Il-Trafiletto

10/07/14

Dovremo prima guardare dentro noi stessi, poi gli affari che intraprenderemo | Seneca

.....non aspettando che la situazione ti congedi, ma spontaneamente slegandoti da essa..[ qui ]

6, 1. Dovremo prima guardare dentro noi stessi, poi gli affari che intraprenderemo, poi coloro a causa del quali o con i quali li intraprenderemo.
 2. In primo luogo bisogna fare la stima di se stessi, perche di solito ci sembra di avere più possibilità di quante ne abbiamo: uno scivola per troppa fiducia nella propria eloquenza, un altro ha comandato al suo patrimonio più di quanto era in grado di sopportare, un altro ha schiacciato il suo corpo debole con un compito faticoso. Di certuni il ritegno è troppo poco adatto agli affari pubblici, che richiedono fronte salda; di certuni, la dura fierezza non si confà alla reggia; certuni non hanno in loro potere l'ira e a pronunciare parole temerarie qualunque motivo di indignazione li porta; certuni non sanno. frenare la loro spiritosaggine e non si astengono da frizzi pericolosi: per tutti costoro, la vita appartata è più utile della vita dedita agli affari; una natura fiera ed intollerante eviti gli stuzzicamenti di una libertà che le nuocerà.
3. Bisogna poi valutare anche ciò che intraprendiamo e così pure pareggiare le nostre forze con le cose cui pensiamo di porre mano: deve infatti esserci sempre piu forza In chi agisce che in ciò che si fa; devono per forza schiacciare i pesi che sono più grandi di colui che li porta. 4. Inoltre: certuni non sono impegni di per sé grandi, ma . fecondi e portano con sé molti altri impegni; quindi, bisognerà rifuggire ciò da cui nascerà un affaccendarsi imprevisto e molteplice né bisogna avvicinarsi là da dove non è libero il ritorno; bisogna mettere le mani su ciò, di cui tu sia in grado di stabilire il limite, o almeno di sperarlo, bisogna invece lasciare ciò che con l'agire si allarga ne cessa dove tu te lo eri proposto.

7, 1. Certo è che bisogna fare una scelta delle persone: se siano degne che spendiamo per loro una parte della nostra vita, e se la perdita del nostro tempo esse la avvertano; certuni infatti sono addirittura loro a mettere in conto a noi i nostri servizi.
2. Atenodoro dichiara che non andrebbe neppure a cena da chi, per questo fatto, non si sentirà in debito con lui; penso, capisci bene che egli si recherà molto meno in casa di coloro che con la mensa pareggiano il conto a riguardo dei servizi prestati dagli amici, che contano le portate come donativi, come se loro fossero smodati per fare onore ad altri: togli loro testimoni e spettatori, non li allieterà una cucina solitaria. *Bisogna esaminare se la tua natura è più adatta alla vita attiva oppure agli studi appartati e alla contemplazione, ed infatti bisogna volgersi là, dove ti porterà la qualità del carattere -Isocrate allontanò mettendogli la mano addosso, Eforo dal foro, pensando che egli fosse più utile per scrivere storia - indoli costrette rispondono infatti male, e se la materia è riluttante, la fatica è inutile.*
3. Nulla, ad ogni modo, allieterà l'animo tanto quanto un'amicizia fedele e dolce. Che gran bene è, quando gli animi sono stati resi disponibili a ché, senza danno, vi discenda ogni segreto, quando tu tema la loro consapevolezza meno della tua, quando la loro conversazione lenisca la preoccupazione, il loro parere agevoli la decisione, la loro allegria spiani il volto aggrottato, la sola vista allieti! evidentemente li sceglieremo, per quanto possibile, liberi da desideri eccessivi: strisciano infatti i difetti e saltano addosso ai più vicini e nuocciono con il contatto.
4. Come dunque durante una pestilenza bisogna stare attenti a non sedere accanto al capezzale di corpi già affetti e brucianti per la malattia, perché trarremo a noi cause di pericolo e a causa del loro solo respiro ci troveremo ammalati, così, scegliendo il carattere degli amici, ci daremo da fare per prendere con noi coloro che sono minimamente inquinati: inizio di malattia è mescolare elementi malati e sani. Non ti darei il precetto di tener dietro e di attrarre a te solo il saggio: dove troverai infatti costui, che noi cerchiamo da tante generazioni? come ottimo, vale ciò che è pochissimo cattivo.
5. Difficilmente avresti la possibilità di una scelta più abbondante, se tu cercassi persone dabbene fra gente come Platone e Senofonte o fra la nobile fioritura dei discendenti di Socrate, oppure se ti fosse dato potere di scelta nell'età catoniana, che moltissime persone generò degne di nascere nella generazione di Catone, come anche molte peggiori, quali in altro tempo mai, ed anche macchinatori dei peggiori delitti - c'era bisogno di entrambe le folle, perché fosse possibile che Catone fosse capito: dovette avere persone dabbene, della cui approvazione rendersi degno, e malvage, fra le quali esperimentare la propria forza - ma ora, in mezzo a tale scarsità di persone dabbene, la scelta sia meno scrupolosa.
6. Si evitino soprattutto le persone malcontente e che disperano di tutto, cui ogni motivo piace per avere occasione di lamentele. Anche se hanno salda fedeltà e benevolenza, nemico della tranquillità è un compagno con gravi turbe e che piange su tutto.

