Il-Trafiletto

01/10/14

Grissini di pane al mais | Oggi lo faccio io

GRISSINI AL MAIS

INGREDIENTI PER 12 PEZZI
*farina speciale per pizze g 200
*farina di mais g 80
*farina di grano duro g 50
*burro g 30
*lievito di birra g I0
*paprika
*olio
*sale
TEMPO: 50+ la lievitazione'
PREPARAZIONE Nell'impastatrice lavorate la farina speciale e quella di grano con il lievito sciolto in g 150 di acqua tiepida, ottenendo un panetto. Fatelo lievitare fino al raddoppio del suo volume, poi impastatelo con g 50 di farina di mais, il burro morbido, un cucchiaino di paprika e un pizzico di sale. Pennellate la pasta d'olio e fatela lievitare ancora, quindi lavoratela sulla spianatoia spolverizzata di mais (g 30), preparando dei lunghi bastoncini sottili. Deponeteli su una placca unta d'olio e infornateli a 200°C il tempo necessario per farli biscottare.

10 mitiche scene di sesso nei film: sfatiamole!

Le scene erotiche  nei film, tanto mitizzate dai media, forse hanno fatto più danni all'immaginario erotico collettivo che informazione. Lo sostiene l'esperta sessuologa Adele Fabrizi. Ecco come lei racconta le peggiori balle viste nei film in tema di seduzione.


L’eros al cinema aiuta o deprime il desiderio ? Tra vedere in sala Sex Tape, in cui Cameron Diaz sperimenta il Kamasutra in tre ore, o partecipare a un seminario dell’Istituto di Sessuologia Clinica vale la pena scegliere l’opzione due. Le scene erotiche del cinema hanno fatto più danni all’immaginario erotico di quanto si pensi, anche se poi la "pillola blu" alcuni li ha riparati. L'elenco fatto dalla sessuologa tende a smitizzare i falsi miti che il cinema ha spacciato per veri.

1. Il sesso è sempre impetuoso. .Al cinema, lo si fa d’impulso, di solito in ascensore o alla toilette. La scena tipo è nel "Postino suona sempre due volte", quando Jessica Lange e Jack Nicholson fanno sesso sul tavolo travolti dalla "farina". E' chiaro che poi mettersi comodi a letto fa venire in mente la coppia Vianello-Mondaini. Ha il suo da fare la dottoressa Fabrizi a spiegare che “la passione finisce” e che dopo un po' che il desiderio si accende con "una cena a lume di candela, da una serata di carezze e chiacchiere sul divano, da un massaggio rilassante reciproco…». Strapparsi i vestiti di dosso capita, se capita, la prima volta.

2. Le donne eccitanti devono essere fisicamente perfette. Mai visto una scorzetta di cellulite in una scena hot. Nei film sono tutte perfette, belle, senza un neo fuori posto, ed è per questo che le donne sono terrorizzate dalla prima volta: certissime che lui s'ammoscierà a causa di un rotolino di troppo, come se uno, sul più bello, stesse lì a notare una depilazione imperfetta. Avete presente Marilyn Monroe in "Quando la moglie è in vacanza"? "Che vergogna quando arrivò l’idraulico. Io lì tutta nuda nella vasca e non avevo lo smalto sulle unghie".

3. Lo strip infuoca la passione. "Dio non ci avrebbe dato le tette se non avesse voluto farcele agitare" diceva Baby in Dirty Dancing. Poi è arrivata Kim Basinger con Joe Cocker in sottofondo e tutti ci siamo convinti che uno spogliarello fosse garanzia di 9 settimane e mezzo di delizie. Al cinema, basta solo dire sesso per far esplodere gli ormoni ad una coppia da decenni in pantofole. In Sex Tape, Cameron Diaz si presenta al marito in pattini e microtop. In A History of violence Maria Bello porta Viggo Mortensen al motel e si traveste da cheerleader. Peccato! Lo spogliarello non riaccenda affatto il desiderio, per il semplice fatto che gli uomini sono abituati al nudo femminile. Lo strip funzionava ai tempi di Sophia Loren e Marcello Mastroianni, ma già quando i due rifanno la scena di Ieri oggi e domani con Altman, nel film Prêt-à-porter, Mastroianni cade invece addormentato. E non era ieri ma il 1994.



4. Si risolve tutto a letto. Nella scena finale di Eyes Wide Shut, Nicole Kidman e Tom Cruise sono coi figli in un negozio di giocattoli, reduci dagli sconquassi di orge ed evasioni vere o sognate. Lei: "C’è una cosa che dobbiamo fare, Bill". Lui: "Che cosa?". Lei: "Sesso". Per ogni uomo il senso è questo: i peggiori guai si risolvono a letto. No! Vero per i maschi, ma le donne hanno una sfera sessuale molto più complessa non hanno la linea diretta di occhi--> pene come il maschio. Il percorso per accendere il desiderio in una donna è molto più intricato.



