

5) Guanto di crine e pompelmo e addio cellulite: tutti i giorni, sotto la doccia, strofinate la pelle con una spugna vegetale: riattiverai la circolazione prevenendo la formazione di cellulite. E, per un trattamento completo, mangiate mezzo pompelmo ogni mattina e vedrete che la buccia d’arancia non sarà più un incubo.

6) Pancia gonfia? No, se aggiungi un pizzico di bicarbonato nei tuoi piatti.

7) Pelle da sogno?  Sale marino: serve per rimuovere le cellule morte, se usato come scrub. Mescolatelo con dell’olio d’oliva e utilizzalo sotto la doccia massaggiando il composto su tutto il corpo.

8) Distorsioni: un mix di acqua e argilla va applicato sulla zona e poi circondato da un panno pulito. Lasciate  riposare un paio di ore e riapplica più volte al giorno se necessario

9) Le afte : diluite il succo di un limone in un po’ di acqua e applicate direttamente sulla piaga.

10) Capelli stanchi e spenti:  sbattete due tuorli d'uovo e applicateli sui capelli leggermente umidi. Lasciate agire per una decina di minuti prima di sciacquare e fare il suo shampoo.

Il male è in agguato sulla Route 50

Mai titolo fu più azzeccato per il romanzo Desperation di Stephen King, che in mezzo al nulla mette in scena il suo teatrino dell'orrore.

Il Nevada è una grande distesa desertica di nulla, se si esclude Las Vegas. Tra il nulla e il dimenticato c'è però la piccola cittadina mineraria di Desperation. Collie Entragian, agente di polizia di Desperation, ha un modo tutto suo di compiere il proprio lavoro, in particolare con quanti si ritrovano a passare sulla Route 50 diretti altrove, dove lui li aspetta e li cattura per portarli alla sua Desperation.

Parte col botto questo romanzo, nel vero senso della parola. Niente preamboli, niente quattro chiacchiere per mettersi a proprio agio. Si parte in quarta e si arriva alla fine in un lampo, sconvolti e stravolti, ma felici di averlo letto.

Desperation non è solo il titolo del libro, è anche la chiave di tutto il racconto. Disperazione, ecco quello attorno cui ruota tutta la storia. Un romanzo a tinte forte, sporco, la cui tematica divina è molto forte, esposta e confutata nel classico stile di King.

Come sempre, uno stile scorrevole e alla mano quello del Re del Brivido, con personaggi tipici dei suoi libri, un soprannaturale da brivido e il bene sconquassato. Sul finale King perde un po' di colpi, lasciando forse un po' insoddisfatti, ma al Re gli si perdona tutto, proprio perché sa regalare romanzi terrorizzanti e piacevoli da leggere.

(Le immagini presenti in questo post sono state prese da internet)

Progetto enorme per un enorme fabbisogno | La Cina pensa ad un colossale canale idrico

A fare fronte all'enorme fabbisogno d'acqua in Cina si pensa a realizzare un colossale canale idrico.


Si tratta del sogno dell'ormai ex dittatore cinese Mao Zedong che negli anni ’50 del secolo precedente, aveva fatto presente al fine di “farsi prestare la fornitura idrica dalla parte meridionale del paese” e dirigerla alle regioni più settentrionali che erano in maniera critica rimaste a secco. Sono dovuti passare più di 40 anni dalla sua morte, prima che il suo successore possa realizzare il suo sogno. Un colossale canale idrico che farà sì di fornire costantemente la capitale, Pechino, di acqua proveniente dai fiumi che del sud.

Ci sono voluti oltre 10 anni di lavori, prima di arrivare alla fine di ottobre, data in cui è stato inaugurato il primo di tre percorsi di convergenza dell’acqua che metteranno fine alla carenza idrica di Pechino. Questi innovativi corsi d'acqua artificiali, prelevano l’acqua dalla riserva di Danjiangkou, una riserva idrica situata nella provincia centrale di Hubei. Partendo da qui, l’acqua percorre 1,264 km verso nord. I canali traghetteranno nella fase iniziale ben 9.5 milioni di metri cubi d’acqua ogni anno centro urbano di Pechino. La topografia del percorso centrale ha reso più semplice il lavoro degli ingegneri. Iniziando dai 147 metri al di sopra del livello del mare, infatti, l’acqua attraverserà per un pendio che risulterà per la maggior parte del percorso uniforme per poi finire in discesa fino a 48 metri dal livello del mare. 
I tre canali che porteranno acqua nella capitale cinese Pechino
I tre canali che porteranno acqua nella capitale cinese Pechino
Dovrebbero essere tre i colossali canali d'acqua che dovrenno provvedere a portare acqua a Pechino (Legenda: Rosso - Via Centrale, Giallo - West Route, Verde: Route orientale).

Ad aggiungersi a questo percorso centrale ci sarà una variante ad est ed una a ovest. 
La realizzazione del percorso a est, della lunghezza di 1,150 metro, è stata terminata lo scorso anno, e unisce il fiume Yangtze, nella provincia di Jiangsu, alla città portuale di Tianjin. Alcune parti di questo progetto hanno provvedeto ad integrare il canale che era stato realizzato 2.000 anni fa per agevolare gli scambi fra la Cina settentrionale e quella meridionale. La presenza di forti pendenze pari a 60 metri, a causato una modifica ulteriore del progetto che ha dovuto introdurre l’installazione di 30 pompe.