Human Connectome Project | A beautiful mind

Un progetto che costerà molti milioni di euro sta rivelando con un dettaglio senza precedenti come funziona il cervello. Rita Carter ci racconta i primi risultati. 

Cera una volta il Progetto Genoma Umano, il catalogo di tutti i geni contenuti nelle nostre cellule. Oggi è il tempo in cui sta per essere svelato il nostro cervello. È il tempo dello Human Connectome Project (HCP), una colossale impresa scientifica che intende creare la mappa delle connessioni e dell'attività nel nostro cervello con una precisione mai vista. Varato già nel 2009, solo oggi ne vengono divulgati i primi risultati dettagliati.

Arrivano sotto forma di immagini caleidoscopiche che mostrano raffiche dell'attività elettrica dei neuroni, nebulose ondate di colore che tracciano il flusso elettrico attraverso il cervello e bizzarri fasci di fibre vorticanti di colore elettrico, simili agli insetti che emettono luce. Oltre ad apparire belle, queste scansioni del cervello appagano la nostra curiosità sui meccanismi di funzionamento della nostra mente. Parte del compito di HCP è creare le mappe delle connessioni a lunga distanza le autostrade delle fibre nervose che costituiscono la materia bianca del nostro cervello. Queste vie neurali sono ricoperte dalla bianca mielina, una copertura protettiva di materia grassa. Trascurati in passato dai neuroscienziati, questi collegamenti si stanno rivelando molto importanti. E, come spiega Jack Van Horn dell'Università della California a Los Angeles (UCLA), "negli ultimi anni è diventato evidente che il cervello è un sistema costituito da enormi reti di connessione, dove l'attività in un'area si propaga alle altre".
Human Connectome Project
HCP

Van Horn fa parte del consorzio che sta disegnando le mappe della materia bianca. "È attraverso questa attività collettiva, che cambia continuamente nello spazio, che generiamo i nostri pensieri e le nostre azioni", aggiunge. Il ricercatore ha tracciato con i collaboratori il collegamento a lunga distanza usando la "la risonanza magnetica a spettro di diffusione" (DSI). In questo caso, uno scanner per la risonanza magnetica viene usato per seguire il flusso naturale dell'acqua nel cervello. Come spiega lui stesso: "Le molecole d'acqua si diffondono più 4% facilmente in parallelo alle fibre che attraverso di esse". Perciò seguire queste vie di minore resistenza rivela le strade prese dalle fibre nervose. Questo tipo di scansione non è nuovo, ma il team dell'HCP - che include anche scienziati di Harvard - ha messo il turbo al suo scanner per la risonanza magnetica (MRI), che si trova al Massachusetts General Hospital. "È la Porsche degli scanner MRI; ha prestazioni fantastiche", racconta entusiasta Van Horn. "Infatti, la sua risoluzione è decisamente superiore".

