Il-Trafiletto

03/09/14

Quel fastidioso fenomeno chiamato singhiozzo.

Tutti noi abbiamo avuto a che fare, almeno una volta, con il singhiozzo. Ma cos'è in realtà questo fastidioso fenomeno? Il singhiozzo è appunto un fenomeno dovuto a contrazioni ripetute e involontarie del diaframma, cioè quel muscolo che si contrae durante l’inspirazione e si rilassa durante l’espirazione. Le cause scatenanti il singhiozzo non sono ancora perfettamente note, di sicuro c’è un interessamento, o meglio, una irritazione del nervo frenico, deputato al controllo delle contrazioni del diaframma, di conseguenza ogniqualvolta il diaframma si contrae avviene una brusca chiusura della glottide, cioè la valvola che separa l’apparato respiratorio da quello digerente, che genera anche il caratteristico rumore del singhiozzo (hic). Oltre al nervo frenico sono interessati al singhiozzo anche i centri del respiro e l’ipotalamo, una ghiandola cerebrale deputata al controllo del sistema nervoso autonomo ed endocrino. Come detto le cause del singhiozzo non sono note, ma è stato visto che si presenta spesso in determinate situazioni ambientali e di vita normale, come ad esempio i bruschi sbalzi di temperatura, come passare da un ambiente ad un altro a temperature molto diverse o bere bevande gelate o bollenti; l’ingestione eccessivamente veloce di cibi solidi o liquidi, con conseguente assunzione di una notevole quantità di aria: un danneggiamento della mucosa gastrica dovuta alle bevande alcoliche (il classico hic degli ubriachi). La durata del singhiozzo è variabile, se è di tipo occasionale o transitorio non desta preoccupazioni eccessive se non fastidio; diversamente se è di carattere persistente può essere sintomo di patologie, come ad esempio, la pericardite, il reflusso gastroesofageo, alcolismo, diabete, ictus. In che modo si può far passare il singhiozzo? Il metodo più vecchio e più consigliato è quello di trattenere il fiato e restare in apnea per 10-25 secondi dopo una inspirazione profonda. Questa manovra induce il diaframma a rilassarsi. Un altro metodo poco scientifico, considerato più una credenza popolare, è di spaventare il paziente affetto da singhiozzo causando una brusca contrazione del diaframma, contrazione che in alcuni casi provoca lo stop del singhiozzo. Nei casi di singhiozzo persistente l’individuo può essere trattato con farmaci come gli antipsicotici (clorpromazina), miorilassanti (baclofen) o farmaci antinausea (metoclopramide). Una curiosità: Il più lungo singhiozzo fin qui conosciuto appartiene allo statunitense Charles Osborne: dal 1922 fino al 1990. 68 anni di singhiozzo.(immagine presa dal web)

Il ministro della Difesa garantisce | "Entro i primi 10 giorni di settembre, la consegna delle armi all'Iraq!"

Il governo Iracheno regionale del Kurdistan potrebbe ricevere in consegna le armi dall'Italia intorno la fine della prima metà del mese. Questo è quanto ha dichiarato il ministro della difesa Roberta Pinotti alle commissioni Esteri e Difesa che si riunite in Camera e Senato.


Il ministro della Difesa Pinotti, successivamente alle discussioni dal tono polemico riproposte dal leader del Movimento Cinque Stelle, Beppe Grillo, riguardo il rischio del ritorno di malattie infettive strettamente legato all'emergenza generata dagli sbarchi clandestini, ha provveduto ad assicurare che «non si è registrato nessun caso di tubercolosi tra i militari impegnati nell'operazione Mare Nostrum». Intanto ha definito «insostenibile» la situazione dei marò trattenuti in India in attesa di processo. Frattanto da fonti parlamentari si apprende di una telefonata tra Silvio Berlusconi ed il premier Matteo Renzi, con al centro soprattutto la politica estera e le crisi internazionali, dall'Ucraina al Medio Oriente, al rischio terrorismo.
Roberta Pinotti
Ministro della Difesa

Ma l'intervento del ministro Pinotti non si è limitato alle informazioni di cui sopra, bensì ha provveduto a fornire chiarimenti anche in altre questioni scottanti della politica internazionale, primi su tutti i conflitti in atto tra l’est Europa e in Medio Oriente. In Ucraina la Nato “ha messo in opera alcune misure per incrementare la sorveglianza dello spazio aereo dei Paesi membri dell’Europa orientale, in particolare Polonia e Romania. Tale attività vede impegnata la forza della Nato di sorveglianza aerotrasportata, cioè i velivoli radar Awacs. Per assicurare tali operazioni, è necessario provvedere anche alle attività di rifornimento in volo degli aerei, attività che noi supportiamo con un nostro velivolo rifornitore”. Oltre tutto, ha aggiunto il ministro, “partecipiamo con una fregata alle attività di sorveglianza esercitata in mare dalle Forze navali permanenti dell’Alleanza Atlantica”.