5. Se è la donna a farsi avanti è da considerarsi speciale. Nei film devono accadere cose straordinarie. È per questo che al cinema le donne erano tutte un “baciami subito” già agli albori di Hollywood, seguite poi da sfilze di Charlie’s Angels e Bond Girl. Infine, la disinvoltura femminile si è affermata anche nella realtà. Ma poi ci si sgomenta se lui non si degna né di telefonare né di mandare un sms. «I costumi sono cambiati, i sentimenti sono rimasti gli stessi» spiega la sessuologa, «e anzi tra i giovani, la ragazza troppo disinvolta viene stigmatizzata coi peggiori epiteti». Mica ritenuta un’eroina alla Lara Croft.



6. Non è previsto fare cilecca. È una questione di tensione drammaturgica: la scena d’amore è il clou della storia, perciò deve filare liscia. Il che è talmente falso che, non a caso, è un cult l’episodio di Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso di Woody Allen, in cui il cervello è la sala di comando di un’astronave, dove tutti sono impegnati nell’immane impresa di assicurare la performance sessuale, sabotata da brutti pensieri e da uno spermatozoo sgomento a prescindere.

7. Alle donne piace sempre farlo. Vale come sopra: i mal di testa, il bucato da stendere, i figli da portare a scuola non sono previsti. Se no, si cade nel dramma. In Nymphomaniac Volume 2 , Charlotte Gainsbourg-Joe precipita nella degradazione quando smette di provare piacere. Ma la sessuologa dice: "Nella normalità fisiologica le donne possono avere rapporti gratificanti anche senza orgasmo".





8. Le dimensioni sono importanti. Michael Fassbender in Shame, Richard Gere in American Gigolo...e tanti altri. I nudi frontali maschili stupiscono sempre con effetti speciali. Poi uno si meraviglia se la sessuologa confida di aver incontrato «tanti uomini che per la falsa convinzione di averlo piccolo sono arrivati vergini anche a 38 anni».





9. Tra la prima stretta di mano e l'intimità il passo è breve. Al cinema deve succedere tutto in due ore, nella vita meglio perndersi il tempo necessario; troppe cose possono dare mille condizionamenti. Tipo, in Tutta colpa di Freud , lei dice: "Senti, io vorrei tanto farti salire e dartela subito, ma siccome il mio analista sostiene che voi uomini siete tutti str...zi, forse è meglio dartela la prossima volta".


10. L’orgasmo è sempre simultaneo. Direi proprio di no. Acuto quanto mai il solito Woody che in Mariti e mogli è perentorio: "La sola volta che Rifkin e sua moglie arrivarono a un orgasmo simultaneo fu quando il giudice porse loro la sentenza di divorzio".


Informazione sulla contraccezione in Italia, ancora nel Medioevo

La Sigo (Societa' italiana di ginecologia e ostetricia) ha diffuso i dati sulla contraccezione femminile ormonale e, per l'ennesima volta, appaiono le solite lacune: solo il 16% delle donne si ritiene ben informato in materia. Visto che a fronte della disinformazione  sulla contraccezione c'e' spesso l'aborto (legale e clandestino), la questione è piuttosto importante, sia per la salute della donna che per i costi della sanita' pubblica. Perchè siamo ancora a questi livelli?

Contraccezione
immagine presa dal web
Mettiamo pure nel concone che la Chiesa ha fatto il suo, ma negli ultimi anni, possiamo dire che non ha fatto controinformazione in merito ai contraccettivi, anche se poi spara a zero contro l'aborto. Ma l'informazione a monte dove sta? A casa di Topo Gigio?  Eppure sul tema dell'informazione e dell'educazione sessuale a scuola, silenzio assoluto, il vuoto, il nulla.  Solo qualche fugace discorso in qualche dotto convegno accademico. Eppure non ci vuole chissa' quale cultura libertina in materia di sesso per ritenere che certi comportamenti individuali, sul proprio corpo,  sono frutto di una lenta e continua assunzione di consapevolezza e abitudine.


 I giovani continuano ad apprendere le “cose del sesso” dal marasma della comunicazione globale, piu' attenta al lucro che non all'informazione/educazione dei propri utenti; i falsi miti continuano ad imperare. Non credo che una informazione/educazione possa radicalmente cambiare la situazione, ma sicuramente alimenterebbe meno danni, piu' serenita' e piu' felicita' che non come avviene oggi. Il problema, quindi, e' tutto in quello striminzito 16%, a cui c'e' da aggiungere le altre percentuali che riguardano i maschi. Sarebbe il caso di chiedere conforto in chi ha poteri legislativi ed esecutivi.Vogliamo smetterla con la becchettoneria e rendere le informazioni fruibili limitando i danni che ancora la fanno da pradrone?


