Il-Trafiletto

31/10/14

Consumava un rapporto sessuale con un cane in ufficio

Un dipendente comunale del comune di Corigliano Calabro scoperto a consumare un rapporto sessuale anche violento con un cane. Il sindaco: "Sconcertato".


L'imbarazzante episodio è avvenuto nell'autoparco comunale di Corigliano Calabro in provincia di Cosenza, precisamente all'interno degli uffici. Questa pratica umana di accoppiarsi, o avere rapporti sessuali, con animali, si chiama zooerastia.

La notizia, riportata da Sibarinet, spiega come un collega del fornicatore lo abbia sorpreso mentre violentava letteralmente un cane. L'uomo subirà conseguenze socio-sanitarie in quanto queste azioni sono molto gravi, inoltre ci sarebbero denuncie relative alla violenza sugli animalai sanzionabili a livello penale. L'uomo secondo quato divulgato, sarebbe sposato.

 Francesco Paolo Oranges, vicesindaco della città contattato da Sibarinet, si è detto "sconcertato" dalla vicenda e fa sapere di aver già avviato un'indagine interna perchè il reato sarebbe avvenuto all'interno di ufficio pubblico da parte di un dipendente pubblico. Mentre l'assessore con delega alla protezione degli animali, Marisa Chiruco, si è detta "scioccata".

Vellutata di zucca

INGREDIENTI xPersone
PREPARAZIONE: elaborata TEMPO: 1 ora
CALORIE A PORZIONE: 100



*500 g di zucca,
*1 litro e 1/2 di brodo vegetale,
*1tuorlo,
*1/2 bicchiere di panna liquida,
*noce moscata, sale e pepe 


• Private la zucca dei semi e dei filamenti, poi tagliatela a grossi pezzi e sbucciatela. Mettete lo polpa in una casseruola e copritela di acqua, salate, pepate e insaporite con noce moscata; quindi portate a ebollizione e fate cuocere dolcemente per 15 minuti.
• Trascorso questo tempo, passate lo zucca con il suo brodo di cottura al passaverdure, raccogliendo il puré ottenuto in una terrina.
• Trasferite il passato nella casseruola usata in precedenza, diluitelo lentamente con il brodo vegetale caldo, mescolando in continuazione, e fate lo bollire dolcemente per altri 10 minuti.
• Stemperate nel frattempo in una ciotola il tuorlo con la panna. Levate il passato dal fuoco e incorporatevi il composto di panna, sbattendo energicamente con il cucchiaio di legno o con la frusta.
• Servite subito in una zuppiera riscaldata. Se volete, potete acquistare una zucca intera, svuotarla con molta attenzione della polpa, di cui userete il quantitativo necessario, quindi utilizzarla come zuppiera. In tal caso avrete l'avvertenza di mettere la scorza in caldo nel forno tiepido (e spento): deve intiepidire e non cuocere, altrimenti diventerebbe molle e quindi inservibile.

Non bruciate abbastanza calorie? Con Grynd se ne bruciano 1.100 in un ora

La parola d'ordine per entrare nelle palestre newyorkesi è "soffrire" ma questa sofferenza fa bruciare 1.100 calorie in un ora. Si chiama Grynd ed è una ginnastica estrema.


Dal primo passo in palestra si incomincia a soffrire. Non si fa riscaldamento, si inizia con una serie di salti, piegamenti,squat, flessioni e si chiama "burpees" ripetuti 81 volte. Il secondo esercizio è fatto di settori che durano 90 secondi con una pausa tra l'uno e l'altro di 20 secondi. Per un'ora ci si troverà a portare sacchi a pugilare con essi, a saltarli, eseguiti con un allenatore degno del sergente Hartman di Full Metal Jacket.  "Voglio spingere le persone al massimo - ha spiegato Alex Nicholas, istruttore di Grynd - Ho ritenuto che combinando tutte le forme di esercizio, dallo yoga al crossfit al bodybuilding si potesse ottenere un modo diverso di allenamento". Diana Dorman, 26 anni, ha detto: "E l'esercizio più duro che abbia mai fatto ma alla fine sei veramente fiera di te, la fatica è premiata, il fisico spettacolare è assicurato"

Questa è la nuova moda che spopola nelle palestre newyorkesi. Mette alla prova anche i più resistenti ma è assicurato il risultato: 1.100 calorie consumate in una sola seduta. Ragionando con logica qualche domanda si pone: " Questi esercizi con questi ritmi chi li può sostenere? Un soggetto in sovrappeso può sostenere questo ritmo o rischia l'infarto? Le solite novità per i fanatici del fitness?


