Il-Trafiletto

27/09/14

Girandole di pane dolce| Oggi lo faccio io

*INGREDIENTI PER 12 PANINI
girandole di pane dolce
*farino g500
*marmellata
*lievito di birra g 20
*lamelle di mandorle
*latte g 150
*zucchero a velo
*sale g 6
*acqua g 100
*zucchero g 30
* burro g 30
TEMPO: 30' + il tempo di lievitazione
PREPARAZIONE Lavorate nell'impastatrice, munita di frusta a gancio, la farina con lievito di birra, latte, g 100 di acqua, burro, sale e zucchero. Quando la pasta risulterà omogenea ed elastica, copritela e ponetela a lievitare in luogo tiepido finché sarà raddoppiata di volume. Stendetela e pennellatela con marmellata, spolverizzatela con lamelle di mandorle, arrotolatela, tagliatela in 12 pezzi e formate i nodi. Spolverizzateli di zucchero a velo e, dopo la lievitazione, infornateli a 200°C per 15' circa.

Entro il 2015 cannabis terapeutica gratuita | elenco di malattie che se ne avvalgono

Cosa dice la legge sull'utilizzo e la distribuzione gratuita della cannabis terapeutica; elenco delle malattie che prevodono l'utilizzo della cannabis terapeutica sotto prescrizione medica.


Accordo raggiunto: entra il 2015, in Italia si potrà produrre cannabis per scopi terapeutici per i malati di malattie neurodegenerative e che necessitano di terapia del dolore, con la conseguenza della diminuzione del costo di circa il 15 euro al grammo: un bel risparmio, non c'è che dire.
I termini della collaborazione siglata tra Beatrice Lorenzin, ministro della Salute, e Roberta Pinotti, ministro della Difesa, disciplinano un inizio  progettuale pilota per produrre cannabis allo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze. I tempi stringono: entro il 31 ottobre sarà costituito infatti un gruppo di lavoro per quantificare il fabbisogno della popolazione, necessario per avviare la produzione nello stabilimento dove coltivare, fabbricare e smistare la sostanza attiva alle farmacie territoriali.

Cosa dice la legge
|“Il decreto Ministeriale rende possibile prescrivere ed utilizzare questi principi attivi, quindi mette nelle disponibilità un ulteriore strumento terapeutico per la cura palliativa del dolore o per altre applicazioni terapeutiche in molte forme di disabilità fisica e mentale a discrezione del medico, dietro presentazione di ricetta medica, da rinnovarsi di volta in volta nel caso di preparazioni magistrali”
E' stato dimostrato che la cannabis è efficace contro dolore, nausea, vomito, anoressia, chachessia, spasticità e disturbi del movimento.
Ecco l'elenco delle  malattie“d’interesse” che si trovano testo normativo:
Cannabis terapeutica
glaucoma,
epilessia,
stress post-traumatico,
depressione,
emicrania,
ictus,
sindrome di Tourette,
sindrome bipolare,
artrite reumatoide,
asma bronchiale.
morbo di Alzheimer
L'elenco include anche l’Aids, “malattia nella quale solo raramente si hanno dolori neuropatici ma spesso si osserva grave deperimento organico ed inappetenza”.

Asupportare la decisione c'è un'ampia letteratura scientifica, che approfondisce le singole proprietà terapeutiche e palliative dei cannabinoidi nelle loro varie forme, e“le esperienze cliniche internazionali dello scorso decennio, che hanno mostrato per i cannabinoidi una apprezzabile efficacia nel trattamento di particolari sintomi, associata a una minore incidenza di effetti collatarali di rilievo rispetto a molti dei farmaci di comune impiego”.

Prostata | Uomini, mangiate molti pomodori per evitare il tumore alla prostata.

Il licopene è un composto chimico antiossidante formato solo da idrogeno e carbonio, appartenente al gruppo dei carotenoidi. È un additivo alimentare usato come colorante e identificato dalla sigla E160d. La maggiore fonte di licopene è rappresentata dal pomodoro e dai suoi derivati, dove rappresenta il 60% del contenuto totale in carotenoidi. Il contenuto in licopene è influenzato dal livello di maturazione del pomodoro, è stato calcolato infatti che in pomodori rossi e maturi sono presenti 50 mg/kg di licopene. E proprio grazie a questo composto che il cancro alla prostata si riduce di un buon 20% nei soggetti che amano fare uso a pranzo di elevate quantità di pomodoro. Lo rivela uno studio pubblicato su Cancer Epidemiology, Biomarkers and Prevention e svolto da scienziati dell'Università di Bristol, in collaborazione con le Università di Cambridge e Oxford. Tale studio ha monitorato lo stile di vita di circa 20.000 uomini inglesi di età compresa tra i 50 e i 69 anni. Dai risultati ottenuti è emerso che nelle persone che avevano consumato più di 10 porzioni di pomodori alla settimana – in forme varie come pomodori freschi, succo di pomodoro, sugo – si è vista una diminuzione del 18% del rischio di cancro alla prostata, dato da non sottovalutare visto che tale tumore è il secondo in ordine di mortalità tra la popolazione mondiale di sesso maschile. Secondo gli studiosi dovranno essere condotti ulteriori studi a conferma di tali risultati, soprattutto per quanto riguarda la sperimentazione sugli esseri umani, inoltre consigliano di non limitarsi all’uso dei soli pomodori per questo tipo di prevenzione, ma di mangiare una grande scelta di frutta e verdura, mantenendo un peso adatto, magari conciliandolo con della sana attività fisica.