I dettagli sono importanti perché fanno di noi persone uniche. Se abbiamo un numero relativamente scarso di vie dall'amigdala (l'area cerebrale della paura) alla corteccia prefrontale (dove viviamo questa sensazione in modo cosciente) saremo probabilmente meno nervosi di chi ha circuiti neurali che inondano il prosencefalo di segnali di allarme generati nelle aree sottocorticali. Oppure, una larghezza di banda abbondante dall'area di Wernicke - la piccola parte del cervello che "capisce" il linguaggio parlato - all'area di Braca, dove il linguaggio viene articolato, farà di noi persone molto loquaci. Entro pochi mesi, il consorzio dell'UCLA divulgherà la prima serie di dati ai colleghi neuroscienziati, che cominceranno a farsi un'idea degli eventi in corso là sotto. Alla fine degli esperimenti, avranno scannerizzato il cervello di 30-50 volontari.(science)


Etichettatura dell'olio: la legislazione

E arriviamo all'etichetta da cui il consumatore può ricavare al cune importanti informazioni, ma al contempo obbliga il produttore a darle. Quali sono obbligatorie?  L’art. 3 del decreto legislativo 27 gennaio 1992 n. 109 elenca al primo comma le indicazioni che debbono obbligatoriamente apparire sulla confezione di un prodotto alimentare e dunque anche sulle confezioni degli oli di oliva.
Esempio di etichetta
immagine presa dal web

Tali indicazioni (con esclusione di quelle irrilevanti per gli oli d'oliva) sono le seguenti e devono figurare sulle etichette nel momento in cui gli oli di oliva sono posti in vendita al consumatore: la denominazione del prodotto di vendita; la quantità netta o, nel caso di prodotti preconfezionati in quantità unitarie costanti, la quantità nominale; il termine minimo di conservazione; il nome o la ragione sociale o il marchio depositato e la sede del fabbricante o del confezionatore o di un venditore stabilito nella CE; la sede dello stabilimento di produzione o di confezionamento; una dicitura che consenta di identificare il lotto di appartenenza del prodotto; le modalità di conservazione.

Il Regolamento (CE) n. 182/2009 della Commissione del 6 marzo 2009 modifica il Regolamento (CE) n. 1019/2002 relativo alle norme di commercializzazione dell’olio di oliva, con particolare riferimento alla disciplina della designazione dell’origine. Grazie a tale modifica il consumatore ha la possibilita' di distinguere il prodotto italiano dagli oli di oliva provenienti dagli altri Paesi comunitari e non comunitari. Art. 4 Un altro particolare importante è l’obbligo di apporre “nello stesso campo visivo”, in modo che il consumatore possa prenderne conoscenza simultaneamente, le seguenti tre indicazioni: la denominazione del prodotto; la quantità; il termine minimo di conservazione. Nulla vieta che le tre indicazioni appaiano insieme nella retro etichetta oppure su un lato della confezione.

I prodotti della gamma olio di oliva commercializzabili al dettaglio, e dunque in confezioni, sono solo: l’olio extra vergine di oliva, l’olio di oliva vergine, l’olio di oliva composto di oli di oliva raffinati e di oli di oliva vergini, l’olio di sansa di oliva.


L'ARTE DI COMPORRE UN MENÙ | Cucina cinese

L'ordine di presentazione dei vari piatti, serviti in un pasto cinese, dipende soprattutto dal metodo di cottura e dal modo in cui gli ingredienti, sono stati, prima di andare sul fuoco: non segue affatto il sistema tradizionale occidentale che prevede un primo asciutto o in brodo, un pesce, una carne, il formaggio e il dessert. Come già detto, i quattro elementi più importanti nella cucina cinese sono il colore, l'aroma, il sapore e la forma che devono essere bilanciate per formare un complesso armonioso sia in un solo piatto che in un gruppo di piatti.
Perciò è logico cominciare un pranzo con un piatto leggero delicato e gradualmente servire piatti più robusti e piccanti. Un'altra cosa importante da ricordare è che i cinesi non servono mai un piatto solo per ogni persona, ma mettono tutti i piatti insieme al centro della tavola. Le sole eccezioni sono per un piattino di "Chow mein" o per una zuppa di vermicelli in tazza che viene servita in porzioni individuali. Quando dovete pianificare un menù per 8 o 10 persone cominciate con 2 antipasti o hors d'hoeuvre freddi seguiti da 2 o 3 piatti di frittura rapida, per finire con piatti brasati, accompagnati da riso. E per concludere, a volte, potete servire una zuppa di verdura. Questo sistema vi eviterà di passare troppo tempo in cucina.
 