Il quasi mistero delle api zombie

Sugli zombie si favoleggia sempre, sia nei libri che nei films, vere proprie saghe per gli appassionati del genere. Ma tutti noi almeno una volta ci siamo chiesti se gli zombie esistano davvero. Ebbene nel mondo animale sì ed un esempio che è stato studiato è quello delle api.

Esse possono iniziare a mostrare un comportamento strano e bizzarro, fino a somigliare molto a quello di un morto vivente. Ma c'è una causa e si chiama apocephalus borealis, un insetto parassita che impianta le uova nelle api (ma anche nelle formiche ed in altri insetti), causandone il comportamento insolito.

Gli scienziati però non sono sicuri del perché si verifichino modifiche nel comportamento, perciò fanno delle ipotesi: una è che la causa non sia fisica ma sia legata alla consapevolezza dell’ape di essere malata, e quindi alla scelta di allontanarsi dall’alveare per proteggerlo. Infatti quando si schiudono, le larve iniziando a nutrirsi degli organi dell’ape, fino ad ucciderla.

“E’ un incrocio tra Zombi e Alien”, spiega un ricercatore. Non si tratta comunque dell’unico caso di insetti zombie: anche le formiche possono essere infettate da un fungo che ne manipola il comportamento, e alla fine le conduce in una zona con umidità e temperatura ideale per la crescita del fungo stesso.



Sono uno psicopatico! Ma tranquilli uccido solo i cattivi.

Il serial killer dei serial killer e il suo autore, Jeff Lindsay, che con un poliziesco, thriller, semi-comico inizia la lunga serie di avventure per lo psicopatico può amato dal pubblico: Dexter Morgan. Ecco a voi "Dexter il vendicatore" conosciuto anche come "La mano sinistra di Dio".

Dexter Morgan lavora alla Scientifica di Miami, si occupa dell'analisi delle macchie di sangue presenti sulla scena del crimine, per poter capire la posizione del killer e delle vittime, così da ricostruire la dinamica del delitto. E' un giovane brillante, intelligente, simpatico, con amici, una fidanzata e una sorellastra di nome Deborah. Dexter Morgan però è anche un serial killer, per la precisione un serial killer di serial killer. Perché Dexter, da quando Henry, poliziotto nonché padre adottivo, ha una voce che gli sussurra nella testa. Un Passeggero Oscuro, come lo chiama Dexter, che conosce solo il bisogno di uccidere. Henry lo aveva capito, sapeva che quel bambino così intelligente ma anche così privo di empatia e rimorso, sentiva questo bisogno, e così gli aveva imposto una regola: se proprio non riesci a resistere allora uccidi solo i malvagi. 

Con questa regola Dexter convive da anni fino a che, a Miami, non compare un serial killer particolare che, come lui, predilige scene del crimine pulite e ordinate, prive di sangue e con gusto artistico che solo i mostri come Dexter possono capire. Questo serial killer lo affascina, vorrebbe conoscerlo, occuparsene di persona, ma la faccenda sarebbe troppo personale in più Deborah ha chiesto il suo aiuto, perché la cattura di questo serial killer potrebbe aiutarla a fare quell'avanzamento di carriera a cui tanto ambisce. Dexter si ritrova così combattuto tra l'ammirazione che prova per il lavoro svolto dal serial killer, e l'aiutare la sorellastra.

Questo è il primo romanzo della serie incentrata sulla figura di Dexer Morgan, dalla quale poi è stata tratta la serie tv, un serial killer ma che è anche poliziotto, un uomo privo di emozioni ma che ogni tanto sembra quasi provarne, un uomo senza rimorso ma che continua a seguire la regola che il suo padre adottivo Henry gli ha dato.

Il libro è scritto tutto in prima persona, con Dexter come narratore della sua stessa storia, divisa tra la caccia alle sue “prede”, l'aiuto alla sorella, e la finzione di apparire normale come tutti gli altri. La narrazione si mantiene sempre su un registro scherzo, ma mai eccessivo, anche nei momenti più cruciali e cupi. Una tecnica per stemperare la tensione, ma anche per far comprendere meglio al lettore il carattere di Dexter, sempre così distaccato dai comuni sentimenti umani, ma allo stesso tempo anche simpatico e accattivante.

Un libro avvincente ma non da inchiodare il lettore fino all'ultima pagina, piacevole da leggere ma senza quel pizzico che lo avrebbe fatto risultare un libro migliore, facendolo invece restare uno dei tanti thriller del genere che vengono pubblicati ogni anno. C'è da chiedersi invece perché confondere il lettore proponendo lo stesso romanzo con due titoli differenti, entrambi comunque ben lontani dal titolo originale del libro: Darkly Dreaming Dexter.

(Le immagini presenti in questo post sono state prese da internet)
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