Ad essere ancora in fase progettuale sono ancora i 500 chilometri della tratta ovest. 
Questo canale, destinato alla fornitura che provvederà il fiume Yantze, il fiume giallo a nord, provvederà a deviare l’acqua dalle pianure tibetane per provvedere a rifornire le provincie a ovest della capitale. La tratta è ritenuta la più impervia, perché necessiterà della costruzione di una mezza dozzina di dighe! Tale intervento potrebbe generare terremoti e frane.

Per la sua vastità, è il progetto più colossale mai esistito al mondo. 
Se si riuscirà a completare tutte e tre i percorsi, il progetto potrà contare svariate migliaia di km in linee d’acqua, formate da tunnel, canali e acquedotti, per un computo totale di 44.8 milioni di metri cubi d’acqua. Fino ad oggi, la realizzazione di questo colossale progetto è constata 79 miliardi di dollari, una cifra già di per sè stellare che va a superare abbondantemente la soglia preventivata inizialmente. Molti critici affermano che questi soldi si sarebbero potuti investire in tecnologie a basso consumo di acqua, invece che sostenere le industrie e i loro rifiuti. L'intersecare fra i tragitti volti in direzione del fiume giallo, il secondo fiume più grande della Cina dopo il fiume Yangtze, sono apparse particolarmente dispendiose. In due tunnel della lunghezza rispettiva di 4.5 chilometri, l’acqua condotta viene fatta passare a 23 metri sotto il letto del fiume. Tale intervento ha necessitato l'eliminazione di quasi 17 milioni di metri cubi di sabbia. Il braccio est del tunnel arriva a scorrere fino a 70 metri sotto il livello del fiume.

La maggiore difficoltà che gli ingegneri hanno incontrato è stata quella legata al terreno umido e morbido. 
Per cercare di eludere perdite o infiltrazioni, gli ingegneri hanno inglobato i canali in strutture ad anelli di cemento. Le attrezzature pesanti che sono state utilizzate in questo fase realizzativa, hanno necessitato l’installazione di strutture di sostegno per far sì che potessero sprofondare nel terreno troppo morbido, generando notevoli ritardi nei lavori. Indipendentemente dalla fine della tratta centrale, l’idea che la carenza d'acqua di Pechino possa essere risolta, viene seriamente messa in discussione da vari punti di vista che hanno mostrato alcuni esperti, in base ai quali la riserva di Danjiangkou, che alimenta il fiume artificiale, non avrebbe a disposizione la quantità di acqua necessaria. “Negli anni caratterizzati da insufficienti piogge, la sua acqua è sufficiente giusto per alimentare le città vicine e raggiungere il livello minimo della riserva per cercare di non comprometterne l’ecosistema”, ha dichiarato il professore di geologia Huo Yougang, dell’Università di Jiaotong a Xi’an. Huo ha investigato per anni le conseguenze di questo progetto sulle persone e sulla natura.Allo scopo di potere usufruire di una quantità d’acqua utile a favorire il convogliamento a nord, la diga è stata aumentata e sono state introdotte altre dighe sopra la riserva di Danjiangkou.

Nonostante tutto ciò, la quantità di acqua nella riserva continua a rimanere invariata, spiega Huo, perché il flusso afferente scarica pure al suo interno pure sabbia e fango. Il convogliare di acqua a nord ha condotto verso una notevole riduzione del deflusso nel fiume Yangtze, perciò ora questi detriti tendono a depositarsi sul fondo della riserva.

17/11/14

Arabia Saudita | toglie il velo alla moglie dopo il matrimonio e chiede subito il divorzio

Si sono sposati senza essersi mai visti, ma quando la neo moglie ha tolto il velo per la fotografia ufficiale, l'uomo l'ha ripudiata e ha chiesto il divorzio.

 “Non mi piaci, non sei la donna che volevo sposare”. Con queste parole un uomo saudita ha chiesto il divorzio dalla moglie pochi attimi dopo averla sposata. E’ accaduto in Arabia Saudita, e precisamente nella città di Medina, nella regione saudita del Hijāz, versante occidentale dello Stato arabo.

Come è consuetudine in molti stati del Medio Oriente le coppie contraggono matrimonio anche senza essersi mai visti, ed è stato così anche per la coppia in questione. Pochi attimi dopo aver contratto il matrimonio i novelli sposi si apprestano a prendere posizione per le foto di rito, e qui il colpo di scena. Come la donna si toglie il velo per sorridere all’obiettivo della macchina fotografica, il neo marito mostra un senso di ribrezzo: “Mi dispiace ma chiedo il divorzio – avrebbe detto alla moglie – non sei la donna che avevo in mente di sposare”. Matrimonio e divorzio nella stessa cerimonia quindi, un vero record.

Dopo la richiesta del divorzio da parte del marito, la sposa è scoppiata in lacrime e ha avuto un esaurimento nervoso, mentre gli invitati si adoperavano al massimo per ricomporre la situazione. Inutilmente.

 Sui social network i media si sono scatenati contro il marito della povera donna, definendolo insensibile e incosciente, incapace di prendersi le sue responsabilità.

La Camerata Fiorentina era un'accademia | L'Alchimia

............... compositori come Monteverdi la trasportarono in un campo culturale più vasto.[Qui]


Monteverdi era un individualista; pur consapevole dei progressi che nel suo campo erano stati fatti da altri compositori, riteneva comunque di dover procedere in modo autonomo alla propria salvezza con l'aiuto di tradizioni quali il neoplatonismo e l'alchimia. I più antichi sviluppi della musica barocca alla fine del XVI secolo furono ispirati da tutta una serie di studi. Un gruppo in particolare è ritenuto l'anima di questo movimento; esso è noto come «la Camerata Fiorentina», un'attiva compagnia di musicisti, studiosi e nobili, il cui intento dichiarato era quello di riportare la musica ai fasti dell'antica civiltà classica, non solo grazie all'aiuto di filosofi del tempo, ma anche attraverso un'ampia gamma di studi metafisici, mistici e magici, in cui l'alchimia trovava una sua collocazione naturale.

