Il-Trafiletto

22/04/14

TRIS DI CEREALI ALL'ACETOSELLA

 ECCO UN PIATTO VEGETARIANO APPETITOSO. PROSEGUITE CON UN'INSALATA DI VERDURE CRUDE A FETTINE SOTTILI E MESCOLATE CON FETA SBRICIOLATA O TAGLIATA A DADINI. kcal per porzione 305

Ingredienti per 4 porzioni  • 100 G DI FARRO • 100 G DI ORZO PERlATO • 100 G DI RISO PARBOILED • 1 CIUFFO DI ACETOSELLA • 20 G DI FUNGHI SECCHI  • 1 PORRO • 250 G DI ZUCCA • 2.5 DL DI BRODO VEGETALE • 2 CUCCHIAI DI OLlO EXTRAVERGINE D'OLIVA • SALE

METTETE i funghi a bagno in una ciotola con acqua calda. Mondate il porro, lavatelo, asciugatelo e tagliatelo a fettine. Eliminate lo buccia e i semi della zucca, tagliatela a fette dello spessore di circa l cm, quindi a dadini

LESSATE il farro per 15 minuti in acqua salata a bollore, unite l'orzo e cuocete per altri 15 minuti, infine aggiungete il riso e lasciate sobbollire per altri 18 minuti. Se l'avete, usate lo pratica casseruola con scolapasta. Sgocciolate i tre cereali e teneteli da parte.

TRIS DI CEREALI ALL'ACETOSELLA
SCALDATE l'olio in una padella antiaderente, unite il porro e l'acetosella lavata e tritata finemente, poi lasciate appassire a fiamma bassa per 1-2 minuti. Aggiungete la zucca, i funghi strizzati e il brodo bollente. Coprite il tutto e cuocete per altri 10-12 minuti.

VERSATE i cereali nella padella con le verdure, mescolate e cuocete ancora, a fiamma media, per 2-3 minuti, in modo da amalgamare bene gli ingredienti. Servite subito, ben caldo.

VARIANTI APPETITOSE
1 • Al posto dell'acetosella potete usare un ciuffo di dragoncello.
2 • Questa ricetta è ottima anche con il finocchietto selvatico, che conferisce ai tre cereali un lieve e gradevole sapore di anice.

PERCHE' FA BENE L'ACETOSELLA Questa erba aromatica, dalle foglioline a forma di trifoglio, cresce spontanea nei prati, ma viene anche coltivata e utifizzata come condimento. Ha un sapore acidulo e si usa sia cruda, per insaporire le insalate, sia cotta, per arricchire diverse preparazioni. È molto ricca di vitamina C e ha proprietà diuretiche. Bisogna perà fare attenzione a non usarla in dosi eccessive perché può risultare tossica.

Pomodori rossi di salute

Questo ortaggio, oggi così universalmente apprezzato sia in cucina che dai nutrizionisti, non ha sempre avuto vita facile. Castore Durante, famoso medico attivo intorno alla metà del Cinquecento, così sottolineava le scarse, a suo dire, qualità dei pomodori: «Frigidi come le mandragore, mangiansi con pepe, sale e olio ma danno poco e cattivo nutrimento».

S.Marzano
Verso la fine del Settecento compaiono, in libri di ricette o di giardinaggio, i primi accenni all'uso alimentare di questa solanacea. Da Le bon jordinier, pubblicato nel 1785, apprendiamo che «i frutti del pomodoro si mangiano solo cotti; alcune persone si adattano a mangiarli crudi, malgrado il loro sapore giudicato generalmente sgradevole». Oggi sappiamo che il pomodoro fluidifica il sangue, favorisce l'eliminazione dell'acido urico, regola l'intestino pigro e, per la sua ricchezza di vitamina C e caroteni (precursori della vitamina A), protegge efficacemente le arterie. Consumare pomodori ben maturi, freschi e crudi, in insalate miste e integrate con aromi quali basilico, aglio, cipolla, rucola, origano, maggiorana può portare notevoli vantaggi agli arteriosclerotici, agli ipertesi, agli obesi. Recentemente si sono apprezzate le proprietà antiossidanti e antitumorali del licopene, uno dei pigmenti rossi del pomodoro. Studi condotti presso la Harvard School of Public Health (Usa) hanno accertato che il licopene riduce del 45 per cento il rischio di tumore alla prostata. Il licopene è termostabile, resiste al calore, e si trova quindi anche nella salsa per la pasta o la pizza. Esperienze italiane testimoniano l'utilità dei pomodori nella riduzione del rischio di tumori allo stomaco, al colon e al retto. Vanno però assolutamente evitati i pomodori non perfettamente maturi: sono ricchi di solanina, un alcaloide tossico per il sistema nervoso. Non si dimentichi, infine, che il pomodoro,come altre solanacee (patate, peperoni, melanzane), può aggravare l'artrite in alcuni soggetti predisposti.

Leishmania Braziliensis | Un microorganismo unicellulare che in alcuni casi può essere letale.

Questo parassita unicellulare viene introdotto nel circolo ematico di un'ospite umano attraverso le punture dei moscerini della sabbia. Si tratta del Leishmania Braziliensis.


