Il-Trafiletto

01/09/14

Verdura fresca per mantenere la freschezza

VERDURE FRESCA per continuare da QUI
BASILICO Usato fresco è un perfetto complemento per insalate e minestre oltre a possedere innegabili virtù curative. Esplica un'azione sedativa nei casi di spasmi allo stomaco, facilita la digestione e a questo scopo si può fame un infuso da bere a fine pasto: un cucchiaino per una tazza d'acqua bollente.
CIPOLLA Componente basilare dell'alimentazione, è un potente antireumatico grazie alla sua capacità di dissolvere ed eliminare l'acido urico. Con i suoi sali sodici e potassici contribuisce all'alcalinizzazione del sangue e degli umori che così si difenderanno meglio dalle aggressioni tossiche. Per meglio sfruttare le sue innumerevoli virtù è preferibile consumarla cruda, se non si tollera cruda si dovrà cuocere a fuoco molto lento. La cipolla è ricca di vitamina A, B, C, di ferro, zolfo, fosforo, silice, iodio, calcio, potassio, sodio ecc. Lo zolfo è un antisettico del sangue, rigenera il sistema nervoso e cura le deficienze della pelle e del sistema pilifero; il fosforo stimola il lavoro cerebrale; la silice rende le ossa solide e le arterie elastiche; il calcio fortifica lo scheletro, i muscoli ecc. Oltre a tutte queste proprietà vanno aggiunte quelle di: facilitare il sonno, contribuire alla digestione di lenticchie, fave, fagioli ed essere diuretica. Le cipolle vanno messe dappertutto, crude o cotte, in insalata o nella minestra. È consigliabile fame una buona cura ogni volta che compare ogni nuova varietà.
CETRIOLO Il cetriolo contiene una forte percentuale d'acqua naturale, il cosiddetto' sangue del vegetale, che lo rende un prezioso integratore del c~rpo umano durante la stagione calda. E ricchissimo di vitamine (soprattutto di vitamina C). Disintossicante e depuratore dell'organismo (scioglie gli urati e i cristalli di acido urico) è indicato per chi soffre di gotta e reumatismi. Il succo di cetrio crudo ha proprietà astringenti e vitalizzanti per la pelle, si possono applicare le fette di cetriolo crudo direttamente sul viso si otterrà così un'ottima maschera naturale.
POMODORO Contiene vitamine e sali minerali in abbondanza. I suoi sali minerali sono soprattutto alcalini sia di ferro sia di fosforo, è quindi acido solo in apparenza e contribuisce a difendere l'organismo contro le possibili infezioni. Essendo stato verde prima di giungere a maturazione, è passato per lo stadio clorofilliano ed è un accumulatore di energia solare. Grazie alla vitamina A rigenera le cellule; con le vitamine A e C assicura l'equilibrio della ripartizione delle sostanze nutritive. Si raccomanda di consumarlo intero con polpa, buccia e semi. I semi sono ricoperti da una sostanza che lubrifica le pareti intestinali, facilitando così l'eliminazione delle scorie; la buccia vi contribuisce con la sua cellulosa. Il succo con i suoi sali alcalini lo rende indicato nella cura dei calcoli renali, ristabilisce il giusto grado di alcalinità del sangue e 'calma le infiammazioni dell'apparato digerente. Il pomodoro ha inoltre un'azione disintossicante e rigeneratrice dei tessuti. E preferibile usarlo crudo, in insalata. Sulla pasta, neutralizza la fermentazione degli amidi e ne facilita la digestione.
RAVANELLO Ricco di vitamina C, che lo rende un ottimo antiscorbutico, è anche un antirachitico grazie alla presenza di iodio in grandi proporzioni. Vi si trovano inoltre zolfo e magnesio, e una preziosa essenza solforata che, eliminata attraverso le vie respiratorie e attraverso i reni donano a questo vegetale proprietà antisettiche e diuretiche. Esercita sul fegato una funzione disintossicante ed é indicato negli stati infiammatori. Anche le sue foglie possono essere utilizzate sia nei piatti di verdure crude sia nelle minestre.
CAROTA Non vi è nulla che superi le proprietà della carota nella cura delle affezioni intestinali. La carota protegge, medica e cicatrizza le pareti dell'intestino, fermando così le eventuali emorragie. Le sue proprietà cicatrizzanti la rendono preziosa per la cura delle ulcere allo stomaco e al duodeno. La carota ha un'azione sia astringente sia lassativa, può frenare una diarrea grazie alle sue pectine e alla sua azione antisettica e contemporaneamente stimolare intestini e fegato. Contiene il «carotene» che ha un forte potere di ringiovanimento dei tessuti e rafforza le immunità naturali; e un olio aromatico, la «carotina», ottimo contro la carie dentaria e le affezioni polmonari e ossee. Con tutte le sue ricchezze naturali la carota andrebbe consumata quotidianamente cruda, grattugiata o no, condita con olio. sale, limone o sgranocchiata intera. Va inoltre detto che il succo della carota cruda rassoda la pelle e previene la formazione di rughe.
MELANZANA Diuretica e rinfrescante, esercita anche un'azione sedativa nei casi di eccitazione nervosa e stimola beneficamente i reni. Si consiglia di consumarla poco cotta, per esempio tagliata a fette e scottata sulla piastra o in forno. Favorisce la secrezione della bile e protegge il fegato.
PEPERONE Il peperone contiene la preziosa vitamina P che fortifica i vasi sanguigni, e la vitamina K, antiemorragica. Stimola la secrezione gastrica. Come tutti i vegetali verdi (o che sono passati attraverso lo stadio verde) è un trasmettitore di energia solare.
PEPERONCINO Aggiunto alle vivande stimola lo stomaco e ostacola le fermentazioni. Ha un potere astringente. È consigliabile contro la gotta e le emorroidi.
CICORIA o RADICCHIO È ricca di salutari virtù depurative del sangue e rimineralizzanti per l'organismo indebolito. Grazie ai suoi principi amari, preziosi per il fegato, la cicoria, in tutte le sue varietà coltivate (catalogna, puntarelle, cicorietta, scarola, indivia ricciuta ecc.) è inoltre diuretica, lassativa e tonica dello stomaco. Stimola le secrezioni biliari e gastriche.

