Il-Trafiletto

23/05/14

Richelieu....uno stitico impenitente.

LE CAUSE DELLA STITICHEZZA
Le cause che la determinano sono numerose:
1-Alimentazione "sbagliata" a base di cibi poveri in fibre (zucchero raffinato, diete prive di verdure crude, farina sempre più raffinata).
2 -Pasti irregolari e frettolosi ovvero 1'abitudine di consumare il pasto più sostanzioso la sera.
3 -Vita troppo sedentaria, scarso esercizio fisico.
4 -Cambiamento di ambienti e di clima (ad es. viaggi, periodi di vacanze) .
5 -Diete dimagranti.
6 -Stress, affaticamento fisico ed intellettuale.
7 -Abuso di lassativi.
8 -Frequenti abitudini a ritenere lo stimolo della defecazione.
9 -Impiego cronico di alcuni farmaci come gli antiacidi e i sedativi.
10 -Carenza della flora batterica intestinale.

Richelieu (lo stress).
Un cardinale strumento del re di Francia o un re di Francia strumentalizzato da un cardinale? Tenace e astuto, dominò non solo i protestanti, ma l'intera Francia. I suoi successi? L'espugnazione della Rochelle e l'annientamento dei protestanti, rompere le scatole agli Asburgo per trent'anni con la nota guerra, unificare la Francia malgrado Luigi XIII e i suoi feudatari, neutralizzare i nemici storici della Francia: Spagna e Austria. Ma che stress! E lo stress unito a pasti irregolari e frettolosi, fra una congiura e un intrigo, una messa e una battaglia, oltre alla malsana abitudine di ritenere umani stimoli, fecero di lui..... uno stitico impenitente.





Opel UR:BAN | Niente più traffico!

Circolare in città vuol dire convivere con numerosi automobilisti, centauri, perdoni e mezzi di trasporto. Sinonimo anche di dovere fare fronte ad una situazione di traffico alquanto complessa dovuta ad un alto numero di attività da svolgere. 

A tal proposito alcuni gruppi di esperti di Opel, chiamati a realizzare lo sviluppo di nuovi sistemi di assistenza innovativi per alzare il livello di efficienza e sicurezza del trasporto urbano, stanno partecipando al progetto di ricerca UR:BAN, ovvero sia, dei sistemi di assistenza, orientati agli utenti e gestione di reti.

Lo scopo a cui è finalizzato il progetto, finanziato in parte dal governo tedesco, è quello di fornire agli automobilisti e veicoli commerciali un supporto per il prossimo futuro, personalizzato e adatto alla guida nel traffico urbano. Trentuno partner provenienti dal settore automobilistico, dall'elettronica e dall'industria del software, insieme in totale sinergia con istituti di ricerca e autorità locali, stanno realizzando certi sistemi intelligenti di assistenza e collaborazione per la gestione del traffico.
Progetto UR:BAN di Opel
(immagine dal web)

Il progetto di ricerca UR:BAN è in fase di realizzazione e avrà termine nel 2016, è strutturato in tre pilastri: 
  • Assistenza cognitiva
  • Sistemi di traffico in rete 
  • Fattori umani nel traffico 
"Opel collabora come partner a tutti i tre pilasti del progetto" ha spiegato Michael F. Ableson, membro del consiglio di amministrazione e Vice Presidente Engineering di GM Europe. "L'attenzione è sempre rivolta all'essere umano. Team di ingegneri, fisici e psicologi del traffico stanno studiando l'assistenza in situazioni difficili, la messa in rete intelligente di veicoli e infrastrutture, il comportamento dei guidatori e un'interazione uomo-macchina la più adatta possibile alla guida nel contesto urbano". (ilsole24ore)

I TAGLIOLINI:alla salinara | alla boscaiola | con asticini e borlotti

TAGLIOLINI ALL'UOVO
I tagliolini un tempo erano anche «matti», fatti cioè da una sfoglia creata con la farina mischiata all'acqua, e nient'altro. Questi erano meno sottili di quelli fatti con la pasta all'uovo e differivano dalle tagliatelle davvero di pochissimi millimetri. Li si condiva spesso con il solo soffritto di lardo e cipolla. Si andava a nozze naturalmente, quando si potevano accompagnare al sugo di fagioli. Per quanto riguarda il nome ricordiamo che in altre zone d'Italia si chiamano anche taglierini. Quelli che Pellegrino Artusi, nel suo libro «L'arte di mangiar bene», consiglia di fare di semolino: «Occorre semolino di grana fine ed ha bisogno di essere intriso con le uova qualche ora prima di tirare la sfoglia. Se quando state per tirarla - consiglia il gastronomo di Forlimpopoli - vi riuscisse troppo morbida, aggiungete qualche pizzico di semolino asciutto per ridurre l'impasto alla durezza necessaria, onde non si attacchi al mattarello. Non occorrono né sale, né altri ingredienti».

