04/07/14
Estremità da trattare con cura
Pubblicato da
Galadriel
CALLI E VERRUCHE
DEFINIZIONE
Calli: più correttamente definiti «ipercheratosi », sono ammassi di cellule cornee che si formano sulla pelle e che tendono scarsamente a distaccarsi.
Verruche: sono accumuli di cellule della cute che si formano per l'azione di virus e che vengono trasmesse per contagio diretto; sono favorite dalla presenza di escoriazioni e da deficit del sistema immunitario.
DISTRIBUZIONE I calli sono più frequenti alla pianta del piede, dove appaiono appiattiti e spesso confusi con le verruche o con infezioni da funghi (micosi); se ne trovano anche sul dorso delle dita dei piedi o nello spazio fra il quarto e il quinto dito. Si confondono a volte con lesioni da corpo estraneo (schegge di legno, frammenti di metallo ... ) che si presentano proprio come indurimenti della pelle. Le verruche sono ubiquitarie, ma più frequenti sulla pianta del piede (punti di appoggio). Possono comparire anche al volto (anche sulla pelle della barba), agli avambracci, alle mani.
CAUSE I calli si formano per cause varie: possono essere professionali (attività ripetitive) o accidentali (per esempio tic nervosi). Le verruche sono causate dall'azione di virus del gruppo Papova. A favorire l'attecchimento concorrono gli ambienti umidi, in particolare la frequentazione di piscine, docce pubbliche, rapporti sessuali. Più rare, ma in ascesa per la modernità dell'evento, le forme da autoinoculazione per escoriazioni cutanee (per esempio da tatuaggi). Il periodo di incubazione può variare da uno a quattro mesi.
DURATA Calli Durano per tutto il tempo che permane la causa che determina lo sfregamento e dunque l'ispessimento della pelle. Verruche Se non sono estirpate, permangono, si induriscono e mantengono la loro contagiosità. Per quest'ultima ragione possono anche moltiplicarsi nello stesso organismo in cui sono comparse (nella stessa sede o anche in altre: per esempio dalle mani ai piedi e viceversa) .
DISTRIBUZIONE PER ETÀ E SESSO Calli Sono più tipici dell'età medio avanzata soprattutto in rapporto ad abitudini scorrette e prolungate, come l'uso delle medesime calzature o la ripetizione di attività monotone. Possono colpire i due sessi indistintamente. Verruche Sono legate alle categorie a maggior rischio di contagio: in questo senso sono più esposti i giovani (compresi bambini e adolescenti), che frequentano ambienti ad alta incidenza di virus. Possono colpire i due sessi indistintamente.
FORME Varietà di calli Duroni: particolari callosità che si sviluppano su tutte le zone sottoposte a sfregamento o pressione (palme delle mani, piante dei piedi, gomiti, ginocchia ... ). Ai piedi, soprattutto, sono dovuti a cattivo appoggio plantare, deformazioni o sfregamento di calzature. Occhi di pernice: calli, più spesso solitari, si formano fra le dita dei piedi e sono caratterizzati da concrezioni concentriche di sostanza cornea con al centro una macchia scura (più antica) che ricorda la pupilla di un occhio di pernice.
Varietà di verruche Verruche volgari: chiamate volgarmente "porri", hanno la forma di una piccola calotta sul dorso delle mani e sulle dita. Crescono verso l'esterno. Non sono dolenti. Verruche plantari: crescono sulla pianta del piede e sono piuttosto giallastre, risultato della pressione di tutto il corpo sulla pianta stessa. Crescono verso l'esterno. Sono dolenti. Verruche piane: si tratta di piccole macchie appena rilevate sulla pelle; la sede più frequente è il dorso delle mani, ma anche volto, braccia e ginocchia. Tipiche dei bambini. Verruche filiformi: colpiscono le palpebre, il volto e il cuoio capelluto.
FATTORI PREDISPONENTI Calli Calzature scorrette. Età. Abitudini viziate. Sfregamenti. Verruche Cattiva igiene. Uso di calzature non proprie. Frequentazione di ambienti umidi (docce, piscine pubbliche ... ). Contatto diretto con individui affetti da verruche.