Il futuro prossimo sarà senza occhiali con gli schermi "optometrici"

Un software in grado di capire il vostro difetto di vista e adattando lo schermo per correggerlo, si potrà fare a meno degli occhiali.


Anni di ricerca per poter eliminare gli occhiali hanno portato alle lenti a contatto, che non sono per tutti i tipi di miopia, ma mai si sarebbe pensato di far portare gli occhiali a quello che stiamo guardando. Un gruppo di ricercatori del Mit (Massachusetts Institute of Technology) e dell’Università di Berkeley in Californiaha sviluppato un dispositivo elettronico con un display che si adatta ai difetti di vista di chi lo guarda.
Ma come funziona questo dispositivo? Intanto serve un software (programma o dati oppure entrambi) che abbia la capacità di capire il tipo di vizio visivo ha l'utente che sta guardando il display. Dopodichè il software regola la distanza corretta, che verrebbe vista sfuocata da chi ha una vista sana.
Il meccanismo sfruttato è simile a quello che permette la visione di film in 3D: sullo schermo vengono proiettate due immagini leggermente differenti e sfasate per ciascuno dei due occhi; l’uso di occhiali speciali fa sì che ciascun occhio veda solo l’immagine a lui destinata.

Ma in questo caso  occorre produrre immagini distinte e non allineate per le diverse parti della pupilla. Questa tecnica, che prevede la rappresentazione di diverse immagini sullo stesso schermo, necessita di un gran numero di pixel (unità fondamentali in cui si divide la superficie di un display) Un numero maggiore di immagini sfasate consente di adattare ancora di più lo schermo alla vista. Il fatto di dover impiegare un gruppo di pixel fisici per riprodurre un solo punto dell’immagine reale fa sì che la risoluzione dello schermo diminuisca notevolmente.

Il problema è stato risolto emulando i ricercatori che hanno sviluppato la tecnologia 3D.  In pratica, i ricerc atori del MIT hanno capito che c’è una notevole ridondanza tra le varie immagini richieste per simulare i differenti angoli di visione, per cui ogni singolo pixel fisico può partecipare contemporaneamente alla formazione delle immagini per vari angoli visuali. Con questo diversivo la perdita in risoluzione è molto più modesta.

