Il-Trafiletto

06/04/14

La Lazio soffre vince e rivede l'Europa! Reja fiducioso e soddisfatto.

La Lazio soffre fra le mura amiche dell'Olimpico ma vince contro una Sampdoria mai doma e rivede l'Europa. I biancocelesti nonostante rimangono in dieci uomini all'11' della ripresa, si stringono per difendere con ordine e ripartire in contropiede.

A mettere la firma sulla vittoria dei laziali sono le reti di Candreva al 42' e Lulic al 28' nel secondo tempo. Con questo fondamentale successo i biancocelesti rivedono l'Europa League salendo in classifica a 48 punti, fermando la Sampdoria a 41 che continua il suo digiuno di vittorie contro i biancocelesti all'Olimpico dal lontano 2005.
Parte subito forte la Lazio, e la prima occasione della partita è la loro quando al 18' Candreva fa la prova del gol con un tiro da fuori area, da posizione decentrata, che finisce alto. Ma la squadra di Reja insiste, ed un minuto dopo Keita parte in contropiede, tiene botta a due avversari ed al limite dell'area il suo tiro si insacca ed è 1-0.
Serie A Tim 2013-2014

Il secondo tempo inizia con la Sampdoria alla ricerca del pari e la Lazio pronta a colpire in contropiede. Al 6' è Postiga in una ripartenza si dirige verso l'area della Samp ma al momento del tiro si perde in un dribbling di troppo. Gli ospiti sono pericolosi al 52' con una punizione tagliata di Gabbiadini, Berishia non si fida della presa aerea e manda in angolo. Svolta nella gara all'56' per l'espulsione per somma di ammonizioni del laziale Biglia autore di un duro fallo su Krsticic.  

Reja corre ai ripari inserendo Mauri al posto di Postiga. La Samp preme e la Lazio arretra il suo baricentro. Al 68' occasione Lazio, Keita scende sulla fascia destra e crossa al centro, Berardi devia in angolo rischiando l'autogol in scivolata. Al 69' è Sansone a cercare la via del pari, il suo tiro da fuori e' respinto dall'estremo difensore biancoceleste. Al 73' esplode la gioia dell'Olimpico, Mauri entra in area e scarica indietro per l'accorrente Lulic che insacca il gol del 2-0. La reazione ospite si concretizza in un cross teso in area poco dopo la mezz'ora, la palla taglia l'area ma nessun doriano riesce nella deviazione vincente.

All'83 palla gol per la Sampdoria, su corner Berisha sbaglia l'uscita ma Biava allontana. Nei minuti di recupero gran tiro da fuori di Palombo di poco alto. «Oggi abbiamo visto segnali molto importanti, contro la Sampdoria che é una squadra molto forte, in grado di ferire chiunque, soprattutto grazie al suo attacco. Per noi, ripeto, é solo una questione di testa: oggi abbiamo sofferto solo nella prima mezz'ora; poi siamo cresciuti tanto e nel secondo tempo abbiamo gestito bene anche l'inferiorità numerica. Sono fiducioso e soddisfatto: stiamo facendo bene e possiamo dire la nostra, nella lotta per la Europa League, sino all'ultima giornata». Così, ai microfoni di Sky, al termine di Lazio-Sampdoria, l'allenatore dei biancocelesti, Edy Reja. (Il Sole 24 Ore)

FEDELI E CONTENTI

Tradire è diventato più facile rispetto al passato. Prevalgono equivoci e malintesi sul vero significato dell'amore a due. Ma costruire un rapporto sincero e duraturo è sempre possibile C'è meno disponibilità nella coppia a costruire nel tempo un legame forte e con radici profonde

Un autobus, un autista di linea e per una signora di Ravenna è il colpo di fulmine. Si impegna in un corteggiamento insistente e inutile: la sua è una passione non corrisposta e «platonica», fatta di biglietti e telefonate. L'autista, infastidito, informa della vicenda il marito. Quest'ultimo chiede la separazione e dopo un ricorso alla Corte d'Appello di Bologna, che aveva escluso che la responsabilità della fine del suo matrimonio fosse da imputare al «corteggiamento insistente ma inutile che la moglie rivolgeva a un conducente di autobus, con il quale non vi era mai stata alcuna relazione sessuale », ottiene soddisfazione dalla Corte di Cassazione, con tutte le conseguenze di ordine patrimoniale. La Corte suprema dichiara infatti che un simile comportamento, anche se non è sfociato in una vera e propria relazione, è censurabile in quanto «ingiurioso » nei confronti del coniuge e contrario ai «doveri che derivano dal matrimonio. L'obbligo di fedeltà coniugale», dichiara ancora la Corte, «costituisce una regola di condotta imperativa, oltre che una direttiva morale di particolare valore sociale».