ANTIPASTI E PIATTI FREDDI 
Il rituale gastronomico cinese è diverso da quello occidentale. Un ospite non si siede mai davanti a una tavola vuota; perciò, se avete deciso di servire degli antipasti, questi dovranno essere sulla tavola prima ancora che gli ospiti si siedano. Il vantaggio di questi piatti è che possono essere preparati con grande anticipo, certi addirittura il giorno prima. Le diverse e riumerose ricette che troverete nel settore dedicato agli antipasti e ai piatti freddi vi aiuteranno a risolvere molte occasioni, anche per pranzi di un certo impegno. Inoltre, molti di questi piatti si possono accostare a cibi occidentali.

ZUPPE 
Durante un pranzo cinese non si bevono mai acqua (a parte il tè, per una minoranza della popolazione) e le zuppe servono dunque a pulire il palato e aiutano a mandar giù il cibo. Si tratta spesso di brodi leggeri con striscioline di carne, aggiunte al brodo un attimo prima di servire. Tutte le zuppe qui presentate servono per 4 persone.

PIATTI FRITTI VELOCI 
La frittura veloce e "in movimento" (cioè con i cibi continuamente mescolati) è la base della cucina cinese. E un sistema per cucinare rapidamente carne e verdure per 2 persone (aggiungendo altri 2 o 3 piatti, possono servire per un pasto di 4-6- persone). La frittura veloce si realizza in pochissimi minuti. La carne, essendo tagliata a pezzetti minutissimi, si cuoce molto in fretta: basta talvolta un minuto e mezzo o due. Molti piatti di frittura veloce consistono di un ingrediente principale con uno o diversi ingredienti supplementari in modo da dare al pranzo la desiderata armonia di colori, sapori e aromi.

PIATTI BRASATI E COTTI AL VAPORE 
Un pranzo cinese non si conclude mai con un piatto dolce: dopo gli antipasti e i piatti fritti, il pranzo continua con i piatti più elaborati e più importanti preparati in anticipo. Alcuni di questi piatti sono intercambiabili con piatti antipasti e piatti freddi: qualche volta la distinzione è difficile da fare: la regola generale è che certi piatti possono essere serviti anche freddi, perciò potrebbero rientrare nel primo settore del libro, mentre molti altri vanno serviti caldi e quindi devono per forza inserirsi nel gruppo dei piatti brasati e cotti al vapore, cioè il quarto settore. Le ricette sono state calcolate per 4-6 persone se servono come piatto principale, oppure per 8-10 se fanno parte di un gruppo di piatti.

RISO, PASTA, FRITTELLE 
Questi cibi si possono servire da soli o come accompagnamento di altri piatti. Per esempio, i taglierini sono d'obbligo durante un pranzo di compleanno perché la loro "lunghezza" sta a rappresentare, per un cinese, la lunga vita. Gli "spring rolls" (.....) possono essere serviti all'inizio di un pasto o come piatto di un buffet, così come le frittelle con cipolle di Shangai (.....).

COME SCEGLIERE LE BEVANDE 
Un vino bianco secco o un vino rosso leggero possono accompagnare bene un pranzo cinese. Il vino ideale sarebbe un Beaujolais o un rosato molto chiaro. Però la birra, il sakè, il vino di riso sono ugualmente apprezzati. Il tè cinese, servito a fine pasto, senza zucchero né latte è molto rinfrescante. Brillat Savarin diceva che la scoperta di un nuovo piatto era più importante per l'umanità della scoperta di una nuova stella.



MENÙ PER 4-6 PERSONE
Uno-due antipasti freddi
Gamberi al vapore
Insalata di fegato
Oppure:
Hors-d'hoeuvre n. 1
Uno-due piatti fritti
Pesce al vino
Petto di pollo con peperoni verdi
Oppure:
Pollo con sedano
Manzo alla cantonese in salsa di ostriche
Piatti stufati da servire con il riso
Polpette di maiale con cavolo cinese
Oppure:
Braciolette di maiale con 5 spezie
Dessert:
Frutta fresca o in conserva
MENÙ PER 8-10 PERSONE
Due-tre antipasti freddi
Gamberi lessati in gelatina
Anitra alla pechinese
Cavolo all'agrodolce
Oppure:
Hors d'hoeuvre n. 2
Due-tre piatti fritti
Filetto di pesce brasato
Cubetti di pollo in salsa di fagioli
Maiale con verdure cinesi
Oppure:
Gamberi rossi e bianchi con verdure
Cubetti di pollo del Sichuan
Agnello con cipolline
Due-tre piatti brasati
Zuppa d'agnello e cetriolo
Anitra del Sichuan
Spigola al vapore
Oppure:
Pollo al vapore con funghi
Manzo brasato
Casseruola di pesce e tofu
Dessert:
Macedonia di frutta

