Il-Trafiletto

28/04/14

Semi antichi conservati per la biodiversità

Ormai sono a rischio di estinzione migliaia di semi che davano vita a un'infinita varietà di ortaggi frutta, cereali e legumi. L'omologazione dei sapori e il dominio di semi ibridi ha uniformato la produzione dei prodotti da orto. Per ovviare a questo impoverimento dei nostri prodotti, è nato una nuova figura: il "Seed Saver"( salva di semi)

Ma chi sono i salvatori di semi? Partiamo dal loro capostipite, Jimmy Nardello, uno dei tanti emigranti italiani che dalla nativa Lucania nel 1887 si trasferì negli Stati Uniti, portandosi dietro un fagottino di semi, tra i quali un peperone dolce che gli avrebbe ricordato la famiglia lontana. Nardello e i suoi discendenti continuarono a coltivare nel loro orto quel particolare peperone, conservandone i semi generazione dopo generazione. Nel 1983, poi, un discendente di Nardello fondò negli Usa l'associazione «Seed savers exchange», il gruppo più attivo e organizzato che si conosca: ha 8.000 soci e ha salvato oltre 20 mila semi di ortaggi.
Pomodori antichi

I semi hanno una lunga storia da raccontare, non solo quella delle mani in cui sono passati, ma anche la storia di innumerevoli generazioni di agricoltori che fin dalla notte dei tempi hanno utilizzato, in modo naturale, la genetica dei vegetali per ricavarne cibo, fibre per tessere, coloranti e medicinali. Purtroppo dopo circa diecimila anni di frammentarietà, varietà e fantasia l'agricoltura si è imbucata nel tunnel d'una grandiosa monotonia. Non pìù terreni coltivati con molte varietà di semi ma estese monoculture. Una filosofia agricola che ha portato in primo piano i big della chimica con il loro arsenale di fertilizzanti sintetici e pesticidi, affiancati dai venditori di trattori che tormentano il suolo e dai fautori dei semi ibridati. Qualche voce di opposizione che ha osato levarsi, denunciando i danni che sarebbero derivati da questa tendenza, è stata subito messa a tacere. Finché, a partire dagli anni Settanta, un parassita dei cereali dimezza, in un' estate, il raccolto di mais e in Brasile le piantagioni di caffè, orgoglio dei genetisti, vanno in fumo non solo per la cattiva stagione ma soprattutto perché la ruggine delle foglie fa fuori le superpiante senza pietà. In pratica è accaduto quanto già in molti avevano previsto: quando il gene antimicrobico è messo fuori gioco dalle mutazioni, il vegetale sarà facile vittima della malattia, e 1'appiattimento genetico farà diffondere il morbo per migliaia di ettari.
 Sarebbe bastato trarre insegnamenti dall'agricoltura di una volta: biodiversità delle sementi, il concime quasi non occorreva, poca acqua e le malattie quando colpivano si fermavano presto, provocavano pochi danni e non isterilivano intere regioni. Invece, il risultato principe dell' agricoltura della monotonia sta solo nel far dipendere la nutrizione umana da appena trenta piante, otto delle quali coprono i tre quarti del contributo che il regno vegetale offre al mantenimento dell'umanità. Le campagne italiane sono un chiaro esempio di tale politica. Che fine ha fatto il grano Rieti 11, resistente agli assalti della ruggine? In Sicilia, durante gli anni Venti c'erano ben 42 varietà di frumento duro, oggi siamo appena a una. L'impoverimento ha colpito anche i vigneti e gli agrumeti siciliani. Questo fenomeno ha coinvolto anche l'universo vegetale del Terzo mondo: i paesi industrializzati hanno creato ibridi a più alta resa, che i paesi «sottosviluppati» sono costretti ad acquistare, sostituendo le varietà autoctone selezionate dai contadini, che per millenni hanno rifornito il cibo quotidiano. Gli ibridi sono oltretutto sterili e quindi a ogni nuova semina occorre rifornirsi di un nuovo stock. Per questo motivo è indispensabile che anche in Italia inizino a operare nuovi salvatori di semi. L'obiettivo? Cercare e salvare le numerose varietà locali che lentamente cedono il passo alle biotecnologie. Noi non siamo fanatici che vogliono il ritorno a un mondo forzatamente bucolico e non ci occupiamo di piante provenienti dalle foreste vergini. Stiamo lavorando per salvare vegetali assai comuni e in cui ci imbattiamo sempre, come patate, pomodori, peperoni, lattughe, mele e altri utilizzati dall'umanità come cibo. «A rischiare di sparire non sono chiaramente questi prodotti anzi continueranno ad arrivare sulle nostre tavole; a correre il pericolo della totale estinzione è la loro biodiversità, mi riferisco soprattutto a quelle più antiche e tradizionali che senza i Seed Savers sarebbero condannate a non lasciare più traccia. Per esempio, delle 25 varietà di cocomero italiano coltivate a inizio secolo ne resta solo una, «il moscadello a pasta gialla». Le altre sono state sostituite con quelle provenienti dall' America. Le varietà di broccolo scomparse sono invece 33 e ancora 400 varietà di frumento, centinaia di pomodori e meloni. Se non resteranno semi antichi, sarà inevitabile consumare cibi prodotti da semi manipolati, brevettati e che servono semplicemente a monopolizzare il mercato e a pagare le royalties ai loro inventori. È in gioco la biodiversità del pianeta. Noi dobbiamo rispondere incrementando la rete di tutti i salvatori di semi scambiandoci piantine. 