Una sentenza estratta dalla giurisprudenza di cinquant' anni fa? No, solo del giugno di dieci anni fa. Ma fedeltà sembra essere un termine fuori moda, che ormai è stato relegato nel linguaggio religioso o giuridico. È quasi ridicolizzata, è un optional per persone un po' bacchettone che non sanno godere del lato migliore della vita. E per medici e psicologi l'infedeltà può essere utile per superare stress o blocchi emotivi; e sull' onda della parità fra i sessi diventa un mezzo per riappropriarsi del proprio corpo e dei propri diritti.
Due su tre hanno tradito: Secondo recenti dati il 70% di italiani hanno tradito o tradirebbero la propria moglie. Ci sono professioni che sembrano consentire facili evasioni (agenti di commercio, medici e attori) e per i grandi manager la fedeltà coniugale è un optional. Sul fronte femminile siamo al 64%: con 1'11% delle ragazze diciottenni e il 58% delle signore cinquantenni. Ma le statistiche dicono anche che i matrimoni nel nostro paese durano di più rispetto al resto dell'Europa. «Sì, il tasso di instabilità e il più basso d'Europa. Con una differenza tra il nord e il sud del paese, dove per la donna è più difficile andarsene di casa. In un passato abbastanza recente la società esercitava un forte controllo sui matrimoni, garantendone in qualche modo la stabilità. La rottura dell'unione era un fatto eccezionale. Restare insieme per pressioni esterne - i parenti, la chiesa, le chiacchiere della gente - in certi casi era una trappola mortale, ma in altri assicurava la continuità di un percorso. Errori o sbandamenti venivano riassorbiti, diventando persino materiali da costruzione (forse non di grande qualità, ma sufficientemente solidi). Oggi non è più così. Lo sfaldamento della coppia a cui si assiste sempre più frequentemente, anche a pochi anni dal matrimonio, ha alla base una concezione della fedeltà che non si proietta su tempi lunghi ma si gioca tutta sul presente (finché c'è l'amore»). Si è persa la prospettiva del tempo necessario perché la fedeltà si radichi, si sviluppi, si rafforzi diventando lentamente una scelta e una forma di vita.

Piccola astuzia per cucinare la fettina di carne

Quante volte ci ha risolto la cena dell'ultimo momento, oppure l'improvvisa necessità di aggiungere un posto a tavola. La tradizionale fettina di carne,  risorsa dell'ultimo momento, è purtroppo spesso deludente. Vi è mai capitato di acquistare della carne apparentemente bella, sostanziosa, di un bel colore, che una volta messa in padella butta fuori tanta "acqua" riducendola notevolmente di dimensioni e oltre tutto indurendola? 

Ebbene provate a fare così: mettete la carne in un tegame antiaderente con pochissimo olio a fiamma alta, mettete la fettina infarinata e giratela velocemente con una pinza, e toglietela dal tegame ponendola momentaneamente su di un piatto.

La parte liquida della fettina di carne (che in effetti è quella che contiene - anche la maggior parte dei valori nutritivi), rimane nel tegame ove aggiungerete al liquido di cottura ancora un poco di olio, e a piacere delle erbe profumate (timo, salvia, rosmarino ecc.). un pizzico di sale e due cucchiai di vino bianco e fate addensare il sughetto. A questo punto avete due soluzioni: se portate subito la carne intavola, basta rovesciare il sugo sulle fettine che saranno rimaste calde, ma se per qualche motivo dovete aspettare, allora l'operazione di addensamento del sughetto la farete all'ultimo momento e ci rimetterete dentro le fettine di carne per pochi istanti,quanto basta a riscaldarle. Operazione che deve essere fatta il più velocemente possibile per evitare che la carne si indurisca.

Ravioli ripieni di spinaci e carne (Maultaschen)

ED ECCOCI DI NUOVO ALL'APPUNTAMENTO CON LA PASTA RIPIENA, COME OGNI DOMENICA.
Ingred.ienti per 4 persone
-- 350 g Farina
-- 4 Uova (M)
-- Sale
-- 200 g Spinaci surgelati
-- 2 Scalogno
-- 1 Spicchio d'aglio
-- 1 Cucchiaio di Burro
-- 200 g polpa di carne
tritata.
-- circa. 4 cucchiai di mollica
di pane
-- pepe q.b.
-- 800 mi brodo di carne
-- 2 cipolle
-- in aggiunta per la
preparazione:
-- Olio per friggere
-- Erba cipollina per guarnire
Ravioli ripieni di spinaci e carne (Maultaschen)

1--PREPARARE LA PASTA DEI RAVIOLI con 3 uova, farina, 3 cucchiai d'acqua, una presa di sale. Lasciare riposare per 20 minuti.

