Il-Trafiletto

15/09/14

Un modello matematico per le classi sovraffollate

Arriva Settembre il mese odiato dagli studenti, c'è l'inizio della scuola e spesso questo significa per molti studenti tornare nelle "classi pollaio", cioè la aule sovraffollate e questo a causa della scarsità di strutture scolastiche adeguate. 

Un gruppo di ricercatori dell'Istitute for Advanced Studies di Lucca, dell'Istituto dei Sistemi Complessi (Isc) del Cnr e della Yeshiva University di New York potrebbe però aver trovato una soluzione: si tratta di un modello matematico che permette di ottimizzare la posizione delle scuole primarie nel territorio, sulla base della densità abitativa e delle caratteristiche del territorio. Il loro studio è stato pubblicato sulla rivista Nature Science Reports.

La scuola di Altan
immagine presa dal web
 “Abbiamo preso in esame la grandezza degli edifici scolastici, la loro distribuzione sul territorio nazionale e il numero degli alunni nelle scuole in relazione alla popolazione residente e alle caratteristiche delle diverse aree, al fine di individuarne le criticità”, spiega Riccardo Di Clemente, ricercatore dell'Isc Cnr che ha partecipato allo studio. “Abbiamo visto che il numero degli iscritti in ciascuna scuola cresce in modo indipendente dalla sua dimensione, secondo la legge di Gibrat, la quale afferma che indipendentemente dalle condizioni iniziali legate al territorio e alla popolazione, i tassi di crescita delle scuole seguono lo stessa legge di crescita ‘lognormale’. Questa osservazione, non banale, ci suggerisce che scuole piccole montane e scuole piccole nei grandi centri abitati crescono allo stesso modo”.

Sembra che il nostro sistema scolastico nella sua evoluzione storica avrebbe infatti trovato un equilibrio seguendo due differenti regimi: “Nelle zone pianeggianti e altamente popolate come l’area metropolitana di Firenze si è preferito insediare plessi scolastici di dimensione maggiore che interagiscono tra loro”, prosegue il ricercatore dell’Isc-Cnr. “Nelle aree montane, per esempio nell’aquilano, sono sparse sul territorio scuole più piccole permettendo così agli studenti dei piccoli centri montani di usufruire dei servizi scolastici”. Lo studio permette di individuare, tramite la geo-localizzazione dei singoli complessi scolastici, in quali zone vi è un maggiore scostamento tra l’offerta e la domanda scolastica.

 “Questa relazione è attualmente non-lineare e complessa, quindi l’ idea è quella di offrire un nuovo strumento per il policy maker con lo scopo di ottimizzare la posizione delle scuole all’interno del territorio italiano al fine di migliorare la fruizione del sistema scolastico primario da parte delle famiglie ”, aggiunge Di Clemente. L’analisi può essere quindi utile ai decisori politici per migliorare l’offerta alle famiglie del sistema scolastico.

 “Al pari di altri sistemi complessi, come città o imprese, la dimensione delle scuole primarie è governata da una ‘legge a potenza’: una relazione tra la grandezza delle scuole che presenta caratteristici tratti di stabilità e spiega perché il sistema scolastico mantiene una forte eterogeneità, nonostante i passati tentativi legislativi tesi ad accrescere il numero degli studenti nelle classi (Dm 331/1998 e Dpr 81/2009) e a ridurre il numero delle scuole montane più piccole tramite accorpamenti”, conclude Alessandro Belmonte dell’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione (Invalsi) che ha collaborato allo studio con Sergey V. Buldyrev della Yeshiva University di New York (Usa). “Una ristrutturazione del sistema logistico del paese richiederebbe scelte politico-organizzative che possano, dati i vincoli territoriali, semplificare la complessità del sistema scolastico italiano ottimizzando le scuole in rapporto con popolazione e territorio”.

Stare sotto il sole e poi vedere la pelle secca e ruvida, quali rimedi?

Ti piace crogiolarti sotto il sole?
Attento, ora è giunto il momento di fare un bilancio dei danni alla pelle.
Dalla pelle secca, alle macchie scure, vi do alcuni consigi per riparare eventuali danni che avete subito. 


Quando si è stati troppo sotto il sole e si avvertono delle scottature è perchè non abbiamo prestato troppa attenzione a idratare la barriera della pelle e a usare i giusti prodotti. 

Il risultato è stato una maggiore evaporazione dell'acqua dallo strato più esterno della nostra pelle e per ripristinare la funzione della barriera, bisogna cercare prodotti idratanti, e fortificare con niacinamide per nutrire e rendere la pelle nuovamente liscia e luminosa. 