SINTOMI
Calli Possono dare dolore se compressi, perché a loro volta comprimono terminazioni nervose libere. il dolore scompare spontaneamente una volta eliminata la calzatura.
Verruche Possono essere asintomatiche se di piccole dimensioni e non sottoposte a irritazione continua, altrimenti possono dar segno di sé con sintomatologia varia: dal prurito al dolore franco (anche insopportabile), oppure un senso di corpo estraneo che alla lunga appare intollerabile.
COMPLICANZE Le complicanze di un certo rilievo sono rappresentate, per i calli e le verruche da: Ulcerazione ed eventuale sanguinamento della lesione. Sovrinfezione da parte di batteri (con ascessi locali che aggravano fra l'altro il dolore).
ESAMI DA EFFETTUARE È sufficiente l'esame esterno per capire di che cosa si tratta. Una visita dermatologica in caso di verruche o podologica in caso di calli o duroni può essere il punto chiave per la soluzione dei problemi.
PREVENZIONE Calli In attesa del trattamento definitivo, ha senso ricorrere a piccole manovre preventive, quali: Cambiamento delle scarpe abituali. Uso di sandali a protezione del callo. Oltre i 60 anni può essere utile una visita podologica annua. Verruche il problema di fondo delle verruche è rappresentato dall'alto rischio di contagio. Una sola verruca può provocare lo scatenamento di molte altre. I virus hanno così la porta aperta per disseminarsi ovunque, nello stesso organismo e in altri. Per questo è bene eliminarle fin dalla prima comparsa. La prevenzione primaria delle forme contratte in ambienti esterni consiste nell' effettuare la doccia in piscina avendo cura di indossare sempre le ciabatte. Anche il passaggio dalla doccia alla piscina non dovrebbe mai avvenire a piedi nudi. Per le forme genitali, è bene usare regolarmente il profilattico prima dell'estirpazione della verruca.
TERAPIE NATURALI
CALLI
Nelle forme dolorose, applicazioni locali di Calendula: questa pianta dalle alte virtù antinfiammatorie potrà essere versata sia in tintura madre (qualche goccia), oppure direttamente come crema (già preparata, in commercio), sulle callosità più dolorose della pianta del piede. Nelle forme lievi, bastano piccole toccature, mentre in quelle più estese è bene impregnare di tintura madre una grossa garza e quindi effettuare un bendaggio occlusivo prima del riposo notturno a letto. Queste compresse hanno un' azione ammorbidente, antidolorifica sul callo.
Nelle forme secche, applicazioni regolari di Cedrus Libani: il cedro del Libano, in macerato glicerinato (50 gocce in pochissima acqua, da tenere in bocca per alcuni minuti, da una a tre applicazioni al giorno) è utile in tutte le forme in cui la pelle sia secca (calli, verruche, eczemi, psoriasi ... ) e pruriginosa.
VERRUCHE
Nelle verruche di piccole dimensioni, spennellature di tintura madre di Thuyo: due applicazioni al giorno possono ridurre le dimensioni della verruca fino a farla scomparire.
Come inibitore della moltiplicazione cellula re, applicazioni topiche di lattice di Chelidonium mojus: un' applicazione al giorno per alcune settimane consecutive.
Una valida terapia è data dalla triade gemmoterapica (macerati glicerinati): Vitis vinifero: 50 gocce in un po' d'acqua al mattino.
Ficus corico: 50 gocce in un po' d'acqua a mezzogiorno.
Rosa canina: 50 gocce in un po' d'acqua alla sera. Il trattamento durerà almeno tre mesi, da alternare a un mese di sosta.
DEFINIZIONE
Calli: più correttamente definiti «ipercheratosi », sono ammassi di cellule cornee che si formano sulla pelle e che tendono scarsamente a distaccarsi.
Verruche: sono accumuli di cellule della cute che si formano per l'azione di virus e che vengono trasmesse per contagio diretto; sono favorite dalla presenza di escoriazioni e da deficit del sistema immunitario.
