Il-Trafiletto

08/04/14

Attenzione al Colluttorio. Un uso frequente può portare al tumore della bocca.

Una ricerca della University of Glasgow Dental School e pubblicata sulla rivista Oral Oncology ha messo in allarme gli assidui igienisti del cavo orale. Tale ricerca infatti ha determinato che l'uso troppo frequente dei colluttori, soprattutto quelli che contengono alcol, può portare a un maggiore rischio di sviluppare un tumore della bocca. Se impiegati per più di tre volte al giorno per fare i risciacqui dopo essersi lavati i denti con lo spazzolino si può favorire l’infiltrazione di sostanze cancerogene nel cavo orale. Tra i colluttori incriminati, i più pericolosi sarebbero quelli a base di alcol. I ricercatori hanno esaminato 1962 pazienti affetti da tumore alla bocca e 1993 persone sane appartenenti a nove paesi diversi, e sono giunti alla conclusione che è sconsigliabile un uso frequente del collutorio per la disinfezione della bocca, fatta eccezione per alcuni casi. "Ci sono situazioni e condizioni nelle quali il dentista può prescriverlo, ad esempio perché il paziente ha un basso flusso salivare anche a causa delle medicine che prende - spiega David Conway, che ha portato avanti la ricerca - ma in generale ciò che è raccomandabile è lavare i denti dopo i pasti principali con un dentifricio al fluoro e risciacquarli bene, oltre a fare periodici check up dal dentista". E’ stato visto che i soggetti più propensi ad un frequente uso di collutorio sono i fumatori e i consumatori di alcol. Il collegamento tra abuso di collutorio e tumore del cavo orale, tuttavia, può anche essere legato a cattive abitudine igieniche. Una non corretta pulizia della bocca, infatti, può favorire la nascita di un tumore, soprattutto tra coloro che portano la dentiera o masticano spesso il chewing gum

BACI DI DAMA AL CIOCCOLATO

BACI DI DAMA AL CIOCCOLATO

Preparazione: abbastanza facile Tempo: 50 minuti
Ingredienti x 6 • 120 9 di burro • 100 9 di zucchero • 1009 di mandorle sgusciate e spellate . • 120 9 di farina • un cucchiaio di caffè ristretto • un cucchiaio di cacao amaro • una bustina di vaniglina .150 9 di cioccolato di copertura

TOSTATE le mandorle nel forno, passatele al mixer e tritatele finemente. Versate a fontana sulla spianatoia la polvere di mandorle, la vaniglina, il cacao e la farina setacciati.

BACI DI DAMA AL CIOCCOLATO
METTETE al centro il burro ammorbidito e il caffè. Impastate per amalgamare il tutto. Tagliate la pasta a pezzi per ricavarne dei cilindri stretti e lunghi (come quelli dei gnocchi) che taglierete a pezzetti lunghi 3 cm. Da questi pezzetti formate delle palline.

IMBURRATE e infarinate la placca del forno. Adagiatevi le palline e cuocete per 15-18 minuti a 180°. Sfornate e lasciate raffreddare i biscotti.

TAGLIUZZATE il cioccolato e scioqlietelo a bagnomaria. Con l'aiuto di un cucchiaino, sul lato piatto del biscotto, versatene quanto basta per tenere unito un altro biscotto che appaierete al primo.

Problemi di tiroide? Meglio consumare cibi cotti

CIBI COTTI PER LA TIROIDE
Uno studio condotto, su l0 soggetti volontari che, all'interno di una normale dieta alimentare, hanno consumato cavolini di Bruxelles cotti, in porzioni da 150 g aI giorno per quattro settimane, è arrivato alla conclusione che non ci sono conseguenze negative sulla funzione tiroidea a livello di ormone tireotropo, tiroxina e triodotironina, nonostante i cavolini" di Bruxelles contengano alti livelli di glucosine in misura di 220mg/100g. Da questo studio si conclude che la preoccupazione sul consumo di significative quantità di sostanze gozzigene attraverso l'uso di vegetali verdi bolliti è esagerata. Le verdure in questo studio erano state cotte, inattivando quindi l'enzima responsabile della formazione delle sostanze suddette. L'uso di cavolini crudi o parzialmente cotti può invece portare a una maggiore assunzione di sostanze gozzigene, che. penetrano nel corpo anche attraverso il latte o prodotti caseari. In simili casi si può riscontrare qualche effetto sulla normale funzione tiroidea, specialmente nei soggetti a rischio come bambini e donne in gravidanza. fonte: M Me Millan, E:A. Spioks, G.R. 'Fenwick

IL PARERE DELL'ESPERTO 
Questò risultato è particolarmente interessante se si considera che molti individui seguaci della medicina naturale insistono su un'alimentazione a base di cibi crudi. Non voglio sminuire gli ovvi benefici di questa pratica ma solo obiettare su un suo uso esagerato. Nella mia pratica di medico ho incontrato una giovane donna, molto scrupolosa nel campo della salute, che lamentava una serie di problemi: affaticamento eccessivo, irregolarità mestruali, costipazione e freddo alle estremità ... tutti sintomi di una condizione ipotiroidea. Gli esami del sangue hanno confermato una bassa funzione tiroidea. Ho poi scoperto che la ragazza consumava quantità eccessive di prodotti di soia e mangiava ogni giorno porzioni di broccoli e cavoli crudi. Questo consumo esagerato di cibo contenente gozzigeni interferiva con la capacità della sua tiroide di utilizzare lo iodio per produrre gli ormoni tiroidei, e di conseguenza insorgevano fatica e altri malesseri. Una volta deciso di ricondurre l'uso di questi cibi a quantità più equilibrate (una-due volte a settimana di broccoli crudi, meno consumo di soia) la donna ha recuperato le energie e gli altri sintomi sono spariti rapidamente. Non mi stancherò mai di sottolineare il bisogno di equilibrio nella programmazione dei pasti. È bene ricordare, considerando questo caso, che una tiroide sana è un aiuto, importante nella battaglia contro le malattie cardiache. Appare sempre più chiaro che un' elevata percentuale di individui con alti tassi di colesterolo risultano avere una bassa attività tiroidea e che questa comunque dovrebbe essere valutata prima di iniziare una terapia farmaceutica per l'ipercolesterolomia.  a cura di Jeffrey Gats

Brendan Eich | Alla fine prevalgono le polemiche! Si dimette dopo avere scatenato un putiferio sui diritti delle coppie gay.