Dopo l'infezione, il parassita, inizia a colonizzare le cellule del sistema immunitario che viaggiano nel corpo, le quali a loro volta si spostano in vari sit come: bocca, retto, apparato urinario, dove la leishmania si replica in nuove cellule, generando ulcerazioni. Se non trattata in tempi utili, la leishmaniosi mucocutanea può rivelarsi letale!
Leishmania Braziliensis

In rari casi, l'infezione della cavità orale può essere tanto devastante da erodere il palato. Questa forma patologica, conosciuta come "Espundia" ( spugna in portoghese, con riferimento all'ipertrofia dei tessuti molli), è riscontrabile solo in zone remote rurali dove l'accesso alle cure è difficoltoso.


Se diagnosticata, la malattia è trattabile con successo e, grazie alla chirurgia plastica, è possibile la riparazione quasi completa delle strutture orali.

Tristi o felici | Vediamo cosa ci dice twitter.

Mi sento triste oppure felice? Vi è mai capitato di chiedervi come vi sentite e per risposta ad un certo punto giunge un: NON SAPREI!

Bene, magari non saranno attendibili come ci si aspetterebbe ma Twitter a provato ad analizzare questo aspetto dal punto di vista sociologico in questo modo. Esistono svariati modi per potere fare uso dei dati analizzati di Twitter, ed uno di questi riguarda l’aspetto sociologico in quanto che, analizzando i dati e i tweet ricevuti è possibile comprendere quali siano gli attimi in cui la gente sia più felici o più tristi.

Possiamo dunque affermare che Twitter non è soltanto svago e divertimento, ma adesso assume un carattere particolare che ci mette in luce il nostro spaccato della vita quotidiana: vediamo come.
Mettiamo che siamo ad inizio settimana di lunedì, ecco che Twitter potrebbe farci notare che oggi è il giorno dei postumi della ubriacatura oppure quello dove si è per lo più in ritardo al lavoro. Questo è quanto si evince, se seguiamo le analisi dei dati venuti alla luce dai tweet di Twitter.

Ma la domanda vera e propria è: come fa il social network a entrare in possesso di queste informazioni?
Dati analizzati di Twitter
Nulla di più semplice: Twitter (vi ricordo che ultimamente il social network ha visto un calo nei nuovi iscritti) va in cerca di determinate parole chiave (key word) come per esempio “sentirsi felici”, “sentirsi triste”, “postumi della sbronza” o ancora “ritardo al lavoro”. Messi insieme come i pezzi di un puzzle, questi dati hanno permesso al social network di mettere in luce lo stato d'animo di si sentono gli utenti realmente, ma quel che più ha importanza è soprattutto quando.

Alcuni dei risultati ottenuti sono alquanto prevedibili. 
Gli utenti twittano di più le parole “ritardo al lavoro” nei giorni feriali estivi, mentre la parola “triste” compare prevalentemente nell'ultimo mese dell'anno, con ogni probabilità dovuto al fatto che il clima è più brutto (ricordatevi che questa analisi è stata fatta analizzando i tweet in lingua inglese) oppure anche al fattore che si è lontani dalla famiglia durante le vacanze natalizie.
Altri dati bizzarri svelano che i martedì dell'ultimo mese dell'anno, pare che siano giorni in cui gli utenti di Twitter si sentono “felici”, ma nel caso del 2013 molto probabilmente era dovuto al fatto che era la Vigilia di Natale e del Capodanno, quindi o non lavoravano o pregustavano il Natale e i veglioni del primo dell’anno.(blogosfere.it)

Tre storie, tre vite al bivio

Chi di noi, nel corso della vita, non si è mai trovato davanti ad un bivio? Un particolare momento in cui non sappiamo cosa fare, dove andare a sbattere la testa o rifugiarci in cerca di un po' di calma. Il libro di cui vi parlerò oggi parla di tre donne in crisi, che si trovano davanti ad una scelta, un bivio appunto.
A piedi nudi

Nel suo A piedi nudiElin Hilderbrand ci porta a Nantucket, suggestivo luogo di vacanza dove Vicki e Brenda, sorelle, hanno trascorso molte estati felici. Vicki, madre di due bambini, ha scoperto di avere una grave malattia e di doversi sottoporre a una cura debilitante e dagli esiti incerti. Brenda, giovane e sensuale, ha visto la propria carriera di docente universitario andare in pezzi per avuto una relazione con uno dei suoi studenti. A partire per Nantucker con loro c'è anche Melanie, che dopo diversi tentativi per rimanere incinta, scopre che avrà un figlio proprio quando il marito le confessa di avere un amante. Le tre donne si ritroveranno a vivere insieme, ognuna con i propri problemi, ognuna di loro in cerca di serenità e della strada da intraprendere.

“La vita è troppo breve per sprecarla in un costante stato di aspettativa, sofferenza, frustrazione, in attesa che accada qualcosa.”

Tre donne che potrebbero essere le nostre amiche, le nostre vicine di casa o, perché no, anche noi stesse. Tre vite che non è affatto difficile calare nella realtà che portano il lettore ad affezionarsi, se non a tutte tre le protagoniste, almeno ad una piuttosto che ad un'altra.
Elin Hilderbrand

Elin Hilderbrand affronta questo romanzo con uno stile scorrevole, rilassante, affrontando le tematiche e la complessità dei sentimenti, con garbo e ironia. A piedi nudi si dimostra così un ritratto intenso e coinvolgente di tre donne che, durante l'estate, sapranno reagire alle difficoltà che stanno affrontando riprendendo il controllo delle proprie vite.

“Il problema, quando si ha tutto, è che si ha tutto da perdere.”

Ne emerge dunque un romanzo carico di sentimenti forti, dove il lieto fine è assicurato, anche se magari non è proprio quello che il lettore si aspettava, ma dopotutto, non si può sempre accontentare tutti, no?

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