DISTRIBUZIONE I calli sono più frequenti alla pianta del piede, dove appaiono appiattiti e spesso confusi con le verruche o con infezioni da funghi (micosi); se ne trovano anche sul dorso delle dita dei piedi o nello spazio fra il quarto e il quinto dito. Si confondono a volte con lesioni da corpo estraneo (schegge di legno, frammenti di metallo ... ) che si presentano proprio come indurimenti della pelle. Le verruche sono ubiquitarie, ma più frequenti sulla pianta del piede (punti di appoggio). Possono comparire anche al volto (anche sulla pelle della barba), agli avambracci, alle mani.
CAUSE I calli si formano per cause varie: possono essere professionali (attività ripetitive) o accidentali (per esempio tic nervosi). Le verruche sono causate dall'azione di virus del gruppo Papova. A favorire l'attecchimento concorrono gli ambienti umidi, in particolare la frequentazione di piscine, docce pubbliche, rapporti sessuali. Più rare, ma in ascesa per la modernità dell'evento, le forme da autoinoculazione per escoriazioni cutanee (per esempio da tatuaggi). Il periodo di incubazione può variare da uno a quattro mesi.
DURATA Calli Durano per tutto il tempo che permane la causa che determina lo sfregamento e dunque l'ispessimento della pelle. Verruche Se non sono estirpate, permangono, si induriscono e mantengono la loro contagiosità. Per quest'ultima ragione possono anche moltiplicarsi nello stesso organismo in cui sono comparse (nella stessa sede o anche in altre: per esempio dalle mani ai piedi e viceversa) .
DISTRIBUZIONE PER ETÀ E SESSO Calli Sono più tipici dell'età medio avanzata soprattutto in rapporto ad abitudini scorrette e prolungate, come l'uso delle medesime calzature o la ripetizione di attività monotone. Possono colpire i due sessi indistintamente. Verruche Sono legate alle categorie a maggior rischio di contagio: in questo senso sono più esposti i giovani (compresi bambini e adolescenti), che frequentano ambienti ad alta incidenza di virus. Possono colpire i due sessi indistintamente.
FORME Varietà di calli Duroni: particolari callosità che si sviluppano su tutte le zone sottoposte a sfregamento o pressione (palme delle mani, piante dei piedi, gomiti, ginocchia ... ). Ai piedi, soprattutto, sono dovuti a cattivo appoggio plantare, deformazioni o sfregamento di calzature. Occhi di pernice: calli, più spesso solitari, si formano fra le dita dei piedi e sono caratterizzati da concrezioni concentriche di sostanza cornea con al centro una macchia scura (più antica) che ricorda la pupilla di un occhio di pernice.
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| immagine presa dal web |
FATTORI PREDISPONENTI Calli Calzature scorrette. Età. Abitudini viziate. Sfregamenti. Verruche Cattiva igiene. Uso di calzature non proprie. Frequentazione di ambienti umidi (docce, piscine pubbliche ... ). Contatto diretto con individui affetti da verruche.
SINTOMI
Calli Possono dare dolore se compressi, perché a loro volta comprimono terminazioni nervose libere. il dolore scompare spontaneamente una volta eliminata la calzatura.
Verruche Possono essere asintomatiche se di piccole dimensioni e non sottoposte a irritazione continua, altrimenti possono dar segno di sé con sintomatologia varia: dal prurito al dolore franco (anche insopportabile), oppure un senso di corpo estraneo che alla lunga appare intollerabile.
COMPLICANZE Le complicanze di un certo rilievo sono rappresentate, per i calli e le verruche da: Ulcerazione ed eventuale sanguinamento della lesione. Sovrinfezione da parte di batteri (con ascessi locali che aggravano fra l'altro il dolore).
ESAMI DA EFFETTUARE È sufficiente l'esame esterno per capire di che cosa si tratta. Una visita dermatologica in caso di verruche o podologica in caso di calli o duroni può essere il punto chiave per la soluzione dei problemi.
