Il-Trafiletto

12/10/14

Belgio: un ministro della salute obeso non è accettabile

Una popolare politica belga, stimata e temuta che ha ricoperto cariche importanti come ministro della giustizia  e vicepresidente del suo partito, ora ministro della salute. Per la ministra "un sogno che si avvera" Meggie De Block, medico di base da 25 anni, ma è finita al centro di un dibattito sui giornali: " Come ministra della salute non è credibile, non da il buon esempio!"

Il motivo
Il motivo della contestazione è il suo aspetto fisico. «È inconcepibile che una ministra della Salute sia obesa?»

L’insinuazione
Belgio: un ministro della salute obeso non è accettabile
Sabato 11 ottobre, il nuovo governo di destra guidato dal liberale francofono Charles Michel, 38 anni, il più giovane nella storia del Belgio, ha giurato di fronte a re Filippo, a Bruxelles. Tra i 13 ministri dell’esecutivo, dopo quattro mesi di estenuanti trattative, c’è anche Maggie De Block, dei liberal-democratici fiamminghi Open Vld. Nel governo Di Rupo era stata responsabile per le politiche di asilo, immigrazione e integrazione sociale, e in seguito anche della Giustizia. È una donna che punta in alto e viene spesso dipinta come un «bulldozer» difficile da fermare. Alcuni commentatori credono che tra qualche anno Maggie De Block potrebbe essere la prima donna a capo del governo federale. Intanto, si occuperà di salute: ospedali, pazienti, trattamenti, dispositivi medici, virus dell’Ebola. Ma c’è chi la critica apertamente: «Ora il Belgio ha un ministro della salute pubblica obesa. Quale credibilità ha?» È quanto si è chiesto attraverso Twitter il corrispondente Tom Van de Weghe, della tv pubblica VRT.

«Sciocchezze»
La frase ha provocato sdegno e biasimo nelle Fiandre, dove Maggie è molto amata. La risposta della ministra non si è fatta attendere: «Penso che queste osservazioni siano solo sciocchezze. Alla Camera, i miei colleghi non mi giudicano per l’aspetto fisico, ma si complimentano per la conoscenza che ho dei miei dossier», ha detto la 52enne al quotidiano Het Nieuwsblad. Non credo che sui social si sia messo in dubbio le sue capacità, anche di medico, ma che come essere umano obeso non è un buon esempio per rappresentare il Ministero della Salute. e insistono che proprio perchè medico Maggie De Block non è davvero un buon esempio» Lei ribatte: «Un medico è una persona fatta di carne e ossa. I miei pazienti non guardano la mia taglia, piuttosto vengono per la qualità delle mie cure».


Come aiutare piccole ferite a cicatrizzarsi velocemente

Le ferite, con qualche piccola attenzione possono  esser fatte guarire più rapidamente. Che siano ferite post intervento chirurgico, o dovute a qualche piccolo incidente non devono essere trascurate, ma fatte cicatrizzare con una certa velocità per evitare l'insorgere di infezioni che potrebbero rallentare l'intero processo di guarigione.

Quando ci feriamo, la prima cosa da fare è la disinfezione: quindi prima la ferita va lavata accuratamente con acqua corrente fredda e poi disinfettata con tintura di iodio o acqua ossigenata.  Per far cicatrizzare una ferita di lieve entità l’applicazione di tintura di iodio potrebbe già essere sufficiente, senza applicare alcuna bendatura.


Un altro modo per favorire una buona cicatrizzazione può essere l'applicazione di soluzioni in polvere come il Cicatrene che però, contenendo Neomicina, può essere nefrotossico e fotosensibilizzante.

Particolare attenzione va prestata alla chiusura delle ferite aperte, che se non ben controllata può portare alla crescita di batteri definiti anaerobi, cioè che si sviluppano maggiormente in caso di mancanza o poco ossigeno. Perciò le ferite in fase di cicatrizzazione possono, anzi devono, essere lasciate aperte. Le ferite spurganti o già infette devono invece essere coperte per evitare la sovrainfezione.

Nel caso di  piaghe a ritardata cicatrizzazione, ulcere da decubito, ischemiche o con patologie cutanee particolari si può utilizzare il Trofodermin che contiene antibiotici e ormoni per cui non può essere usato in allattamento, gravidanza o età pediatrica.

Attenzione anche al sole che fa bene sì ma non alle ferite.  Il sole ha infatti un effetto irritante e disidratante sulle ferite aperte. Sulle ferite chiuse (sulle cicatrici) il sole intenso può addirittura favorire l’insorgenza di tumori maligni cutanei. Dunque per almeno 1 anno non si può prendere sole sulle ferite che devono quindi essere coperte o almeno riparate da crema solare a protezione totale.

Stesso discorso vale per  il ghiaccio tanto utile nelle contusioni e per alleviare gonfiori ed ematomi ma nel caso di ferite, le condizioni di ipotermia (bassa temperatura) portate dal ghiaccio, rallentano il processo di ricostruzione dell’epitelio danneggiato.

Anche il cortisone è deletereo perchè ritarda la cicatrizzazione.

Non ha nulla a che vedere con la cicatrizzazione  ma è un supporto di incredibile utilità per lenire il dolore causato dalle vesciche il cerotto Compeed che può anche essere usato per prevenire l’insorgenza di vesciche.

E' ovvio che in presenza di tagli profondi dopo aver lavato accuratamente la ferita se possibile, è necessario recarsi immediatamente al pronto soccorso.

Conte, già recordman anche in Nazionale | Nemmeno il Trap, Lippi e Prandelli hanno fatto meglio di lui

Conte è già recordman in Nazionale: nessuno all'esordio ha fatto meglio di lui, nemmeno il Trap, Lippi e Prandelli. In scioltezza contro Olanda e Norvegia con più sofferenza di fronte l'Arzebaijan, la Nazionale di Antonio Conte ha inanellato 3 vittorie su 3 nel dopo Mondiali. 


