Il-Trafiletto

05/07/14

Le più strane coppie del mondo | Il ragno crociato

IL RAGNO CROCIATO (Argiope aurantia) Questo ragno tessitore di tele circolari dimora in buona parte negli USA.


Le femmine, dal corpo paffuto e iridescente, raggiungono i 2 centimetri, zampe escluse. Sono lunghe più di cinque volte e cinquanta volte più pesanti dei loro partner. Trascorrono la vita appese al centro della tela, catturando la preda e producendo centinaia di uova, che avvolgono dentro bozzoli globulari di seta.

Coppia di ragni crociati
maschio e femmina
A far da contrasto, i minuscoli maschi sono sottili e di colore scialbo, e abbandonano le tele non appena maturano. Si confondono con la vegetazione alla ricerca del partner, rimanendo senza cibo, a rischio di diventare prede e di morire di fame. E i pochi maschi che trovano il partner e si accoppiano perdono la vita durante l'atto. 

Dopo avere inserito il secondo dei suoi due palpi (gli organi copulatori), il cuore del maschio smette di battere, lasciando un corpo senza vita pendente dall'organo copulatorio. Le femmine, giganti al loro confronto, continuano a vivere e spesso si riproducono ancora.(science)



BUDINO DI COCCO E BANANE

UN DESSERT DAL GUSTO DECISO E INTENSO, CHE PERMETTE DI VALORIZZARE E DI RISCOPRIRE TUTTO IL DELIZIOSO AROMA DEI FRUTTI ESOTICI.

Ingredienti per 8 porzioni • 2 DL DI LATTE DI COCCO • 2 BANANE • 50 G DI BURRO • 200 G DI ZUCCHERO • 3 DL DI LATTE • l LIMONE NON TRATTATO • 2 UOVA E 4 TUORLI • 50 G DI GRANELLA DI COCCO DISIDRATATA • 50 G DI POLPA DI COCCO DISIDRATATA 

SBUCCIATE le banane e tagliatele a rondelle. In una padella antiaderente fate sciogliere il burro, versate 100 g di zucchero e scaldatelo fino a ottenere un caramello bruno-dorato. Spegnete il fuoco, versatevi le banane nel caramello e rivestitele uniformemente.

MESCOLATE il latte con quello di cocco e fatelo scaldare con la scorza del limone grattugiata e il restante zucchero, senza farlo bollire.

LAVORATE in una terrina le uova, i tuorli e 30 g di granella di cocco. Aggiungete poco a poco il latte, filtrandolo con un colino e mescolate bene il tutto.

RIEMPITE con acqua una teglia fino a metà altezza, disponetevi gli stampini (usate eventualmente degli stampini in alluminio monouso) e versatevi il composto. Cuocete in forno a bagnomaria a 180°C per 50 minuti circa.

BUDINO DI COCCO E BANANE
SFORNATE i budini e lasciateli raffreddare. Capovolgeteli, infine, sui piattini da porzione e serviteli decorati con le rondelle di banana caramellate e la polpa di cocco. Spolverate con la granella di cocco rimasta.

VARIANTI APPETlTOSE 
l • Perdecorare il piatto potete anche utilizzare delle fragole, tagliate a fettine e caramellate come le banane.
2 • Per rendere più leggero il vostro dessert, utilizzate latte di soia al posto del latte vaccino.

L'IDEA INSOLITA 
BUDINO ESOTICO Scaldate 5 di di latte con 100 g di zucchero e 1 stecca di vaniglia. Filfratela e frullatelo con 3 banane e 15 g di gelatina in fogli, ammorbidito in acqua fredda. Versate il composto in 8 stampini da budino da 1,2 dl e lasciate riposare il tutto in frigorifero per 2 ore: Nel frattempo preparate una macedonia con 80 g di kiwi, 80 g di ananas sciroppata e 80 g di papaia tagliati a dadini e utilizzatela per decorare i dessert assieme a una fogliolina di menta.

Che cosa hanno in comune le patatine fritte e i cosmetici?

In comune le patatine fritte e i cosmetici hanno l'acrilamide. 

