Il-Trafiletto

19/10/14

9a della cadetteria | Si apre ad una nuova era per i felsinei

La 9a giornata del Campionato di calcio Serie B registra l'avvento ufficiale del nuovo patron del Bologna: Tacopina assume il comando della società felsinea aprendo le porte ad una nuova era per il Bologna.


La testa della classifica di B è a portata di mano. Il Bologna sta manifestandosi per quello che è fondamentalmente, una vera trita sassi, inarrestabile e senza alcuna pietà! Ci vuole davvero poco per raggiungere l'obiettivo, basta superare l'ostacolo Frosinone che non si riesce a battere. 

Anche Novellino deve arrendersi
Non è sufficiente neanche tutta l'esperienza del navigato allenatore a cercare di arginare la capolista guidata da mister Stellone che, dopo l'arrembante vittoria tra le mura amiche su di Perugia pur incapace e inconsistente, prosegue la sua corsa, ripetendosi anche contro il Modena allo stadio Matusa, ponendo fine alla interminabile imbattibilità della compagine emiliana. 

Volendo trovare una giustificazione per una sconfitta difficile da mandare giù per uno come Monzon incontentabile per natura a cui non sarebbe bastato neppure di un pareggio, c'è l'espulsione di Beltrame, il gioiellino juventino a cui sembrano saltare - purtroppo per Monzon - i nervi troppo spesso. Era già successo a Bari, questa volta lascia i suoi in dieci dal 28' del primo tempo e il danno si vede. Granoche sfiora il vantaggio, ma poi tutti debbono piegarsi alla volontà dei laziali di difendere il primo posto in classifica. A seguire risultati e classifica della 9a giornata di Serie B:




La 108° vittoria per Valentino Rossi nel 250° Gp

Un campione! Solo un campione arriva a questi numeri: Valentino Rossi vince per la 108° volta nella sua carriera


Certo gli ha favorito la vittoria Marc Marquez che ha finito la sua gara sull'erba a Phillip Island. Marquez stava dominando il gran premio, in testa fin dalle prime curve. Alle sue spalle le due Yamaha stavano lottando fra loro per il secondo e terzo gradino del podio. Fino al 18° giro, quando alla frenata del tornantino in discesa, il campione del mondo ha perso il controllo della sua Honda, che è uscita dall'asfalto con una lunga scivolata finendo la sua corsa nell'erba. Il Dottore in quel momento ha cambiato passo, Lorenzo ha incominciato a lottare con le gomme, mentre Valentino è scappato. Da solo. «E’ stata una grande lotta contro Jorge, ma ho resistito e mi sono detto: oggi lo frego – ha sorriso il Dottore alla sua vittoria numero 108 in carriera e nel giorno in un cui festeggia i 250 Gp nella classe regina -. Phillip Island è una delle piste più difficili e affascinanti e non vincevo qui da 10 anni. È fantastico». 
Valentino Rossi

18/10/14

La partita più lunga: quella fuori dal campo | Ancora polemiche

La partita più lunga, quella fuori dal terreno di gioco: Juve-Roma, le polemica non accennano a diminuire. 


In casa giallorossa non l'hanno ancora mandata giù la sconfitta maturata sul campo contro la Juventus, e da come si stanno comportando sembrerebbe che stiano maturando anche quella fuori dal campo: a fare seguito all'intervista concessa alla Gazzetta dello Sport da Morgan De Sanctis che ha dato la scintilla a riaccendere la polemica oltre le dichiarazioni di Francesco Totti, si ci mette anche il loro allenatore Rudi Garcia che invece di contribuire a placare gli animi sparge veleno e aizza l'ambiente a dare battaglia.

"Il fatto è che sono trascorsi troppi giorni dalla ripresa del campionato e questo contribuito a farci parlare e confrontare a lungo riguardo l'ultima partita. Adesso dico la mia, poi basta. Per quel che mi riguarda è stato tutto tranne che una sconfitta (ndr, che cosa sarà mai stato prendere 3 gol e averne fatto solo 2?). Abbiamo dato prova di forza, abbiamo segnato due reti e abbiamo avuto la possibilità di farne altri (ndr, ma la prima mezz'ora dov'era quando non hanno visto palla?). Sono orgoglioso dei miei ragazzi. Abbiamo dimostrato forza e personalità. Quello che penso sulla Juve è che ritengo sia stata vergognosa l'accoglienza in tribuna e in panchina: è inaccettabile (ndr, mica come accolgono alla Roma, vedi Napoli, Lazio, Juve,etc etc...)".
Rudi Garcia allenatore della Roma

"Poi voglio dire un'altra cosa su Francesco Totti. Quando il capitano dice la sua, deve essere rispettato, perché è un grande uomo di calcio e lui ha dei valori importanti e belli (ndr, ma chi è Capitan America?). Ha avuto questo sentimento di giustizia, giustificato perché i suoi valori sono stati traditi (ndr, però, che Totti sia diventato cosi sentimentale, ricordo un Catania-Roma finita 4-1 con Totti e compagni che erano talmente persi dai loro valori che la lotta per la salvezza andò a farsi...benedire!). Rivedendo la partita, tutto il calcio mondiale ha visto le immagini che parlano da sole. La cosa che più mi sorpreso è che anche i migliori arbitri italiani (ndr, gli altri no, Mondiali brasiliani docet...) possono soffrire la pressione in un match così".

