Il-Trafiletto

16/04/14

Ventesima ed ultima parte del Progetto di Giuseppe Siano: Oltre la Destra e la Sinistra

Questo è un saggio scritto da Giuseppe Siano, è pubblicato due volte a settimana (mercoledì e venerdì) suddiviso in capitoli. Potete comunque vederlo in sequenza di pubblicazione al link "Saggistica"

Allora capii che alla base del movimento c'erano i figli di papà, che, impauriti dalla possibilità di perdere i loro privilegi, decisero di eliminare l'unico criterio possibile che li avrebbe condannati a ruoli subalterni. Avete capito i cornuti ? E così l'unico criterio adottato in questo paese è divenuto quello della raccomandazione e non della competenza e nella merda c'è finito il paese non più il singolo rampollo. Le università, i manager statali, le più alte cariche dello Stato sono finite nelle mani di fannulloni incompetenti, che hanno solo la tessera di partito giusta o giuste conoscenze e così un paese come la Svizzera, che ha un decimo degli abitanti dell'Italia, ha dieci volte i brevetti dell'Italia. I posti di lavoro vengono determinati dai brevetti. I più capaci sono costretti ad andarsene all'estero e così il paese s'impoverisce sempre di più. Abbiamo già chiarito a sufficienza che gli sviluppi della società postindustriale rende vitale per la sopravvivenza del paese la necessità che il maggior numero possibile di cittadini, raggiunga i livelli culturali da noi preconizzati, per avere una sola possibilità di poter far fronte ai problemi che la nostra generazione lascerà a quelle future. Qualche anno fa da una delle organizzazioni scolastiche internazionali è stata effettuata una ricerca, che metteva a confronto i sistemi scolastici di trentacinque paesi, fra i più industrializzati ( rapporto PISA). Il sistema scolastico italiano finì al 33imo posto, la Germania al 30imo. I criteri che definivano la classifica erano gli elementi di autonomia., competenza, capacità di prendere delle iniziative ( imprenditoria) e creatività degli studenti, tutti elementi che abbiamo descritto come fondamentali per la società post-industriale.

Le nazioni che finirono ai primi posti furono: Finlandia, Svezia, Norvegia, Svizzera, Singapore, Corea del sud... cioè tutti paesi che avevano un numero limitato di abitanti. Perché? Perché questi piccoli paesi non potevano accontentarsi di ridurre le persone competenti solo al venti per cento della loro popolazione, altrimenti non ce l'avrebbero fatta a sostenere la concorrenza con paesi più popolosi, per cui avevano bisogno che il maggior numero di abitanti possibile acquisisse capacità creative ed imprenditoriali. Questo obiettivo, perfettamente raggiunto, ha permesso loro di sostenere la concorrenza di paesi con popolazioni molto più numerose delle loro. Questo però dimostra pure che se c'è la volontà politica è possibile portare la stragrande maggioranza della popolazione a questi livelli. L'Italia, come al solito, ha nascosto questo rapporto in un cassetto; la Germania ripete ogni anno l'esperimento per verificare eventuali progressi, che non ci potranno essere se non si decide a superare il concetto di una società fondata su una classe dirigente del 20%. Conclusione Mi permetto di riassumere in una forma di decalogo quanto affermato finora:
1.Organizzare tutti i Produttori del paese, sopratutto i contadini, per discutere con loro la possibilità di mettere in opera una produzione differenziata e variegata, che soddisfi i bisogni dell'intera cittadinanza nelle varie stagioni e preparare con loro la creazione della moneta suppletiva a carattere locale.
2.Convincere la cittadinanza ad acquistare presso i produttori locali facendo capire che in questo modo i soldi, restando in paese, produrranno altra ricchezza e, di conseguenza, nuovi posti di lavoro; inoltre, grazie alla moneta locale, sarà possibile rendere l'acquisto presso i locali più favorevole di quello presso la grande distribuzione.
3.Patto generazionale. Portare in banca i propri risparmi è come buttarli dalla finestra. I detentori del risparmio: gli anziani, con il loro capitale potranno investirlo in attività locali coinvolgendo ed indirizzando i giovani con la loro esperienza, mentre questi ultimi, grati per l'aiuto ricevuto, sapranno ricompensare con il loro lavoro la fiducia in loro riposta. Questa strada permetterà anche la moralizzazione della vita pubblica del paese, perché nessuno affiderà i suoi risparmi a persone note per la loro incapacità e disonestà.
4.Recuperare ed insegnare nelle scuole quell'economia della sussistenza, (Come fanno in Svizzera),che ha permesso ai nostri vecchi di risparmiare anche su salari bassissimi, perché erano in grado di soddisfare da soli il fabbisogno familiare. E' stato questo a impedire che l'economia italiana, nonostante il debito pubblico, sia completamente franata.
5.Creare un sistema informativo che permetta ai produttori di far conoscere agli interessati la sovrapproduzione propria in modo da smaltirla velocemente senza doverla buttare via, eliminando lo spreco.
6.Mettere in condizione il paese di essere in grado di produrre tutto ciò di cui i cittadini hanno bisogno, ben consapevoli, che ogni euro che lascia il paese è un euro perso. Dichiarare guerra allo spreco (modello americano) non si possono produrre alla cieca diecimila paia di scarpe per venderne solo una decina, perché la materia prima sta finendo, ma produrre esclusivamente quello che si consuma. 
7.Esiste tutta una gamma di prodotti cosmetici, che vengono fatti con l'olio d'oliva, perché non tentare di farceli da soli invece di acquistarli dai tedeschi, che l'olio d'oliva lo vengono a comprare da noi?

