Il-Trafiletto

20/05/14

Piano B | Sempre meglio avere un piano B di riserva.

Ecco dunque spuntare un piano B nella guerra contro i superbatteri: esistono trattamenti alternativi attualmente in face di sviluppo per continuare a combattere efficacemente le infezioni batteriche.


Interruzione delle comunicazioni.
Quando i batteri infettano un ospite, si affidano a segnali chimici per valutare quanti altri loro simili si trovano nelle vicinanze. Finchè la colonia è numericamente ridotta, infatti i microorganismi restano in attesa, Una volta infoltiti i ranghi, parte un segnale chimico che ordina ai patogeni di sferrare l'attacco.

La capacità di rilevare la presenza di un adeguato numero di batteri è nota come "quorum sensing", Bonnie Bassler dell'Università di Princeton ha individuato la molecola utilizzata dai patogeni per il calcolo delle presenze e ha studiato le possibili strategie per interrompere il processo.
Aptameri
(immagine dal web)

Super-Antibiotici.
Un batterio sviluppa resistenze agli antibiotici producendo enzimi in grado di metabolizzare i farmaci. I ricercatori della Texsas Tech University stanno lavorando a un possibile rivestimento chimico che, applicato a "vecchi" antibiotici, li modificherebbe rendendoli ancora efficaci. Il rivestimento è composto da aptameri, acidi artificiali in grado di legarsi ad enzimi secreti dai superbatteri, impedendo loro di disattivare gli antibiotici. Aumenterebbe cosi l'aspettativa di vita di terapie già note. (science)

Surface Pro | Il tablet secondo Windows 8

Con Surface Pro, Microsoft cerca di coniugare la praticità del tablet e le prestazioni degli Ultrabook. Scommessa riuscita oppure tentativo troppo azzardato.

I tablet con Windows 8 hanno ricevuto una discreta accoglienza da parte del pubblico, anche se i pachi modelli disponibile e i prezzi elevati rispetto alle controparti Android rimangono per ora deu limiti di un certo rilievo. Microsoft è naturalmente uno dei nomi di primo piano in questo settore e dopo l'uscita di Surface RT, porta finalmente anche anche in Italia il fratello maggiore Surface Pro, senza però proporlo ad un prezzo conveniente "di lancio".

Di certo la potenza non gli manca al Surface Pro, in particolare il modello con SSD da 128 GB disponibile a 999,00€, ai quali si possono aggiungere 119,00€ per la Touch Cover con i tasti a sfioramento o 129,00€ per la più classica Surface Cover con tasti meccanici. Cifre importanti che fanno subito capire come Surface Pro non sia solo un tablet ma qualcosa di più simile ad una soluzione ibrida.
Surface Pro
(immagine dal web)

D'altronde su questo dispositivo si può installare qualsiasi software (giochi inclusi) compatibile con Windows 8 Pro e sul versante hardware spiccano caratteristiche non certo da tablet "classico" come i 4 giga di RAM, il chip grafico integrato Intel HD 4000 e il processore Intel Core i5-3317U a 1,7 GHz. Di fatto, in abbinamento con una delle due tastiere disponibili, Surface Pro si può considerare quasi un Ultrabook sia per il peso, 916 gr, sia per lo spessore di soli 13,5 mm, senza dimenticare l'ampio display IPS multitouch da 10,6 pollici con risoluzione Full HD.

Le prestazioni sono molto elevante, comunque lo si utilizzi, ma la piattaforma Ivy Bridge, la grandezza del display e la batteria da 6.094 mAh implicano alti consumi e un'autonomia limitata, circa 4 ore di funzionamento ed un'ora e mezza se connessi a YouTube. Facendone un uso da puro e semplice tablet si nota da subito il peso eccessivo ed il calore emanato dal processore. L'ampiezza del display, l'ottima risposta del multi-touch e la comodità di usare gli stesi software che si usano solitamente su un PC, restano pregi indiscutibili, inoltre a conferire la natura ibrida del Surface Pro, contribuisce la presenza della porta USB 3.0.
Purtroppo se da un lato la scelta di Windows 8 può fare la differenza in positivo per molti utenti, dei 128 GB di memoria interna ne restano a disposizione dell'utente poco più di 80, dal momento che il resto è occupato dal sistema operativo e da altre applicazioni pre installate.

