Il-Trafiletto

15/09/14

Il Ginkgo cura i disturbi circolatori e la demenza

Il Ginkgo (Ginkgo biloba) è considerata dai giapponesi la pianta sacra e viene utilizzata nella medicina tradizionale e per curare i disturbi circolatori e migliorare la memoria negli anziani.


Non tutti gli studi medici concordano sui benefici del ginkgo, ma diversi dottori fanno presente che può essere particolarmente efficace nel trattamento della demenza senile e nella cura del morbo di Alzheimer e anche in presenza di una cattiva circolazione nelle gambe e per questo lo prescrivono ai loro pazienti. 

Diverse ricerche fatte in laboratorio hanno dimostrato che il ginkgo migliora la circolazione sanguigna, dilatando i vasi sanguigni e riducendo la viscosità delle piastrine del sangue. 

Le persone che stanno assumono già dei farmaci per problemi di circolazione (aspirina) è meglio che consultino i propri medici prima di utilizzare il ginkgo e devono fare grande attenzione anche coloro che hanno convulsioni e le donne nel periodo dell’allattamento. 

È sconsigliato assumere più di 100-200 mg al giorno di estratto secco di foglie di ginkgo biloba e possono essere fatti cicli di 1-2 mesi e poi fermati per almeno 20 giorni.
Il ginkgo biloba

Donne senza autostima? Fate la danza del ventre!

Avete mai pensato di fare la danza del ventre? E' un'attività fisica che tonifica i muscoli, migliora la circolazione e la postura, ma non è solo questo. Su questa danza tanto popolare in medio oriente, è stato fatto uno studio dell'Università di Flinders (Australia), questa disciplina aumenta il grado di soddisfazione delle donne verso il proprio corpo è condizionata da un elevato numero di fattori, ma per le donne occidentali è condizionata dal peso. 

L'insoddisfazione per l'immagine corporea ormai si sa,  porta sovente a disordini alimentari, scarsa autostima e tendenza alla depressione. Secondo una recente teoria di psicologia, l'immagine del proprio corpo migliora partecipando ad attività che permettano una forte personificazione. Cioè a quelle attività in cui si avverte un positivo senso di controllo del corpo, e che permettono di percepirlo come competente e degno di rispetto. Questa percezione positiva è l'opposto dell'auto-oggettivazione che si verifica quando una persona (più spesso una donna) cerca di adeguarsi a ciò che, secondo lei, gli altri vorrebbero vedere; in altre parole, porta una donna a vedere se stessa come un oggetto del desiderio altrui.

Danza del ventre
immagine presa dal web

Studi pregressi  hanno già mostrato che chi fa attività sportiva è generalmente soddisfatto del proprio corpo, mentre chi pratica danza classica è piuttosto soggetto ad averne un'immagine negativa, e riporta con più facilità problemi di alimentazione. La danza del ventre invece è un caso interessante perché, pur essendo basata su movimenti sensuali e pur mettendo al centro il corpo, di solito è proposta come un'attività giocosa. Ed è questo aspetto che ha attirato l'interesse degli psicologi di Flinders, guidati da Marika Tigemann.

Per la sua ricerca, Tigemann ha reclutato 112 donne che praticavano la danza del ventre ed è ha chiesto loro – attraverso un questionario – di dare un voto al proprio corpo e valutare anche come era visto dagli altri e quanto risultasse attraente per gli uomini. Le stesse domande sono state rivolte a un gruppo di controllo formato da 101 studentesse, con caratteristiche fisiche ed etniche analoghe a quelle delle danzatrici, ma che non avevano mai praticato la danza del ventre. Veniamo ai risultati: nello studio, le donne che praticano la danza del ventre mostrano di avere un migliore rapporto con il proprio corpo, sono più soddisfatte della propria immagine.

