Il-Trafiletto

23/10/14

Nasce una nuova era della potenza

La Porsche 918 sarà il futuro delle sportive che verranno. Quindi, giù in cantina gli enormi motori dal consumo esagerato, e largo a quelli elettrici e a batterie a ricarica rapida, integrate con piccoli motori a gas.


La Porsche 918 va da 0 a 100 km/h in soli 3 secondi ed è dotata di un impianto propulsivo plug-in a bassissimo consumo: appena 3 litri/100km. Ma la nuova Porsche si distingue per la sua capacità di ricaricare completamente le cellule durante la guida. 

Gli attuali ibridi plug-in ricavano solo un filo di energia mentre l'auto è in movimento e hanno bisogno di essere ricaricati una volta che rimangono a "secco". Quando la batteria della Porsche 918 è esaurita, i freni dell'auto e il motore fanno da generatori, ricaricando le cellule in pochi minuti e preparando l'auto per un nuovo impulso elettrico. L'unico propulsore preannuncia un futuro un futuro in cui le prestazioni saranno legate all'efficienza di una batteria, non alla potenza di un motore.

A seguire la scheda tecnica della Porsche 918:
  • Modello: Porsche 918
  • Motore: V8 da 4,6 litri a due motori elettrici sincronizzati ad attivazione permanente
  • 887 CV: potenza massima
  • 210 KW: potenza elettrica complessiva
  • 70 g/Km: emissioni di CO2
  • Prezzo: a partire da 791.426 €
La Porsche 918





Stranieri non residenti truffavano l'Inps per 4 milioni di euro

Oltre 325 stranieri denunciati per truffa o malversazione dalla GF, che ha scoperto una truffa ai danni dell'INPS per quattro milioni e mezzo di euro. Percepivano un assegno sociale versata per gli over 65 per gli indigenti, mentre risiedevano all'estero.


L'operazione è stata coordinata dal Nucleo speciale spesa pubblica e repressione frodi comunitarie della Gdf ed è frutto della collaborazione tra le Fiamme gialle e l'Inps, rafforzata con la firma di uno specifico protocollo d'intesa nei mesi scorsi, permetterà di risparmiare due milioni l'anno, a fronte di un danno quantificato in quattro milioni e mezzo di euro.

E' stato grazie all'analisi dei dati messi a disposizione dall'INPS che incrociati con le altre banche datio e le informazioni di polizia che ha permesso il controllo da cui è partita l'indagine. Gli assegni avevano un valore massimo di 450 euro, che venivanocorrisposti agli over 65 italiani e stranieri residenti stabilmente in Italia.

Le verifiche hanno così permesso di individuare 325 persone che percepivano l'assegno, con accredito in conto corrente, pur avendo fatto ritorno ai loro Paesi di origine o essendosi assentati dall'Italia per più di 30 giorni consecutivi senza dare alcuna comunicazione, che avrebbe fatto scattare la sospensione temporanea dell'assegno come previsto dalla legge.

E' stupefacente come l'incopetenza e la pigrizia di un controllo, tolga risorse a chi si trova con i beni pignorati senza una pensione e un lavoro costretti a vivere di carità per la strada, senza contare chi si sente privato della dignità e si suicida.

Noshan il progetto Ue per trasformare i rifiuti alimentari in mangimi

Sfruttare bene le nostre risorse biologiche rinnovabili è l'obiettivo dell'Unione Europea che sta investendo circa 4 miliardi di euro proprio in ricerca e innovazione per la bioeconomia europea.
E' noto che l'agricoltura è il pilastro che sostiene la produzione alimentare e come tale sarebbe necessaria una gestione sostenibile delle risorse naturali e il sostegno dello sviluppo nelle zone rurali.
Ma i rifiuti agricoli costituiscono una freno per gli agricoltori e costano denaro ai contribuenti, tra i 55 e 99 euro per tonnellata.

Per questo il progetto di ricerca NOSHAN, finanziato dall'UE ha come obiettivo quello di trasformare i rifiuti agricoli in mangimi, che aprirebbe nuove opportunità agli agricoltori riducendo la dipendenza dell’Europa dalle importazioni di questi prodotti. Questo produrrebbe anche un effetto a cascata perchè contribuirebbe, a sua volta, a creare nuovi posti di lavoro “verdi” nei settori della raccolta e del trattamento dei rifiuti e in quello della produzione di mangimi.

Scarti alimentari
immagine presa dal web
Questa idea si spera venga accolta con particolare favore nelle aree rurali, dove la crescita è meno sostenuta rispetto alle zone urbane e l’industria dei mangimi è comunque un potente motore economico. “Nel mondo un terzo del cibo prodotto per il consumo umano va perduto o viene gettato via, in totale 1,3 miliardi di tonnellate all’anno, e la trasformazione alimentare produce una grande quantità di tali rifiuti”, ha spiegato il coordinatore scientifico del NOSHAN Montse Jorba, del centro tecnologico spagnolo LEITAT. “I prodotti ortofrutticoli presentano tassi di spreco più elevati rispetto a qualsiasi altro alimento. Ciò comporta un grave sperpero di risorse, dall’acqua al suolo, all’energia, alla manodopera e al capitale”.

Tale progetto trasformerà i rifiuti alimentari ,  frutta, verdura e latticini, in mangimi a basso costo, mantenendo al contempo un basso il consumo energetico. Il gruppo, formato da centri di ricerca, da un’università e da imprese di sei paesi dell’UE più la Turchia , ha iniziato nel 2012 a valutare il valore di diversi tipi di rifiuti, realizzando una banca dati di potenziali ingredienti dei mangimi. Al termine del progetto, previsto per il 2016, il gruppo dovrebbe aver individuato le migliori tecnologie per ricavare e migliorare le sostanze utili da ogni tipo di rifiuti.

