Il-Trafiletto

31/03/14

SOS Piedi che puzzano

Abbiamo piu o meno tutti combattuto con il cattivo odore dei piedi. Ma ci sono persone che, particolarmente predisposte, quando si tolgono le scarpe riescono a far fuggire anche i propri cani. Colpa sicuramente dell'eccessivo sudorazione dei piedi ma possono avere cause diverse e il problema non è generalmente così semplice da risolvere. vediamo come possiamo ovviare a questo inconveniente.

Oltre alla pulizia giornaliera, è opportuno cambiare le calze (rigorosamente in cotone e non in fibre sintetiche) diverse volte al giorno. È anche assolutamente necessario che le calzature, compresa lo suola, siano costruite con materiali naturali come il cuoio e non in plastica. 
immagine presa dal web
Può essere utile servirsi di saponi e creme alla calendula ed eventualmente fare lavaggi ai piedi con Calendula tintura madre diluita in 70 parti di acqua tiepida. Anche un decotto di foglie di noce costituisce un buon pediluvio disinfiammante e astringente: 2 manciate in 2 litrid'acqua, bollite per 75 minuti e filtrate dopo altri 75 minuti. La causa principale del cattivo odore sono le tossine delle proteine che vanno in decomposizione facendo l'odore tipico della putrefazione. Naturalmente, un'alimentazione ricca di frutta fresca di verdure crude, di cereali integrali e povera di carne e formaggi; attenzione anche agli additivi e conservanti vari (sostanze che in molti casi sono corresponsabili dei cattivi odori del corpo) potrà garantire risultati migliori. Una buona abitudine consiste nel passare fra le dita dei piedi, il gel di amuchina, ogni volta che si indossa un paio di scarpe da ginnastica o polacchetti o comunque scarpe chiuse. L'amuchina ha la proprietà di abbattere le cariche batteriche che si formano nella decomposizione delle tossine del sudore, eliminando il fastidioso odore. Il gel di amuchina on è naturalmente curativo, ma risolve momentaneamente il sintomo nei casi in cui si ha la necessità di togliersi le scarpe in pubblico.

Alcuni dati sullo spreco alimentare | Come evitarlo

Che ci sia crisi o meno sarebbe bene che ci abituassimo a non sprecare, soprattutto gli alimenti. E per questo sarebbe opportuno non solo sensibilizzare la gente, ma educare a non sprecare. E' un'abitudine sana e non comporta un impegno eccessivo, basta solo un minimo di accortezza.
Spreco di cibo
 
Prevenire gli sprechi è un atto di civiltà verso se stessi, gli altri e l’ambiente.  In Italia, nonostante la crisi, ogni famiglia butta in media circa 200 grammi di cibo a settimana. Questi sono dati che sono emersi nel corso degli Stati generali di prevenzione dello spreco alimentare, sulla base del rapporto realizzato da Waste Watcher, l'Osservatorio di Last Minute market con Swg e Universita' di Bologna. Contrariamente a quanto si pensa, lo spreco alimentare è dovuto in larga parte alle famiglie (42%), all’industria alimentare (39%), alla ristorazione (14%) e alla distribuzione al dettaglio (5%). Vero è che qualcosa sta cambiando.
Rispetto allo scorso anno, infatti:
•+7% delle famiglie ha diminuito gli sprechi
•+8% delle famiglie controlla se il cibo è ancor buono, nonostante sia stata superata la data di scadenza
•il 70% delle famiglie non compra prodotti che non piacciono
•il 64% non compra confezioni troppo grandi
•il 63% non manda a mele il cibo.
 Entro primavera verrà presentato il Pinpass (Piano nazionale di prevenzione dello spreco alimentare). 
I NACNuclei antifrode dei Carabinieri danno alcuni consigli anti-spreco:
•preparate la vostra lista della spesa, sulla base di cosa avete in frigorifero e nella dispensa
•leggete in etichetta il termine minimo di conservazione o la scadenza del prodotto che intendete acquistare
•privilegiate frutta e verdura di stagione
•congelate, riutilizzate oppure dona il cibo in eccesso
•evitate di cucinare grosse quantità di cibo

C'E UN SERIAL KILLER NASCOSTO IN CUCINA

S.O.S INCIDENTI DOMESTICI  In casa il pericolo è sempre in agguato. Quando accade un guaio bisogna fare la cosa giusta. Così La casa è da sempre sinonimo di posto tranquillo e sicuro, ma le statistiche dipingono uno scenario ben diverso. 


