Il-Trafiletto

16/09/14

La Champions della Juventus inizia dagli svedesi del Malmoe

La squadra di Massimiliano Allegri apre la propria stagione di Champions, ovvero sia la competizione più importante ed agognata d'Europa per club: si comincia con uno schieramento classico, il 3-5-2.


QUI TORINO - Si parte con l'ormai più che collaudata zona difensiva formata da 3 uomini, visto il certo rientro di Chiellini pronto a schierarsi al fianco di Bonucci e Cáceres a causa dell'indisponibilità ormai risaputa di Barzagli; per quel che concerne la zona centrale del campo, sono in 5 con Asamoah centrale ed Evra sull'out sinistro, mentre il fuoriclasse argentino Tevez con lo spagnolo Llorente, agiranno in attacco con il baby Coman, Pronti a subentrare in caso di necessità il duo formato da Morata e Giovinco.

In linea di massima Allegri dovrebbe mandare in campo questi uomini stasera per fare fronte agli svedesi del Malmoe. In fin dei conti questi avversari, che saranno costretti a dovere fare a meno del loro campioncino Simon Thern, figlio dell'ex calciatore di Roma e Napoli, e al difensore carioca Ricardinho, abbozzeranno un timido tentativo per cercare di arginare la squadra bianconera con un massiccio 5-3-2 giocando di rimessa e pronti a ripartire in contropiede.

Hareide nonostante tutto ha fiducia nei suoi: «La Juve è costretta a vincere, noi non abbiamo nulla da perdere. Bisognerà fare in modo di non pensare troppo al nome dell’avversario e avere fiducia nel suo ritardo di condizione: contro l’Udinese alla fine erano stanchi. Abbiamo poca esperienza internazionale, ma coraggio e grinta non devono mancare: non sai mai cosa può succedere».

QUESTE LE PROBABILI FORMAZIONI
JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Cáceres, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Pogba, Marchisio, Asamoah, Evra; Tevez, Llorente.
A disposizione: Storari, Ogbonna, Coman, Romulo, Padoin, Morata, Giovinco.
Indisponibili: Marrone, Pirlo, Vidal.
Squalificato: Pereyra

MALMOE (5-3-2): Olsen; Tinnerholm, Johansson, Helander, Halsti, Konate; Forsberg, Adu, Eriksson; Rosenberg, Thelin.
A disposizione: Azinovic, Concha, Hammar, Kroon, Cibiki, Rakip, Mehmeti.
Indisponibili: Thern, Ricardinho.

I Tantra sivaiti chiamano la bhakti visnuita «il sentiero per anime serve »| LE TRE VIE

.....danzano in tondo attorno a Siva ed egli ne proietta la furia sui demoni nefasti.[Qui]

I Tantra sivaiti chiamano la bhakti visnuita «il sentiero per anime serve », mentre la via sivaita si addice ad anime eroiche e divine. Sul sentiero sivaita gioia e rinuncia si fondono. Il Camdamalharosanatantra spiegherà che soltanto la passione estingue la passione e che non esiste né inferno né paradiso, né vizio né virtù, che servono soltanto a proteggere le menti plebee, mentre nella vita tutto è momentaneo e non può dunque finire in luoghi di pena o compenso.La bhakti sivaita esalta l'alterità di Siva liberatore e distruttore, unità di tapas centri peto e di kama centrifugo. Per la bhakti sivaita la distruzione è tutt'uno con la trama della realtà. Essa è esposta, a riscontro della Bhagavadgità, nella lsvaragità (tradotta da Mario Piantelli) come «conoscenza comprensiva », che si può denominare calma profonda, eternità, coscienza pura, testimonianza, Siva.

Nel X e XI secolo composizioni sivaite scritte in kannada, chiamate Upanisad del Karnàtak, celebrano il fondamento senza attributi dell' essere. La trafila dei poeti sivaiti culmina nel IX secolo con Mànikka Vàcakar, che si raffigura come sperduto, arreso, incapace ormai di distinguere giorno e notte: Siva l'ha serrato nel suo incanto e l'estasi lo schianta, il Signore entra nel suo corpo addolcendolo, sfibrandolo, bruciando ogni vincolo. Nello sivaisrno tamil l'Anubhava Sùtra di Mayideva insegna che potere (Sakti) e bhakti coincidono anche se quello si manifesta come creazione del mondo, questa come ritorno a Dio. L'acqua assume ogni sapore nella varietà dei frutti, così la bhakti prende forme svariate e si potrà distinguere in: Siva stesso; la beatitudine; la conoscenza diretta della liberazione; l'adorazione; la devozione.