Gasolio adulterato: dalla Bulgaria a Caserta | La tratta dell'oro nero

Certo che, tutti quei camion con alla guida autisti dell'Europa dell'est davano adito a fin troppi sospetti, percorrendo durante lo scorso mese di agosto, le corsie dell’Autostrada del Sole. 


Troppi, tanti i dubbi e la stranezza, al punto tale da spingere la polizia stradale di Frosinone a mettere in piedi, nei pressi di Cassino, una missione che ha portato alla luce oltre 50.000 litri di sostanza liquido oleoso, dal forte odore oltremodo pungente: si trattava di gasolio inviato per conto di una società Cipriota da un’azienda bulgara diretta ad un deposito del Casertano, utilizzando una cisterna adibita al trasporto di prodotti alimentari.


Dunque si trattava di gasolio manomesso e celato a qualsiasi tributo fiscale. Si tratta, soltanto di una delle ultime missioni eseguite ad opera delle forze dell’ordine per contrastare un fenomeno dilagante: il mercato nero dei prodotti petroliferi. I numeri sono evidenti: «Secondo le nostre stime», spiega Pietro De Simone, direttore generale dell'Unione petrolifera, «il traffico ammonta almeno al 5% del totale dei carburanti immessi in commercio; quindi a un milione e mezzo di tonnellate, con un’evasione fiscale che, tra accise e Iva, si aggira sul miliardo di euro».

Un'affare che attira la malavita organizzata. «In fin dei conti», confida il tenente colonnello Antonello Cefalo, a capo del II Gruppo tutela entrate del nucleo della polizia tributaria della guardia di finanza di Napoli, «i valori di guadagno, per chi opera nel settore della benzina e gasolio in nero, sono di 1.00 €, 1.10 centesimi al litro, da ripartire tra i protagonisti della filiera (importatori, falsificatori di documenti, trasportatori)».


Guarda come ti connetto i nonni

I pilastri portanti della nostra società familiare sono i nonni. Splendidi e amorevoli nonni che accompagnano i nipoti alla crescita aiutando i loro genitori. Disposti a fare l'impossibile pur di allargare e mantenere i loro affetti, anche se spesso vengono lasciati soli con i rimpianti di non essere più giovani da poter raggiungere i loro figli e vederli almeno un'ultima volta. Ma un nipote speciale ha fatto qualcosa per tutti i nonni che hanno i loro affetti lontani: "Li ha connessi". 


Avete capito benissimo, insegna ai nonni come connettersi alla rete e chiamare via video-chat i loro figli e nipoti irraggiungibili per loro. Marco Diotallevi 33enne è un nipote che alla domanda della nonna: "Ma come funziona questo aggeggio?" - e ancora - "Puoi chiamare gratis in Brasile?"- "MA VERAMENTE e puoi parlare con le persone e vederle? non si è limitato a spiegare alla nonna Lilla che poteva parlare con suo figlio che vive in Canada, ma ha ccreato "Ti connetto i nonni" per aiutare tutti i parenti lontani e per raccontare le storie che si nascondono dietro una chiacchiera online.

"Ti connetto i nonni" è la prima webserie di Plural, agenzia di comunicazione fondata da Diotallevi nel 2012. "Mia nonna ha 90 anni, mio zio si è trasferito all'estero e per i due non è facile incontrarsi. Nasce tutto da qui. L'idea - racconta - mi è venuta durante una cena di famiglia, l'ultima volta che mio zio è tornato dal Canada. Ho pensato che non era giusto che aspettassero altri mesi prima di rivedersi, con internet potevano farlo anche il giorno dopo! Volevo aiutare loro due, poi ho pensato che in tanti potevano avere il mio stesso desiderio e così è partito il progetto. Gli anziani sono stati dimenticati dalla tecnologia, eppure sono quelli che ne hanno più bisogno".

Per la maggioranza dei nonni, internet rimane un tabu, ma anche se solo il 3,5% degli over 75 naviga, non è detto che questa cifra non possa salire con l'aiuto dei nipoti e di questa webserie. I giovani non percepiscono il bisogno che i nonni hanno di comunicare con le persone care e che non saper navigare non vuol dire per loro non averne bisogno. Diotallevi ha infatti ricevuto in una sola mattinata una infinità di e-mail: "Appena abbiamo pubblicato il promo della serie sono stato subissato di richieste d'aiuto. Molte vengono dai nipoti che vogliono dare una mano, tantissime dai parenti che vivono fuori".

Le storie più interessanti saranno scelte per costruire le puntate della webserie, l'obiettivo di "Ti connetto i nonni" è di raccontare il dialogo tra generazioni così distanti e di realizzare dei veri e propri tutorial per mostrare agli anziani come ottenere un aiuto pratico dalla rete. Per quanto riguarda nonna Lilla, dopo la sua prima volta online "è contenta - racconta Diotallevi - ma si tiene ancora a distanza.  E' chiaro che per i nonni rimane un mezzo per avvicinarli ai propri affetti e per il resto è troppo caos.

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