Tre vittorie su altrettanti incontri per il tecnico dei record, chiamato al capezzale di una Nazionale abbandonata dal suo ct in maniera prematura e poco opportuna a seguito due tornei internazionali deludenti.

Dobbiamo risalire al lontano 2012 per vedere all'opera un'Italia vincere 3 partite di fila. Condizione perdutasi durante l'era Prandelli, fino al triste Mondiale brasiliano, con 2 sconfitte di seguito, rispettivamente contro Costa Rica ed Uruguay.

Conte, già recordman
anche in Nazionale

Certo, vero è che ancora risulta prematuro dare una valutazione esaustiva e definitiva sull'operato di Antonio Conte, che ha comunque sia il merito non indifferente di avere ridato entusiasmo al gruppo azzurro, con il morale sotto i tacchi dopo la fallimentare spedizione sudamericana. Era ormai evidente a tutti che Prandelli non aveva più il controllo della situazione, mentre la nuova era, quella di Antonio Conte, oltre ai sorrisi, vede sopratutto una Nazionale vincente. Tutto sommato conta solo questo alla fin fine.

"Ho poco da ridire ai miei ragazzi, a parte la poca "cattiveria" e l'insufficiente concretezza sotto porta" ha sottolineato Conte dopo la vittoria ottenuta l'altra sera contro l'Azebaijan. Il solito insaziabile, come giusto che sia visto l'imminente competizione di Euro 2016. Conte ha già superato diversi sui predecessori con questa partenza fulminante di sei goal fatti e solo uno subito. Tre vittorie consecutive, si diceva. Ciò che non accadeva dal 1996, quando Cesare Maldini sostituì Arrigo Sacchi dopo l'Europeo vinto dalla Germania.

Proprio l'ex capitano del Milan è stato l'ultimo a vincere 3 incontri di fila all'esordio come ct della Nazionale: erano arrivati a 2 vittorie nelle prime 3, condite, si fa per dire, anche da una sconfitta, Marcello Lippi, Trapattoni, Prandelli. L'attuale c.t ha superato anche Sacchi e Donadoni, mentre lo stesso score era riuscito ad Azeglio Vicini nel 1986: il selezionatore poi terzo a Italia '90 arrivo a cinque su cinque. Conte l'ha già messo nel mirino, nonostante il suo obiettivo non sia certo quello dei record.
  • Ridare entusiasmo: missione compiuta! 
  • Vincere e convincere: missione quasi compiuta. 
  • Riportare l'Italia sul tetto d'Europa e del Mondo: missione da compiere prossimamente...

Insalata di riso Fumé

• Preparazione: 20 minuti
• Cottura: 20 minuti .
Difficoltà: media
Ingredienti per 4-6 persone:
• 400 g di riso
• un cespo di insalata romana
• 4 Wurstel
• 150 g di prosciutto cotto affumicato in una sola fetta
• 200 g di scamorza affumicata 
• 330 g di Carciofi alla Romana 
• olio alla salvia , sale e pepe • 140 g di salsa Fior di Carciofo

Insalata di riso fumé
1Fate lessare il riso in abbondante acqua bollente leggermente salata, scolatelo un poco al dente, passatelo sotto l'acqua fredda per fermare la cottura poi scolatelo ancora e conditelo subito con l'olio alla salvia.
2Mondate, lavate e tagliate a listerelle sottili l'insalata, tritate grossolanamente il prosciutto affumicato e affettate finemente la scamorza e i Wurstel.
3Mescolate questi ingredienti al riso poi unite anche i carciofi ben sgocciolati e tagliati a spicchietti e il pepe.
4 Fate scaldare la salsa al carciofo a bagnomaria unendo un poco di olio alla salvia e un poco di pepe. Servite come accompagnamento all' insalata di riso.

"Suo figlio è morto" e lo rivedono due ore dopo

Provate ad immaginare che la polizia bussi alla vostra porta annunciandovi che vostro figlio è morto,  ma per poi vederlo dopo due ore vivo e vegeto. La gioia nel vederlo vivo è stata talmente grande che lo choc dell'annuncio della morte del figlio è passato in secondo piano.


Un singolare errore commesso da due agenti di un piccolo paese in Alaska, negli Stati Uniti. Poco dopo la mezzanotte di venerdì un poliziotto si presenta a casa dei signori Priest, Jay e Karen, a Palmer per dare loro la terribile notizia: «Mi dispiace, ma devo comunicarvi che vostro figlio è morto in un incidente stradale». La disperazione assale i due genitori che disperati annunciano telefonicamente la morte del figlio ad alcuni parenti. Prendono poi la macchina per raggiungere la fidanzata del figlio, che abita ad Anchorage e darle la drammatica notizia. Alle 5 del mattino circa, arrivano davanti alla casa della ragazza. I signori Priest bussano e a sorpresa ad aprire la porta è il

Il  figlio Justin. 
Justin Priest con il suo cagnolino 
Il ragazzo ventinovenne, non solo sorpreso dalla visita dei due genitori, insolita per lui, ma se li trova abbracciati al collo in un pianto disperato. «Quando me lo sono ritrovato davanti agli occhi - spiega la mamma di Justin - pensavo fosse un’allucinazione. Lui non capiva nemmeno cosa stesse succedendo».

Le scuse della polizia
La polizia si è scusata per l'errore nato da un omonimia. I signori Priest, felicissimi dopo il dolore provato, hanno accettato ben volentieri le scuse degli agenti e hanno poi rivolto un pensiero alla famiglia della vittima. 
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