Incendio devastante nella notte alla Raffineria di Milazzo: si teme un disastro ambientale

A causa dell'esplosione di un serbatoio, all'interno della Raffineria Mediterranea di Milazzo in provincia di Messina, ha luogo un incendio devastante: si teme per un eventuale disastro ecologico-ambientale.


L'incendio, le cui fiamme sono visibili chiaramente anche da svariati chilometri di distanzafanno riferimento ad un deposito dalla capacità di 1 milione di litri di carburante. Nessun ferito, ma quel che più si teme è l'eventualità di un disastro ecologico-ambientale.

Notte di terrore.
Intervengono, dalle vicine caserme dei vigili del fuoco di Milazzo e Messina, 3 squadre, che vanno ad affiancarsi a quelle che prestano servizio di sicurezza all'interno della stessa Raffineria. Da quanto si può apprendere dai dati forniti dalla centrale operativa, la situazione al momento è «sotto controllo» e non è stato previsto nessun piano di evacuazione della zona, anche se molte delle famiglie residenti nella zona hanno scelto di propria iniziativa di allontanarsi in auto presi da terrore, creando ingorghi lungo le strade del comprensorio.
Incendio devastante nella
notte alla Raffineria di Milazzo

L'inferno nella notte.
Le fiamme si sono propagate intorno alle 0,45 a causa ancora da accertare; il rogo, che si eleva altissimo, è visibile per svariati km da tutti i comuni del messinese facenti parte della fascia tirrenica. Il sindaco di Milazzo, Carmelo Pino, ha attivato immediatamente il Coc (Centro operativo comunale), per fare si di restare in stretto contatto con la Prefettura di Messina che ha il compito di coordinare i soccorsi. Per adesso è stato assicurato che non si corre alcun pericolo per la cittadinanza e che i vigili del fuoco stanno provvedendo a raffreddare con getti d'acqua il serbatoio in attesa che si esaurisca il carburante. L'intera operazione potrebbe perdurare per diverse ore. L'ultimo incidente grave alla Raffineria di Milazzo risale al 4 giugno 1993, quando in una esplosione all'interno dell'impianto Topping 4 morirono 7 persone.

Il sindaco 
Presente sul luogo dell'incidente anche il sindaco di Milazzo, Carmelo Pino: «L'incendio è in corso - ha chiarito- in quanto dentro il serbatoio è ad ora ancora presente del carburante. Le operazioni di raffreddamento dei serbatoi vicini sono state attivate all'istante facendo rientrare il panico. Per quel che riguarda la questione ambientale ho chiesto all'Arpa di provvedere ad accertare eventuali conseguenze collegate ai fumi che si sono sprigionati. Adesso siamo in attesa che l'azienda comunichi le cause dell'incidente e i tecnici del Ctr, il comitato tecnico regionale, possano anche esprimere un giudizio per comprendere se sono scattate in tempo le misure di sicurezza».


Consigli utili per far passare il singhiozzo

A me capita ancora spesso di essere infastidita da giornate in cui il singhiozzo non mi dà tregua. Un tempo spesso mi sentivo dire: "Stai crescendo in altezza!", ovviamente ora per ovvi motivi non possono più dirmelo, ma il singhiozzo resta e, siccome è impossibile controllarlo, mi ritrovo a suscitare grande ilarità fra coloro che mi circondano.

 Il singhiozzo è  fastidioso soprattutto dal punto di vista fisico poichè è generato da uno spasmo del diaframma, ma a volte lo è anche da un punto di vista estetico con quell’involontario rumore che inevitabilmente produce!  Questo suono è causato dalla glottide, quando il diaframma si contrae, a causa dell’aria che compie il suo percorso in maniera veloce. Le cause sono riconducibili a una cattiva deglutizione di liquidi, o ad uno sbalzo di temperatura.

Singhiozzo
immagine presa dal web
Inoltre il fumo, i cibi piccanti, un pasto molto ricco, una grande risata o una forte emozione sono anche essi potenziali cause della comparsa del singhiozzo. Ma per farlo passare? Di rimedi ce ne sono molti, antichi ed efficaci, tramandati da secoli.Vediamone alcuni, casomai fra essi potreste trovarci quello che fa per voi. 
-Trattenere il respiro il più a lungo possibile (almeno una decina di secondi), distrae il cervello dall’irritazione e rilassa il diaframma.
- Bere diversi piccoli sorsi d'acqua (almeno dieci) senza respirare, in quanto seda i nervi. Provocare uno spavento: infatti una sorpresa può scombussolare il nervo vago e far cessare il singhiozzo.
-Otturarsi le orecchie (per almeno 10 secondi) per scombussolare il nervo vago e far cessare il singhiozzo.
-Gonfiare un palloncino, in quanto si aumenta la quantità di anidride carbonica nel sangue che distrae il cervello dal nervo vago.
-Solleticare il palato sotto la lingua con un cotton fioc.
-Mettere un cucchiaino di zucchero sul dorso della lingua (quindi non sulla punta): il dolce distrarrà le terminazioni nervose.
-Assumere sostanze naturali e calmanti quali la camomilla, valeriana, menta e lavanda;sono ottimi rimedi per rilassare la muscolatura del diaframma.
-Ingerire dell’aceto o del succo di limone.
- Si può anche intervenire con l’agopuntura localizzata nell’orecchio. 

Lo possiamo prevenire? In un certo senso sì:  evitare di bere troppi alcolici poichè irritano la digestione e le mucose, non mangiare velocemente infatti la cattiva masticazione può provocare degli intrappolamenti di aria che scompensano il nervo vago. Dicasi la stessa cosa se si beve velocemente. Evitare cibi eccessivamente piccanti in quanto irritativi della mucosa gastrica.

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