Brendan Eich. Alla fine prevalgono le polemiche! Si dimette dopo avere scatenato un putiferio sui diritti delle coppie gay.
Alla fine cede il co-fondatore di Mozilla, dimettendosi a seguito le polemiche scatenate riguardo il suo punto di vista verso l'argomento trattante i diritti per le coppie gay.

Un terreno molto delicato negli USA, in particolare nella comunità progressista e prevalentemente liberal del Web.
Brendan Eich nel 2008 si era già evidenziato come convinto assertore contro la causa dei diritti delle coppie gay, promuovendo, attraverso una donazione di mille dollari, un referendum anti-nozze gay in California.
Brendan Eich

Così, dopo avere ricevuto la nomina sudetta, la società era stata subito attaccata aspramente da parte di gruppi di attivisti gay e boicottata dal sito di appuntamenti online OkCupid, che invitava i suoi clienti a fare uso di altri browser come Chrome o Explorer. In un'intervista concessa martedì al New York Times, Eich, conosciuto in particolare per essere l'inventore del linguaggio Javascript, ha preso le difese del suo punto di vista e si è descritto come capace di saper dividere le sue idee personali da quelle di ambito lavorativo e sociale.

«Mozilla crede nell'uguaglianza e nelle libertà di parola», aveva affermato poi la società. Ma non è servito a nulla, troppo poco. «Non abbiamo agito come ci si sarebbe aspettato da Mozilla - ha scritto in un post la presidente esecutiva Mitchell Baker e non siamo stati abbastanza rapidi nel dicutere con efficacia la questione, una volta che la controversia si era manifestata. Ci dispiace».
Dalla parte di Eich si è schierato Marc Andreessen, co-fondatore di Netscape e venture capitalist, guru della Silicon Valley: «Brendan Eich, ha twittato, è un caro amico da 20 anni e ha dato un grande contributo al Web e al mondo intero». Ma evidentemente a qualcuno non è bastato. Il Sole 24 Ore

Via di corsa | Robot...come corrono su due zampe!

Via di corsa: robot...come corrono su due piedi! Riconoscendo la difficoltà del problema, una decina d'anni fa potenti aziende del settore tecnologico come Honda e Sony, hanno raccolto il "guanto" di sfida e hanno sviluppato determinati robot a due gambe, tra cui Asimo (che abbiamo già avuto modo di osservare nei post precedenti) e QRIO (si pronuncia "curio").

L'obiettivo di questi prototipi, per i quali sono stati spesi milioni di dollari, era di mettere in mostra la capacità tecnologica dei loro creatori, raggiungendo l'agognata meta e di fatto trovando la soluzione al problema della loro locomozione su due gambe. In una certa misura possimo affermare che hanno avuto successo, in quanto che hanno avuto l'abilità di creare robot in grado di salire e scendere le scale, percorrere superfici instabili, correre, ballare e perfino praticare il tai chi.

Nonostante tutto però, per quanto queste dimostrazioni siano sbalorditive, vanno prese con una certa quanto dovuta riserva. Questi robot erano fondamentalmente progettati per restare sempre stabili, il che voleva dire che se venivano fermati in qualsiasi instante, teoricamente dovevano rimanere in piedi. A questo fine sia Asimo che il suo coetaneo QRIO erano progettati per camminare in posizione rannicchiata, ovvero sia con le ginocchia piegate, per mantenere basso il loro baricentro, il che conferiva loro un aspetto bizzarro. Ma di recente sono giunte nuove fonti di ispirazione con un approccio più vicino a quello biologico!
Cheetah della Boston Dynamics

Gruppi di ricerca e aziende come la Boston Dynamics hanno fatto ottimi progressi nell'emulare la maniera dinamica con cui si muovono gli animali. Gli esseri umani, per esempio si trovano raramente in una posizione verticale davvero stabile, perfino quando stanno fermi in piedi: quasi del continuo ci si muove leggermente per mantenerci in posizione eretta, per non parlare di quando camminiamo oppure corriamo, ci si ritrova quasi costantemente nella condizione di cadere in avanti e riprenderci subito dopo.
In parte ciò si può riprodurre introducendo innumerevoli sensori per consentire a un robot di applicare le correzioni e gli spostamenti necessari in tempo reale.

Ma la Boston Dynamics ha scoperto altri vantaggi derivanti da un'osservazione attenta del modo dinamico in cui si muovono gli esseri viventi. Nel 2012 il suo robot quadrupede Cheetah ha tenuto fede al proprio nome che vuol dire "ghepardo", stabilendo il primato mondiale di velocità per un robot munito di zampe. Correndo a una velocità di 28 km/h, stabilito nel 1989. Questo è stato reso possibile grazie alla collaborazione con esperti alfine di indentificare le caratteristiche che consentono ai veri ghepardi di raggiungere velocità elevate in particolare grazie a una spina dorsale flessibile che permette all'animale di aumentare la falcata senza bisogno di zampe più lunghe.
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