La figura centrale, responsabile dell'organizzazione degli incontri all'interno del gruppo, fu Giovanni Bardi, il cui figlio in seguito ebbe a scrivere: «Mio padre, Signor Giovanni, che provò grande diletto per la musica e fu ai suoi tempi un compositore di una certa reputazione, ebbe sempre intorno a sé gli uomini più famosi della città, dotti in questa professione, che egli invitava a casa dove si era costituita una sona di piacevole accademia permanente, da cui erano banditi qualsiasi tipo di vizio e di gioco. La nobiltà fiorentina era attratta da questo gruppo con grande beneficio personale, e passava il proprio tempo non solo nelle attività musicali, ma anche nella discussione e nell'apprendimento della poesia, dell'astrologia e di altre scienze che di volta in volta nobilitavano questo amabile ritrovo».

 La Camerata Fiorentina era un'accademia (di fatto consistette di due o tre gruppi che si succedettero l'uno all'altro) sorta sulla scia di una tradizione inaugurata a Firenze nel 1459 da Marsilio Ficino. Ficino era venuto incontro ad una richiesta del duca regnante, Cosimo de' Medici, di fondare una nuova scuola di studi che si occupasse degli scritti platonici e dei testi ermetici che erano stati riportati alla luce. In questa scuola gli studi di Kabbalah e di astrologia si intrecciavano con questi temi classici ed ermetici, e i suoi membri tentavano di dimostrare che non c'era sostanziale conflitto fra tali dottrine e il cristianesimo. Questa originale Accademia Fiorentina ebbe un enorme impatto sulla visione religiosa e artistica del tempo. Fu seguita da un gran numero di altre accademie, ciascuna animata da un'intenzione diversa.

La Camerata Fiorentina, anche a distanza di un secolo, conservò questa più ampia prospettiva, ma la applicò a scopi ben precisi nel campo della musica. La sua produzione fu in un primo tempo piuttosto di maniera e risultò, come era naturale attendersi, dal momento che si trattava di musica su commissione, per certi versi artificiosa. Ad ogni modo, certi principi asseriti dai suoi membri cominciarono a dare i loro frutti; lo stile declamatorio (in seguito noto come recitativo) fu concepito a partire dall'interpretazione del dramma greco e diede così modo di tradurre musicalmente l'espressione appassionata del discorso. La creatività individuale iniziò ben presto a fare la sua comparsa in compositori come Giulio Caccini e Jacopo Peri, le cui opere hanno dimostrato di possedere un valore non effimero.

I loro scopi, nel rispetto della tradizione di sapienza a cui si ispirarono, erano di carattere spirituale: Caccini scrisse che lo scopo della musica era quello di sembrare «un modello e una riproduzione fedele di quelle eterne armonie celesti da cui provengono così tanti benefici effetti sulla terra, che innalzano ed incitano le menti degli ascoltatori à contemplare le infinite delizie che il Cielo offre". In termini generali e per fare un parallelo, questi erano gli stessi scopi dell'alchimia. Come nella pratica alchimistica, i membri della Camerata credevano anche che gli uomini potessero partecipare attivamente e direttamente al processo di creazione dell'universo, che non si è soltanto spettatori passivi, ma che si possono ordire personalmente delle magie, e invocare presenze divine e angeliche.

Si diceva che gli dei fossero influenzati dalla nostra musica. Un antecedente di questa opinione si ritrova negli scritti di Marsilio Ficino, che raccomandava l'uso della musica come mezzo per far discendere sulla terra le divinità dei pianeti. (F. Yates, Giordano Brunono e la tradizione ermetica). A sua volta questa concezione è mutuata dalle pratiche orfiche, che sono cronologicamente e contestualmente legate ai testi ermetici e ci riconducono, a completamento del cerchio, all'alchimia.

Si può giudicare l'interesse per l'ermetismo, che fu dominante nell'Italia rinascimentale, anche dalla pavimentazione marmorea della Cattedrale di Siena, dove si possono ammirare impressionanti ritratti di Ermete Trismegisto c delle dieci profetesse Sibille.

Corsi di adattamento dei docenti ITP in esubero | D'Onghia risponde a Chimienti

In merito al mancato lancio dei corsi di adattamento dei docenti ITP in esubero, giunge la risposta del sottosegretario D'Onghia che prova a dare una spiegazione a Chimienti (M5S).


Il Miur aspetta il via libera per attivarli.
Il Miur ha diffuso il decreto n.7 in data 16 aprile 2012 del Direttore Generale che provvede ad indire i corsi di formazione relativi al ottenimento della specializzazione riguardanti le attività d'insegnamento di sostegno, di competenza del personale docente in soprannumero.

A partire dal quella data, la procedura d'attivazione dei corsi è stata piena di difficoltà a causa della mancanza di fondi che la potessero finanziare (infatti i corsi sono a carico del Miur e non devono essere motivo di aggravio per il corsista). Inizialmente, una prima convenzione stipulata con le Università, aveva decretato il via librea dei corsi per 1.500 unità di personale. Recentemente, afferma il sottosegretario D'Onghia, è in fase di contrattazione un azione supplementare per allargare la disponibilità ad altri destinatari, in maniera tale da rimodulare sul supporto ulteriori 3.300 insegnanti che andrebbero ad aggiungersi ai 1.500 già previsti. E' quindi prossima l'attivazione dei percorsi oggetto dell'interrogazione.

