Il-Trafiletto

02/07/14

Un'opera della letteratura latina che risale con ogni probabilità al 49 d.C.| Seneca La brevità della vita

..............ma da Dio, e con esse convive in perfetta armonia......[ qui ]

La brevità della vita, un'opera che per affinità e integrazione logica di alcuni temi viene spesso pubblicata insieme con La tranquillità dell'animo, secondo una consuetudine seguita anche dai più insigni studiosi della lingua e della letteratura latina, risale con ogni probabilità al 49 d.C. Seneca la scrisse o poco prima del suo ritorno a Roma dalla relegazione in Corsica o in un periodo immediatamente successivo.

Questa seconda ipotesi, sostenuta da diversi critici, fra cui spiccano L. Castiglioni, V. Grimal e M. Pohlenz, sembra la più attendibile. Taluni la vorrebbero collocare, non senza fondati motivi, nel 62, l'anno del ritiro del filosofo dalla vita pubblica. Così la sua composizione cadrebbe in un periodo che vide la stesura delle Lettere a Lucilio, scritte, appunto, fra il 61 e il 65. Non mancano certamente affinità tematiche fra La brevità della vita e le Lettere a Lucilio, in particolare con alcune di queste, come, ad esempio, 1,1-3 e LXXI,36.

Accettando come data il 62 si aggirerebbe il problema della contraddizione insita nella scelta di Seneca di dedicarsi agli affari pubblici dopo il suo rientro a Roma e l'esaltazione della vita ritirata, spiritualmente arricchita dalla meditazione filosofica, quale è propugnata ne La brevità della vita. Ma, come si è notato a proposito de La tranquillità dell'animo, Seneca non seppe, e soprattutto forse non poté, dominare le proprie scelte di vita perché, nonostante il suo enorme prestigio, in una società come quella romana nell'età imperiale un uomo del suo rango ben difficilmente avrebbe potuto sottrarsi alla volontà e alle direttive dei potenti. L'argomento più importante a favore della prima datazione è contenuto in XIII,8, dove si dice che Silla fu l'ultimo dei Romani ad ampliare il pomerio di Roma, cioè lo spazio tenuto libero, e consacrato, al di qua e al di là delle mura.

Orbene, l'imperatore Claudio lo ampliò nel gennaio del 50 d.C. Questo indicherebbe che Seneca scrisse prima di questa data il libro sulla brevità della vita. L'opera è indirizzata a Paolino, un personaggio il cui nome non è meglio identificato, prefetto dell'annona e parente, come è probabile, di Pompea Paolina, seconda moglie di Seneca. Anche questo scritto forma insieme con altri undici, inclusi La tranquillità dell'animo e i tre libri sull' Ira, il complesso dei dialoghi senecani, così chiamati dai primi sillogisti con una titolatura abbastanza impropria (che risponde tuttavia all'esigenza di una sistemazione per generi letterari) in quanto essi non presentano né la struttura né lo svolgimento tipico del dialogo vero e proprio, pur rispecchiando stile e modi delle dispute filosofiche.

Per comprendere il contenuto e il significato dell'opera è necessario anzitutto chiarire il senso attribuito da Seneca alla parola brevitas, «brevità», in rapporto con la durata della vita. Certo, l'esistenza dell'uomo è breve in senso assoluto, se la compariamo con quella della Terra, delle vicende siderali e dell'Universo nel suo insieme, ma sul piano dell'eternità la stessa durata della Terra come pianeta si può considerare breve. In senso relativo definire «breve» la vita umana non ha molto valore per Seneca, se si esclude, ovviamente, una fine prematura negli anni della fanciullezza o in età giovanile, quando ancora non è iniziato, o è iniziato appena, il cammino verso la saggezza. Perciò conta non tanto il numero degli anni trascorsi quanto l'averli vissuti sviluppando la propria vita interiore.......