Concludendo possiamo affermare che il Surface Pro è un dispositivo dalle prestazioni elevate e un 'ottimo display, il prezzo troppo alto 999,00€ e l'autonomia della batteria sono difetti che ne limitano il giudizio decisamente sufficiente. (computeridea)

Tutto cominciò con tre colori: il grigio, il nero e il rosso

Già dal titolo probabilmente avete capito di che libro, anzi di quale trilogia, vi parlerò oggi. Se state per andarvene restate, mentre se state andando a prendere la pece per cospargermici, aspettate a farlo. Parlare della trilogia delle 50 Sfumature è rischioso, perché da quando questa trilogia è diventata famosa si sono venuti a creare due schieramenti accanitamente contrapposti: i fans sfegatati e gli oppositori accaniti. Poi c'è quella piccola minoranza che ha preso in mano il libro per curiosità, lo ha letto ed il tutto è finito lì.

Io, e voi con me, affronterò questa mastodontica trilogia con neutralità, e se per caso scivolerò nel sarcasmo, abbiate pazienza, ma come sapete è il mio stile, nulla di personale.
Interpreti del film

Iniziamo a parlare delle 50 Sfumature di E. L. James partendo dalla trama, che per qualcuno può essere conosciuta ma per altri fortunati può essere del tutto nuova. In questi tre libri sono raccontate le vicende di Anastasia Steel e Christian Grey. Anastasia Steel è una studentessa universitaria ormai vicina alla laurea. Un giorno la sua coinquilina Kate le chiese di sostituirla per un'intervista con l'amministratore delegato della Grey Enterprises Holdings Inc. Anastasia accetta nonostante non sia del tutto convinta. L'amministratore delegato è ovviamente Christian Grey, e durante l'intervista tra i due scatterà qualcosa che li porterà a frequentarsi fino alla proposta di lui ad instaurare un contratto un po' particolare, un contratto tra Dominatore e sottomessa. L'apice del romanticismo insomma. Da qui poi la storia prosegue con separazioni, riunioni, colpi di scena, rivelazioni e un lieto fine praticamente scontato.

Questa trilogia, che ha venduto oltre 70 milioni di copie in tutto il mondo e dal quale stanno facendo il film (l'attore che fa Grey però è già stanco, dice per il troppo lavoro...), ha avuto non poche critiche e problemi per il tema affrontato, le pratiche BDSM, e le scene esplicitamente erotiche, e pensare che era iniziata come un fan fiction di Twilight!

Originariamente la nostra variopinta trilogia era intitolata Master of the Universe, e veniva pubblicata ad episodi su siti dedicati sotto lo pseudonimo di Snowqueen's Icedragon. In questi episodi comparivano personaggi tratti dai libri della Meyer: Edward Cullen e Bella Swan.
Con l'arrivo di commenti sull'esplicita natura del materiale, la James fu costretta a rimuovere la sua fun function per pubblicarla sul suo sito FiftyShades.com. Dopo la batosta decise di riscrivere Master of the Universe da capo, rinominando i protagonisti come Christian Grey e Anastasia Steele per poi toglierlo dal sito e darlo alle stampe.
La trilogia delle 50 Sfumature

Adesso veniamo al libro vero e proprio. Com'è? Come non è?
Prima di tutto va detto che la voce narrante di praticamente tutte le vicende della trilogia è Anastasia, che passa da studentella indifesa e impacciata a Wonder Woman pronta a tutto per difendere le persone che ama. Innegabilmente possibile certo, portate all'estremo le persone sono in grado di fare azioni eccezionali, ma da Anastasia una simile metamorfosi non ce la si aspettava di certo e questo la rende un po' inverosimile.
Nel secondo volume della trilogia, l'autrice comincia a parlarci un po' del misterioso quanto lunatico Christian Grey attraverso i suoi sogni, nei quali ricorda il suo passato difficile. E' innegabile che una persona che ha subito simili traumi infantili poi crescendo se li porta dietro, alcune volte senza troppi sconvolgimenti interiori, magari con qualche mania e altre volte invece cresce così male che diventa un serial killer, non di certo un magnate premuroso e attento con le sue slave. Perdonami James ma qui è vagamente fantascienza.
La parte che ho trovato carina e il capitolo finale del terzo volume, intitolato Le sfumature di Christian, dove finalmente è Christian a parlare, ricominciando la narrazione dall'inizio, dal primo momento in cui incontra Anastasia. Molto più divertente e interessante, avrei preferito che l'autrice avesse scritto tutta la trilogia così. Secondo me ci avrebbe guadagnato.