L'On. Chimienti precisa che le domande che sono state fatte pervenire, sono ben 16mila e inoltre, fa richiesta relativamente ai tempi e i modi con cui verranno stabilite le quote da versare agli atenei riguardanti ogni singolo corsista, in maniera tale da rendere ufficiale, da parte del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, l'intento di portare buon fine il riadattamento degli esuberi.

Il sottosegretario D'Onghia risponde cosi.
Per quanto concerne le quote da canalizzare agli Atenei, sono già state stabilite dentro il pacchetto relativo alla Convenzione in essere con la Conferenza Nazionale. Più esattamente per ogni corsista è prevista una quota di 485.00 €. Tale contributo, di cui si farà carico il Miur, è destinato esclusivamente a fare fronte alle spese riguardo l'organizzazione dei corsi attivati. Parte delle somme sono già presenti nelle casse delle istituzioni scolastiche che trasferiranno i fondi alle Università.
Corsi di adattamento dei docenti ITP in esubero
Corsi di adattamento dei docenti ITP in esubero

M5S manifesta il proprio disappunto
Il M5S esprime un giudizio negativo al riguardo, giudicando poco attuabile la soluzione di riadattare sul sostegno: il M5S ha altresì proposto il ripristino delle ore di laboratorio e dei posti di lavoro dei docenti tecnico pratici, fondamentali per la formazione dei giovani iscritti agli istituti tecnici e professionali e per la sinergia scuola-lavoro che tanto viene proclamata, in maniera tale da dare vita ad una propria classe di concorso ben specifica e una formazione ad hoc altamente qualificante che impedisca di considerarli intercambiabili.

Per quel che concerne il punto di vista normativo, si rammenta che la partecipazione ai corsi, nelle note che sono state diffuse, è sempre stata ritenuta volontaria.

Vuoi aumentare le tette di una taglia? Basta una puntura di soluzione salina

Ecco l'idea che spopolerà fra le giovani e non più giovani donne che per una sera vorranno sentirsi bellissime. Arrivano le tette per un giorno! Potranno andare fuori di reggiseno per una serata da super maggiorate. 

 

Un chirurgo statunitense promette una taglia in più con una semplice iniezione salina, nulla di più nulla di meno. Unico effetto collaterale è che dura solo un giorno. Il chirurgo ha dichiarato all'emittente americana Abc, che con la sua invenzione, una iniezione salina, riesce ad aumentare il volume del seno di una donna di una taglia ma solo per 24 ore.

Per Norman Rowe, il chirurgo che ha inventato questa iniezione, si tratta di una "tecnica rivoluzionaria" che potrebbe essere molto utile a quelle "donne che magari stanno pensando di operarsi, ma non hanno il coraggio di sottoporsi a una operazione" o, perché no, per "chi vorrebbe sentirsi bellissima per una occasione speciale". Per questo, conclude Rowe, "li ho chiamati seni per le vacanze".

Semplici consigli per riciclare i tappi di plastica e non sprecare

Perchè gettare i tappi di plastica quando con poche e semplici mosse li possiamo riciclare in modo creativo? E' pur sempre un modo per salvaguardare l'ambiente e risparmiare. Vediamo cosa si può fare. In queste attività ricreative è bene coinvolgere anche altri membri della famiglia, soprattutto i bambini, è un modo questo per responsabilizzarli verso l'ambiente e per stimolare la loro fantasia e creatività.


DECORARE UNA MATTONELLA CON I TAPPI DI PLASTICA : una mattonella può diventare  la vostra “tela”. Mettete da parte un po' di tappi di plastica e iniziate a pensare alla vostra opera, perché con il riciclo dei tappi si possono realizzare delle composizioni molto creative, come ad esempio una stella di ghiaccio. Per realizzare la stella, dovete scegliere dei colori tendenti al grigio e al bianco, ma vanno bene anche azzurro e blu. Prendete le misure della piastrella e scegliete un cartoncino : cominciate ad incollare con l’aiuto della pistola per colla a caldo, i tappi di plastica, seguendo proprio la linea della stella, cercando anche di creare una sfumatura con i colori scelti. A questo punto, ritagliate il cartoncino seguendo la forma dei tappi e incollate il tutto alla mattonella della parete.

 RICHIUDERE I SACCHETTI CON I TAPPI DI PLASTICA Ecco come richiudere un sacchetto contenente del cibo, con i tappi di plastica. Prendete una bottiglia di plastica e con forbice ritagliatele il collo. Quindi riempite il sacchetto con il cibo che preferite, senza riempirlo troppo e, svitando il tappo dal collo ritagliato, infilate l’apertura del sacchetto, allargandolo bene verso l’esterno. Ora riprendete il tappo di plastica e riavvitate, richiudendo la confezione.






CREARE UNA TROTTOLA PER BAMBINI CON I TAPPI DI PLASTICA Semplicissima da realizzare con soli due materiali da riciclo: un tappo di plastica e uno stuzzicadente. Dopo aver preso questi due occorrenti, forate il tappo di plastica al centro, con l’aiuto di un coltello e infilateci dentro un terzo dello stuzziadente. .Per creare una piccola trottola, bisogna che il tappo sia rivolto verso il basso con la parte chiusa, mentre la parte aperta deve rivolgersi verso l’alto. Per migliorare il “design” della trottola, potete colorare lo stuzzicadente, oppure farlo colorare a vostro figlio con acquerelli o colori acrilici..