LE RICETTE:

• TAGLIOLINI ALLA SALINARA. Ingredienti per quattro persone: due cipolle grosse, olio d'oliva extra vergine, concentrato di pomodoro, brodo, quattro uova di tagliolini freschi, pepe nero.
Affettare sottilmente le cipolle e farle imbiondire a fuoco lento con olio.
Aggiungere poi il brodo, il concentrato di pomodoro e fare cuocere per due ore circa a fuoco lento.
A parte: cuocere in acqua i tagliolini, scolarli e condirli con la salsa, spolverandoli con pepe nero.

• TAGLIOLINI ALLA BOSCAIOLA. Mettete 40 grammi di burro in una padella, poi aggiungete due spicchi di aglio tritato, 65 grammi di prosciutto e un po' di prezzemolo, entrambi tritati e un pizzico di peperoncino.
Accendete il fuoco e fate rosolare gli ingredienti; ora versate in padella un bicchiere di vino bianco secco e 65 grammi di funghi trifolati già cotti.
Quando vedrete che il vino è evaporato completamente, aggiungete sei cucchiai di conserva di pomodoro e lasciate ancora sul fuoco per qualche minuto.
immagine presa dal web
A parte: cuocete in acqua salata i tagliolini, che dopo aver scolato metterete assieme al sugo che avete preparato.
Mettete sul fuoco con un po' di panna e girate i tagliolini per condirli meglio.
Spruzzate sopra del prezzemolo tritato e servite in tavola.

TAGLIOLINI AL RAGÙ DI ASTICINI E BORLOTTI  Prendete 300 grammi di asticini, 300 di fagioli borlotti freschi, 300 di pomodori maturi freschi, 50 grammi di cipolla tritata, erba cipollina, mazzetto aromatico, olio d'oliva, sale e pepe quanto basta .
Lessare i borlotti, a parte preparare il fondo soffriggendo in poco olio la cipolla tritata e il mazzetto aromatico, unire i pomodori spellati e tagliati a dadini, salare e pepare.
Pronto il fondo di cottura unire i borlotti e un poco della loro acqua di cottura, lasciare insaporire, unire gli asticini.
Chiudere con un coperchio e far bollire a fuoco forte per cinque minuti circa, cuocere i tagliolini in abbondante acqua salata, scolarli e saltarli con la suddetta salsa, disporre in piatti singoli ben caldi e guarnire con qualche asticino.

SCOPRIAMO COS'È LA CRONOBIOLOGIA

"Chi ha tempo non aspetti tempo", ammonisce un vecchio proverbio. Un monito, questo, che poteva andare bene nella società contadina del primo Novecento, quando a dettare i tempi della vita era l'alternarsi del sole e della luna: del giorno e della notte. 

Ma oggi, visto che a dettare legge sono parole come accelerazione e produttività, semmai occorrerebbe abbracciare la filosofia di Oblomov, personaggio dell' omonimo romanzo dello scrittore russo I. A. Goncarov, che aveva fatto dell' ozio e del riposo le sue ragioni di vita. Perché la nostra quotidianità è una snervante corsa contro il tempo.
Tutto sembra correre e sfuggire all'impazzata come se seguisse l'andamento di un moto proprio intriso di velocità, velocità, sempre velocità. L'orologio è diventato il nostro dispotico tiranno: impone ritmi insostenibili in nome di sua maestà l'efficienza e dell'imperativo di "fare il possibile e l'impossibile".
La cronobiologia
Che fare, allora, per riappropriarsi di una dimensione più umana del tempo e per gestire all'insegna del benessere i ritmi della propria vita? Il segreto dei segreti sta nel seguire le indicazioni fornite dalla cronobiologia, una branca della medicina sconosciuta ai più, che prende in considerazione il funzionamento del corpo, degli organi interni in diretto rapporto con il tempo.

