Il-Trafiletto

09/09/14

Bambino o bambina a palazzo reale

La duchessa di Cambridge ha dato l’annuncio ufficiale di oggi aspettare un altro bambino e questo mette fine a tutto il gossip che è stato fatto intorno a questa gravidanza. 


Quindi il secondo bambino o bambina sta per arrivare e come sempre dovremo ancora aspettarci grande interesse intorno a questa notizia, ma per ora la cosa che conta per la famiglia reale è questa notizia e benedizione.

Infatti tutte le famiglie monarche pensano sempre all’erede e di non perdere questo privilegio non avendo più figli da donare al popolo per portare avanti la Nazione.

Ciò che è diverso è che dal 2014 il secondo erede di casa reale può anche essere di sesso femminile, infatti la legge ora permette anche alle donne gli stessi diritti di adesione al trono e quindi ci aspettiamo grandi cose anche da questa seconda nascita.

Ora avanti con il gossip sulla notizia: sarà bambino o bambina?
Bambino o bambina a palazzo reale?

Hua Chi, il monaco che ha lasciato le impronte nel punto in cui prega da ventanni

Quando si dice costanza e coerenza. Difficile disciplina, fruibile a pochi oggi come oggi. Nessuno ha voglia di impegnarsi, troppa fatica. Eppure dovremmo prendere esempio da chi invece le pratica costantemente ogni giorno per anni. Eccone un esempio davvero incredibile tanto da aver lasciato delle impronte: ce lo dimostra un monaco tibetano.

Le impronte di Hua Chi
immaginepresa dal web
La costanza e la perseveranza del monaco tibetano Hua Chi hanno lasciato letteralmente il segno: il monaco infatti ha pregato sullo stesso identico punto per 20 anni, e ha ripetuto il rituale talmente tante volte che le impronte dei suoi piedi sono ormai stampate sul pavimento del tempio. Hua Chi, oggi ha settantanni,  e compie sempre gli stessi identici gesti tutti i giorni: arriva al tempio prima dell’alba, posiziona i suoi piedi nello stesso identico punto, e si prostrare alcune migliaia di volte in preghiera.

Hau Chi ha ripetuto questo rituale per due decenni, e epr questo si capisce come abbia potuto lasciare delle impronte profonde quasi 5 centimetri. Quando era giovane, il monaco effettuava dalle 2.000 alle 3.000 prostrazioni al giorno, “ma adesso sono invecchiato, e negli ultimi anni riesco a farne solo un migliaio al giorno”, spiega Hua Chi, che aggiunge che è convinto che la sua devozione gli permetterà di avere un passaggio sereno verso l’aldilà. I monaci più giovani considerano Hua Chi un esempio e un’ispirazione, guardandolo con ammirazione: “Ogni giorno vengo qui e vedo Hua Chi, e mi motiva a continuare e cercare di lasciare il segno io stesso”, racconta un monaco ventinovenne.


La gestione della stitichezza

Gestire la stitichezza

Trattasi di un malessere parecchio diffuso quello della stitichezza, in particolare nei paesi industrializzati; la maggior parte degli individui interessati, sono per il 3-10% bambini, ma la percentuale tende ad aumentare in concomitanza con il crescere dell'età, fino a raggiungere il 20-40% dei soggetti che superano i 65 anni. 


Inoltre circa il 40% delle donne in gravidanza soffre di stitichezza, in particolare nei primi tre mesi. La maggior parte dei casi di stitichezza non è determinata da una condizione specifica ed è difficile definirne la causa esatta. Tuttavia molti fattori possono predisporre e aumentare il rischio di stitichezza, in particolare:
- non seguire una dieta ricca di fibre (frutta, verdure e cereali);
- ignorare lo stimolo;
- non bere a sufficienza;
- vivere in una condizione con scarsa privacy quando si deve usare il bagno;
- condizioni patologiche come ansia e depressione;
- problemi psichiatrici, condizioni di violenza traumi.