Nel prototipo realizzato dai ricercatori lo schermo è ricoperto da una sottile maschera che presenta una finissima matrice di fori. Grazie alla quale ogni parte dell’occhio vede i pixel dell’immagine che le è destinata, mentre gli altri le sono invisibili. Nella futura versione commerciale molto probabilmente questa maschera sarà eliminata e sostituita dalla tecnologia usata per i 3D, ossia la sovrapposizione di sottili schermi a cristalli liquidi.

Questa tecnologia potrà essere applicata a telefoni cellulari, palmari, tablet e computer, nonché a dispositivi Gps da usare in auto, in modo che il guidatore possa limitarsi a usare lenti per vedere a distanza (se necessario), senza preoccuparsi dei problemi di vista da vicino.     fonte Corriere della Sera

Pagliaro e la chiesa del Corpus Domini

Pagliaro con il tempo è diventato meta di visitatori ed è un antico borgo con una chiesa del Corpus Domini del 1400, che si trova in Valle Brembana in provincia di Bergamo a 600 mt. di altezza sul livello del mare.


Se si ha la fortuna di visitare  Pagliaro, che si trova a 27 km dalla città di Bergamo ed entrare nella chiesa del Corpus Domini, costruita al centro del borgo, si rimarrà a bocca aperta, contemplando il ciclo pittorico che è ora visibile nel suo pieno splendore dopo i recenti restauri.
L’insieme di questi dipinti si attribuisce a Maffiolo da Cazzano, che li dipinse attorno alla metà del Quattrocento e che hanno una carica e un'energia davvero particolare.
Infatti tutti i personaggi che compongono quest'opera d'arte, sembra che ci parlino e ci vogliano fare una vera e propria catechesi per la gente di Pagliaro e i turisti che arrivano per fotografare e vedere questi dipinti.
La pirma cosa che ti colpisce sono gli occhi dei personaggi rappresentati, che scrutano, che ti parlano e che invocano e poi l'attenzione finisce sulle loro mani, che sono aperte all'abbraccio, tese e piene d'ira e giunte nella preghiera.
È una pittura fatta di sguardi e di gesti, che ci affascina e ci commuove.
Sono uscito da questa chiesa che mi ha svelato il Mistero e raccontato della Trascendenza e sono contento di potervene parlare e vi dico che se vi trovate nelle vicinanze di Bergamo, non dimenticatevi di andare a vedere questa preziosa opera d'arte nel borgo di Pagliaro.
Chiesa del Corpus Domini in Pagliaro

Dov'era Heracleion?

La posizione alla foce del Nilo fu all'origine della sua ricchezza Al tempo della sua fondazione, nelI'VIII secolo a.C, Heracleion si trovava alla foce del fiume io. Oggi giace a 6,5 chilometri al largo della costa egiziana. 


Dov'era Heracleion?
L'importanza di Heracleion diminuì dopo la fondazione della vicina Alessandria, nel 331 a.C, la quale aveva il vantaggio di una migliore posizione per il commercio con l'occidente e inoltre poteva contare su fondamenta calcaree ben più stabili rispetto al limo del Nilo, che si sarebbe rivelato fatale per la città. argillosi, un segno dei cataclismi che distrussero la città. Heracleion e la vicina Canopo, un'antica Las Vegas che godeva di una pessima fama a causa della sua dissolutezza, erano state fondate su uno strato sottile di limo che ricopriva dell'argilla impregnata d'acqua.

Una possibile teoria suggerisce che uno tsunami, in aggiunta alla pressione esercitata dagli edifici, abbia causato un drenaggio delle acque dall'argilla, facendo così collassare il terreno e distruggendo le città. Qualunque sia stata la causa del cedimento del terreno, si trattò comunque di un disastro annunciato. L'instabilità del substrato che fungeva da fondamenta alle città le rendeva destinate alla rovina.