World War Z

World Wat Z
Zombie! Orde senza fine di zombie da respingere, con l'unico scopo di sopravvivere e continuare a divertirsi! Direttamente dal grande schermo, dopo averli visti al cinema nel colossal World War Z, ecco tanti altri zombie da affrontare a casa. 

Ventotto livelli che raccontano un'altra storia rispetto a quella del film, da superare per liberarsi una volta per tutte dagli zombie e da ciò che li ha generati. Basta una manciata di centesimi per provarci, e poi potremo goderci un buon gioco di azione con una discreta quantità di munizioni, equipaggiamenti e ovviamente armi, davvero tante da usare contro un esercito di zombie!

Il tema è piuttosto abusato di recente, ma World War Z lo tratta con una certa sapienza, regalandoci una trama ben strutturata e non priva di colpi di scena. Il gioco è graficamente un po' meno spettacolare di come ci viene presentato, ma comunque ottimo da guardare. C'è tanto da fare, da esplorare e da giocare, con acquisti in game non troppo invadenti, quindi il costo di 0,74 € per Android e 0,89 € per Apple è giustificato. Chi vuole un po' di azione e sparare agli zombie... si faccia avanti!(computeridea)






Cancro al polmone: la marijuana ne riduce la crescita del 50%

La canapa è una pianta universalmente famosa per le sue infiorescenze, che tutti conosciamo con il nome di Marijuana. Essa contiene un prinicpio attivo: il ‘Delta-9-Tetraidrocannabinolo‘ (THC). In base ad uno studio portato avanti dalla Harvard University, questo principio attivo prorpio della  canapa, oltre ai noti effetti ormai noti in chi la fuma, sembrerebbe avere un ruolo significativo nella cura del cancro ai polmoni. I dati raccolti  hanno rivelato che il tetraidrocannabinolo riduce il tasso di crescita del carcinoma polmonare del 50% e riduce in modo significativo la diffusione del cancro nell’organismo.

L'esperimento e gli effetti sono stati studiati su un topolino di laboratorio.  Il carcinoma polmonare è un tipo di tumore particolarmente aggressivo, capace di resistere anche alla chemioterapia. I risultati della ricerca hanno evidenziato che il THC bersaglia i recettori CB1 e CB2, in maniera simile all’attività degli endocannabinoidi, i cannabinoidi prodotti naturalmente dal corpo umano.

Pianta di canapa
immagine presa dal web
Gli agenti del THC, in grado di attivare questi recettori, potrebbero essere utilizzati in modo mirato per trattenere il cancro ai polmoni. Anju Preet, ricercatore presso il Dipartimento di Medicina Sperimentale dell’Università ha spiegato che l'importanza fondamentale di questo studio è quella di  dimostrare che una sostanza come questa, nota quasi esclusivamente per essere una sostanza di abuso, se usata in modo prudente, può aprie una nuova strada per la terapia contro il cancro al polmone.

Preet aggiunge che altri studi hanno dimostrato che un derivato medico del THC, noto come Marinol, che nei malati di cancro è solitamente usato come stimolante dell’appetito, potrebbe avere gli stessi effetti anti-tumorali. Vi è stato un solo caso di sperimentazione clinica del THC effettuato in uno studio pilota britannico, il quale ha messo in evidenza che dosi non tossiche di tetraidrocannabinolo, somministrate su due differenti linee di cellule cancerose del polmone, ne hanno inibito la crescita e la diffusione.

 Inoltre vi è un altro aspetto positivo messo in evidenza dalla sperimentazione:  si è registrata anche una riduzione del 60% delle lesioni tumorali sui polmoni del topolino, nonchè una riduzione significativa dei marcatori proteici associati con progressione del cancro. Vi sono poi altri effetti benefici della canapa noti ai medici, quali le proprietà antidolorifiche (la cannabis è usata per il trattamento del dolore), antinausea, antiemetiche, anticinetosico, stimolante l’appetito, che abbassa la pressione endoculare, ed in certi soggetti può abbassare l’aggressività.