8.Attività simili incoraggeranno il recupero e la diffusione presso le nuove generazioni di un artigianato fiorente, che potrà in futuro trasformare i cupi androni del centro storico in ridenti botteghe artigiane nelle quali vendere i prodotti (unici?) creati.

9.Creare una banca del tempo nella quale tutte le ore di lavoro sociale prestate hanno uguale valore: Un'ora di insegnamento ad un giovane equivale ad un'ora di giardinaggio del giovane etc...in questo modo sarà possibile curare ed approfondire i legami di una società solidale, che offre molta sicurezza ai suoi componenti.

10.Creare dei controlli periodici delle attività proposte, che verranno portate a conoscenza dell'intera cittadinanza( giornale?). Solo in questo modo sarà possibile raggiungere l'obiettivo di sottrarre la maggior parte dei cittadini alla schiavitù dei media di regime, perché viene loro offerta l'alternativa di partecipare alla gestione del proprio destino e di quello dei propri figli.

11.Tutte le attività economiche del paese devono avere per fine la felicità dei cittadini e non quella degli speculatori e dei burocretini. Solo allora potremo vedere tornare il sorriso sulla faccia dei compaesani. Il danaro allora verrà ridimensionato e tornerà ad avere solo il valore di scambio, per cui fu creato, finendo di essere un feticcio.

Cari amici, il mio compito è finito qui. Ho messo a vostra disposizione le mie conoscenze. Ho preso l'impegno di contribuire alla realizzazione degli elementi qui illustrati in qualità di tecnico, a condizione però che persone responsabili in questo paese decidano di fare la loro parte ed assumersi le loro responsabilità. Se mi verrà offerta l'occasione cercherò di tener fede alla mia promessa. Se però riflettete bene la proposta, vi accorgerete che questo programma può essere realizzato solo da voi. Per la prima volta potete verificare come si può essere in grado di risolvere da soli i propri problemi. Siete voi tutti, divisi nelle varie categorie, i protagonisti. Il mio ruolo è terminato con la stesura di questo scritto. Al limite potreste realizzarlo anche senza la mia presenza.
Scritto da Giuseppe Siano FINE

La Bike del futuro è realtà

Bike del futuro! La moto elettrica ha un motore quasi silenzioso integrato nella ruota posteriore Motore molto piccolo fornisce 14hp e una velocità massima di  120 km/h Specchietti laterali integrano nel display l'indicatore di velocità della moto


La diffusione dei veicoli elettrici è penalizzata dalla limitata autonomia per una singola carica. Ora, una società austriaca ha affrontato il problema con l'introduzione del Johammer J1 - una bici elettrica che può viaggiare 125 miglia (200 km) con una singola carica. Creato da gruppo con sede a Bad Leonfelden Johammer, la bici elettrica ha un motore quasi silenzioso integrato nella ruota posteriore. Il motore secondo il costruttore, il baricentro garantisce un confort di guida ottimale anche grazie agli specchietti retrovisori multifunzionali. La sua linea ricorda la forma della lumaca, con uno stile un po' retrò. Realizzata in due modelli J1.150 e J1.200, misurano 2.2 metri di lunghezza, con un passo di 1.455 mm, altezza della sella di 650 mm. Il tempo di ricarica (80%) è di 2,5 ore per il modello da 150 km (che pesa 159 kg) e di 3,5 ore per quello con maggiore autonomia (178 kg). Johammer garantisce una vita di oltre 100.000 chilometri all’accumulatore agli ioni di litio che spinge le due moto.
La velocità massima è di 120 km/h, limitata elettronicamente, per entrambi i modelli, che sono disponibili in cinque colori (argento, bianco, blu, giallo e verde), con un prezzo che va dai 23 mila euro per il Johammer J1.150 ai 25 mila per il J1.200.
Johammer J1
Johammer J1 su strada

la sede della batteria del Johammer J1
Display nelllo specchietto retrovisore

Primo giorno verso la libertà

SMETTO DI FUMARE IN CINQUE MOSSE: PRIMO GIORNO  

Parte psicologica. Lo psicologo parla della volontà mettendo in guardia dal grande rischio psicologico della «promessa» di smettere di fumare; non occorre promettere, ma «decidere». 


Prendere la decisione è un atto della volontà che attraverso una scelta traduce il desiderio in azione; la decisione alla quale non fa seguito nessuna azione in realtà è ancora desiderio. Quindi, quando si decide, occorre «agire». Ma cosa fare? Spesso non basta buttare via sigarette e accendino. Il fumatore incallito ha ormai sviluppato un rituale che si è integrato nella sua personalità; riuscire a diventare ex fumatore è difficile. Occorre un piano ben definito; la sua validità riveste un'importanza pari a quella che può avere la decisione di smettere di fumare. Il non riuscire, quindi, non dipende necessariamente da un difetto di volontà (il solito alibi dei fumatori), ma dalla mancanza di un buon metodo, individuale o di gruppo, da seguire tramite l'adozione di una serie di piccole decisioni, che fortificano la decisione di fondo di smettere di fumare.