LA PROVA DEI GEROGLIFICI
L'aiuto della scienza ha condotto il team di ricerca fino alla città perduta, ma per avere la prova definitiva che si trattasse proprio di Heracleion è stata necessaria l'esplorazione diretta da parte dei sommozzatori. ""Durante il primo anno abbiamo trovato una cappella con delle incisioni, che apparteneva al tempio principale della città", dice Goddio. "I geroglifici hanno rivelato che tale tempio era dedicato ad Amun-Gereb e sappiamo che questi era il dio adorato a Heracleion. La scoperta di tale prova ci ha dato grande carica". Una volta identificato con certezza che si trattava di Heracleion, sono cominciati gli scavi subacquei e ci si è rivolti all'OCMA, il Centro per l'archeologia marina dell'università di Oxford, per studiare i reperti rinvenuti. Nel corso del tempo, anche il team di Oxford è stato coinvolto negli scavi. "C'è tutto il divertimento di un normale scavo a terra, ma senza la parte noiosa della rimozione del terreno", dichiara Damian Robinson direttore dell'OCMA. "Dobbiamo attraversare uno strato di cinquanta centimetri di sabbia e per farlo utilizziamo una draga".

Questo strumento pompa verso il basso dell'acqua con una canna posizionata su una barca in superficie e collegata a un tubo di plastica lungo quattro metri. L'acqua viene immessa in un punto localizzato alla metà del tubo di plastica e poi viene espulsa a un'estremità. Questo movimento dell'acqua crea un'aspirazione all'altra estremità del tubo, permettendo la rimozione della sabbia. "La visibilità è davvero scarsa", dice Robinson. "Ci sono giorni in cui si vede per qualche metro, altri solo qualche centimetro, e tutto ciò in una città sommersa con una superficie di due chilometri quadrati". Ma,nonostante la scarsa visibilità, la squadra è riuscita a scattare alcune notevoli fotografie dei reperti sul fondo del mare. Molte di queste immagini mostrano statue e steli, o iscrizioni, rinvenute nelle rovine del tempio più importante della città. Questo complesso era il fulcro della vita urbana. "Il tempio era enorme", afferma Goddio. "Era lungo 150 metri e costituiva la base della vita sociale ed economica della città". Qui veniva distribuito il cibo agli abitanti e venivano riscosse le imposte doganali da tutti i battelli che entravano in Egitto. In questo modo il tempio era ricco e potente".

LA CASA DI HAPI
"Abbiamo un'idea abbastanza precisa della struttura del tempio. All'ingresso c'era una fila di statue: il faraone, la sua regina e anche il dio Hapi, simbolo della piena del Nilo, sinonimo di ricchezza e benessere. Hapi aveva sicuramente un'importanza particolare per questa città alla foce del Nilo, dato che la sua statua è la più grande mai rinvenuta tra quelle dedicate a tale divinità. Di solito erano statue piccole, ma la nostra è alta cinque metri". Queste colossali statue del faraone, della regina e del dio Hapi sono state estratte dagli archeologi per effettuare studi più pprofonditi. Sino a oggi gli archeologi hanno recuperato dal mare quasi cento statue e frammenti di sculture, oltre a centinaia di statuette più piccole e un gran numero di oggetti di minore importanza tra cui monete, vasellame e manufatti in piombo, molti dei quali oggetto di studio da parte dei ricercatori di Oxford. A breve potrebbero essere rinvenute ulteriori statue in una diversa zona del sito. "L'anno scorso abbiamo trovato le prove di un altro importante tempio cittadino, più a nord rispetto all'altro, risalente a un periodo tra 1'VIII e il IV secolo avanti Cristo. Quindi a Heracleion ci furono due templi di rilievo. Il primo fu distrutto da un disastro naturale, proprio come il resto della città, oltre mille anni or sono, e in seguito venne ricostruito più a sud. C'era talmente tanta ricchezza in questo luogo che nessuno decise di andarsene".

