Il-Trafiletto

13/05/14

Fuoco dal cielo | 10 cose che abbiamo appreso da Celjabinsk | Prima cosa tracciare la traiettoria..

Traiettoria meteorite (immagine dal web)
Qualche anno fa un asteroide si scagliò sopra la Russia, con un energia più forte di una bomba atomica. Ciò che ne consegui' ci racconta 10 cose. Tracciare la traiettoria.

Iniziamo dunque dalla prima cosa che riguarda la traiettoria del meteorite.
E' stato il primo grande impatto dell'era dei social network, ed è subito finito in testa a Twitter!
Nel giro di poche ore erano stati caricati su YouTube i filmati girati con gli smartphone che hanno provveduto a fornire agli scienziati un patrimonio di dati su cui lavorare.

"Abbiamo visionato almeno 200 video", spiega Jirl Borovicka dell'Accademia delle Scienze della Repubblica Ceca, che li ha usati per ricostruire la traiettoria del meteorite recandosi nei luoghi esatti in cui erano stati ripresi. (science)

800 pagine buone per ammazzare gli scarafaggi

Quest'oggi nella mia rubrica faremo un'altra incursione nel mondo del fantasy. L'ultima volta che ci abbiamo provato, se ricordate, ci andò bene solo in parte. Questa settimana ci riproviamo e partiamo con il libro Gli Elfi di Bernhard Hennen.


Gli Elfi
Gli Elfi
Prima di vedere il libro vediamo un po' chi è Bernhard Hennen. Scrittore, storico e giornalista tedesco è anche un creatore di storylne per i giochi di ruolo. Vi ricorda qualcuno? Si, vi ho già parlato di autore con incursioni nei giochi di ruolo, si trattava di Ed Greenwood e non era andata affatto bene, ma proseguiamo. Hennen esordì nel '93 con il ciclo L'anno del Grifone, scritto in collaborazione con Wolfgang Hohlbein. In seguito provò a scrivere da solo lanciandoci una saga incentrata sugli elfi.

Gli Elfi, primo capitolo di questa saga, ci porta nel mondo degli elfi, creature inavvicinabili e misteriose dal fascino eterno. Il mondo degli elfi però è minacciato da un demone malvagio. Nuramon e Farodin sono decisi a sconfiggerlo e, benché non vedano di buon occhio la razza umana, si ritroveranno a combattere fianco a fianco con l'umano Mandred. Ai due elfi però non preme solo la salvezza del loro mondo, ma anche la liberazione di Noroelle, di cui entrambi sono innamorati, che, vittima del demone, è stata esiliata per l'eternità in mondo parallelo.

Le premesse ci sono e sono buone: c'è la battaglia, c'è l'amore, ci sono le tipiche creature caratteristiche dei romanzi fantasy... eppure non va. Un mattone che pesa sullo stomaco del lettore che a tratti vorrebbe gettarlo dalla finestra e a tratti si sente quasi interessato alla storia.
Bernhard Hennen
Bernhard Hennen

Hennen cerca di mantenere il fascino e il mistero degli elfi di Tolkien, riuscendoci solo in parte, mancando della poesie che Tolkien era in grado di creare quando ne parlava.

La storia tende a perdersi in se stessa, tanto che in certi punti ti domandi qual'era la missione iniziale dei due elfi, poi risbuca il demone che minaccia il mondo degli elfi e rinsavisci. Ridondanze snervanti ed estenuanti, tra le quali quella che gli elfi camminano sulla neve: ve lo ripeterà fino allo sfinimento.

Leggendo il romanzo, 799 pagine che potevano tranquillamente essere ridotte a 200 senza perderci nulla, si capisce che il demone, la lotta per il mondo degli elfi e la missione per sconfiggerlo, nonché tutti gli altri micro colpi di scena non esattamente ben incorporati nella storia, non sono che la cornice, i fronzoli per un triangolo amoroso un po' inverosimile.

Hennen è famoso in Germania, ricevendo svariati per i suoi romanzi, e viene da chiedersi come fossero gli altri autori in gara se lui è stato premiato. Non che Gli Elfi sia un romanzo totalmente da buttar via, alcuni punti non sono male, hanno del potenziale, come ad esempio i balzi temporali, ma da qui a promuoverlo appieno o a dargli qualche premio... no, mi spiace Hennen ci sono autori fantasy che sono di gran lunga migliori di te. Hai ancora molta strada da fare e, per l'amor del cielo, abbiamo capito che gli elfi camminano sulla neve, basta ripetercelo!