In generale la narrazione è scorrevole e scritta semplicemente, l'autrice non affronta la questione del legame Dominatore/slave, semplicemente lo accetta così com'è e lo piazza in mezzo alla storia che, stringi stringi, parla di una ragazza qualsiasi che incontra il principe azzurro e vissero per sempre felici e contenti. Il tutto con qualche aggiunta è ovvio.
E. L. James

Le scene erotiche che tanto hanno gridato allo scandalo non sono neppure così estreme come si potrebbe credere, la James ci si concentra il tempo necessario per arricchire la storia, per dargli un po' di pepe, ma è solo di contorno, perché alla James interessa la dinamica tra i due protagonisti, non tanto quello che succede nella stanza rossa.

La trilogia in se ha avuto tutto questo successo perché sa dosare romanticismo ed erotismo, perché lei è la ragazza di tutti i giorni e lui è un ricco uomo d'affari affascinante e pericoloso: il mix perfetto tra bravo ragazzo che tutte vorrebbero sposare e cattivo ragazzo che con cui tutte vorrebbero scappare. Con tali premesse è logico che la trilogia abbia avuto successo, anche solo parlarne male è pubblicità no?

Ve la consiglierei? Beh si, in fondo non è orribile, non è illeggibile, salvo qualche ripetizione qua e là. E' leggera e poco impegnativa. Vi farete anche un po' di cultura di musica classica di cui Grey è un estimatore, cosa volete di più?

Questa trilogia ha dato poi origine ad una vera e propria invasione nelle librerie di libri erotici con temi BDSM, più o meno tutti simili, salvo qualche eccezione. Insomma, sull'onda del successo l'editoria ha voluto cavalcare l'onda per guadagnarci il più possibile, riesumando anche una trilogia uscita molto tempo prima delle 50 Sfumature. Curiosi? Mi spiace ma dovrete aspettare venerdì per conoscere questa trilogia che a differenza di quella della James venne addirittura messa al bando dalle librerie.

(Le immagini presenti nell'articolo sono state prese da internet, le informazioni generali riguardanti la trilogia sono state prese dalla Wikipedia)

19/05/14

Tarassaco un sostituto del caffè, buono a primavera

Il tarassaco era praticamente sconosciuto nell'antichità. All'inizio del XX secolo viene improvvisamente alla ribalta: tanto universale è il riconoscimento delle sue proprietà, che viene chiamata tarassacoterapia ogni terapia che faccia ricorso a questa pianta. 

Essa si trova tutto l'anno, alta da 5 a 50 cm, della famiglia delle Composite; le foglie sono profondamente dentate o lobulate e formano una rosetta basale a livello del terreno, da cui si levano i fusti fiorali, che all'estremità presentano un'infiorescenza di colore giallo vivo. Cresce comunemente nelle praterie, nei campi e sui margini dei sentieri; è diffusa in tutti i continenti e denominata con nomi diversi.

Esiste naturalmente una spiegazione per i vari nomi della pianta: viene chiamata "dente di leone" a causa della forma dentata delle foglioline, "soffione" per via della palla lanosa che contiene i semi. Il nome ufficiale Tarassaco proviene dal greco tarakè "scompiglio", e àkos "rimedio", questa è dunque capace di rimettere in ordine l'organismo. Infine esiste un ultimo nome con cui il tarassaco è conosciuto "piscialetto" datogli per le sue proprietà diuretiche, forse anche per questo, un elemento insostituibile nelle cure depurative di primavera.

I semi sono contenuti in quelle sferette bianche e pelose, comunemente chiamati soffioni. Le foglie e la radice contengono tarassicina, un principio amaro simile a quello della cicoria in virtù della quale la pianta sviluppa le sue proprietà toniche e digestive, e inulina; le foglie contengono anche flavonoidi, cumarine e vitamina B e C. I suoi effetti sono aperitivi, digestivi e tonici stomachici: aumenta le secrezioni di tutte le ghiandole dell'apparato digerente, facilitando e migliorando così la digestione; aumenta la produzione di saliva, dei succhi gastrici, intestinali e pancreatici, oltre che della bile; contemporaneamente stimola la muscolatura di tutto il tubo digerente.