Devozione, l'ulteriore, che li armonizza col Tantra | LE TRE VIE

............alla fine li saprà considerare equivalenti.[Qui]

Ma l'India propone un accordo ancor più penetrante e vertiginoso di questo fra consapevolezza e devozione, l'ulteriore, che li armonizza col Tantra (o shingon mikkyo giapponese). Eppure, come potrebbero mai fondersi la meditazione sorretta dalla logica o la dedizione a Dio con gli estremi oltraggi, con la violazione delle leggi più domestiche? Una noterella da nulla può avviare la riflessione: esistono possibilità efferate che la guerra impone con il crisma dello Stato, allora ogni delitto d'incanto diventa legge. La semplice sicurezza pubblica si mantiene soltanto allenando alla furia e all'inganno, che possono far rabbrividire chi coltivi con amore la pace. Non si può che convivere con la porzione funesta e fatale dell'esistenza; da questa inevitabilità germogliarono le scuole monastiche buddhiste che coltivarono arti marziali spinte alle vette della destrezza.

Si rifletta, che cos'è mai il bene che più ci persuade, al quale ci stringiamo con dedizione, con tenero affetto? E vietato o prescritto il contrario di qua e di là d'una catena di montagne, le leggi all'apparenza più connaturate si svelano per futili all'occhio esperto: pene d'oltretomba si comminavano in Oceania alle donne che scartassero il tatuaggio, ai maschi che rifiutassero di forare l'orecchio per appendervi un ciondolino, a Sparta il biasimo più feroce si abbatteva sul ragazzotto che non volesse aggredire di soppiatto con mano omicida un Meteco, e dall'Egitto alla Somalia maomettani e cristiani credono sia un gran bene l'amputazione cruenta degli organi femminili. Invero, geografia e storia ribaltano ogni regola intorno al male e al bene. Per inoltrarci più in là di queste osservazioni banali, può essere d'aiuto il Bodhisattvàcàryàvatàra di Sàntideva, guida preziosa per intendere che cosa sia la vita di un santo o bodhisattva.

Sàntideva esamina, fondamento di ogni moralità, il desiderio di perfezionarsi superando le tendenze maligne che ferrnentano nella coscienza, e osserva: il processo che si promuove per attuarlo genera un divenire non diverso da qualsiasi altro, perché suscita apprensione ostentando i nostri difetti e attaccamento riscontrando le nostre virtù. Occorre viceversa che ci alleniamo a non reprimerci e a non esaltarci, prestando semmai attenzione a ciò che sembriamo essere, senza mai intervenire o compiere sforzi, accettando con impassibilità lo spettacolo della parte misera e riconoscendo senza ombra di soddisfazione le tendenze buone. Si perverrà in tal modo a comprendere che ogni emozione è falsa e turba la retta visione. Arrivati a questo punto, sarà chiaro che l'atto di emanar norme sta a un grado inferiore rispetto allo studio dell'unità o della liberazione. Qualunque impegno nella normativa significa scindere certi comportamenti dai loro contrari, imponendo una dualità. Ma per forza connessioni, infiltrazioni, osmosi salderanno gli opposti. Chi viceversa si pone dal punto di vista dell'unità, supera ogni separatezza e forse si potrà distanziare da qualsiasi questione morale. Essa non lo concerne, gli è indifferente nella proporzione del suo zelo a ricercare l'unità.

Ci si dovrà spingere infine a immaginarci un peccato capace di calare alla sua scaturigine ultima: al puro scatto d'energia, che si potrà quindi sfruttare per raggiungere l'unificazione liberatrice. Si sarà infine in grado di individuare nel Tantra un cammino che non si distingue in ultimo dai tragitti compiuti nella quiete virtuosa. Le tre vie, conoscenza, devozione e tantrismo, possono recare all'identico fine. Dipenderà dal destino, dalla capacità di ciascuno, imboccare l'uno o l'altro dei tre percorsi. La nostra abitudine a vestire gli abiti del giudice, ad assolvere o condannare tutto ciò che ci cada sott'occhio, forse si potrà abbandonare, quando l'argomento che preme sia la liberazione. Chi giunga a questa sconfinata apertura sulla vita sarà simile a chi detenga la somma del potere: abbia a disposizione l'intera estensione del lecito e dell'illecito, abbracci con sguardo imperiale la verità documentata e quella, più importante, di cui non resta traccia; conosca la cella monacale come il laboratorio clandestino; sappia adottare, facendoselo proprio, il pensiero di sani e infermi, di placati e bramosi; abbia infine esperienza di suggestionabilità e credulità immense, d'eroismi insospettabili e della viltà generale.