Secondo i ricercatori, questo dipende dal fatto che sono meno soggette a pensieri di auto-oggettivazione: danno, cioè, meno peso a ciò che gli altri pensano di loro. Nonostante questa danza abbia una notevole carica erotica, inoltre, le donne che la praticano hanno dichiarato di farlo prima di tutto perché è divertente e perché trovano piacevoli i movimenti. Questo suggerisce che venga vissuta come un piacere per se stesse, e non in funzione degli altri. “La danza del ventre è associata a un'immagine positiva del corpo, perché chi partecipa tende a focalizzarsi meno sul proprio aspetto esteriore quanto piuttosto sull'esperienza stessa e su ciò che riesce a fare con il proprio corpo”, conclude la psicologa.

La preparazione pre operatoria del paziente

Procedere all'assistenza pre operatoria del paziente vuol dire, seguire determinati procedimenti che sono diretti in particolar modo a dovere fare in modo di prevenire possibili future infezioni. 


Ciò in cui ci si deve concentrare più di ogni altra cosa è la preparazione della pelle del paziente tramite una doccia pre operatoria, che favorirà la tricotomia, la disinfezione della pelle, la decontaminazione naso-orofaringea, la terapia antibiotica e la pulizia intestinale. Una perfetta preparazione pre operatoria dovrebbe essere effettuata anche allo scopo di dovere creare un contenimento e/o riduzione dello stato ansioso dell'individuo che devrà sottoporsi a un intervento chirurgico.

La doccia pre operatoria.
Nessuna dimostrazione è scaturita degli studi riguardo l'efficacia della doccia pre operatoria con prodotti antisettici nel diminuire le infezioni possibili all'interno della ferita chirurgica. Uno studio recente di coorte invece ha contrariamente messo in luce che fare la doccia con clorexidina la sera e la mattina dell'intervento diminuisce la possibilità del formarsi formazioni di microrganismi cutanei fino a 9 volte in meno.
Preparare il paziente
prima di un intervento chirurgico

Tricotomia.
Una delle cause principali di infezioni sono i peli e i capelli che tra l'altro possono impedire una chiara visuale della parte da dovere incidere oltre che interferire in seguito con il cicatrizzarsi della ferita. Le prove attuali sono a favore della tricotomia solo nei casi in cui i peli nell'area di incisione possano interferire con l'intervento. In caso di necessità la tricotomia, va effettuata tramite un rasoio elettrico idoneo, altrimenti con creme depilatorie. Il rasoio tradizionale quello a mano è oppurtuno evitarlo, in quanto durante la pulitura della pelle può generare microlesioni che possono essere sede di colonizzazione da parte dei microrganismi. Se la tricotomia viene effettuata con rasoio elettrico si raccomanda di eseguirla un paio di ore prima dell'intervento, se invece si utilizza la crema depilatoria allora è bene effettuarla la sera prima.

Disinfezione della cute.
Non esistono molti studi che siano in grado di valutare l'efficienza della disinfezione della cute rispetto al non eseguirla. Organizzazioni famose come i CDC e il Royal College of Surgeons of England danno raccomandazione di procedere a disinfettare la cute prima dell'intervento chirurgico. Gli agenti iodofori (per esempio iodopovidone), i prodotti contenenti alcol e la clorexidina gluconato sono gli antisettici più comunemente usati. Mancano studi controllati di buona qualità che confrontino questi antisettici pre operatori.
Bisogna procedere in modo concentrico, per dare inizio alla disinfezione della cute, eseguendo movimenti che inizino dal centro e proseguano verso la periferia del sito chirurgico. La parte disinfettata deve essere sufficientemente estesa per poter ne caso ci fosse la necessità di ampliare l'incisione e per realizzarne di nuove se necessario.

Profilassi antibiotica.
Procedere alla somministrazione profilattica di antibiotici ha lo scopo di impedire che i microrganismi venuti a contatto con il campo operatorio si possano raccogliere nella parte sottoposta all'intervento chirurgico e/o si attacchino al materiale protesico impiantato, divenendo una possibile causa di infezione. La profilassi antibiotica nella maggior parte dei casi, deve iniziarsi subito prima delle procedure di anestesia e in ogni caso nei 30-60 minuti prima di procedere all'incisione della cute. A supportare una profilassi prolungata nel tempo ad onor del vero non esistono prove: voler proseguire con la profilassi per più di 24 ore dall'intervento chirurgico non è avvalorata da prove scientifiche.