Nel 1999 la Commissione europea sulla sicurezza alimentare pubblicò un rapporto nel quale si diceva "che l'uso prolungato di prodotti cosmetici contenenti poliacrilamide poteva presentare un elevato rischio di cancro a causa dei residui acrilamidici presenti nelle preparazioni a base di questa sostanza". La commissione concluse che, per essere innocui per l'uomo questi prodotti dovevano contenere acrilamide solo in piccole concentrazioni (meno di -0,1 ppm.).
L'acrilamide è stata associata al cancro anche in un comunicato congiunto rilasciato dall'istituto di ricerca dell'università di Stoccolma e dalla National food administration svedese.
immagine presa dal web
Entrambi, hanno rilevato che il cancro provocato dall'acrilamide può svilupparsi semplicemente mangiando cibi ricchi di carboidrati, quali soono le patate, il riso e i cereali. Naturalmente le aziende che producono cereali hanno negato con netta decisione questa eventualità.
In una conferenza indetta dall'Istituto di ricerca alimentare è stato detto che una normale dose di patatine fritte può contenere la succitata sostanza in dosi 500 volte superiori a quella ammessa dall'Organizzazione mondiale della sanità per l'acqua da bere .

IL PARERE DELL'ESPERTO 
Nel nostro programma di prevenzione contro il cancro e le malattie cardiache, per anni abbiamo cercato di scoraggiare l'uso di cibi fritti. Un cibo genuino, preparato nel modo più semplice possibile è la chiave per una salute migliore. Oltre ai non pochi danni provocati dai grassi contenuti nelle fritture, dobbiamo tenere in particolare considerazione il fatto che ogni cibo a base di amido, se fritto, corre il rischio di formare acrilamide. Questa ricerca può in parte spiegare gli alti tassi di cancro delle nazioni occidentalirzate. Il potenziale rischio di cancro viene forse ridotto in alcuni paesi grazie all'uso di alimenti antiossidanti. Nell' attesa che gli scienziati e i politici decidano cosa fare di queste rivelazioni, sarebbe prudente evitare le patatine fritte (a meno che non si facciano al forno), i cereali raffinati (a meno che non siano preparati a casa con grani integrali) e molti altri cibi fritti.

Sagittarius A* e G2 | Occhi puntati sull'incontro

Telescopi terrestri e spaziali osserveranno la collisione.

ALMA
ALMA: L'osservatorio più alto del mondo, a quota 5mila metri nel deserto dell'Atacama in Cile, ha cominciato a monitorare la collisione con le sue 66 antenne paraboliche, che rilevano varie lunghezze di onde radio dal cielo.

Chandra
Chandra : Il telescopio spaziale Chandra della NASA è uno tra i vari satelliti che osserveranno le emissioni di raggi X per vedere quanto si illuminerà Sagittarius A* quando la nube di gas colliderà con il suo "orizzonte degli eventi".

VLT
VLT: Il Very Large Telescope dell'Osservatorio Europeo Australe, in Cile, seguirà le variazioni della forma della nube di gas G2 e osserverà come cambierà la sua luminosità alle lunghezze d'onda ottiche.

Integral
Integral: Il satellite europeo Integral tiene d'occhio i raggi gamma ad alta energia e controllerà eventuali raffiche emesse dal buco nero a questo estremo dello spettro elettromagnetico.(science)

Il telescopio per i buchi neri

Un telescopio grande come la Terra ci avvicinerà a Sagittarius A* come mai prima d'ora. Un'occasione imperdibile per gli astronomi! 

È impossibile osservare l'interno di un buco nero. Ma gli astronomi puntano a fare del loro meglio, costruendo un telescopio che possa ingrandire i dettagli dei suoi dintorni in un modo mai visto. L'obiettivo è di creare uno strumento tanto potente da poter osservare che cosa accade all'orizzonte degli eventi, il punto al di là del quale nulla, che siano stelle, una nube di polvere o persino la luce, può sfuggire.

Dovrebbe avere una risoluzione maggiore di tutti i telescopi che osserveranno l'imminente collisione tra una nube di gas e il buco nero Sagittarius A*. L'Event Horizon Telescope (EHT) non sarà un nuovo osservatorio a sé stante costruito su qualche montagna remota. Il consorzio che lo sta progettando intende invece unire le capacità dei radiotelescopi già esistenti in tutto il mondo, facendo in modo che funzionino collettivamente con il potere risolvente di un singolo osservatorio grande come il nostro Pianeta. Questo potere permetterà agli astronomi di vedere dettagli come l'anello di luce emesso dalla materia che è riuscita a evitare di essere attratta nel buco nero.

Venti osservatori in tutto il mondo hanno accettato di far parte di questa schiera di telescopi che potrebbe cominciare a operare già nel 2015. Oltre a Sagittarius A*, un altro obiettivo sarà un'enorme galassia ellittica chiamata M87 che si trova a 53 milioni di anni luce di distanza. Ospita un buco nero centrale molto più grande, circa sei miliardi di volte la massa del Sole.(science)



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