"Ho visto una Roma più forte della Juve, ma sarà il campionato a dirlo (ndr, appunto!). Adesso però sono certo di una cosa: quest'anno vinceremo il campionato (ndr, eccolo!). Siamo più forti e ne daremo prova. C'è solo una cosa che conta. Vincere ogni gara ( ndr, però arguto questo frencese, alla Juve potrebbe interessare un'informazione del genere). Sono molto preoccupato per la gara con il Chievo, perché arriva dopo il caos mediatico (ndr, generato chissà da chi?) e prima di un'importante sfida di Champions. Ci serve il sostegno dei tifosi per conquistare la posta intera e se vogliamo vincere il campionato (ndr, ma come non erano i più forti?), dobbiamo vincere tutta la stagione", ha concluso l'allenatore giallorosso, con la passione del violino.


Cambia pure il "paradiso fiscale" irlandese

Cambia pure il paradiso fiscale irlandese! I benefici goduti dalle cosiddette aziende "over the top", sarebbero ormai destinate a mutare, almeno per quel che concerne l'Europa. 


C'era una volta il paradiso fiscale irlandese.
Prima d'ora, l'Irlanda era stata preferita da molte aziende per insediarvi la propria sede amministrativa. Il motivo è semplice, infatti il Governo di Dublino mette a disposizione le agevolazioni generate da una tassazione agevolata differentemente quanto capita di trovare in altri Paesi dell'Unione Europea, garantendo alle società più celebri e meglio strutturate notevoli risparmi.

Tassazione da record.
A tal proposito, gli introiti appartenenti alle società irlandesi, sono soggetti ad una tassazione davvero minimale, equivalente al 12,5% e usufruendo del cosiddetto meccanismo fiscale ovvero sia il "Double Irish", le aziende avranno modo di muovere i loro profitti generati in Paesi dove le tasse sono più pesanti verso l'Irlanda. Negli anni '80 Apple è stata l'azienda che ha svolto un'azione che ha fatto storia per ciò che riguarda l'utilizzo a proprio vantaggio del "Double Irish".

Il paradiso chiude.
A seguito le recriminazioni che sono giunte in maniera copiosa dalle altre nazioni europee e non (Il Senato USA muove accuse ad Apple: non paga le tasse; per non parlare degli inglesi con Facebook: il social network paghi le tasse; Out out su Google e sugli altri colossi in materia di tasse?; Tasse: il Parlamento inglese richiama Google ed Amazon), l'Irlanda ha maturato la decisione di non voler più rimanere il "paradiso fiscale" delle multinazionali. Michael Noonan, il ministro delle finanze irlandese, a provato che il meccanismo del "Double Irish" non potrà più essere adottato dalle aziende che decideranno di aprire una sede in Irlanda, a partire dal prossimo anno.

Tutte le altre società (si pensi quindi a Google, Apple, Microsoft, Oracle & C.) avranno invece tempo fino al 2020 per riorganizzarsi.


Yacouba colui che ha sconfitto il deserto

A volte , dopo anni di studio e di ricerca con tutti i mezzi tecnologici e scientifici a disposizione, non si riesce a risolvere un problema come quello della desertificazione del Burkina Faso. Lo studio e l'azione di un semplice contadino del posto, senza mezzi tecnologici ma solo con la logica, risolve il problema.


Yacouba Sawadogo è decisamente un uomo eccezionale, per essere riuscito a risolvere un problema
di forte erosione del suolo da parte del deserto, che molti hanno provato a trovare una soluzione a questo problema che rischiava di mettere in ginocchio il paese, senza riuscirci. Yacouba ha iniziato a studiare il problema nel 1980.

Il contadino è ricorso a una ricetta antica o forse preistorica poiché lo “zaï ”, che in lingua mossi vuol dire “fossa”, è una pratica agricola usata a quelle latitudini dalla notte dei tempi. Lo “zaï” deve avere inizio a primavera, che nel Burkina Faso coincide con la stagione secca, e consiste nello scavare buche profonde 30 centimetri e larghe circa 20. Una volta che l’area in questione è stata lavorata con una quantità adeguata di fosse, queste saranno prima riempite di sterco di capra misto a cenere e foglie secche, poi seminate. Tutto qui basta spettare la pioggia. Anzi, la poca pioggia che cadrà durante i brevi monsoni subdesertici, ma che le fosse raccoglieranno senza sprecarne una sola goccia. Sembra una stranezza la sua soluzione ma infine è la soluzione più logica e più semplice.

Nel giro di venti anni ha sottratto al deserto oltre 30 acri di terreno che ora è un terreno coltivabile e rigoglioso di vegetazione. Ma soprattutto, Yacouba ha cercato di diffondere la sua tecnica il più possibile, insegnandola a chiunque fosse interessato, e si calcola che oggi grazie a lui e al suo metodo, decine di migliaia di ettari siano tornati rigogliose foreste e campi coltivabili, tanto che nel 2010 il regista Mark Dodd ha realizzato un documentario sulle vita d Yacouba. Video e Trailer

Yacouba Sawadogo

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