 REALIZZARE UN LAMPADARIO CON I TAPPI DI BOTTIGLIA Volete un lampadario originale? Potete farlo con i tappi di plastica. Vi occorrono numerosi tappi bianchi (ovviamente il numero andrà in base alla grandezza che desiderate per il vostro lampadario), un chiodo, martello , penna , cartone,foglio, righello, ago e filo. Cominciate a tracciare una linea con penna e righello sul foglio che vi servirà d’aiuto per allineare i tappi, in modo da effettuare i fori (uno in alto e uno in basso) perfettamente in linea. Una volta prese le misure, con chiodo e martello create i due fori su tutti i tappi di plastica e poi, con ago e filo , uniteli tra loro, formando delle file che andrete ad appendere in modo verticale su una forma rotonda, creata in cartone e forata al centro per inserire l’ attacco per la lampadina.

CREARE PICCOLE DECORAZIONI CON I TAPPI DI PLASTICA  Con i tappi di plastica, potete creare delle piccole decorazioni,  gioiose e significative. Prendete alcuni tappi e colori/pennarelli che scrivano sulla plastica e iniziate con i vostri messaggi: ad esempio, su un tappo giallo, è quasi d’obbligo realizzare uno smile, oppure su un tappo trasparente o bianco, potere dare vita ad un arcobaleno, oppure ad un cuore rosso … Sbizzarritevi e tirate fuori le vostre emozioni!

CREARE UNA TENDA CON I TAPPI DI PLASTICA Con i tappi di plastica , è più semplice di un gioco , perché potete crearla con i colori che più preferite, realizzando anche una figura. Per la tenda, ci vorranno moltissimi tappi, anche 2000, quindi , se ancora non siete a disposizione di questo numero, potete ugualmente cominciare a realizzarla, fino al completamento di essa quando riuscirete a metterne altri da parte. La procedura è molto simile alla creazione del lampadario con i tappi di plastica (vedi sopra), ma anziché unire i tappi di plastica ad una forma circolare di cartone, sistemate le file della tenda verticalmente su una lunga cornice di legno, in modo orizzontale, così da attaccarla al muro con qualche chiodo.

Controlli di sicurezza? Si possono eludere...parlandogli

Alcuni ricercatori affermano che basterebbe un dispositivo di sintesi vocale affinchè un malware possa eludere certi controlli di sicurezza. 


L'innovativa tecnologia di controllo vocale che recentemente è stata approntata al fine di rendere più agevole l'uso di PC e smartphone, in particolare per tutte quelle persone che sono impedite da disabilità, potrebbe rappresentare la nuova frontiera su cui doversi confrontare con gli hacker. Sembrerebbe che tale tecnologia possa anche fornire agli hacker una maniera per aggirare i controlli di sicurezza e accedere ai dati sensibili memorizzati all'interno di questi dispositivi.

Le funzioni di accessibilità hanno ragione di esistere per un buon motivo, in quanto danno modo di avere il controllo di cosa sta accadendo sull'interfaccia grafica dell'utente, senza la necessità di dovere digitare comandi ed eseguire. Un'ottima cosa soltanto se progettate rispettando i crismi dovuti facendo estrema attenzione che queste stesse funzioni non possono essere aggirate.

Alcuni ricercatori facenti parte della Georgia Tech, hanno rinvenuto il modo di poter eludere i protocolli di sicurezza facendo uso non autorizzato dei controlli vocali per introdurre un testo o attivare tap sui tasti. Avendo realizzato un documento in cui sono stati elencati i dettagli dello studio in questione, i ricercatori hanno provveduto a descrivere i 12 modi che potrebbero essere utilizzati per lanciare attacchi malevoli sui telefoni equipaggiati con sistemi operativi Android, iOS, Windows Phone, o Ubuntu Linux, tra cui alcuni che non richiedono un accesso fisico al dispositivo.
Durante la simulazione dimostrativa relativa di un attacco a un laptop, i ricercatori hanno avuto modo di appurare come possa essere possibile che una parte di malware utilizzi il riconoscimento vocale di Windows per violare la gestione di comandi che di solito in condizioni normali necessitino di un elevato livello di autorizzazioni.

Nell'altra dimostrazione che hanno realizzato si sono dedicati ad analizzare come un malware potrebbe attaccare uno smartphone. Il tallone di Achille sta nel fatto che Google Now, un assistente di controllo vocale che viene messo a disposizione con il sistema operativo Android, può utilizzare un'impronta vocale invece di un codice di accesso da dovere digitare in maniera tradizionale. I ricercatori hanno dato dimostrazione come un hacker possa con estrema facilità, registrare la frase di autenticazione su un telefono Moto X, per poi utilizzare un programma text-to-speech al fine di dare altri comandi come se fosse l'utente. L'attacco è mostrato qui.
Sintetizzatore vocale per eludere controlli di sicurezza


"Questo è un campanello di allarme importantissimo per i maggiori produttori di sistemi operativi Microsoft, Apple, e Linux", dichiara Radu Sion, direttore del National Security Institute presso la Stony Brook University. Wenke Lee, un'informatico della Georgia Tech, che ha condotto il lavoro, fa chiarezza sul fatto che questi problemi pare che possano essere la conseguenza dell'introduzione del riconoscimento vocale e di altre caratteristiche nell'ambito di sviluppo degli smartphone più attuali. "Ho ragione di credere che ci siano problemi sostanzialmente complicati da determinare", spiega Lee. "Queste specifiche sono state introdotte dopo che i sistemi operativi sono stati potenziati, quindi queste funzionalità non hanno lo stesso standard dei controlli di sicurezza". Gli hacker potrebbero utilizzare le debolezze in remoto per dare il via o intensificare un attacco a un dispositivo, continua Lee. 