Inoltre è noto che nella popolazione adulta l'uso di alcuni farmaci, quali antiacidi, diuretici, antidepressivi, antiepilettici, antispastici, antistaminici è associato a un maggior rischio di stitichezza. È stata anche osservata un'associazione significativa tra paracetamolo, acido acetilsalicilico, FANS e stitichezza cronica nella popolazione adulta. Nel bambino la stitichezza è spesso causata da un'esperienza dolorosa: provare dolore al momento della defecazione può instaurare un circolo vizioso dolore-ritenzione-feci dure-dolore, che è alla base del cronicizzarsi della stitichezza in questa età. I fattori che possono portare a una defecazione dolorosa nei primi mesi di vita non sono ancora noti, sebbene la stitichezza sia meno frequente nei lattanti allattati al seno rispetto a quelli allattati con latte in formula.

In base alla causa che la origina, la stitichezza cronica si divide in pri-maria e secondaria. La stitichezza primaria può essere causata da rallentato transito, alterazione della defecazione o sindrome del colon irritabile. La stitichezza secondaria è provocata prevalentemente dal-l'utilizzo di alcuni farmaci quali gli analgesici oppioidi e gli anticolinergici. Secondo la più recente versione (detta Roma III) dei criteri diagnostici di stitichezza funzionale, messa a punto dal gruppo di lavoro internazionale nell'ambito della Consensus Conference sui Criteri Diagnostici dei Disturbi Funzionali dell'Intestino, per stitichezza funzionale si intende la presenza di due o più delle seguenti caratteristiche (in almeno il 25% delle scariche):
- sforzo nella defecazione;
- presenza di feci dure o fecalomi;
- sensazione di incompleta evacuazione;
- sensazione di ostruzione o blocco anorettale;
- necessità di ricorrere a manovre manuali per la evacuazione;
- meno di tre scariche alla settimana;
 - evacuazioni rare senza l'uso di lassativi;
- esclusione della diagnosi di sindrome dell'intestino irritabile.

Secondo tali criteri, la diagnosi di stitichezza cronica funzionale va posta quando i disturbi perdurano da almeno tre mesi nel corso del-l'ultimo semestre. Nonostante non sia possibile definire con precisione una frequenza di evacuazioni normale, molte persone ritengono che una regolarità intestinale sia una evacuazione al giorno o a giorni alterni e alcune ricerche hanno documentato che soggetti che hanno la percezione di essere stitici non rientrano nei criteri diagnostici di Roma III. Per valutare la stitichezza è quindi importante valutare la storia completa del paziente, valutando l'usuale quantità di liquidi e fibre introdotte e le patologie del soggetto. Il trattamento della stitichezza varia in funzione delle cause che han-no generato il disturbo, della durata e della gravità dei sintomi. In molti casi è possibile migliorare i sintomi modificando alcune abitudini alimentari e di stile di vita.

L'uso dei farmaci lassativi invece deve essere sotto controllo medico e per brevi periodi. In particolare va raccomandato l'uso controllato nei bambini e nelle donne in gravidanza. Esistono quattro tipi di lassativi: - lassativi formanti massa, a base di fibre che agiscono richiamando acqua e migliorando la peristalsi; - lassativi osmotici (salini e non), composti a base di ioni, che agiscono richiamando acqua e aumentando il volume delle feci; - lassativi stimolanti a base di senna, che agiscono direttamente sulla mucosa colica riducendo la sua capacità di assorbire acqua dal lume intestinale, con una conseguente maggiore disponibilità di liquido nelle anse e un aumento della motilità intestinale; - ammorbidenti fecali, che agiscono rendendo più soffici le feci e facilitando di conseguenza l'evacuazione. Per prevenire e per trattare la stitichezza cronica è importante aumentare l'assunzione di liquidi e di fibre.

La dieta deve quindi essere ricca di:
- frutta;
- verdura;
- riso, pane e pasta integrali.