Sono più di due milioni e mezzo gli italiani che ogni anno subiscono un incidente domestico (avvelenamenti, intossicazioni, cadute, ferite, folgorazioni, ustioni, ecc.) e un numero molto elevato di persone (5.000-9.000 secondo le fonti) perde la vita. I più esposti a questi rischi sono le casalinghe, gli anziani e soprattutto i bambini. In Italia ne finiscono al Pronto Soccorso per incidenti in casa 27.000 sotto i 4 anni; 20.000 tra 5 e 9 anni; 21.000 tra 10 e 14. Seguono le casalinghe e gli anziani.

C'E UN SERIAL KILLER NASCOSTO IN CUCINA La maggior parte degli infortuni che avvengono in casa sono causati da oggetti da taglio o punta 08,6%), cadute (25,5%, più numerose per anziani e bambini), urti e schiacciamenti (16,5%) e ustioni (13,4%>' Tra gli oggetti responsabili di questi incidenti ci sono soprattutto gli utensili da cucina (25,4%), mobili e suppellettili (10,5%), liquidi e vapori bollenti (9%). La maggior parte degli incidenti in casa è dovuta principalmente alla disattenzione. Occhio quindi a pentole e padelle bollenti, al gas acceso, a sostanze chimiche, farmaci e detersivi lasciati incustoditi (spesso hanno colori e aspetto gradevole per i bambini che possono essere tentati di ingerirli), all'uso del coltello in cucina, al phon che diventa addirittura mortale se usato nella vasca da bagno, e agli elettrodomestici.
Bisognerebbe prevenire le situazioni pericolose; questo spesso non si verifica, per cui bisogna seguire alcune regole per fronteggiare gli incidenti, con calma e prontezza, attuando le manovre di primo soccorso che possono evitare l'irreparabile nei casi più gravi. Ecco quali.

DENTI Se un colpo dovesse causare la fuoriuscita di un dente bisogna per prima cosa fermare il sanguinamento della gengiva, applicando sulla parte un fazzoletto e premendo con forza con le dita.
Il dente deve essere raccolto immediatamente e immerso in un bicchiere di latte intero freddo senza essere lavato con acqua perché i minerali in essa contenuti potrebbero accelerarne la morte. Bisogna poi recarsi subito da un dentista, oppure al Pronto Soccorso, portando il dente sempre immerso nel latte (contiene alcune preziose sostanze che mantengono in vita i tessuti del dente). Molto spesso, se l'intervento avviene rapidamente, il dente può essere rimesso al suo posto con buone possibilità che si riattacchi.

COLPI ALLA TESTA Gli incidenti alla testa non sono mai da sottovalutare, soprattutto se compare un bernoccolo: in questo caso è sempre meglio recarsi al Pronto Soccorso per farsi controllare da un medico. Se al bernoccolo si associano sanguinamento dalla bocca, dal naso o dalle orecchie, difficoltà nella respirazione, vomito; dilatazione di una delle due pupille, alterazioni del comportamento
abituale o perdita di conoscenza, allora si deve chiamare tempestivamente un'ambulanza. Nell 'attesa, bisogna sdraiare la persona con un cuscino o un indumento piegato sotto le spalle (e non sotto la testa!).

FERITE Le ferite possono essere più o meno gravi secondo l'estensione, la profondità, la contaminazione (una ferita sporca di terra può dare molti più problemi) e la zona del corpo interessata (le sedi più critiche sono il viso, gli occhi, il torace e l'addome). In caso di ferita grave, cioè molto
estesa, profonda, sporca di terra o di ruggine, o situata in una sede critica, ci si deve limitare a coprirla con un panno pulitissimo, meglio una garza sterile, e quindi accompagnare la persona al Pronto Soccorso. Le ferite semplici e le escoriazioni non richiedono sempre l'intervento di un medico, purché vengano curate in modo adeguato. Così: • prima di curare la ferita, lavarsi accuratamente le mani e versarvi sopra un po' di alcol per renderle più sterili possibile. • porre la ferita sotto l'acqua corrente, per eliminare eventuali impurità, quindi disinfettare con acqua ossigenata. Se dalla ferita sgorga sangue è bene tamponarla con una garza. • fasciare le ferite non è sempre necessario, visto che l'esposizione all'aria aiuta la cicatrizzazione, a meno che non ci sia il rischio di infezione.