Differenze superflue, essendo il bhakta sommerso dal tutto.Definizione di bhakti: il momento in cui si scambia il falso per vero, ma la devozione distacca la mente e svela l'unità con Dio. Lo sivaismo tamil prescrive una bhakti fatta di osservanza (carya) e di culto come devozione familiare, servizio, sodalizio, amore che portano infine ad assumere la forma di Siva (sarupa). I casi di devozione popolare tarnil possono turbare: ci si estraggono gli occhi per fermare il dissanguarsi dell'occhio divino; si offre la carne di un figlioletto o il primo pesce di una retata: non conta l'atto, ma lo spirito di resa, non il gesto o il suo oggetto, non il verbo, ma l'avverbio. Siva, «Quell'Uno », è esente da forma, ma assume l'aspetto della grazia e del godimento come marito dell'anima in amore che, una volta liberata, giace col capo sui piedi del suo Signore. Il seguace della bhakti sivaita prega di essere raccolto da Siva come un gattino nella bocca della madre.

Nel popolo il culto di Siva si risolve in transe, possessione e anestesia. L'accoppiarsi eterno di Siva e della sua Dea si tramuta in potenza (fakti) del devoto, che contemplandoli di colpo si trasforma in Bhairava, lo Spaventoso, il distruttore dell'io, il quale elimina tempo e spazio, ogni linguaggio e ogni costrutto concettuale. La devozione bhaktica garantisce che questo invasamento resti innocuo; mentre la grande anima (mahatman) divina domina, si è garantiti: si potrà camminare .su braci ardenti, cadere su punte aguzze. Il poeta sivaita bengalese Ràmprasàda Sen (t 1775) scrisse inni a Kàli Cuor di Pietra dalla quale sprigionano tutti gli inganni che tramano l'esistenza, mentre nello stesso tempo è la Madre colma d'amore; negli stessi anni Goethe si dedicava con identici princìpi a precisare l'idea di Natura.

Precariato scolastico in piazza | Rifiuto assoluto alla cancellazione delle graduatorie d'istituto e supplenze

La manifestazione del 10 settembre
a Piazza Montecitorio

Giorno 10 settembre si è svolta una manifestazione di protesta, promossa dai precari della scuola iscritti nelle Graduatorie d'Istituto. 



Alla manifestazione hanno presenziato pure le sigle sindacali ANIEF, FLCGIL, CISL che al fianco delle associazioni e dei gruppi di protesta, hanno dato forza e supporto. Nessuna presenza a rappresentare il mondo politico.

Soltanto la presenza del in piazza del Senatore Murru del Movimento 5 stelle, il resto della realtà politica ha preferito ignorare la manifestazione di protesta. Piazza Montecitorio è stata invasa da quasi 2mila precari che hanno protestato al fianco delle forze dell'ordine e dei vigili del fuoco. Raccolte dichiarazioni dei presenti, a partire dal MIDA che ha provveduto ad organizzare la manifestazione di protesta, ai sindacati, dal Coordinamento Nazionale TFA Ordinario, agli studenti di Scienze della formazione primaria nuovo ordinamento, il Coordinamento precari scuola Roma, il gruppo Docenti abilitati precari e cosi via altri gruppi.

Coloro che hanno dato vita alla manifestazione, hanno chiesto con forza e decisione di continuare a mantenere la terza fascia delle graduatorie d'istituto, invece i tieffini domandano il cambiamento della seconda fascia in una graduatoria provinciale valevole a scorrimento per il ruolo. Tutti unanimi sul fatto che la scuola non soffre di "supplentite" e urge che ai precari vengano garantiti con una certa continuità nel lavoro. Appena montato sarà pubblicato il servizio video con le testimonianze raccolte dalla nostra redazione. Siamo in attesa dei primi comunicati stampa da parte dei gruppi presenti durante la manifestazione.

Riciclo creativo: segnalibri fai da te

Leggere fa bene alla mente, induce al ragionamento, apre nuove prospettive per vedere il mondo anche da angolazioni che non si sono prese in considerazione, leggere è il cibo del cervello. E possiamo farlo con creatività, creando dei segnalibri usando ciò che abbiamo in casa, basta un pizzico di fantasia.