Scegliere quale antibiotico utilizzare significherà dovere avere un ampio raggio di azione che dia garanzia riguardo l'efficacia contro le probabili contaminazioni. Sarà altresi opportuno che in ogni realtà chirurgica locale venga effettuato un controllo delle specie batteriche responsabili delle complicanze infettive post operatorie e della loro sensibilità agli antibiotici utilizzati in profilassi.


Straccetti di persico e radicchio rosso in pastella

STRACCETII DI PERSICO E RADICCHIO ROSSO IN PASTELLA
INGREDIENTI PER4 PERSONE
*filetti di pesce persico pronti per la cottura g 800
*2 cespi di radicchio di Treviso (preferibilmente tardivo)
*farina bianca g 250
*2 uova
*3 bicchieri di birra
*1/2 l di olio di arachidi
*sale e pepe
TEMPO: 40' MEDIA PREPARAZIONE
Straccetti di persico con radicchi
Raschiate il torsolo dei cespi di radicchio e tagliate via la parte più dura. Lavateli in acqua fredda e sistemateli su un telo. Asciugateli bene con carta da cucina. Tagliate poi ogni cespo in 8 spicchi verticali. Staccate qualche bella foglia esterna e tenetela da parte per decorare. Lavate i filetti di pesce con acqua fredda. Allargateli su un telo e tamponateli con carta da cucina. Appoggiateli su un tagliere e tagliateli a striscioline perpendicolari alla lunghezza, di circa 2 cm di spessore.

Versate la farina in una ciotola e rompete le uova in un piatto fondo. Sbattetele qualche secondo con una forchetta e unitele alla farina, a filo, continuando a mescolare. Pepate e unite la birra, sempre a fìlo, fino ad ottenere una pastella liscia e fluida, ma non troppo liquida. Scaldate l'olio di arachidi in una padella larga e antiaderente. Verificate la temperatura, versando nella padella 1/2cucchiaino di pastella, deve rapprendersi subito, formando minuscole bollicine, e diventare ben dorata in circa 30". Immergete il radicchio nella pastella, sgocciolatelo e versatelo nell'olio.

Cuocetelo, finché è dorato e croccante, voltandolo con due forchette a metà cottura. Scolatelo ccon un mestole forato su carta assorbente. Immergete nella pastella anéhe gli straccetti di pesce. Sollevateli con una forchetta facendoli sgocciolare. Friggeteli nell'olio un minuto per parte, in 2 riprese, scolateli. Salate pesce e verdure, serviteli subito, guarnendo con foglie di radicchio crudo. Accompagnate con salsa tartara e salsa chili

Un moderno "barone rampante" vive su di un cipresso per salvarne 18

Giovedì 11 settembre è iniziata una protesta alquanto ardita. Michele forzinetti un moderno "barone rampante" è salito su di un cipresso alto più di dieci metri deciso a non scendere fino a quando otterrà la promessa che non verranno abbattuti i 18 cipressi dei giardini estensi di Varese.

Michele Forzinetti, 26anni, istruttore di fisica e esperto di arrampicata, passa giorno e notte su di un cipresso che dovrebbe essere abbattuto, dopo ad una decisione del consiglio comunale. «Il Comune vuole abbatter i 18 cipressi della california dei giardini comunali», spiega il ragazzo. «Non sono alberi malati, sono solo di una specie non autoctona».

Michele, che ha portato con se solo acqua oltre all tecnologia per comunicare, dopo alla sua prima notte, ha ricevuto messaggi di solidarietà nonchè l'offerta di cibo e assistenza da parte di alcuni cittadini. Ma lui deciso a fare lo sciopero della fame per dar forza alla sua protesta.
Nel pomeriggio di domenica 14 settembre è stata indetta anche una manifestazione a sostegno della sua iniziativa.

Sul suo profilo Fb numerose le foto che documentano l'impresa. "Non scendo da qui almeno fino al prossimo consiglio comunale", ha fatto sapere. Dopo la pausa estiva le sedute dovrebbero riprendere giovedì sera.


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