Pure se un telefono che inizia a parlare con lui stesso, potrebbe essere sufficientemente chiaro per l'utente, che un'applicazione malevola potrebbe avere tenuto traccia dei dati di movimento e aspettare che il telefono rimanga fermo per un lungo periodo, inducendo a credere che l'utente con ogni probabilità non si trovi nelle vicinanze, conclude Lee.

Zuppa di molluschi | Squid soup, Octopus, cuttlefish

ZUPPA DI MOLLUSCHI 
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Ingredienti per 6 persone:

*tre cipolle medie,
*sei spicchi d'aglio,
*500 g di pomodori ben maturi,
*500 g di piccoli polpi,
*500 g di piccole seppie,
*500 g di calamaretti,
*olio d'oliva,
* un cucchiaino di prezzemolo tritato,
*sale,
*pepe, o un cucchiaino di zenzero in polvere,
*un quarto di vino rosso,
*sei fette di pane casereccio.
1. Pelate le cipolle e tre spicchi d'aglio e tritateli finemente. Immergete i pomodori nell'acqua bollente, poi passateli nell'acqua fredda, pelateli e sminuzzateli con una forchetta, dopo averli privati dei semi.
2. Pulite i polpi, eliminando gli occhi, il rostro e la parte nera interna. Pulite le seppie e i calamari. Lavate tutti i molluschi e fateli scolare bene in uno scolapasta o su un telo.
3. Fate scaldare sei cucchiai di olio in una grande casseruola di coccio e mettetevi le cipolle, l'aglio e il prezzemolo. Fate rosolare il tutto a fuoco lento, mescolando di continuo con un cucchiaio di legno. Quando le cipolle si saranno appassite, alzate la fiamma e aggiungete i molluschi, il sale, il pepe e lo zenzero.
4. Fate rosolare per 2 minuti e aggiungete i pomodori; mescolate e bagnate con il vino. Portate ad ebollizione, poi abbassate la fiamma, coprite il recipiente e lasciate cuocere pian piano per 1 ora e 30 minuti, mescolando di tanto in tanto.
5. Fate tostare le fette di pane casereccio e strofinatele con gli altri spicchi d'aglio. Portate la zuppa in tavola, con il pane a parte: ogni commensale metterà una fetta di pane nella sua fondina, la bagnerà con un filo di olio e vi verserà sopra la zuppa.


Squid soup, Octopus, cuttlefish 
Ingredients for 6 people: Three medium onions* Six cloves of garlic* 500 G of tomatoes ripe* 500 G of small polyps* 500 G small cuttlefish,* 500 G of small squid* Olive oil* a teaspoon of chopped parsley* salt and*Pepper* or a teaspoon of ginger powder* A quarter of red wine* six slices of bread.

1. Peel the onions and three cloves of garlic and chop finely. Dip the tomatoes in boiling water, then dip into cold water, Peel and chop with fork. Clean the polyps, eliminaregli eyes, beak and the black part inside.
2. Clean the cuttlefish and squid. Wash all the fish and let them drain well in a colander or on a cloth.
3. Do heat six tablespoons of oil in a large clay casserole and get your onions, garlic and parsley. Fry the whole on a slow fire, stirring continuously with a wooden spoon. When the onions are wilted, raise the flame and add the molluscs, salt, pepper and ginger.
4. Saut for 2 minutes and add the tomatoes, stir and pour over the wine. Bring to a boil, then lower the flame, cover the pan and let cook slowly for 1 hour and 30 minutes, mescolaro occasionally.
5. Toast the bread slices and rub with garlic cloves. Toast the bread slices and rub with garlic cloves. Bring the soup to the table, with the bread part: each diner mettea a slice of bread in the dish, drizzle with a little oil and place over the soup.

Professore insulta e picchia un alunno perché gay

Il ragazzo risponde alle punzecchiate verbali del professore che lo prende a pugni e calci. E’ accaduto in una scuola superiore in provincia di Perugia. Il professore è stato denunciato dai genitori del ragazzo.

 In genere è sempre opera dei classici bulli quando un ragazzo viene picchiato a scuola, per manifestare forse la loro superiorità nei confronti degli altri studenti. Questa volta l’attore “cattivo” non è lo spaccone di turno, bensì un professore. E’ quanto accaduto in un istituto superiore della provincia di Perugia.

 Durante una lezione il professore, passeggiando tra i banchi degli studenti si sarebbe lasciato andare ad una frase tanto brutta quanto razzista rivolta ad un ragazzo di 14 anni: “essere gay è una brutta malattia”, e ripetendola nuovamente subito dopo aggiungendo nome e cognome dello studente. A questo punto il ragazzo ha chiesto al docente se si riferisse a lui. “Certo che dico a te, è brutto essere gay. Tu ne sai qualcosa”, è stata la risposta. Immediata la reazione dello studente che sembra abbia ribattuto: "Sicuramente, da quando conosco lei". A queste parole il professore ha reagito rifilando due calci alle gambe del ragazzo, prendendolo poi a pugni sulle spalle e afferrandolo per il collo.

La voce dell’accaduto è arrivata alle orecchie della coordinatrice la quale ha voluto vederci chiaro. Il ragazzo però non dice nulla, né a lei né inizialmente in famiglia, cedendo poi alle insistenza dei genitori che lo vedevano vistosamente zoppicare. In lacrime racconta quanto accadutogli e viene portato in ospedale e giudicato guaribile in cinque giorni per un ematoma alla coscia.