PREVENZIONE Calli In attesa del trattamento definitivo, ha senso ricorrere a piccole manovre preventive, quali: Cambiamento delle scarpe abituali. Uso di sandali a protezione del callo. Oltre i 60 anni può essere utile una visita podologica annua. Verruche il problema di fondo delle verruche è rappresentato dall'alto rischio di contagio. Una sola verruca può provocare lo scatenamento di molte altre. I virus hanno così la porta aperta per disseminarsi ovunque, nello stesso organismo e in altri. Per questo è bene eliminarle fin dalla prima comparsa. La prevenzione primaria delle forme contratte in ambienti esterni consiste nell' effettuare la doccia in piscina avendo cura di indossare sempre le ciabatte. Anche il passaggio dalla doccia alla piscina non dovrebbe mai avvenire a piedi nudi. Per le forme genitali, è bene usare regolarmente il profilattico prima dell'estirpazione della verruca.
TERAPIE NATURALI
CALLI
Nelle forme dolorose, applicazioni locali di Calendula: questa pianta dalle alte virtù antinfiammatorie potrà essere versata sia in tintura madre (qualche goccia), oppure direttamente come crema (già preparata, in commercio), sulle callosità più dolorose della pianta del piede. Nelle forme lievi, bastano piccole toccature, mentre in quelle più estese è bene impregnare di tintura madre una grossa garza e quindi effettuare un bendaggio occlusivo prima del riposo notturno a letto. Queste compresse hanno un' azione ammorbidente, antidolorifica sul callo.
Nelle forme secche, applicazioni regolari di Cedrus Libani: il cedro del Libano, in macerato glicerinato (50 gocce in pochissima acqua, da tenere in bocca per alcuni minuti, da una a tre applicazioni al giorno) è utile in tutte le forme in cui la pelle sia secca (calli, verruche, eczemi, psoriasi ... ) e pruriginosa.
VERRUCHE
Nelle verruche di piccole dimensioni, spennellature di tintura madre di Thuyo: due applicazioni al giorno possono ridurre le dimensioni della verruca fino a farla scomparire.
Come inibitore della moltiplicazione cellula re, applicazioni topiche di lattice di Chelidonium mojus: un' applicazione al giorno per alcune settimane consecutive.
Una valida terapia è data dalla triade gemmoterapica (macerati glicerinati): Vitis vinifero: 50 gocce in un po' d'acqua al mattino.
Ficus corico: 50 gocce in un po' d'acqua a mezzogiorno.
Rosa canina: 50 gocce in un po' d'acqua alla sera. Il trattamento durerà almeno tre mesi, da alternare a un mese di sosta.
Buchi neri nel tempo
Pubblicato da
Vito Ienna
Il progresso della nostra conoscenza di questi strani fenomeni.
Nel 1783 il grande scienziato britannico e pastore anglicano John Mitchell ipotizzò che alcune stelle possano essere cosi dense che la luce non può sfuggire alla loro attrazione gravitazionale. Non è l'idea fondamentale di che cos'è un buco nero? Si.
Nel 1915 Albert Einstein mostra che la gravità è una deformazione dello spazio-tempo provocata dalla materia. In campo astronomico ciò significa che se la gravità è sufficientemente forte è possibile un buco nero e che qualcosa può collassare al punto che nulla, neppure la luce, ne può sfuggire.
Nel 1783 il grande scienziato britannico e pastore anglicano John Mitchell ipotizzò che alcune stelle possano essere cosi dense che la luce non può sfuggire alla loro attrazione gravitazionale. Non è l'idea fondamentale di che cos'è un buco nero? Si.
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| Albert Einstein |
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| Maarten Schmdit |
L'astronomo Maarten Schmdit nel 1963 scopre che un oggetto lontano, una quasar, è una galassia che trae energia da un buco nero supermassiccio al suo centro.
Nel 1967 il fisico John Wheeler conia il termine "buco nero", affermando che "lo spazio può essere appallottolato come un pezzo di carta fino fino a divenire un punto infinitesimale".
Siamo giunti nel 1974, quando il fisico britannico Stephen Hawking dichiara che un buco nero può emettere una forma di radiazione che porta in definitiva alla sua evaporazione.
