Il-Trafiletto

11/05/14

Cerchi una struttura sanitaria? C'è un portale dedicato

C'è un nuovo portale,  www.dovesalute.gov.it, presentato a Marzo da Beatrice Lorenzin, ministro della Salute, che darà a  tutti noi cittadini la possibilità di avere informazioni sui servizi offerti dalle strutture sanitarie e sulla loro valutazione.

In questo modo tutti noi potremo scegliere in base alle informazioni reperibili sul sito, la struttura presso cui curare la propria salute. Fare la ricerca sul sito è semplice, infatti sulla home page è possibile fare la ricerca tramite 3 semplici aree: per parola chiave, luogo o nome della struttura, attraverso le quali reperire i dati relativi agli Istituti individuati: informazioni di base (indirizzo, orari, contatti, indicazioni stradali), dipartimenti e attività, servizi di emergenza e servizi accessori (ad es., parcheggi per disabili).
Vi è poi una interessante sezione dedicata alle “valutazioni”, cioè al giudizio degli utenti (da esprimere con un voto da 1 a 5 stelline, come si usa normalmente per i portali turistici) in merito alla disponibilità del personale medico e di quello non medico, sulla chiarezza delle informazioni mediche, di quelle amministrative e organizzative,  sulla qualità dell’ospitalità e della struttura.

Immagine del portale ripresa dal web
Il sito è ancora in fieri, al momento vi sono 49 strutture ospedaliere riconosciute come Istituti di Ricovero e Cura a carattere scientifico;adesso tocca alle Regioni, che potranno inviare i dati relativi alle proprie strutture territoriali, così da allargare l’offerta a tutto il Servizio Sanitario Nazionale, comprendendo anche le farmacie, i laboratori di analisi e i medici di famiglia. Il sito è disponibile in italiano e in inglese, ma sarà tradotto anche in spagnolo. 

VITELLO AL DRAGONCELLO

IL SAPORE LEGGERMENTE AGRODOLCE DEL DRAGONCELLO CONFERISCE A QUESTO PIATTO UN PROFUMO E UN GUSTO PARTICOLARE. COMPLETATE CON PATATE COTTE AL VAPORE. kcal per porzione 292

Ingredienti per 4 porzioni • 800 G DI FESA DI VITELLO • 1 GROSSO CIUFFO DI DRAGONCELLO • 1 RAMETTO DI TIMO • l RAMETTO DI MIRTO  • 5 SCALOGNI • 20 G DI BURRO • 2 CUCCHIAI DI OLlO EVO • 1 DL DI VINO BIANCO SECCO • SALE E PEPE 

SCIACQUATE il dragoncello, il timo e il mirto, poi asciugateli tamponandoli con carta assorbente da cucina. Sbucciate gli scalogni. In una grossa casseruola fate sciogliere il burro con l'olio; quando sono ben caldi, aggiungete la fesa di vitello e fatela rosolare a fiamma alta, rigirandola per ottenere una doratura uniforme.

AGGIUNGETE gli scalogni e le erbe aromatiche e lasciate insaporire per circa l minuto. Salate, pepate, bagnate con il vino, coprite con un coperchio e cuocete a fiamma bassa per circa l ora, finché la carne diventerà tenera. Controllate la preparazione di tanto in tanto, unendo altro vino se il fondo di cottura dovesse asciugare troppo.
VITELLO AL DRAGONCELLO

TOGLIETE la carne dalla casseruola, quindi tagliatela a fette piuttosto sottili. Sistematele sui piatti da porzione caldi (li potete riscaldare nel fomo a microonde) e versatevi sopra il sughetto bollente. Portate subito in tavola.

VARIANTI APPETITOSE
l • Questa ricetta è ottima se la preparate con 3 cipolle rosse di Tropea, tagliate a fette spesse, al posto dello scalogno.
2 • Se preferite un sapore più agro, sostituite il vino con 4-5 cucchiai di aceto di vino bianco, unendo poi poco brodo.

L'ESP.ERIENZA INSEGNA 
UN SUGHETTO PIÙ DENSO Se, dopo aver cotto la carne, il fondo di cottura risulta molto liquido, addensatelo in questo modo: togliete il pezzo di carne e tenetelo in caldo. Impastate 10-20 g di burro ammorbidito con 1 cucchiaino di farina, unitelo al fondo di cottura e lasciate che si sciolga. A questo punto fate sobbollire dolcemente il sughetto per qualche minuto, il tempo necessario per ottenere una salsa più densa e omogenea. Ricordatevi di mescolare spesso
 

Perchè si cancellano i nostri primi ricordi?

Riuscite a ricordare di essere stato un neonato? Ricercatori trovano la crescita di nuove cellule del cervello che cancellano i nostri primi ricordi  Le nuove cellule sovrascrivono in modo efficace quelle esistenti 

La maggior parte dell'umanità non ricorda ciò che è accaduto all'età di  2 o 3 anni. E 'noto da tempo che fatichiamo a ricordare la nostra infanzia - soprattutto prima dei tre anni. I ricercatori ritengono di aver trovato il perché. Essi sostengono che quando si diventa adulti, la crescita di nuove cellule cerebrali sovrascrivono efficacemente le cellule esistenti, cancellando i primi ricordi.