Semi da scoprire | Coma fare i germogli

Possono essere di girasole, di soia o lino. Contengono grassi insaturi, minerali e nutrienti che aiutano a prevenire diverse patologie. Da mangiare crudi o in germogli, non dovrebbero mai mancare sulla nostra tavola.

Non c'è dubbio: l'uomo non è né un carnivoro né un erbivoro. Ce lo dice la sua dentatura. Nell'uomo i canini e gli incisivi (i denti più importanti rispettivamente per i carnivori e per gli erbivori) non sono certamente i più rilevanti. I nostri denti più massicci sono piuttosto i premolari e i molari, dotati di ampie superfici "che consentono di triturare facilmente semi e altri vegetali. Grazie anche al movimento laterale della mandibola (del tutto assente nei carnivori), che rende ottimale lo sfruttamento delle superfici dei denti. L'uomo è dunque essenzialmente un granivoro, un consumatore di cereali, legumi e semi oleosi. Questi alimenti, con l'integrazione di frutta e verdure fresche, contengono tutte le sostanze indispensabili perché l'organismo possa mantenersi in buona salute. Solo durante particolari periodi della vita (prima infanzia, gravidanza e allattamento) sono effettivamente necessarie modeste integrazioni con alimenti diversi come, per esempio, latticini e uova. Queste considerazioni valgono naturalmente se la dieta è sufficientemente variata. Se la scelta dei nostri alimenti, in altri termini, non è limitata alla pasta di grano duro quotidiana, ai fagioli di tanto in tanto e a una scorpacciata di noci durante le festività di fine anno... Andiamo allora alla scoperta di alcuni semi, poco conosciuti e molto meno consumati di quello che meriterebbero le loro notevoli qualità nutrizionali.
...DI GIRASOLE
I grassi presenti in questo seme sono per il 90 per cento di tipo insaturo e utili quindi per conservare fluido e scorrevole il sangue, per abbassare la colesterolemia elevata, per mantenere morbide ed elastiche le arterie e per ridurre il rischio di infarto cardiaco. Questi stessi grassi si sono dimostrati in grado (come risulta già da un lavoro pubblicato ancora nel 1941 su Report n. 1 - Lee Foundation [or Nutrional Research, Milwaukee,Wisconsin, Usa) di migliorare in modo significativo la funzionalità urinaria compromessa dall'ipertrofia prostatica. Il seme di girasole contiene anche una buona quantità di proteine (circa 25 per cento), che diventano di qualità eccellente se consumate insieme a pane o pasta. Non è da trascurare nemmeno 1'ottimo patrimonio di ferro, calcio e zinco. Quest'ultimo minerale, tra l'altro, concorre alla riduzione dell'ingrossamento della prostata. 
...DI LINO
Il lino e i suoi semi sono da sempre largamente utilizzati dall'uomo (non a caso il nome scientifico di questo vegetale è Linum usitatissimum, ma soprattutto per usi non alimentari: la pianta per la produzione di fibre tessili; 1'olio dei semi nella fabbricazione di vernici, inchiostri e linoleum; la pappa di farina di semi di lino come cataplasma pettorale nelle infiammazioni dei bronchi. Da qualche decennio, tuttavia, si stanno studiando i semi di lino anche come fonte di sostanze preziose nella prevenzione di alcune malattie degenerative come le patologie cardiovascolari e alcuni tumori. li seme di lino è infatti ricco di lignani, composti che riducono il rischio tumorale (soprattutto nei confronti del tumore al seno). Sul n. 25/1986 della rivista "Journal of Steroids Biochemistry" si è osservato che nelle urine di donne con tumore al seno (e che consumavano molta carne) era presente una quantità di lignani molto inferiore rispetto alle donne vegetariane. Sulla scorta di questa constatazione si è eseguita una sperimenrazione su animali i cui risultati sono stati pubblicati sul n. 60/1991 di "Cancer Letters": l'aggiunta di semi di lino alla dieta dei topi ha ridotto della metà il rischio di tumore al seno. I semi di lino contengono anche parecchio acido linolenico, un grasso essenziale la cui utilità in diverse patologie (nell'ipercolesterolemia e nella prevenzione dell'arteriosclerosi, nella psoriasi e nella terapia degli eczemi) è stata ripetutamente confermata.