A questo grado di maestà dev'essersi sollevato chi davvero sia in grado di comprendere tutt'e tre le vie alla liberazione. Oppure dovrà cantare come William Blake, colui che in Occidente seppe porsi al di là di bene e male, al modo stesso del poeta bengalese che si vantò di « spezzare le due catene del peccato e della virtù, sicché, scrollando la colonna al comando schioccante del cielo, la mente entri nel sùtra del nirvana ». Blake in Jerusalem denuncia chi Prendendo i due Contrari che si chiamano Qualità, di cui ogni Sostanza è rivestita, li denomina Bene e Male. E ne ricava un Astratto che è una Negazione non soltanto della Sostanza da cui deriva ma è l'assassino del proprio corpo e inoltre l'assassino di ogni Membro Divino: questa è la Potenza Razionale, un Astratto che oggettiva, Nega ogni cosa, questo è lo Spettro dell'Uomo, il Santo Potere Razionale nel cui sancta sanctorum è chiusa l'Abominazione della Desolazione. La ragione scinde male da bene, suscita la dualità che riduce tutto a opposizione e guerra, precipita la caduta che separa l'uomo dall'integrità. Che cosa si può opporre a questo desolante, spettrale regime? Devo creare un Sistema o esser schiavo di quello altrui. Non ragionerò, non confronterò: mio compito è Creare.

Il mondo animale | Le 10 curiosità del sesso che li riguarda

A seguire troverete le 10 maggiori curiosità che permeano nel mondo animale, riguardo la loro attività sessuale.


GRILLO SUPERDOTATO
Il grillastro comune ha i testicoli più grandi del mondo animale: pari al 14 per cento del loro peso.

SPERMA GIGANTE 
Il moscerino della frutta ha gli spermatozoi più lunghi (58 mm), arrotolati come un ingarbugliato gomitolo.

PIACERE INFINITO 
Nei maiali l'orgasmo può durare anche 30 minuti mentre per i tori dura solo 6 secondi.

FEMMINA MASCOLINA 
Il clitoride di Crocuta crocuta, la iena ridens, viene detto pseudo-pene a causa delle sue grandi dimensioni.

ALL'ARREMBAGGIO 
La femmina di rospo può essere "approcciata" da così tanti maschi da rimanere soffocata sotto di loro.

GRANDE, GROSSO MA...
Il gorilla, in rapporto alla sua stazza, ha un pene davvero piccolo: in erezione non raggiunge i 5 centimetri.

RELAZIONI VIOLENTE 
I maschi di germano reale spesso si avventano sulle femmine ottenendo con la forza il rapporto sessuale.

AMORE MULTICOLORI 
I cercopitechi etiopi hanno Io scroto di un Intenso color celeste che serve ad attirare le femmine.

SVISTA EROTICA? 
Sono stati avvistati dei tursiopl, una specie di delfino, copulare con tarturghe, squali e anguille.

DUE È MEGLIO DI UNA 
Le femmine di echidna, : animali monotremi ; australiani che depongono i uova, hanno due vagine.(science)

Bere tanti caffè porta al diabete

Bere più di tre tazze di caffè al giorno può raddoppiare il rischio per ogni persona di sviluppare il diabete, e diversi ricercatori nel mondo hanno messo in guardia su questo pericolo. 


Regolarmente si beve il caffè e non si sa che questo può aumentare il rischio del prediabete che è la fase iniziale del diabete conosciuto come tipo due, infatti in queste persone che metabolizzano la caffeina lentamente si nota spesso che soffrono di ipertensione, gli scienziati hanno scoperto che: su 1.180 pazienti di età compresa tra i 18 ei 45 anni, che ha subito una fase di ipertensione ossia la pressione alta, ma non il diabete e l’87 per cento di loro beveva da 1 a 3 tazze al giorno, mentre il 13 per cento ne beveva di più.

Lo studio ha trovato che il 42 per cento dei partecipanti erano metabolizzatori veloci di caffeina e il 58 per cento erano lenti.

Nel corso di sei anni, gli scienziati hanno diagnosticato il prediabete nel 24 per cento dei pazienti.
I bevitori di caffè di tipo moderato sono stati trovati ad avere un 34 per cento di aumento del rischio di prediabete mentre i tossicodipendenti della caffeina erano il 50 per cento con maggiore rischio.

Quindi attenzione nell’uso e nell'abuso del caffè.
Caffè e diabete

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