NOSHAN dà al settore agricolo europeo la possibilità di realizzare una maggiore sostenibilità. Infatti l'utilizzo di rifiuti organici come risorsa, sarà d'aiuto al settore nel ridurre il proprio impatto ambientale. Il progetto ha studiato ed elaborato processi che aiuteranno le aziende agroindustriali a recuperare le calorie contenute negli alimenti gettati via e l’energia impiegata per produrli, e porterà inoltre a una significativa riduzione del consumo idrico (i rifiuti alimentari sono responsabili di oltre un quarto del consumo totale mondiale di acqua dolce).

Sia la produzione di alimenti che quella dei mangimi necessitano di suolo e acqua, ma riducendo la necessità di produrre separatamente i mangimi, si potrebbe attenuare la crescente concorrenza tra i due, questo è l'approccio di NOSHAN. Il progetto si sta inoltre interessando agli ingredienti funzionali dei mangimi derivati dai rifiuti alimentari per soddisfare le esigenze specifiche degli animali, quali la salute e la prevenzione delle malattie. Ad esempio, i ricercatori attualmente stanno individuando fibre e peptidi (composti chimici) funzionali nei rifiuti. Questi verranno poi utilizzati per sviluppare mangimi specifici per i suini e il pollame. La sicurezza è garantita grazie a un’intensa attività di monitoraggio, che copre ogni passaggio dai rifiuti grezzi al prodotto finale.

La sicurezza, insieme alla fattibilità tecnica ed economica di ciascun processo studiato, sarà uno dei criteri in base ai quali l’équipe NOSHAN deciderà quali strategie e prodotti commercializzare. “La bioeconomia in Europa ha un valore di 2 000 miliardi di euro e rappresenta 22 milioni di posti di lavoro, motivo per cui è il fulcro di Orizzonte 2020″, ha dichiarato il commissario per la ricerca, l’innovazione e la scienza Máire Geoghegan-Quinn. “Progetti come NOSHAN mettono insieme ricercatori e imprese per rafforzare la nostra economia e migliorare la nostra qualità della vita in modo sostenibile”.

Bibite a base di frutta: si passa dal 12% al 20 % di succo di frutta.

L’aranciata sarà più buona. Il Parlamento ha deciso: è stato approvato l’articolo 17 della legge comunitaria che prevede la quantità minima di succo nelle bibite a base d’arancia, che passa finalmente dal 12 al 20 per cento. 

Le bibite a base di succo d’arancia saranno più buone. Infatti è stata approvata dalla Camera dei Deputati una norma che prevede una concentrazione di almeno il 20% delle bibite analcoliche a base di frutta, mandando in cantina la vecchia legge del1958 che prevedeva una concentrazione massima del 12% di frutta. Questa norma varrà per tutte le bibite prodotte in Italia, non si applica ai produttori esteri.

 Una vittoria della Coldiretti Sicilia che da tempo è sul piede di guerra mobilitata contro “l’aranciata senza arance”: “E’ una nostra vittoria – ha dichiarato - la vittoria di chi vuole che i consumatori mangino e bevano bene”. Ha detto la sua anche il direttore Giuseppe Campione: “E’ stata sconfitta la lobby delle aranciate senza arance che pretendeva di continuare a vendere acqua come fosse succo. Da oggi si consumeranno oltre duecento milioni di chili di arance all’anno in più per essere bevute dai 23 milioni di italiani che consumano bibite gassate”.

  I contro – Secondo il presidente di Federalimentare, Filippo Ferrua “la norma approvata è chiaramente incostituzionale: determina una discriminazione al contrario nei confronti dei produttori italiani”. Dello stesso avviso è l’Assobibe, l’Associazione italiana industriali delle bevande analcooliche: “I prodotti importanti dall’estero continueranno ad essere disponibili sul mercato italiano anche se avranno una percentuale di succo inferiore.”

I pro - il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina non la pensa così: “Con l’intervento sulla percentuale di frutta nelle bevande, mettiamo in condizione la filiera agricola e quella alimentare di trovare una sempre maggiore collaborazione, in un’ottica di sistema”.(immagine presa dal web)

Eliminare gli effetti dell'aglio sull'alito

Nelle leggende sui vampiri, l'odore pungente dell'aglio è, dopo la croce, il miglior repellente. 


Il cattivo odore è il risultato di quattro principali composti contenenti zolfo che, quando viene ingerito, entra nel flusso sanguigno e poi riesce attraverso i polmoni e le ghiandole sudoripare.
Gli scienziati del cibo dell'Università dell'Ohio hanno pubblicato uno studio che analizza i migliori cibi e bevande per neutralizzare l'effetto spiacevole dell'aglio.

MANGIARE UNA MELA
I frutti che esposti all'aria diventano marroni, contengono un enzima ossidante. Questo, innesca una reazione chimica a catena che deodora colpendo i solfuri.

SORSEGGIARE TE' VERDE
E' carico di sostanze chimiche vegetali, conosciute come polifenoli, che operano per neutralizzare i quattro composti del solfuro.

SCIACQUARE CON SUCCO DI LIMONE
Le bevande acide con pH inferiore a 3.6, distruggono l'enzima alliinase che si attiva quando l'aglio è schiacciato aumentando le proprietà solforiche maleodoranti.



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