FOLGORAZIONE Il passaggio della corrente elettrica nell'organismo può produrre effetti più o meno gravi secondo l'intensità: può infatti provocare un semplice formicolio, o contrazioni muscolari. Nei casi più gravi, può causare ustioni o, peggio, arresto cardiaco e respiratorio. La causa più comune di questo incidente è quasi sempre l'uso di elettrodomestici difettosi o quello imprudente (mani bagnate, piedi nudi sul pavimento umido) di apparecchiature elettriche (compresi gli interruttori della luce).Non bisogna toccare l'infortunato a mani nude o con oggetti di metallo. Anzitutto occorre staccare la corrente dall'interruttore centrale. Controllare respirazione e battito cardiaco. Se sono assenti bisogna effettuare la rianimazione cardiopolmonare. Dopo aver effettuato le manovre più urgenti è necessario accompagnare l'infortunato al Pronto Soccorso. Il controllo medico è indispensabile: talvolta, anche una scossa di lieve entità, può essere causa di lesioni interne non riscontrabili in apparenza

SVENIMENTO Per prima cosa è opportuno far sdraiare la persona sulla schiena tenendole le gambe sollevate. Gli abiti devono essere slacciati. Se ci si trova in un ambiente chiuso è bene aprire le
finestre o agitare un ventaglio o un giornale sul suo viso. Quando riprende i sensi è importante che stia sdraiata, sempre a gambe sollevate, per almeno 20 minuti. Non bisogna darle né alcolici, né caffè, né medicinali. Non cercate di far bere una persona svenuta: si potrebbe soffocare. La trachea è protetta dall'epìglottide, che la chiude automaticamente ogni volta che si inghiotte; in stato di incoscienza, può darsi che l'epiglottide non funzioni.

CORPO ESTRANEO NELL'ORECCHIO Ai bambini succede che si infilino piccoli oggetti
nell'orecchio, ai grandi che un insetto vi si introduca rimanendo intrappolato. Se si tratta di un insetto vivo si devono versare nell'orecchio alcune gocce di olio tiepido: serviranno a uccidere l'animaletto. In ogni caso per rimuovere qualsiasi cosa dall'orecchio bisogna rivolgersi al medico. Se l'orecchio sanguina è bene chiamare subito un'ambulanza (soprattutto se il sangue è la conseguenza di un colpo alla testa). Non tamponare mai il sangue.

INALAZlONE DI GAS Per aiutare una persona in un ambiente saturo di gas, occorre anzitutto tutelare la propria incolumità. Prima di entrare nel locale si deve respirare profondamente per cinque-sei volte e poi eseguire un'ultima inspirazione profonda. Strisciando per terra o carponi (mai in posizione eretta perché il gas tende a salire) si deve raggiungere la persona in difficoltà e trascinarla subito fuori. Bisogna agire in fretta per non inspirare il gas». Se le sue condizioni lo richiedono, effettuare la respirazione bocca a bocca e il massaggio cardiaco. Nel frattempo, se è possibile, qualcun altro dovrebbe chiamare un'ambulanza, specificando che occorre l'ossigeno. Se invece il soccorritore è solo, non deve allontanarsi per telefonare prima che la persona si sia ripresa completamente.

OCCHI (TRAUMI E LESIONI) Se l'occhio viene a contatto con sostanze chimiche aggressive (per esmpio alcool, ammoniaca, vernici, calce e così via) è necessario lavarlo subito con acqua corrente
per alcuni minuti. Nel caso in cui l'occhio venga scalfitto con un unghia o con una scheggia, ci si deve rivolgere immediatamente all'oculista o al pronto soccorso. Non bisogna strofinare l'occhio, né sciacquarlo né mettere un collirio.

Tim Cook festeggia Office su iPad!

Appena Office è sbarcato sul AppStore di Apple il CEO di Cupertino, Tim Cook, ha subito festeggiato l'avvenimento con un Tweet informando tutti i fan della nuova notizia.
L'applicazione di Microsoft permetterebbe di guardare e leggere tutti i file e contenuti di word, exel e power point che abbiamo nel nostro pc o mac. Ma non permetterebbe la creazione o modifica dal nostro iPad. Per far ciò ci vorrebbe un abbonamento a Office 365 dal costo di 99€ l'anno.