2-- PER IL RIPIENO sminuzzare gli spinaci, lo scalogno e l'aglio. Porre in una teglia con burro già caldo gli spinaci, la carne, lo scalogno, e raglio e amalgamare con un rosso d'uovo. Impastare con mollica di pane rendendo il composto omogeneo e non troppo mo Condire con sale e pepe.

3--STENDERE LA PASTA in due rettangoli di circa 6 centimetri di altezza, Porre il composto al centro con un cucchiaio, coprite nuovamen e un altro strato di pasta chiudendo accuratamente i ravioli. Cuocere - ravioli per 12 minuti in abbondante acqua salata. Scolare.

4--TAGLIARE la cipolla a rondelle friggerla fino a dorarla. Porre in un piatto fondo i ravioli coprili di brodo e aggiungere le cipolle come guarnizione. oppure condire con burro fuso e aggi - le rondelle di cipolla come guarnizione.

Caro PC come mi stressi

I vantaggi di avere un ufficio a casa propria sono reali: minor spreco di tempo passato sui mezzi di trasporto, orari flessibili e inquinamento ridotto.... Ma dietro a queste comodità si nascondono alcune insidie per la salute


Le nuove tecnologie non devono essere usate per rendere uomini e donne schiavi del loro lavoro, ma al contrario, per liberarli e migliorare la qualità della loro vita. Con l'affermarsi del computer, di internet e della posta elettronica è del tutto superfluo recarsi quotidianamente in ufficio per fare ciò che si potrebbe sbrigare a casa o in altri luoghi ad hoc. Si evitano inutili spostamenti casa-lavoro, faticosi e stressanti, e convivenze forzate con colleghi e dirigenti, trasferendo le mansioni da sbrigare nella propria abitazione.

È chiaro che non tutte le attività sono telelavorabili; siderurgia, industrie automobilistiche e industria pesante non rientrano in questa categoria. Sono ideali, invece, le attività che consistono nel ricevere, elaborare e smistare informazioni (il terziario, i ministeri, uffici, giornali, editori, ecc.). I vantaggi? Più autonomia e tempo libero, maggiori possibilità di dedicarsi alla famiglia e ai propri amici, abbattimento dell'inquinamento atmosferico cittadino e dello stress. Come per incanto potremmo dire addio ai quotidiani ingorghi da traffico con un forte guadagno per l'ambiente e la salute. Almeno per certi aspetti. Non mancano infatti alcune ombre. Questa nuova organizzazione  da un lato migliora ma dall'altro pone nuovi problemi di salute e del tempo del lavoratore. Il telelavoratore è esposto al rischio dell'isolamento sociale: starsene chiuso l'intera giornata in casa a lavorare davanti a un video con il bel risultato di vedere crescere stress e malanni da computer. Spesso in casa il computer non è disposto in modo tale che si rispettino le opportune regole di postura, la sedia e la scrivania non sono ergonomiche e si sta attaccati al video anche per 12 ore filate. I danni certi sono a carico di muscoli, colonna vertebrale, occhi. E non va sottovalutato lo stress che ha la caratteristica di abbassare le difese immunitarie e aprire la strada a diverse patologie: malattie cardiovascolari, tumori, malattie dell'apparato digerente, solo per citarne alcune. E di quanto sia serio il problema ce lo dice il fatto che negli Stati Uniti è stata varata, nel gennaio 2001, una legge sulla sicurezza dei lavoratori della New Economy: mai lavorare al computer più di quattro ore al giorno. Chi le supera diventa ufficialmente a rischio: esposto a atrofia del polso, tendiniti, mal di schiena, artrosi cervicale. Non va sottovalutato, poi, che il lavoratore, non essendo più collegato direttamente agli altri colleghi, rischia non solo l'isolamento personale ma anche contrattuale. Tra le nuove ansie al primo posto c'è quella da computer: induce panico e manda in tilt il meccanismo che bilancia il nostro livello di stress quotidiano, allora fa capolino quella che gli esperti chiamano «ansia generalizzata» o «ansia no stop». l'ansia può trasformarsi in una malattia cronica: sintomi di oppressione costante, vulnerabilità alle sindromi infettive, disturbi cardiaci.
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