Una disciplina trasversale che include neurologia, farmacologia, endocrinologia, oncologia e diabetologia. In parole povere è come se dentro il nostro corpo fossero inseriti decine e decine di orologi. Orologi che non sono tutti sincronizzati sulle 24 ore, ma spaccano il secondo e assai di rado vanno in tilt. "È ormai assodato che quasi tutti gli aspetti delle funzioni vitali umane seguono un andamento oscillatorio come i cicli ormonali, la temperatura corporea, il battito cardiaco, le variazioni della pressione arteriosa, la produzione di ormoni, oscillazioni che si ripetono periodicamente, ovvero a intervalli di tempo che sono prevedibili. La cronobiologia prende in considerazione proprio queste e altre periodicità dell' organismo", spiegano gli insegnanti di cronobiologia*.

*Tutte le applicazioni in medicina 
Le diverse facce di una disciplina 
I ritmi biologici sono cambiamenti fisiologici,statisticamente comprovati, che hanno una frequenza costante e una forma d'onda addirittura riproducibile. Il ritmo in pratica denota l'attendibilità periodica dei dati, la cui manifestazione è strettamente temporale. Dunque, la cronobiologia può avere degli approcci medici veramente interessanti. Vediamoli.
*Cronofarmacologia. Osservazione su come i farmaci influiscono sulle caratteristiche del ritmo e quale funzione svolgono nella regolazione biologica temporale.
*Cronofisiologia. Comprensione di ogni aspetto temporale dei fattori fisiologiciche presiedono ali'andamento delle caratteristiche temporali biologiche.
*Cronopatologia. Studio delle alterazioni delle caratteristiche temporali biologiche, sia in funzione della malattia o come causa scatenante di qualsiasi stato di alterazione.
*Cronotossicologia. Indagine sugli effetti dannosi che prodotti chimici, organici, elementi inquinanti, dosi elevate di farmaci hanno sulle caratteristiche del ritmo, sempre considerato dal punto di vista delle caratteristiche temporali biologiche.

Smartphone per tutte le tasche | LG Optimus L7 II.

Tra i modelli che si adattano a tutte le tasche, spiccano quelli della serie Optimus L di LG, in particolare l'Optimus L7 II, uno smartphone completo Android di fascia media.

I modelli Optimus L di LG, dopo avere riscosso un'importante successo nel 2012 in particolare in Corea del Sud, sono stati rinnovati con la serie L II. Oltre al modello Optimus L7 II, sono disponibili anche Optimus L5 II, Optimus L3 II e Optimus L4 II, che vanno a comporre una ideale collection per chi cerca uno smartphone Android di fascia medio-bassa.

Optimus L7 II è uno smartphone che bada al sodo, senza strafare, il più potente della serie di LG e lo si capisce sia dal prezzo, 299,00€, sia dal display IPS da 4,3 pollici con risoluzione 800x480 pixel, densità di 217 ppi e luminosità di 450 nit: una scelta ideale per chiunque volesse uno smartphone non troppo ingombrante ma nemmeno eccessivamente "mini". A livello di costruzione e design si può contare su un peso nel norma per uno smartphone di simili dimensioni (118 gr), mentre lo spessore di 9,7 mm non è certo un record e anche nella gamma media si è visto decisamente di meglio su questo segmento.
LG Optimus L7 II
(immagine dal web)

D'altronde Optimus L7 II non mira a chissà quale velleità estetica progettuale, ma le plastiche usate sono comunque valide e il vetro protettivo Gorilla Glass 2 è sempre un extra utile e spesso fondamentale. Per quel che concerne l'hardware, LG si è affidata a un processore dual-core Qualcomm Snapdragon MSM8225 da 1 GHz, accompagnandolo con una GPU Adreno 203 e con 768 MB di RAM, sufficenti a far girare senza tanti problemi il sistema operativo Android Jelly bean 4.1.2.
Non si però pretendere grandi performance da questo smartphone, in particolare con i videogiochi più bisognosi di risorse. La memoria interna è di 4 GB di cui poco meno di 2 l'utente potrà usufruirne, ma la si può espndere fino a 32 GB con una microSD.

La fotocamera è da 8 megapixel con un ricco corredo di funzioni: autofocus automatico, bilanciamento del bianco, rilevamento del volto. Chi sperava di riprendere filmati in Full HD deve invece accontentarsi di una risoluzione molto più bassa 720x 480 pixel a 30 fotogrammi al secondo, mentre la fotocamera anteriore si limita a scattare immagini a 640x480 pixel. La batteria removibile da 2460 mAh assicaura una tenuta di oltre un giorno e mezzo che con un utilizzo più accorto possono diventare anche due. (computeridea)
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