2013, la nube di gas G2 si avvicina troppo al buco nero supermassiccio al centro della nostra galassia, Sagittarius A: l'incontro permetterà osservazioni senza precedenti delle "abitudini alimentari dei buchi neri".(science)
Il famelico buco nero
Pubblicato da
Vito Ienna
Presto un flusso occasionale di gas e polvere verrà risucchiato nel buco nero al centro della nostra galassia, La Via Lattea.
Fin'ora nessuno ha mai assistito in dettaglio a un incontro simile, e quindi, nessuno sa di preciso che cosa accadrà. Per questo è una prospettiva tanto affascinante per astronomi. I buchi neri, gli oggetti più enigmatici dell'Universo, si formano quando una stella collassa. Al loro interno cessano di esistere lo spazio e il tempo come li conosciamo. Li dentro la gravità è cosi forte che nulla ne può sfuggire, neppure la luce, perciò gli astronomi non li possono osservare direttamente: la loro sinistra presenza si rivela grazie agli effetti della loro gravità sui movimenti delle stelle vicine.
Forse non capiremo mai completamente ciò che succede dentro i buchi neri: d'altra parte, entrarci sarebbe un viaggio di sola andata, ma possiamo sperare di afferrare meglio che cosa accade tutto attorno. I buchi neri aumentano di massa ingoiando materia: a volte stelle intere, ma più spesso nubi di gas e polvere. E la collisione tra la nube di gas e il buco nero al centro della nostra Galassia, Sagittarius A, è un'occasione ideale per osservare una di queste abbuffate frenetiche. Ad appena 26mila anni luce dalla Terra, cioè 254 miliardi di chilometri, Sagittarius A è l'unico buco nero super massiccio abbastanza vicino da potere essere osservato in dettaglio. Gli astronomi avranno quindi un posto in prima fila per collisione imminente.
UNA SCOPERTA CASUALE
Fin'ora nessuno ha mai assistito in dettaglio a un incontro simile, e quindi, nessuno sa di preciso che cosa accadrà. Per questo è una prospettiva tanto affascinante per astronomi. I buchi neri, gli oggetti più enigmatici dell'Universo, si formano quando una stella collassa. Al loro interno cessano di esistere lo spazio e il tempo come li conosciamo. Li dentro la gravità è cosi forte che nulla ne può sfuggire, neppure la luce, perciò gli astronomi non li possono osservare direttamente: la loro sinistra presenza si rivela grazie agli effetti della loro gravità sui movimenti delle stelle vicine.
Forse non capiremo mai completamente ciò che succede dentro i buchi neri: d'altra parte, entrarci sarebbe un viaggio di sola andata, ma possiamo sperare di afferrare meglio che cosa accade tutto attorno. I buchi neri aumentano di massa ingoiando materia: a volte stelle intere, ma più spesso nubi di gas e polvere. E la collisione tra la nube di gas e il buco nero al centro della nostra Galassia, Sagittarius A, è un'occasione ideale per osservare una di queste abbuffate frenetiche. Ad appena 26mila anni luce dalla Terra, cioè 254 miliardi di chilometri, Sagittarius A è l'unico buco nero super massiccio abbastanza vicino da potere essere osservato in dettaglio. Gli astronomi avranno quindi un posto in prima fila per collisione imminente.
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| Nube di gas quando verrà risucchiata dal buco nero Sagittarius A |
UNA SCOPERTA CASUALE
E' un'occasione incredibile, ma gli astronomi stavano per mancarla. La nube di gas che, senza molta fantasia, si chiama G2, è stata individuata solo nel 2011 e nella sua scoperta ha avuto un ruolo importante la fortuna. "Come succede spesso nella scienza è stata in parte una scoperta casuale", speiga Stefan Gillessendel del Max Planck Institute for Extraterrestrial Physic in Germania, che dirigeva il gruppo di ricerca che ha individuato la nube. I suoi ricercatori esaminavano immagini scattate nove anni prima usando il Very Large Telescope europeo in Cile, osservando la luminosità visibile attorno a Sagittarius A. La luminosità è provocata dall'attrito nel gas e nella polvere in orbita attorno al buco nero nel "disco di accrescimento". "Avevamo deciso di confrontare i dati di cui disponevamo di vari anni e abbiamo notato che c'era qualcosa di fioco ma visibile che andava in direzione del buco nero", racconta Gillessen. "Questo qualcosa è rimasto tranquillo tra i dati spettroscopici fin dal 2002. Poi abbiamo rilevato che l'oggetto era più grande nel 2011 rispetto al 2004. Si era allungato in un'orbita ellittica attorno al buco nero". Questo allungamento mostra che la nube di gas già risente dell'effetto della significativa gravità del buco nero.