Se invece la vostra pelle risulta secca e squamosa e ruvida, significa che gli enzimi responsabili dei processi di esfoliazione naturale della pelle non funzionano così bene e piuttosto di fare un lavaggio aggressivo della pelle è meglio usare degli esfolianti chimici con un trattamento o con gel o con crema esfoliante chiamata anche scrub che aiutano con un'azione cheratolitica, cioè esercitano la loro capacità esfoliante sulla pelle e indebolisconoo le giunzioni intracellulari che legano i cheratinociti dello strato corneo, questo processo consente di distaccare le cellule morte superficiali.
Pelle liscia e luminosa

Gli sciami. I primi tentativi per capire il loro modo comportamentale

I primi tentativi informatizzati di chiarire questi meccanismi sociali risalgono al 1986, quando l'esperto di grafica Craig Reynolds, allora impiegato presso Symbolics Ine negli USA, sviluppò un modello computerizzato di stormi di uccelli. 


Le creature che lo popolavano, chiamate boid, un riferimento scherzoso alla pronuncia di bird con il tipico accento newyorkese, venivano fatte muovere in base a tre semplici regole: ogni boid doveva evitare di avvicinarsi troppo ai suoi simili; doveva seguire la rotta media del resto dello stormo; doveva tendere ad assumere la stessa posizione dei compagni.

Reynolds scoprì che il comportamento collettivo dei suoi boid era notevolmente simile a quello degli stormi di uccelli in natura. Una versione adattata di questo modello venne addirittura utilizzata per animare le colonie di pipistrelli e di pinguini del film del 1992 Batman - il ritorno. In natura, però, ogni specie coordina i propri sciami in maniera diversa, e ha motivazioni specifiche per la vita di comunità. Le sottigliezze comportamentali delle colonie sono tuttora oggetto di approfondite ricerche e spesso, le intuizioni più brillanti giungono da persone che, come Reynolds, sono a proprio agio non soltanto nel mondo naturale, ma anche in quello dell'ingegneria e dei software informatici. Kevin Passino, professore di Ingegneria Elettrica e Informatica presso la Ohio State University, è un ottimo esempio: ha lavorato con un altro ingegnere dell'Ohio, Kevin Schultz, e con il neuroscienziato della Cornell Tom Seeley, per registrare un video ad alta definizione di uno sciame di api (impresa complessa, visto che la rotta di questi insetti è fortemente imprevedibile).
Il comportamento
degli sciami

Per riuscirci, hanno trasportato una colonia di api ad Appledore, al largo del Maine, un'isola praticamente priva di vegetazione ad alto fusto idonea all'insediamento degli sciami. Le api sono poi state fatte sciamare da un supporto verso una comoda scatola di nidificazione. Analizzando oltre 3.500 immagini, gli scienziati hanno ricostruito il movimento di numerosi individui. Era già noto che le api esploratrici, che perlustrano lo spazio circostante alla ricerca di siti dove nidificare, eseguono una speciale danza per segnalare la meta preferita, ma non si sapeva come il resto della colonia venisse poi attirato verso tale luogo. "Abbiamo scoperto che le esploratrici volano veloci e le altre api le inseguono, spostandosi così nella direzione giusta", spiega Passino.

Attualmente, lo studioso si sta occupando di come le api si procurino il nettare, un comportamento che, in futuro, potrebbe essere replicato in alt tipi di colonie, quali le flotte di velivoli autonomi. Pare che gli sciami assegnino il numero ottimale di individui ad aree diverse, per massimizzare i risultati. Sostituendo alle api una flotta di droni al nettare eventuali escursionisti smarriti, i vantaggi derivanti dall'imitazione del comportamento degli insetti appaiono evidenti. "Utilizzando l'algoritmo applicato dalle api per procacciarsi il cibo, si elabora una strategia estremamente efficace per destinare i velivoli alle aree di ricerca più promettenti", dice Passino. Da tempo, l'intelligenza militare si occupa di sciami robot, ma molti di essi sono programmati per ricevere comandi da un'unità centrale. Per simulare il comportamento naturale, ogni drone deve ricevere istruzioni indipendenti dai propri "vicini", e adottare l'algoritmo istintivamente utilizzato dalle api per reperire risorse alimentari. Passino ritiene che per fare simili progressi occorreranno 10 anni.