(Le immagini presenti in questo articolo sono state prese da internet, le notizie riguardanti l'autore sono state prese dalla Wikipedia)

12/05/14

Il cardo ha del fegato

Il cardo mariano è una robusta pianta erbacea, simile a quella del carciofo, originaria dei paesi del bacino mediterraneo, e oggi in realtà prevalentemente coltivata a scopo farmaceutico e cosmetico.      

A differenza del carciofo, la parte oggi utilizzata è rappresentata dai frutti, impropriamente chiamati "semi". Le foglie tuttavia esercitano azione tonica, di stimolazione gastrica e diuretica, per cui possono essere associate ai semi nelle preparazioni. I frutti del cardo mariano contengono una particolare sostanza che prende il nome di silimarina. Essa stimola la rigenerazione delle cellule del fegato danneggiate da sostanze tossiche come, alcol etilico e tetracloruro di carbonio. La silimarina stimola la sintesi delle proteine nelle cellule epatiche ed esercita anche un'importante azione antinfiammatoria sul mesenchima (tessuto fibroso di sostegno) del fegato. Il cardo mariano è indicato in caso di una degenerazione grassa del fegato causata sia dall'alcol sia da altre sostanze tossiche; di un'infiammazione del fegato causata dall'assunsione di farmaci; da intossicazioni causate da sostanze particolarmente tossiche per il fegato; di epatite virale acuta, epatite cronica, epatite alcolica (infiammazione del fegato da consumo di bevande alcoliche). La silimarina è in grado di stimolare la rigenerazione delle cellule epatiche, mentre risulta inefficace per le cellule che sono andate incontro a modificazioni irreversibili (necrosi o morte). Le sue proprietà antiossidanti ne hanno suggerito l'uso anche nelle terapie dermatologiche e in campo cosmetologico. In commercio infatti si possono trovare creme contro l'invecchiamento della pelle, per favorire i processi di guarigione e nel trattamento di eritemi, bruciature, dermatiti e psoriasi. I frutti del cardo mariano e, in misura minore le foglie e le radici, contengono anche altre sostanze attive (amine biogene, olio essenziale, albuminoidi e tannino), che potrebbero essere alla base dell'azione regolatrice del sistema neurovegetativo, deputato al controllo del tono dei vasi sanguigni. La pianta perciò si usa con successo in caso di emicrania e nevralgia; esaurimento e astenia (affaticamento); cinetosi (nausea e vomito durante i viaggi; reazioni allergiche come febbre da fieno, orticaria e asma.

PREPARAZIONE E USO
immagine presa dal web
Il cardo mariano va usato con cautela nei soggetti ipertesi dato la presenza di tiramino. 
Infuso: un cucchiaino di frutti triturati in acqua bollente per 70-75 minuti; 3-4 tozze 01 giorno, mezz'ora prima dei pasti e prima di coricarsi o 30 gocce di TM., 3 volte al giorno. Associato ad alburno di tiglio, assicura rapidamente uno normalizzazione dei parametri epatici. In caso di nausea e vomito durante i viaggi: prendere una tazza di tisana prima di partire. Nei disturbi cronici evitare la tintura alcolica e sostituirla con le capsule di estratto secco. Tra le varie specie di cardi ce n'è uno che entra in cucina, la Cynara Cardunculus, popolarissimo in Piemonte dove è protagonista della "bagna cauda". Il cardo si cucina in vari modi: brasato, stufato, impanato a mo' di cotoletta vegetale o nella classica versione piemontese. Risulta sempre delizioso.

Acchiappa asteroidi | Come funziona l'acchiappa asteroidi della NASA.

Sarà certamente capitato di avere difficoltà a far entrare tutta la spesa in una sola busta per portarla a casa. Quindi sarete in condizioni di comprendere quali problemi attendono la NASA che avrà la necessità di una sporta bella capiente per il suo recente acquisto: un asteroide!