Che cosa accadrà ora, però, è una domanda da un milione di dollari. Con una massa quattro milioni di volte quella del Sole, Sagittarius A è un mostro, un cosiddetto buco nero "super massiccio". In realtà, fenomeni divoratori della materia come questo si trovano al centro di molte galassie. Le cosiddette galassie attive, quelle che emettono molta luce, possiedono buchi neri con masse anche miliardi di volte quella del Sole. Sagittarius A si è formato miliardi di anni fa, forse quando alcune stelle con massa enorme collassarono alla fine della loro esistenza unendosi in un singolo oggetto immane.(science)
Un giallo dove non te lo aspetteresti
Pubblicato da
Unknown
Se vi faccio il nome di Isaac Asimov, tutti voi (mi auguro davvero che tutti lo abbiate almeno sentito nominare) pensate ai suoi libri di fantascienza per cui è diventato famoso. Quanti di voi però sanno che Asimov ha scritto anche diversi gialli? Ebbene sì e il giallo di cui vi parlo oggi è Rompicapo in quattro giornate.
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| Isaac Asimov |
Darius Just, scrittore di poca fortuna ma dotato di grande acume, si trova a partecipare ad un congresso dell'American Booksellers Association. Una convencion che inizia però subito con un mistero. Alla stanza 1511 del grande albergo che, tra conferenze, incontri e pranzi, ospita il congresso, viene inviato in misterioso pacchetto. Di lì a poco viene poi scoperto un cadavere, ad indagare, insieme alla polizia, sarà proprio Darius, che dovrà risolvere il mistero in soli quattro giorni, prima cioè che il congresso si concluda e l'assassino scompaia definitivamente.
Scritto nel 1976 e giunto in Italia l'anno successivo, Rompicapo in quattro giornate è un giallo deduttivo, un poliziesco con brevi incursioni nella fantascienza. I gialli di Asmov infatti non si allontanavano mai molto dal monto fantascientifico da lui creato. A differenza dei suoi romanzi prettamente di fantascienza, nei gialli la modernità e i robot rimangono in secondo piano, un sottofondo che racchiude il giallo dandogli quel tocco in più da renderlo unico.
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| Rompicapo in quattro giornate |
Particolarità di questo romanzo è che l'American Booksellers Association si svolse esattamente come descritto nel libro, così come la maggior parte dei personaggi citati e descritti, tra i quali lo stesso Asimov, erano realmente presenti a quel congresso. Ovviamente l'unica cosa inventata è l'omicidio e la conseguente soluzione del caso, quella è tutta opera del grande Asimov.
Rompicapo in quattro giornate è un giallo scorrevole e bel organizzato, come lo avrebbe potuto scrivere la Christie o Conan Doyle. La cosa interessante di Asimov è che anche nei suoi libri prettamente di fantascienza inserisce sempre, qua è là, elementi gialli. La saga sui Vedovi Neri ne è un esempio, ma anche le avventure di Lucky Starr. Giallo e fantascienza quindi possono avere molte più cose in comune di quante si possa immaginare, e Asimov lo dimostra egregiamente.
Asimov è considerato il re della fantascienza, e nessuno lo mette davvero in dubbio, ma io gli darei, se non un trono, almeno un titolo per la sua carriera di giallista. Se non avete mai letto niente di Asimov in veste di investigatore, cominciate da qui, è un buon punto di partenza.
(Le immagini presenti in questo post sono state prese da internet)
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