Taraxacum officinaleimmagine presa dal web

Per queste ragioni il tarassaco accelera e stimola tutti i processi della digestione, sia fisici sia chimici. È coleretico (aumenta la produzione della bile nel fegato) e colagogo (facilita lo svuotamento della cistifellea): la pianta agisce con più efficacia sulla funzione biliare; è consigliabile a chi soffre di insufficienza epatica, epatite e cirrosi; pigrizia della cistifellea e altri disturbi del suo funzionamento; aiuta a sciogliere i calcoli nella cistifellea in attesa di una cura risolutiva. La pianta aumenta la quantità di orina e favorisce l'eliminazione di sostanze acide di rifiuto, che appesantiscono il metabolismo. È un blando lassativo, non irritante, utile specialmente nei casi di pigrizia o di atonia intestinale: l'effetto lassativo, unito a quello depurativo, è utile in caso di eczemi, eruzioni, foruncoli e cellulite, conseguenti, spesso, a un'autointossicazione causata dalla stitichezza.

PREPARAZIONE E USO Un sostituto del caffè
Della pianta si utilizzano le foglie e la radice. La tisana si prepara versando 2 cucchiaini di tarassaco (erba e radice) in 1/4 di litro d'acqua fredda: fate bollire il tutto per 5 minuti. Lasciate riposare per 15 minuti e poi filtrate: l tazza di tisana mattina e sera, per almeno 6-8 settimane. Dato il suo alto contenuto vitaminico e le sue numerose proprietà, la tisana di tarassaco. affiancata alla tisana d'ortica, è ottima per una cura di primavera rocostituente. Per un effetto depurativo e aperitivo, aggiungete al minestrone di verdura, prima di portare in tavola, 200 g di tarassaco fresco tagliato finemente; o un'insalata di tarassaco condita con olio extravergine d'oliva e limone. Il succo fresco si ottiene per spremitura o triturazione delle foglie e delle radici, e se ne prendono 2 o 3 cucchiai prima di ogni pasto. Con le radici tostate si prepara un infuso che può sostituire il caffè, con il vantaggio di non avere alcun effetto nocivo.

Il reader e il tablet | Amazon Kindle e Kindle Fire.

Amazon propone due prodotti dal nome simile ma del tutto diversi nella tecnologia e sopratutto nella destinazione d'uso: il Kindle e il Kindle Fire.

Il Kindle è un eBook Reader che pesa meno di 170 gr, per un costo di 79,00€. Geniale invenzione di Amazon, questo reader è un tablet solo di nome, dato che non condivide praticamente nulla se non condivide praticamente nulla se non la forma appiattita, ma serve esclusivamente per sfogliare e leggere i libri digitali.

Dovendo fare una cosa soltanto, Kindle la fa nel migliore dei modi e ci regala la migliore esperienza di lettura dopo la carta stessa. Lo schermo è senza riflessi, anche alla luce del sole i caratteri sono visibili e rifiniti in modo veramente convincente.
Amazon Kindle e Kindle Fire
(immagine dal web)

Il collegamento Wi-Fi integrato è perfetto per scaricare velocemente da un catalogo di oltre 15.000 titoli, il che vuol dire che andare in vacanza con un'intera libreria al seguito non è più un utopia. Per evitare di intaccare quello che è un accessorio sostanzialmente perfetto, Amazon ha scelto di introdurre la multimedialità su un dispositivo separato: il Kindle Fire.

Questo è un tablet tradizionale vero e proprio con un sistema operativo Android personalizzato per usufruire in modo completo ed esclusivo dei prodotti di Amazon, dai libri alla musica, dai film alla app.
Lo schermo HD da 7 pollici è ben definito e pur non potendo contare sui mezzi dei tablet concorrenti, il Kindle Fire HD è l'ideale per chi volesse utilizzare un tablet sopratutto per leggere libri o guardare film.
Il prezzo inoltre, è davvero interessante: 199,00€ per il modello con 16GB di memoria. (computeridea)
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