L'agenzia sta infatti lavorando ad una missione che la vedrà impegnata a catturare un asteroide per poi rimorchiarlo fino verso la Terra, fino a parcheggiarlo nei pressi della Luna. Ma come si fa a catturare un blocco rotante di roccia e ghiaccio di 500 tonnellate?
Il progetto consiste nell'inviare una piccola sonda senza equipaggio alimentata a energia solare, perchè possa intercettare l'asteroide, dopo un viaggio di circa 4 anni.
Acchiappa asteroidi della NASA
(immagine dal web)

Una volta giunta disporrà attorno alla roccia spaziale un sacco gonfiabile resistentissimo, tenuto aperto da quattro o più bracci gonfiabili collegati da cerchi metallici. Dei cavi stringeranno il sacco attorno ad un anello solidale con la posizione e l'assetto dell'asteroide. Cosi il centro di massa della roccia spaziale sarà abbastanza vicino ai propulsori della sonda perchè li si possa usare per fermare la rotazione dell'asteroide.
La sonda parcheggerà successivamente il corpo celeste in un punto lagrangiano (una zona di spazio in cui la gravità di due masse si controbilanciano) tra la Terra e la Luna, perchè non vada alla deriva.

L'asteroide verrà studiato da astronauti arrivati con un veicolo spaziale Orion, che dovrebbe essere pronto per il lancio entro il 2021, per realizzare l'obiettivo del presidente Obama di far arrivare un uomo su un asteroide per il 2025. Il mezzo avrà un braccio robotico per potersi agganciare all'asteroide, dato che la roccia proveniente dallo Spazio sarà troppo piccola per atterrarvi. Il progetto permetterà anche di collaudare i metodi per deviare futuri asteroidi in rotta di collisione verso la Terra. (science)

SFORMATO DELL'ORTO

VERDURE ED ERBE AROMATICHE MEDITERRANEE CARATTERIZZANO QUESTA TORTA APPETITOSA, CHE POTETE SERVIRE DOPO UN PIATTO DI SEMPLICI SPAGHETTI AL SUGO DI POMODORO E BASILICO. kcal per porzione 250

Ingredienti per 6 porzioni  • 1 MELANZANA DI 300 G • 1 PEPERONE ROSSO DI 300 G • 6 CUCCHIAI DI OLIO EVO • 1 SPICCHIO D'AGLIO • 3 UOVA • 40 G DI PECORINO ROMANO • 400 G DI RlCOTTA • 2 CUCCHIAI DI PANGRATTATO • 10-12 FOGLIE DI BASILICO • 4 FOGLIE DI MENTA • 1 CIUFFO DI PREZZEMOLO • 4-5 CUCCHIAI DI LATTESALE E PEPE 

PULITE e lavate la melanzana e il peperone, poi tagliateli a dadini. In un tegame scaldate 4 cucchiai d'olio con lo spicchio d'aglio sbucciato; quando quest'ultimo inizierà a prendere colore, eliminatelo e aggiungete le verdure, rosolandole per l minuto a fiamma vivace. Abbassate il fuoco, salate, pepate e lasciate stufare per 10 minuti.
SFORMATO DELL'ORTO

SBATTETE le uova con il pecorino grattugiato, amalgamatevi la ricotta, il pangrattato e le erbe tritate; aggiungete anche le verdure e mescolate, ammorbidendo il composto con il latte. Regolate di sale lo preparazione.

TRASFERlTE il tutto nella tortiera foderata con carta da forno; livellate la superficie con un cucchiaio di legno e irrorate con l'olio rimasto. Infornate a 180 °C e cuocete per circa 35 minuti. Servite lo sformato tiepido o freddo, decorandolo con delle foglioline di menta.

VARIANTI APPETITOSE 
1• Questo sformato è ottimo anche preparato con i soli peperoni. In questo caso sceglietene 3 piccoli: uno verde, uno rosso e uno giallo, per dare più colore alla preparazione.
2• Se vi piace, aggiungete 1cipolla a dadini.

FRlTTATA RUSTICA Per 4 porzioni: lavate, asciugate e tritate le foglie di l ciuffo di prezzemolo, l ciuffo di basilico e l ciuffo di maggiorana. In una terrina sbattete 6 uova con 3 cucchiai di formaggio parmigiano grattugiato, le erbe tritate, sale e pepe. Aggiungete 200 g di fagiolini lessati (anche in scatola) e versate il composto in una tortiera rettangolare di circa 30 x 18cm (o in una tonda di 20 cm di diametro), che avrete imburrato e cosparso di pangrattato. Cuocete in forno caldo a 180°C per 25 minuti.
Licenza Creative Commons
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