Separazione e divorzio: presto una legge che ne accorcia i tempi e riduce la burocrazia.

La Commissione Giustizia della Camera ha dato il via libera al testo base riguardante il divorzio breve, con le novità che vanno a modificare l'Art. 3 della legge n. 898/70 sul divorzio. I tempi di approvazione saranno decisamente più brevi (basterà un anno di separazione contro gli attuali tre), e renderanno più semplice l'iter per lo scioglimento del vincolo matrimoniale. Inoltre,in caso di addio consensuale non sarà più necessario per i coniugi presentarsi davanti ad un giudice, ma sarà sufficiente un accordo coi rispettivi avvocati. Ecco le novità previste per il 2014, compresi i "paletti" posti dalla giurisprudenza sui rapporti economici post-matrimoniali. 1 - E’ SUFFICIENTE UN ANNO di separazione, rispetto agli attuali tre, per avere la possibilità di divorziare. I nuovi termini decorrono dal deposito della domanda di separazione e non, come accade ora, dalla comparizione dei coniugi di fronte al presidente del tribunale nella procedura di separazione. 2 - NIENTE PIU' GIUDICE. la coppia che sceglie di dirsi addio in modo consensuale non ha l'obbligo di presentarsi davanti a un giudice, tutto si risolverà con un accordo tra i coniugi assistiti dai rispettivi avvocati. Il tutto rientra in un necessario piano di semplificazione delle procedure: le cause pendenti che ingolfano i tribunali verranno risolte con procedure alternative o trasferite in una sede arbitrale. Vi rientrano le separazioni e i divorzi (ma non il lavoro, la previdenza e l'assistenza). 3 - L'ASSEGNO DOPO IL DIVORZIO. Spetta al coniuge malato e non idoneo al lavoro l'assegno divorzile anche in caso di oggettivo ed evidente sproporzione fra i redditi dei due ex coniugi. Inoltre l’assegno può aumentare solo ed esclusivamente se il mutamento delle condizioni dell'ex coniuge è tale da cambiarne radicalmente l'assetto patrimoniale. 4 - LA PENSIONE DI REVERSIBILITA'. Va considerata la data di separazione e la convivenza prematrimoniale della superstite con il defunto. A incidere sul calcolo, oltre alla durata dei matrimoni, è ovviamente anche la presenza di figli con la divorziata, nonchè l'eventuale assistenza fino alla morte prestata dalla seconda consorte. 5 - L'EREDITA'. Alla morte dell'ex coniuge, l'assegno a carico dell'eredità (a cui può aver diritto il divorziato) va quantificato in base a diversi fattori: misura dell'assegno di divorzio, entità del bisogno, eventuale pensione di reversibilità, sostanze ereditarie, numero e qualità degli eredi e rispettive condizioni economiche. 6 - IL TFR. Al coniuge divorziato cui viene riconosciuto l'assegno, e che non si sia risposato, spetta una quota del Tfr maturato dall'ex. Quota calcolata solo sulla somma corrisposta al lavoratore dopo la sentenza di divorzio. "Ci auguriamo - ha detto la relatrice del ddl Alessandra Moretti (Pd) - che il percorso di questa legge, per troppe volte rimandata nelle scorse legislature, possa essere rapido, anche grazie all'accordo preso dai presidenti di Camera e Senato che hanno previsto tempi stretti per la calendarizzazione del provvedimento".

CAFFE' BELLA DEL SUD

CAFFE' BELLA DEL SUD





INGREDIENTI
(PER 2 PERSONE)
4 cucchiai da tavola/60 ml di liquore Southern Comfort
4 cucchiai da tavola/60 ml di brandy all'albicocca
1 tazza/225 ml di caffè nero freddo
1/4 di tazza/50 ml di doppia panna
PER SERVIRE:
Fette di albicocche fresche
PREPARAZIONE
• Passate tutti gli ingredienti al frullatore e versate in
bicchieri tenuti qualche tempo in frigorifero.
COME SI SERVE
Decorate con le fette di albicocca fresche.

DOLCETTI DI CAROTE E CIOCCOLATO

POTRETE CUCINARE QUESTE TORTINE PER LA MERENDA, CON O SENZA LA CREMA DI CIOCCOLATO, E SERVIRLE A PIACERE CON UNA SPREMUTA FRESCA DI ARANCE. kcal per porzione 396-317

Ingredienti per 8-10 porzioni • 2 CAROTE LESSATE • 100 G DI CREMA DI CIOCCOLATO E NOCCIOLE • 150 G DI BURRO • 150 G DI ZUCCHERO • 3 UOVA • 150 G DI FARINA BIANCA • 1 BUSTINA DI LIEVITO PER DOLCI • 2 CUCCHIAI DI ZUCCHERO AL VELO • SALE 

METTETE nel mixer il burro con lo zucchero e azionatelo fino a ottenere composto chiaro. Incorporate, con l'elettrodomestico in funzione, un uovo per volta, quindi le carote a pezzetti, ottenendo una crema liscia e omogenea.