In termini di intelligenza di sciame, tuttavia, pare che le forme di vita più microscopiche, i batteri, siano avvantaggiate. Anche se può sembrare curioso, anch'essi, infatti, sciamano: si alleano a scopo protettivo o formano "corsie" di traffico. "Alcuni batteri si comportano da esploratori, e si muovono di più", dice Eshel Ben-Jacob della Facoltà di Fisica e Astronomia dell'Università di Tel Aviv, Israele. "Altri, invece, da edificatori. Spostandosi, alcuni esploratori si trasformando in edificatori per tracciare i confini di una pista, poi seguita dai microbi successivi". Sembrerebbe un comportamento affine a quello delle formiche, che marcano le loro traiettorie con feromoni, ma i batteri sono ancora più intelligenti: i messaggi feromonici degli imenotteri non possono essere modificati dopo il passaggio degli insetti, a differenza dei messaggi batterici.

Oltre a secernere sostanze chimiche per lasciare una traccia, i microbi disseminano la rotta di batteri vivi che formano pareti di confine e agiscono da "sentinelle": se rilevano un problema, inviano segnali chimici ai vicini. L'intelligenza di sciame batterica sta suscitando interesse da parte di interlocutori insospettabili: Google ha di recente invitato Ben-Jacob a discutere di possibili adattamenti della comunicazione batterica ai social network, dove le barriere linguistiche spesso rappresentano un ostacolo. "Una colonia batterica è formata da tante cellule diverse, ciascuna con tecniche comunicative distinte", dice Ben-Jacob.

"Potrebbe essere paragonata a una comunità umana in cui coesistono più dialetti. Perché la comunicazione abbia successo in tale contesto, ogni individuo è dotato della cosiddetta "plasticità linguistica", l'abilità di comprendere linguaggi diversi. I batteri non disporranno di una grammatica sofisticata, ma la loro plasticità linguistica è considerevole". L'impatto più significativo, tuttavia, è forse quello in campo medico. "I tumori adottano lo stesso meccanismo di base dei batteri per distribuirsi in un organismo. Addirittura, utilizzano le stesse molecole per trasmettere informazioni: una volta compreso il principio di questa comunicazione, sarà possibile sabotarlo".


Colantuono elogia il Cagliari ed i suoi: "Saranno in pochi ad avere la meglio con questo Cagliari"

Colantuono, mister della squadra bergamasca dopo la vittoria si esprime cosi: «Non so quante saranno le squadre che riusciranno a vincere contro il Cagliari»

QUI CAGLIARI - L'allenatore atalantino si gusta i 3 punti esterni conquistati al Sant'Elia di Cagliari e pensa immediatamente al futuro: "Sono felice - questo è quanto si evince leggendo sul sito ufficiale - perchè abbiamo un trittico difficile con Fiorentina, Inter e Juventus: aver 4 punti in classifica ci fa affrontare queste partite con meno pressione.
Stefano Colantuono
allenatore dell'Atalanta

A dare soddisfazione non è tanto la prestazione della sua squadra quanto la sostanza che ne ha caratterizzato la prestazione della sua squadra. Per migliorare e crescere ci sarà tempo, ed una classifica cosi positiva facilita il lavoro. Questi sono 3 punti fondamentali, non so quante saranno le squadre che riusciranno a vincere contro il Cagliari che mi ha fatto un'ottima impressione.

Il Cagliari è una squadra ostica da affrontare, particolarmente in questo periodo in quanto ha dei giocatori che vanno subito in forma". A seguire i risultati della 2a giornata e la classifica del Campionato di Calcio Serie A:
La classifica di Serie A
giornata
Risultati della 2a giornata
di Serie A


In Uganda la polizia avvisa di stare nelle case

Le forze dell’ordine, in Uganda, hanno arrestato alcuni terroristi e recuperato diverso materiale esplosivo, in un'operazione per sventare un attacco terroristico "imminente" nella città di Kampala. 


Nel frattempo, l'ambasciata Usa, ha avvertito gli americani presenti in Uganda, di restare nelle proprie case fino a che la situazione non sarà tornata alla normalità e afferma che appoggeranno i soldati ugandesi in questo momento delicato d lotta al terrorismo

Infatti le forze armate del paese hanno aumentato le misure di sicurezza in tutti i luoghi pubblici, dicendo apertamente di voler sconfiggere definitivamente chi ha cercato di mettere in pericolo la vita di molte persone in Uganda

Il complotto terroristico sventato dai militare era di un gruppo armato con sede in Somalia che fa capo a Al-Shabaab, l'ambasciata statunitense a Kampala e la polizia locale hanno detto che erano e sono particolarmente preoccupati per le aree affollate e la zona aereoportuale. 

L'anno scorso, uomini armati non identificati hanno attaccato un centro commerciale in Westgate a Nairobi, procurando la morte a 67 persone, mentre nel 2010, i terroristi hanno ucciso 70 persone che stavano che guardano una partita di calcio a Kampala.
Polizia armata a  Kampala in Uganda

Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non opere derivate 3.0 Italia.