L'introduzione di liquidi dovrebbe essere compresa tra 1.500 e 2.000 mi al giorno. I soggetti a rischio vanno incoraggiati ad assumere sorsi di liquidi durante tutta la giornata, limitando l'assunzione di bevande alcoliche e a base di caffeina. Non bisognerebbe mai ignorare lo stimolo e bisognerebbe fare quotidianamente un po' di attività fisica. Per i soggetti anziani è raccomandato camminare (15-20 minuti una o due volte al giorno; 30-60 minuti al giorno o da 3 a 5 volte alla setti-mana). I soggetti con mobilità limitata dovrebbero fare almeno 50 passi due volte al giorno. Per le persone incapaci di camminare o che sono costrette a letto, sono raccomandati esercizi come l'inclinazione pelvica, la rotazione del tronco verso il basso e il singolo sollevamento delle gambe.(l'infermiere)


Facciamo colazione antica con il Latte di gallina

Latte di gallina
Dosi per l persona
Ingredienti
*15 g di zucchero
*1tuorlo d'uovo
*1 dl di latte caldo
*1bicchierino di brandy
Valori nutrizionali per persona:
*Protidi 5
*Glucidi lO Lipidi l0 *Kcal 150 (+ 100 Kcal per l'alcool)
Questa ricetta è molto antica e veniva consigliata come bevanda ricostituente per persone convalescenti o particolarmente debilitate.
In una tazza sbattere energicamente con un cucchiaio di legno il tuorlo con lo zucchero. Quando il composto è diventato di un giallo paglierino e compaiono le bolle versarvi piano piano il latte caldo, mescolando continuamente, infine il brandy. Al posto del brandy può essere messa della vanillina o della cannella in polvere.

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Della Valle attacca "Furbetto cosmopolita paghi le sue tasse in Italia"

Irrompe improvvisa la visita di Marchionne a Maranello. AD di Fiat-Chrysler aveva manifestato la propria insoddisfazione per gli insuccessi della Ferrari. Marchionne è stato visto entrare sia nella sede Ferrari sia in pista a Fiorano su una Maserati Quattroporte seguita dalla scorta.


Alle decisioni di Marchionne è seguito il duro attacco di Diego Della Valle, socio di Montezemolo Ntv. "E' vergognoso che Marchionne voglia darci lezioni a noi italiani come poter fare per dare risalto al suo "orgoglio italiano", incominci a pagare le sue tasse in Italia- ha detto il patron di Tod's riferendosi al discorso di Cernobbio - le paghi qui le sue tasse personali dove le pagano i lavoratori Fiat. Non dobbiamo farci prendere in giro dai quei "furbetti cosmopoliti". Marchionne fa annunci e promesse a vuoto da dieci anni ai suoi dipendenti e agli italiani, continuando a fare i fatti suoi e dei suoi compari. Gli italiani stanno vivendo una crisi tremenda e ne fanno volentieri a meno di personaggi come lui. Spero che Marchionne capisca la situazione e che non dia più lezioni non richieste".

In conclusione "L'Italia è piena di imprenditori onesti, che amano l'Italia e i loro prodotti e che sono veramente orgogliosi di essere italiani e lo dimostrano tutti i giorni con i fatti. Occupiamoci di loro che se lo meritano veramente".

Giovedì ci sarà il consiglio d'amministrazione convocato per l'approvazione dei conti del semestre e qualcosa sul futuro della casa Ferrari lo sapremo forse alla fine di questo summit. Se Montezemolo lascerà la Ferrari, per lui potrebbe aprisrsi il "portone" della presidenza dell'Alitalia
montezemolo marchionne
Sulla crisi della scuderia di Maranello è intervenuto anche il ct della Nazionale, Antonio Conte, alla vigilia dell'impegno per le qualificazioni europee a Oslo con la Norvegia: "Sapete tutti quanto io consideri le vittorie: detto questo, la storia della Ferrari degli ultimi anni è fatta di cose molto buone e anche di plusvalenze generose. Certo,tutti ci auguriamo che si torni a vincere".

Alla vigilia del Gp d'Italia, al riguardo delle voci circolate sul possibile addio di Montezemolo, Marchionne aveva commentato: "Al momento non è in agenda ma nessuno è indispensabile. Per la Ferrari è importante valutare i risultati sportivi e sono sei anni che non vinciamo". Ilgiorno dopo la gara di Monza, è certo che Montezemolo ha incontrato Fernando Alonso: tra i due una "lunga chiacchierata". Le Rosse sono già al lavoro per il Gp di Singapore in programma tra due settimane.
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