...GERMOGLI DI SOIA
Della soia i nostri lettori più affezionati sanno probabilmente già tutto. O quasi. Questo seme straordinario, con una storia antichissima, è oggi ritenuto un alimento privilegiato per la prevenzione di gran parte delle malattie degenerative che affliggono l'uomo. Il contenuto proteico della soia si aggira intorno al 40 per cento, ben superiore alla quantità mediamente apportata da altri alimenti (manzo magro 20 per cento, pesce 20 per cento, stracchino 18 per cento, riso 8 per cento). Sono proteine di alta qualità nutrizionale, il cui consumo regolare permette di ridurre fortemente il ricorso ad alimenti di origine animale. La soia contiene anche molte fibre, che contribuiscono alla formazione di feci voluminose e facilmente eliminabili. Le fibre, inoltre, riducono i livelli sanguigni del colesterolo, aumentano la sensibilità dell'organismo all'insulina e riducono la glicemia. Recentissimi sono gli studi sugli isoflavoni della soia (sbrigativamente definiti (fitoestrogeni). Di fatto, le donne che mangiano regolarmente soia sono maggiormente protette, dopo la menopausa, dalla patologia cardiovascolare e mantengono più a lungo una buona struttura scheletrica. I germogli di soia aggiungono alle interessanti e positive caratteristiche del legume altre qualità, proprie degli organismi vegetali in rapida moltiplicazione. La germinazione infatti provoca notevoli e profonde modificazioni nella composizione del seme: aumenta la disponibilità degli aminoacidi essenziali (componenti pregiate delle proteine) e degli elementi minerali assorbibili (per esempio, il ferro), si incrementa il contenuto vitaminico (specialmente delle vitamine A, C e del gruppo B), una parte degli amidi di riserva si trasformano in zuccheri più semplici e quindi più facilmente utilizzabili dall'organismo. I germogli di soia infine sono ricchissimi di enzimi, sostanze che rendono possibili le reazioni chimiche. In mancanza di enzimi l'assunzione dell' energia e la sua trasformazione in sostanze utili nonché l'eliminazione delle scorie dall'organismo sarebbe letteralmente impossibile. Gli enzimi sono i maggiori responsabili del mantenimento della vitalità di tutte le nostre cellule.A ulteriore riprova dell'utilità dei germogli per il nostro organismo il professor W. Krebs affermò, nel numero di agosto del 1970 della rivista "Cancer News Journal", che nei germogli sono contenuti specifici fattori anticancro. Conclusioni queste confermate negli anni successivi. Questi fattori sarebbero quasi completamente assenti nelle piante adulte.

COME FARE I GERMOGLI 
Un metodo semplice Esistono in commercio attrezzature diverse per far germogliare i semi. Tuttavia il metodo più semplice ed economico è il seguente. Sciacquate un paio di cucchiai di semi in abbondante acqua corrente per eliminare la polvere e le altre impurità. Metteteli in un vaso di vetro (vanno benissimo quelli da un chilo utilizzati per il miele), copriteli con 4-5 dita di acqua e chiudete l'imboccatura con una tela bianca a trama larga, fissandola con un elastico. Riponete il vaso in un luogo buio e non freddo (la credenza della cucina andrà benissimo) per circa 6-12 ore. Il giorno dopo svuotate il vaso semplicemente capovolgendolo: l'acqua scorrerà via attraverso la tela. Ripetete questa operazione di risciacquo dei semi due-tre volte al giorno. In questo modo i semi rimarranno leggermente umidi. Dopo 4-5 giorni i germogli avranno raggiunto la lunghezza di qualche centimetro e sono pronti per essere consumati. I germogli si possono conservare in frigorifero, ma per non più di una settimana.
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