 Le prime sono quelle di consegnare tutte le sigarette, di mettere nel portafoglio o in borsetta un tesserino con su scritta la frase trionfo, di attaccare autoadesivi con la stessa scritta in casa, in auto o in ufficio, di comunicare a più persone possibili la propria decisione di smettere di fumare e di ripetere ad alta voce, molte volte nella giornata, la frase trionfo «Ho deciso di smettere di fumare». Parte medica. La volontà ha la sua sede anatomica nel sistema nervoso centrale; a questo livello agisce la nicotina, interferendo con le capacità decisionali del fumatore. Essa agisce sulle cellule nervose direttamente, con un'azione bifasica di eccitazione prima e di depressione più intensa poi, e indirettamente, riducendo l'apporto ematico con un' azione vasocostrittrice. Per rafforzare la volontà occorre quindi disintossicarsi dalla nicotina, sfruttando il suo tallone d'Achille: la idrosolubilità. Di qui la prescrizione (salvo controindicazioni) di bere forti quantità d'acqua al giorno (almeno due litri) oltre che rimanere senza fumo. Con una dieta prevalentemente idrica si riesce in cinque giorni a smaltire circa il 90 per cento di nicotina, che rimarrà in tracce fino al 15° giorno; normalmente, con dieta libera, il tempo richiesto è di circa tre mesi. La mancanza di nicotina potrà in parte essere surrogata da dosi aggiuntive di vitamina C (meglio quella naturale), che è cronicamente deficitaria nel fumatore; essa favorisce la disintossicazione e stimola il tono del sistema nervoso centrale. Per rafforzare ulteriormente la volontà si insegnano tecniche di respirazione ritmica e profonda, perché questa assicura una migliore ossigenazione del cervello e un effetto distensivo, particolarmente gradito durante i primi giorni di astinenza. La dieta di sola frutta ha la funzione di assicurare apporti abbondanti di vitamina C e di acqua; inoltre fa emergere un bisogno «naturale» (mangiare) che si contrappone favorevolmente all' altro bisogno «artificiale» (fumare).
 INTRODUZIONE

Caffè “Mari del sud”

Ed ecco un Drinks al caffè servito per la fine pranzo
Il caffè è un ingrediente che aggiunge un tocco esotico e ispirato ai nostri piatti. Si pensa ad esso come bevanda, ma in effetti il caffè è assai più versatile. Ogni giorno vi proporrò uno speciale e originale Drink al caffè.
Caffè “Mari del sud”
INGREDIENTI (PER 2 PERSONE)
2 cucchiai da tavola /30 ml di Crème de Banane
2 cucchiai da tavola /30 ml di rum bianco
1 cucchiaio da tavola /5 g di zucchero grezzo di canna
1 tazza /225 ml di caffè nero bollente
PER SERVIRE:
6 cucchiai da tavola di doppia panna, leggermente montata
Caffè “Mari del sud”
Cioccolato grattugiato
PREPARAZIONE
• Mescolate assieme la Crème de Banane, il rum e lo
zucchero. Aggiungete il caffè bollente e sbattete bene.
COME SI SERVE
• Versate in due bicchieri da brandy preventivamente riscaldati.
• Aggiungete a cucchiaiate la panna e spolverizzate
di cioccolato grattugiato.

FRITTATA DI ASPARAGI

QUESTA FRITTATA BUONISSIMA PUO' ESSERE PRESENTATA TAGLIATA A SPICCHI COME ANTIPASTO ANCHE IN UNA CENA RAFFINATA

Ingredienti: • 2 mazzi di asparagi • 250g di ricotta • 6 uova • 50g di parmigiano grattugiato • 3 cucchiai di farina • mezzo cucchiaino di lievito in polvere • 5 cucchiai di olio EVO • sale • pepe.

TAGLIARE gli asparagi a rondelline, fino alla parte tenera, scartando la parte legnosa del gambo dell'asparago. In una padella larga disponete gli asparagi, con mezzo bicchiere di acqua. Incoperchiare e cuocere a fiamma bassa finchè l'asparago è tenero. Spegnere e lasciare raffreddare.
FRITTATA DI ASPARAGI

STEMPERARE la ricotta aggiungere le uova, una alla volta, aggiungere poco per volta la farina, mescolata al lievito, sale pepe e il parmigiano.

MESCOLARE in una ciotola grande l'impasto con gli asparagi cotti in padella, e due cucchiai di olio EVO.

VERSARE tre cucchiai di oli nella padella larga e metterla sul fuoco, appena pronto versate il composto e incoperchiate abbassando la fiamma che non bruci. 10 minuti e giratela, incoperchiate di nuovo e finite di cuocerla. Servitela calda o fredda è comunque squisita.

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