AGGIUNGETE poco alla volta la farina precedentemente mescolata con il lievito e un pizzichino di sale.
 DOLCETTI DI CAROTE E CIOCCOLATO

BAGNATE, strizzate e asciugate lo carta da forno, poi rivestite gli stampini. Versate il composto di carote e passate in forno caldo a 180°C per circa 20 minuti. Lasciate intiepidire, poi mettete le tartine a raffreddare sulla gratella.

SPOLVERIZZATE le tartine con lo zucchero al velo solo quando saranno completamente fredde; mettete al centro di ciascun dolcetto un cucchiaio di crema di cioccolato, infine servite.

VARIANTI APPETITOSE
 l • Con le stesse dosi indicate sopra potete preparare una torta di carote, in uno stampo di circa 20 cm di diametro.
2 • Per un dolce ancora più gustoso, unite all'impasto 70 g di mandorle pelate e tritate molto finemente.

SAVOIR VAIRE CAFFÈ ALLA FRANCESE Servite le tartine di carote con il tè oppure con una spremuta d'agrumi o ancora con questo delizioso caffè atomatizzato all'arancia: preparate un caffè lungo zuccherato, poi aggiungete per ogni tazza 5-6 cucchiai di Grand Marnier o un altro liquore all'arancia Unite pochissimo latte con molta schiuma e servite subito, guarnendo a piacere con una randella di arancia candito.

CURIOSI GIOCHI E INDOVINELLI 12^ PUNTATA

SOLUZIONE DEL PROBLEMA"IL CASSIERE DISTRATTO" E INDOVINELLO DELL'OROLOGIO A PENDOLO DI KANT.

Per determinare il valore dell'assegno di Brown siano x i dollari ed y i centesimi. Il problema può essere espresso con la seguente equazione 100y+x-5 = 2(100x+y) che si riduce a 98y-199x-5, una equazione diofantina con un numero infinito di soluzioni intere (Diofanto di Alessandria fu il matematico greco del III sec. che studiò per primo queste equazioni). Una soluzione col metodo standard delle frazioni continue dà come valori più bassi interi positivi: x=31 ed y=63, sicché l'assegno di Brown è di 31,63 dollari. Questa risposta è unica perché i successivi valori sono x=129-, y=262, che non soddisfano al requisito che y sia minore di 100.
Vi è una via molto più semplice. Sia x la cifra dei dollari, y quella dei centesimi. Dopo aver comprato il giornale, a Brown rimane la somma 2x+2y. Gli spiccioli che gli rimangono dagli x centesimi ricevuti dal cassiere, sono x-5. Noi sappiamo che y è inferiore a 100, ma non sappiamo se è minore di 50. Se è minore di 50, possiamo scrivere le seguenti equazioni: 2x=y; 2y-x-5. Se y è 50 centesimi o più di 50, allora a Brown rimane un numero di centesimi (2y) pari o superiore a un dollaro. Perciò dobbiamo modificare le suddette equazioni togliendo 100 da 2y e sommando I a 2x. Le equazioni divengono: 2x+ 1=y;2y-100x-5.
Ogni sistema di equazioni è facilmente risolubile. Il primo dà per x un valore negativo, che viene escluso. Il secondo dà i valori corretti.                           
Immagine by Hyde
L'orologio a pendolo di Kant. 
Si dice che Kant fosse uno scapolo di abitudini così metodiche che i cittadini di Königsberg regolavano i loro orologi quando lo vedevano passare da certi punti caratteristici.
Una sera Kant rimase atterrito nel vedere che l’orologio a pendolo di casa sua si era fermato. Evidentemente la domestica, che aveva il giorno di libertà, si era dimenticata di ricaricarlo. Il grande filosofo non poté regolare le lancette perché il suo orologio da tasca era in riparazione e non aveva modo di conoscere l'ora esatta. Egli allora si recò a casa del suo amico Schmidt, un mercante che viveva pressappoco un miglio distante e dette un'occhiata all'orologio nell'ingresso di casa Schmidt al momento di entrare. Dopo diverse ore di visita a Schmidt, Kant salutò e se ne ritornò a casa per la stessa via da cui era venuto camminando, come sempre, con quell'andatura lenta e costante che in vent'anni non aveva mai cambiato. Egli non aveva nozíone di quanto tempo avesse richiesto questa passeggiata. (Schmidt si era trasferito da poco nella zona e Kant non sapeva ancora quanto tempo impiegava in questa passeggiata). Nondimeno, quando rientrò in casa, Kant regolò immediatamente il suo orologio correttamente. Come fece Kant a sapere l'ora esatta? La soluzione alla prossima puntata.
Mr. Hyde
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