È proprio per questa ragione il CEO della mela esulta. Infatti per ogni abbonamento Office 365 che uno farà per poter usare la suite sul proprio iPad Cupertino ci guadagna il 30% del totale. 
Apple utilizza una strategia molto ferrea sugli sviluppatori che vogliono offrire abbonamenti che vanno oltre i classici contenuti iPad.
Tim Cook festeggia l'arrivo
di Office sul Appstore
Per Microsoft non potevano fare eccezioni (e davanti a questi risultati sicuramente non volevano fare eccezioni). 

Per troppi anni la gente vociferava su una suite di Office per iPad ma non arrivava mai. Avvolte per ritardi o cambi di programmi da parte di Microsoft e altre volte erano semplici e banali rumors. Ma ora si pensa anche che la suite ci abbia messo cosi tanto perchè non voleva stare alla regola del 30% di Apple.

Voi cosa ne pensate?

Pellegrino Artusi, nel suo libro «L'arte di mangiar bene»

I tagliolini un tempo erano anche «matti», fatti cioè da una sfoglia creata con la farina mischiata all'acqua, e nient'altro. Questi erano meno sottili di quelli fatti con la pasta all'uovo e differivano dalle tagliatelle davvero di pochissimi millimetri. Li si condiva spesso con il solo soffritto di lardo e cipolla. Si andava a nozze naturalmente, quando si potevano accompagnare al sugo di fagioli. Per quanto riguarda il nome ricordiamo che in altre zone d'Italia si chiamano anche taglierini. Quelli che Pellegrino Artusi, nel suo libro «L'arte di mangiar bene», consiglia di fare di semolino: «Occorre semolino di grana fine ed ha bisogno di essere intriso con le uova qualche ora prima di tirare la sfoglia. Se quando state per tirarla - consiglia il gastronomo di Forlimpopoli - vi riuscisse troppo morbida, aggiungete qualche pizzico di semolino asciutto per ridurre l'impasto alla durezza necessaria, onde non si attacchi al mattarello. Non occorrono né sale, né altri ingredienti».
Ma i tagliolini in Romagna ora si fanno con farina tipo 0 e uova, senza l'aggiunta di altro.


TAGLIOLINI ALLA SALINARA (ricetta fornita dall'Associazione Maitre Italiani di Ristoranti e Alberghi). Ingredienti per quattro persone: due cipolle grosse, olio d'oliva extra vergine, concentrato di pomodoro, brodo, quattro uova di tagliolini freschi, pepe nero. Affettare sottilmente le cipolle e farle imbiondire a fuoco lento con olio. Aggiungere poi il brodo, il concentrato di pomodoro e fare cuocere per due ore circa a fuoco lento. A parte: cuocere in acqua i tagliolini, scolarli e condirli con la salsa, spolverandoli con pepe nero.

TAGLIOLINI ALLA BOSCAIOLA. Mettete 40 grammi di burro in una padella, poi aggiungete due spicchi di aglio tritato, 65 grammi di prosciutto e un po' di prezzemolo, entrambi tritati e un pizzico di peperoncino. Accendete il fuoco e fate rosolare gli ingredienti; ora versate in padella un bicchiere di vino bianco secco e 65 grammi di funghi trifolati già cotti. Quando vedrete che il vino è evaporato completamente, aggiungete sei cucchiai di conserva di pomodoro e lasciate ancora sul fuoco per qualche minuto. A parte: cuocete in acqua salata i tagliolini, che dopo aver scolato metterete assieme al sugo che avete preparato. Mettete sul fuoco con un po' di panna e girate i tagliolini per condirli meglio. Spruzzate sopra del prezzemolo tritato e servite in tavola

TAGLIOLINI AL RAGÙ DI ASTICINI E BORLOTTI (ricetta del ristorante «Villa Merenda» di Ravaldino in Monte di Forlì). Prendete 300 grammi di asticini, 300 di fagioli borlotti freschi, 300 di pomodori maturi freschi, 50 grammi di cipolla tritata, erba cipollina, mazzetto aromatico, olio d'oliva, sale e pepe quanto basta . Lessare i borlotti, a parte preparare il fondo soffriggendo in poco olio la cipolla tritata e il mazzetto aromatico, unire i pomodori spellati e tagliati a dadini, salare e pepare. Pronto il fondo di cottura unire i borlotti e un poco della loro acqua di cottura, lasciare insaporire, unire gli asticini. Chiudere con un coperchio e far bollire a fuoco forte per cinque minuti circa, cuocere i taglio lini in abbondante acqua salata, scolarli e saltarli con la suddetta salsa, disporre in piatti singoli ben caldi e guarnire con qualche asticino .
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