I segnalibri fai da te sono anche un'ottima idea regalo, possono riunire le amiche, stimolano i bambini alla manualità, quindi che aspettate? Ecco come realizzano dei segnalibri fai da te personalizzati. Basta qualche ritaglio di stoffa, avanzi di cartoncino colorati e passamaneria per trasformare con fantasia una scatola di cereali in tanti piccoli segnalibri.


Occorrente: 

-Ritagli di stoffa
-Nastri recuperati da bomboniere e regali
-Cartoncini recuperati da scatole di alimenti
-Bottoni Perle e perline colorate
-Forbici
-Colla stick
-Perforatore

Procedimento:
Tagliare un cartoncino della grandezza desiderata, incollare un pezzo di tessuto usando la colla stick e far aderire bene la stoffa sul cartoncino premendo con le mani.
Tagliare l’eccesso di stoffa e smussare gli angoli del cartoncino usando le forbici. Forare un’estremità del cartoncino rivestito. Incollare una passamaneria o un nastro per coprire il punto in cui avete unito la stoffa, poi far passare un nastrino nel foro creando un fiocco. Usando fantasia e creatività potete realizzare innumerevoli tipi di decorazioni e personalizzare così i segnalibri: sono una bella idea regalo da fare ad amici e parenti in diverse occasioni e ricorrenze.

Volkswagen Golf R: sportività e piacere di guidare al massimo della potenza

Non bastano i numeri per definire e qualificare la sportività e il gusto di guidare, ci vuole pure emozioni e sfaccettature. 


Intanto che la Polo WRC mostra tutta la sua verve, come è nel suo stile, è compito del pilota dovere gestire in maniera normale, veloce e diretta l’irrefrenabile potenza che mette a disposizione l'auto, senza troppi filtri, per quel che concerne la Golf R è un'altra storia. Non tanto per gli 80 CV in più rispetto alla WRC e la trazione integrale invece che anteriore. Lo si capisce ancor prima d’innestare una marcia.

Tutt'altro, è esattamente il cambio a fare la differenza. Da quello manuale della Polo, che da solo riesce ad offrire un'ampia scelta di possibilità capace di trasformare il rapporto intimo tra il pilota e la Golf R. Presente la modalità automatica normale, ma con un tocchetto sulla leva potrete scegliere quella automatica sportiva, altrimenti potete preferire d’attivare manualmente le marce. Con la leva o con i paddle al volante? Sta a voi. Le scelte, poi, si moltiplicano e si fanno serie entrando nei menu disponibili nella zona del touch screen: degli effetti delle logiche Normal, Race e Individual.
Volkswagen Golf R
la più potente della serie Golf

Il sistema di cui la Golf può fregiarsi è ricco di pregi, in particolare il fatto che ogni cosa appare essere intuitiva, di facile accesso e senza incomprensioni, senza che si debba necessariamente perdere troppo tempo articolati preparativi. Liberi dall'incombenza di doversi necessariamente confrontarsi con le supercar, cominciando da quel interessantissimo manettino che esordì in Ferrari, ci si può ritagliare una Golf R su misura e togliersi tante soddisfazioni. Questo è un vantaggio non trascurabile, perché anche alle andature spesso imposte dalle condizioni del traffico non arrivi a chiederti a cosa servono i 300 CV e un super assetto. Ti diverti e basta, anche nei brevi allunghi del traffico in coda. Già solo gustandoti il sound del motore – in particolare durante le cambiate – che varia con la selezione delle varie modalità di gestione. Il Dsg, anche per questo, offre un ulteriore vantaggio rispetto al manuale.

Proprio la sonorità, è parso di intuire che i quattro scarichi tra i 2.000 e i 3.000 giri/min diano una voce che rammenta quella del boxer Subaru WRX (anche lei con 300 CV), tranne poi smarrirla nel momento in cui si inizia a fare sul serio, balzando nelle zone alte del contagiri della Golf R. Del resto, già la Volkswagen maggiolino 2.0 TSI giocava col sound del suo quattro cilindri in linea, ricreando volutamente certe sonorità del boxer dei maggiolino raffreddati ad aria. Chissà, magari la volontà del gruppo VW d’occupare tutte le nicchie e di togliere ossigeno a tutti i concorrenti (costi quel che costi) si spinge anche a questo.
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