Si finisce negli uffici del commissariato dove i genitori del ragazzo sporgono denuncia nei confronti del docenti. Il preside della scuola intanto ha spostato il ragazzo in un’altra sezione.

Dopo questo fatto increscioso sarebbe opportuno che le istituzioni, nella persona del Ministro Stefania Giannini, prendesse una posizione una volta verificata la veridicità della notizia

Per colorare ti basta guardare in cucina

Si avvicina il Natale e le cose da fare sono tante se vogliamo risparmiare. Sicuramente faremo alberi riciclati con decorazioni "fai da te". Ma anche sulla tavola possiamo mettere decorazioni commestibili fatte da noi. Colorarle sarà un piacere: basta guardare nel frigo e nella dispensa.


Zafferano, curcuma, barbabietole rosse, spirulina, prezzemolo, spinaci, spezie… tutti alimenti che possono colorare le nostre ricette in modo naturale, senza dover ricorrere a sostanze artificiali. Tanto per farvi un esempio, si potrebbe fare una bella coroncina di pane colorata da usare come centro tavola il Giorno di Natale. Io ne ho fatta una semplice colorata con zafferano, barbabietola rossa (gia cotta sottovuoto) e prezzemolo. Eccola  qui sotto una bella corona di pane come centro tavola commestibile. Un bel modo di presentare il pane a tavola il giorno di Natale:

http://ilpeccatoveniale.blogspot.it/2011/12/corona-di-pane-per-il-natale.html

Ricordiamoci che possiamo risparmiare molto facendo le decirazioni da noi, in momenti di crisi la parte positiva è quella che la necessità fa virtù.
E ora vi elenco gli alimenti che possiamo usare per colorare e rendere più appetibili i nostri cibi:

Per il rosso, il giallo e l’arancione
Le bacche liofilizzate come fragole e mirtilli tingono di rosso. Le barbabietole rosse, per intenderci quelle che troviamo nel banco verdure in confezione sottovuoto gia cotte e sbucciate, colorano di un bel rosso acceso. La curcuma tinge di giallo-arancio tutto quello con cui viene a contatto e ha una lunghissima lista di virtù salutari: antitumorale, antiossidante, antinfiammatoria, antidepressiva, protegge il fegato, il cuore. Lo zafferano colora di giallo e contiene vitamine e altri nutrienti importanti. Per il salato anche il pomodoro cotto in un po' d'olio e poi frullato a poltiglia, colora di arancione un impasto per pane.

Per il verde
La Spirulina è un’alga blu-verde ricca di proteine, vitamine e minerali. Il prezzemolocolora di verde e contiene vitamine e ferro. Gli spinaci contengono calcio, vitamine e acido folico.


Per il marrone
Caffè in polvere, usiamo un decaffeinato se la ricetta è per i bambini. Cacao in polvere e cioccolato amaro fuso: colorano di marrone e sono noti per le loro proprietà benefiche. Cannella in polvere, poca perché dà molto sapore. Tiene a bada il diabete, il colesterolo e i trigliceridi.

Per il bianco
Cocco grattugiato e in polvere, imbianca con facilità qualsiasi ricetta. Il cocco è ricco di potassio e contiene zinco, ferro, rame, fosforo, magnesio. E’ dotato di vitamine del gruppo B e vitamine C ed E. Depurativo, rinforzante del sistema immunitario, è benefico per il sistema nervoso.

Per il grigio
Semi di sesamo nero o di papavero, macinati nel macinino. I semi di sesamo sono fonte privilegiata di calcio, e contengono anche fosforo, magnesio, ferro e proteine. Hanno proprietà antiossidanti e anticancro. I semi di papavero invece sono ricchi di fibre e vitamine del gruppo B.

Rarissimo capriolo con un solo corno in mezzo al cranio, l'unicorno esiste

Il mito dell'unicorno  ha affascinato intere popolazioni e fatto sognare milioni di persone. Eppure nessuno mai, nemmeno i più audaci sostenitori della loro mitica esistenza sono riusciti a portare concrete prove della loro esistenza. Sembra però che una recente scoperta smentisca chi ha sempre sostenuto che gli unicorni non sono mai esistiti.

Infatti nei boschi della Slovenia abitava un rarissimo esemplare di capriolo dotato di un unico corno piazzato proprio in mezzo al cranio. Il povero animale , che è stato abbattuto da un cacciatore, presentava una rara deformità a causa della quale i palchi delle corna, si sono fusi in un unico corno che ha fatto subito pensare al famoso animale fantastico protagonista di molte fiabe. A studiare questo rarissimo caso sono stati chiamati diversi scienziati, come Bostjan Pokorny dell'ERICo Institute, un'istituto di ricerca naturalistica sloveno, e tutti affermano di non aver mai visto nulla di simile.

Al questo strano fenomeno è stato dedicato un articolo sul National Geographic sloveno e il prof Pokorny spiega: «In questa specie di capriolo, soltanto ai maschi crescono i palchi, strutture ossee bilaterali e simmetriche che si sviluppano da due peduncoli, ossia estensioni del cranio. Tuttavia, in questo caso molto particolare e atipico, i peduncoli, che dovrebbero essere separati, sono cresciuti insieme in un'unica struttura». L'esemplare in questione era avanti con l'età e di stazza notevole, segno che la sua deformità, forse dovuta ad un trauma subito nelle prime fasi dello sviluppo, non deve averlo indebolito al cospetto di altri maschi.
Il cranio del capriolo
immagine presa dal web

Proprio le dimensioni dell'animale e l'età avanzata, insieme al fatto che avesse un solo palco, sono state le motivazioni che il cacciatore ha addotto per aver scelto proprio quell'animale (in un paese dove la regolamentazione della caccia ai cervidi è molto severa). Da lontano, ha detto, aveva visto che l'animale aveva un solo corno - non certo una rarità per i caprioli - ma non che il palco era posizionato proprio al centro del cranio.