Olive: Trasporto e conservazione

Affinchè il trasporto e la conservazione delle olive siano fatti a dovere è necessario l'utilizzo di cassette di plastica forate in modo da permettere la circolazione dell'aria. Meglio non usare le cassette di legno o i sacchi, infatti quest'ultimi erano molto utilizzati anticamente ma con tale sistema le olive venivano schiacciate e si producevano fenomeni di fermentazione. Le cassette di legno invece, sono facilmente attaccabili dalle muffe.

Conservazione delle olive
immagine presa dal web
Un'altra cattiva abitudine che ancora oggi è in uso, è quella di ammucchiare olive che presentano difetti, per esempio quelle raccolte da terra, con quelle buone. Le olive appena raccolte vanno subito molite. Anche se a volte l'enorme mole di lavoro dei frantoi non lo permette, bisogna evitare di conservare le olive per più di 48 ore per evitare fenomeni di fermentazione.



ZUPPA DI CANEDERLI ALLA MELANZANA

ECCO UNA DELICATA VERSIONE VEGETARIANA DEI CANEDERLI. QUELLI CLASSICI DELLA TRADIZIONE TRENTINA SONO INVECE A BASE DI SPECK OPPURE DI PANCETTA. kcal per porzione 448

Ingredienti per 4 porzioni • 2 GROSSE MELANZANE • 300 G DI PANE BIANCO RAFFERMO • 2 DL DI LATTE • 30 G DI BURRO • 1 SPICCHIO D'AGLIO • 1 CIPOLLA PICCOLA • l CAROTA LESSATA • 1 POMODORO PERINO PELATO • 1 GRATTATA DI NOCE MOSCATA ·2 UOVA • 2 CUCCHIAI DI PANGRATTATO • 1 CUCCHIAIO DI FARINA BIANCA • 1 L DI BRODO VEGETALE • 4-5 STELI DI ERBA CIPOLLINA • SALE E PEPE 

RIDUCETE il pane a dadini, ponetelo in una terrina e versate sopra il latte tiepido. Mentre il pane si ammorbidisce, tagliate a metà le melanzane, mettetele con il dorso appoggiato su una teglia rivestita con carta da forno e cuocete in forno caldo a 180°C per 20-30 minuti, fino a quando la polpa della melanzana risulterà molto tenera, quasi cremosa.

ESTRAETE lo polpa delle melanzane, mettetelo in un piatto fondo e schiacciatela con una forchetta, ottenendo un purè; eliminate la buccia. In un tegame fate fondere il burro, unite l'aglio e la cipolla tritati e, quando tendono a diventare trasparenti, aggiungete il purè di melanzana, la carota schiacciata, il pomodoro a dadini sale, pepe e noce moscata. Lasciate insaporire per 5 minuti a fuoco basso.

ZUPPA DI CANEDERLI ALLA MELANZANA
MESCOLATE le uova e le melanzane al pane ammorbidito nel latte. Incorporate il pangrattato e la farina. Formate tante polpettine grosse circa come una noce e fatele bollire lentamente nel brodo per 15 minuti.

SERVITE nei piatti da porzione la zuppa di canederli alle melanzane ben calda; solo all'ultimo momento cospargete con l'erba cipollina tagliuzzata finemente.

VARIANTI APPETITOSE 
1 • Per i canederli classici: sostituite le melanzane con 200 g di speck tritato. Siservono anche asciutti con burro fuso e formaggio grattugiato.
2 • Un'altra versione vegetariana:al posto delle melanzane usate 800 g di spinaci lessati e tritati.

L'ESPERIENZA INSEGNA 
POLPETTINE IN BRODO Anche le polpelline di come si prestano per un primo piatto in brodo. Per 4 porzioni: lavorate 400 g di come macinata di vitello con 1 patata lessa ben schiacciata, 1 uovo, 70 g di formaggio parmigiano grattugiato, un po' di prezzemolo tritato, sale. Formate tante palline grosse come una ciliegia e cuocetele in 1 litro di brodo di carne per 10 minuti unendo a piacere 4-5 foglie di lattuga tagliata a julienne.
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