"Amnesia infantile si riferisce l'assenza di ricordi per gli eventi che si sono verificati nei nostri primi anni di vita. La maggior parte delle persone in genere non ricordono molto di quello che è successo quando avevano solo 2 o 3 anni di età", ha detto Katherine Akers, che ha condotto lo studio presso il Laboratorio di Neurobiologia presso l'Hospital for Sick Children di Toronto. "Ma questo non è imputabile all'assenza di capacità di ricordare dei bambini più piccoli dei tre anni"- "Per esmpio, quando nostra figlia aveva 3 anni avrebbe entusiasticamente raccontato i dettagli di gite allo zoo, di visite ai nonni e così via. "Ma lei ora a 5 anni, non ha alcun ricordo di questi eventi - questi ricordi sono rapidamente dimenticati".
immagine presa dal web

Poiché l'ippocampo è importante per la memoria, ci sono stati diversi studi che hanno esaminato come i nuovi neuroni potrebbero contribuire a formare nuovi ricordi. Il tipico risultato è che la riduzione dei livelli di neurogenesi ostacola la formazione di nuove memorie. Ma, come i ricercatori credevano, nuovi neuroni integrati nell'ippocampo possono avere un impatto sulle memorie esistenti. In particolare, i nuovi neuroni rimodellano i circuiti ippocampali, e questo rimodellamento può provocare una diminuzione delle informazioni (memorie) impresse in tali circuiti.

Elevando artificialmente il processo di neurogenesi in un esperimento eseguito dai ricercatori sui topi, si cancellano le momorie immagazinate fino a quel momento. Lo studio ha dimostrato che la riduzione della neurogenesi nei topi infantile ha portato alla relativa conservazione di memorie che altrimenti sarebbero stati dimenticati.

Sorgenti idrotermali | Quanto è calda l'acqua da quelle parti? | I camini idrotermali.

Quanto è calda l'acqua nei pressi delle sorgenti idrotermali? Le temperature dell'acqua a enormi profondità si aggirano intorno a 2-4°C, ma in corrispondenza dei confini delle placche tettoniche la fenditure del fondo marino fanno in modo che l'acqua venga surriscaldata dal magma al di sotto della crosta.

La pressione che si registra sul fondale medio atlantico è più o meno pari alle 300 atmosfere e tutto ciò fa in modo che l'acqua possa raggiungere i 407°C senza bollire. Sono possibili temperature anche maggiori, pensate che la più alta temperatura è stata registrata fino a 464°C, ma a quel punto, non si tratta esattamente di acqua allo stato liquido. Essa si presenta come un fluido supercritico, con proprietà a metà strada tra acqua e vapore.
Adesso andiamo a vedere cosa sono come nascono e crescono i camini idrotermali.
Sorgenti idrotermali (immagine dal web)

camini idrotermali sono delle strutture dalla forma di camino quasi cilindrico. Tali camini sono formati da minerali dissolti nel fluido della sorgente. Nel momento in cui l'acqua super riscaldata entra in contatto con l'acqua circostante ad una temperatura vicina al congelamento i minerali calano vertiginosamente dando vita a particelle che si depositano sulla sommità del camino. Alcune di queste strutture possono arrivare a misurare altezze di 60 metri. 

Un esempio di questi camini era "Godzilla", una struttura situata nell'Oceano Pacifico che crebbe fino a 40 metri di altezza prima di crollare. La prima fase di un camino idrotermale ha inizio con la deposizione di anidrite. In seguito solfuri di rame, ferro e zinco precipitano nelle fessure del camino, dandogli delle proprietà più o meno porose, man mano che passa il tempo. Il camino cresce poi anche di 30 centimetri al giorno.
Camini idrotermali (immagine dal web)

Le strutture a camino che formano una nube di materiale nero sono chiamati black smokers, o meglio conosciute come fumarole nere, dal colore dei fluidi emessi. I black smokers emanano di solito particelle con un elevato tasso di zolfo o di solfuri. Invece le fumarole bianche, o white smokers sono a camini che emettono minerali più chiari, quali quelli contenenti bario, calcio e silicio. Queste bocche tendono anche ad emettere fluidi a temperature più basse. (science-wikipedia)

Capelli | La calvizie fa disperdere più calore dalla testa di uomo!

Calvizie (immagine dal web)
Sembrerebbe quasi un eccesso di ironia, ma non l'ho è! Un uomo calvo perde più calore dalla testa rispetto ad uno che non l'ho è.

Quindi i capelli sono un isolante efficace per non disperdere calore dalla testa, in quanto intrappolano un certo strato d'aria  vicino la pelle che evita la perdita di calore per convenzione. Tale fenomeno è importante, particolarmente quando c'è vento.

Uno studio svizzero risalente al 2008 ha evidenziato la quantità di calore che viene perso dalla testa da parte dei motociclisti con l'utilizzo di speciali manichini termici. Ciò che ne è venuto fuori è che il tasso di perdita di calore è direttamente proporzionale alla velocità del vento ma i manichini che indossavano una parrucca sotto al casco hanno perduto la metà del calore rispetto agli uomini calvi. (science)
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