NUOVE SCOPERTE
Mentre gli archeologi sono all'opera per la sessione di scavi di quest'anno l'aiuto di tecnologie quali il sonar determinerà dove è più indicato scavare. Il sonar invia degli impulsi sott'acqua a partire da un'imbarcazione in superficie e i reperti si riveleranno agli archeologi sotto forma di anomalie negli echi riflessi. "Siamo guidati dai rilevamenti effettuati con i magnetometri e con i sonar", afferma Goddio, "i quali ci mostrano dove scavare. Ai ritmi di oggi, penso che i lavori in questa città proseguiranno per secoli. Almeno 10 spero". Quando Heracleion scomparve nell'VIII secolo d.C, la sua epoca d'oro era già tramontata da tempo. L'ascesa di Alessandria relegò Heracleion a un ruolo minoritario, e la città non riuscì più a recuperare l'antico posto di rilievo nel commercio marittimo. Quando sprofondò, era ormai ridotta a "un sito archeologico, una città già abbandonata", dichiara Robinson.

"Quanto accaduto non va paragonato alla distruzione di Pompei a opera del Vesuvio nel 79 d.C, ma a un'ipotetica distruzione della Pompei odierna". In ogni caso, il fatto che la rovina sia avvenuta in un periodo non florido, non modifica certo la sua importanza per gli archeologi. "La città è stupefacente perché è un emporio, un porto dove si mescolavano il mondo dei greci, dei persiani e degli egizi", dice Robinson. "Analizzando il vasellame e addirittura la forma delle ancore, si può determinare la diversa provenienza delle genti e 11 tipo di commercio in cui erano impegnate. Si tratta davvero di un sito eccezionale". Un libro aperto, ma ancora da sfogliare.(science)


31/08/14

Il Milan c'è! | Finisce 3-1 il confronto in Serie A tra rossoneri e biancocelesti

Finisce 3-1 il match di San Siro tra Milan e Lazio. Pippo Inzaghi ed il suo Milan, quello che sognava e che dall'inizio della stagione ha cercato con tutto se stesso di formare, plasmare e sopratutto infondere quella mentalità vincente che solo le grandi squadre possiedono nel proprio dna.


A San Siro finisce dunque 3-1 per i rossoneri, grazie alle reti di Honda, Muntari e Menez su rigore. Biancocelesti in gol grazie a un'autorete di Alex. Candreva fallisce un rigore al 94'.

Gol e spettacolo, questo pare essere il Milan targato Inzaghi. Sotto gli occhi del neo acquisto Torres, del presidente Berlusconi (di nuovo in tribuna dopo oltre un anno), del ct azzurro Conte e del presidente Figc Tavecchio, il nuovo Milan si SuperPippo comincia con una vittoria il suo cammino in campionato. A San Siro i rossoneri battono 3-1 la Lazio grazie ai gol di Honda, Muntari e Menez.
Pippo Inzaghi esulta
dopo il raddoppio di Muntari

Una vittoria arrivata al termine di un match gradevole, emozionante e giocato a viso aperto da entrambe le squadre. La Lazio parte come un fulmine con l’uomo che fa la differenza. Candreva sulla fascia destra propone il meglio del suo repertorio: precisione nel cross abbinata allo scatto. Gli stessi segni particolari di El Shaarawy che inventa il gol del vantaggio dopo soli 7 minuti. Il Faraone raccoglie l’invito di Bonera e con una imperiosa discesa si beve Basta e De Vrij ad ampie falcate per poi allargare di esterno destro a Honda, lento ma deciso nel battere Berisha.

I risultati dei
primi 4 incontri di Serie A
Il primo tempo si chiude sull'1-0, con i biancocelesti della Lazio che a tratti sono pure superiori per quel che concerne la quantità di gioco espresso ma insufficientemente imprecisa sotto porta. Nel secondo tempo la Lazio cerca a più riprese il gol del pari, ma i loro sforzi vengono depressi dda Muntari che mette dentro la palla del raddoppio facendo impazzire di gioia il suo tecnico. Il tris arriva poco dopo, su un generoso rigore concesso per un fallo su Menez e trasformato dallo stesso francese, la Lazio trova il gol della bandiera con l'autorete di Alex provocata da Djordjevic subentrato a Klose e prova il forcing finale che non trova mai lo specchio della porta fino al 94', quando Candreva viene messo giù in area: rigore dunque che lo stesso calciatore biancoceleste si incarica di realizzare, ma trova sulla sua strada la manona in tuffo di Diego Lopez che para il penalty e bagna al meglio il suo esordio in Serie A.



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