Anfipolis: continuano i misteri

Il maestoso monumento funebre portato alla luce nella  Grecia settentrionale precisamente ad Amfipolis continua a svelare i suoi segreti: trovato un altro scheletro all'esame del DNA


La terza sala sotterranea è stato da poco scoperta e gli archeologi la stanno esaminando centrimetro per centimetro. Infatti hanno rinvenuto uno scheletro umano del quale non si sa ancora nulla, sappiamo che stanno esaminando il Dna per avere certezze sull'apparteneza alla famiglia del condottiero greco Alessandro Magno.

 "Gli scavi - come ha spiegato Katerina Peristeri, responsabile della squadra di archeologi che lavora al monumento - proseguiranno. Continueremo perché lo spazio circostante ci riserva ancora sorprese". Per quanto riguarda il sesso della persona ritrovata, l'esperta dice che "la tomba era stata preparata per accogliere una grande personalità, magari un generale macedone, insomma qualcuno che all'epoca era tenuto in grande considerazione".

Tomba di Anfipoli, Sfingi
immagine presa dal web
I pareri degli esperti sono tanti e discordanti. Alcuni dicono che queste tombe avrebbero dovute essere piene di oro dai sarcofaghi al soffitto. Il sospetto che siano state trafugate dai tombaroli è forte, anche alla luce del ritrovamento di un corpo per metà fuori dal suo sarcofago.

IPOTESI
Alcuni dicono che non può essere la tomba di Alessandro Magno in quanto molte cronache riportano che gli imperatori Augusto prima e Adriano poi fecero visita al sepolcro del Macedone ad Alessandria d'Egitto e non ad Anfipolis .
Altri pensano che si tratti invece della tomba di Cassandro, figlio maggiore del Generale Antipatro. Personaggio ambiguo che fece assassinare proprio ad Anfipoli la vedova di Alessandro Magno, Rossane, e suo figlio Alessandro IV. Come si dice in questi casi: "Ai posteri l'ardua sentenza"

14^ giornata di Serie B: ancora una battuta a vuoto per il "galletti" baresi | Gli Adriatici rifilano 3 gol al Frosinone ed il Carpi resta solo

Ancora una battuta a vuoto per il "galletti" baresi: 3-0 a Crotone ed a pagare per tutti con ogni probabilità sarà il tecnico Mangia. Cade pure la squadra Frosinate all'Adriatico di Pescara, mentre la "favola" Carpi rimane da solo sopra tutti. Vince i rimonta il Livorno, sulla Pro Vercelli.


DUNQUE CARPI DA SOLA SOPRATUTTI
Il ko del Frosinone all'Adriatico di Pescara, lascia il Carpi da solo a guidare la classifica della Serie B. Ad avvicinarsi guadagnando posizioni è il Livorno, che vince rimontando contro la Pro Vercelli. Ancora una battuta a vuoto dei "galletti" Baresi che a Crotone ne prende 3 (siamo al 4° ko su 5 incontri) e a pagare per tutti con ogni probabilità sarà il tecnico Mangia.

LIVORNO ALLA...RIMONTA
Prima prova a fare paura ai labronici la Pro Vercelli, passando in vantaggio grazie ad un autorete di Mosquera. Ma i Livornesi non ci stanno e nella ripresa, riescono ad imporre il maggiore spessore tecnico, trovando prima il pari il pari con Vantaggiato (72’), e poi la rete del sorpasso di Siligardi (78’) e quella della vittoria con Jefferson (87’).

LA CADUTA DEL FROSINONE 
Brutta battuta d'arresto per il Frosinone, di fronte ad un Pescara in vena di stupire, particolarmente nella ripresa, quando passa in vantaggio con Melchiorri (50’). A raddoppiare ci pensa Maniero (64’) su calcio di rigore, Pasquato sigilla tutto all’87’. 
Serie B

CHE DISASTRO BARI 
Il Bari fa la quarta partita negativa su cinque e adesso Devis Mangia con ogni probabilità pagherà per tutti. Il Crotone passa in vantaggio con Ciano nella prima frazione di gioco. Nel secodo tempo le retei di De Giorgio e Maiello, fanno sì di portare tre punti ai pitagorici importanti in chiave salvezza. Anche il Latina ottiene tre preziosi ai danni del Lanciano, 1-0 grazie ad un tap in vincente di Dellafiore al 55’.

I PARI DEL GIORNO
I pareggi della 14^ giornata sono quelli tra Ternana e Spezia (0-0), con gli umbri che hanno di che lamentarsi per una rete non convalidata ad Avenatti nella ripresa (intromissione di Bojinov su Chichizola) e tra Varese e Perugia (1-1): vantaggio degli ospiti al 75’ con Parigini dopo un solo minuto dal suo ingresso in campo, pari al 91’ con un sinistro di Miracoli da distanza ravvicinata.

A seguire i risultati e la classifica dopo la 14^ giornata del campionato di calcio serie B:
Risultati della 14^ giornata di serie B
Classifica di serie B

Classifica di serie B


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