Il-Trafiletto

14/10/14

Indumenti hi-Tech rivisitati | Un mercato in rapida espanzione

Quello dei gadget da indossare è un mercato che raggiungerà circa i 13 miliardi di euro entro i prossimi 4 anni. Queste le stime di uno studio della Juniper Research, una società specializzata nel settore delle telecomunicazioni mobili. 


Il problema è come integrare la moda con i gadget più tecnologici. Monitor di plastica come quelli di Fitbit o Nike Fuelband sono praticamente impossibili da indossare, e gli orologi intelligenti sono davvero troppo ingombranti. Ma questa fase sta per terminare.

I sensori diventano più piccoli e meno costosi e la condivisione dati Bluetooth a basso consumo elimina la necessità di ingombranti batterie. Lo stilista può così integrare le componenti intelligenti in modo più discreto. Per esempio, il contapassi della Misfit Shine, si presenta come un autentico pezzo di gioielleria e la batteria dell'orologio può durare 4 mesi. La Start-up Cuff integrerà sensori di posizione in una linea di bracciali, e collane e la Fitbit ha firmato un accordo con la stilista Tory Burc per creare accessori per i suoi prodotti.


L'inserimento di componenti intelligenti in vestiti e accessori sarà, quindi, sempre più facile. Google ha già presentato un sistema operativo Android da indossare, ottimizzato per fornire informazioni a colpo d'occhio, come appuntamenti e messaggi di testo. Lo stilista potrà, quindi concentrarsi solo sulla moda.

    1.  UNA GIACCA PER... NAVIGARE 
Sincronizzati passo-passo con le indicazioni del tuo telefono, dei sensori tattili nella giacca ti "toccano" quando devi svoltare. Prezzo non stabilito; disponibile a fine 2014

    2.  BRACCIALE CUFF
Il dispositivo Bluetooth CuffLinc, può essere inserito in bracciali, collane o portachiavi. Toccando il Line in case di pericolo, puoi aller-tare amici o parenti. Da circa 35.00 €; disponibile in autunno

    3.  MISFIT SHINE Si tratta di un contapassi largo 2,5 cm, a scatto come una spilla, ma che si può trasformare anche in collana o bracciale. Circa 90.00 €.


Paperon de Paperoni sempre più ricco mentre i nipotini sempre più poveri

I Paperon de Paperoni sono aumentati a dispetto o per meglio dire grazie alla crisi. Mentre i suoi nipotini diventano sempre più poveri.


Secondo le statistiche nel 2000 c'erano solo 41mila persone con un patrimonio netto superiore ai 50milioni di dollari mentre oggi sono 128mila. Secondo il Global Wealth Report di Credit Suisse, il patrimonio complessivo è cresciuto del 20% rispetto al picco pre-crisi e del 39% sopra il livelllo minimo del 2008. Questo ci fa capire che i Paperoni si moltiplicano e i nipotini impoveriscono.

Ma, soprattutto, la percentuale di ricchezza è destinata a salire del 40%,  secondo Credit Suisse, nei prossimi cinque anni, con i mercati emergenti che saliranno al 21% della quota mondiale. E se è ormai assodato che la crisi economica acuisce la differenza tra ricchi e poveri soprattutto in Cina e in India, dove è dato per scontato, stupisce molto per la crescita di Stati Uniti ed Europa.

Gli Usa mantengono salda la prima posizione con un aumento della ricchezza dell'8,9% in parte giustificato dalla progressione del Pil; l'Europa che invece stagna e fatica a ripartire predicando tagli e austerity azzera i consumi, ma non i ricchi il cui patrimonio è aumentato del 10%. La Svizzera registra la più alta ricchezza media, e ha raggiunto un nuovo massimo di 581 mila dollari per adulto. La ricchezza mediana per adulto in Australia, però, è pari a 225 mila dollari, superando di gran lunga la ricchezza mediana svizzera di 107 mila dollari: terza l'Italia a 142mila dollari, nonostante il Paese si appresti a chiudere il terzo anno consecutivo in recessione


Ha toccato il minimo storico la raccolta delle castagne

Brutta annata anche per le castagne, quest'anno la raccolta di questo delizioso frutto ha toccato il minimo storico con una produzione nazionale soto i 18 milioni di chili registrati lo scorso anno e 1/3 di quella di 10 anni fa. 

Questo è il campanello  d’allarme suonato dalla Coldiretti sul crollo produttivo dell’alimento più diffuso in quella che era la vecchia Italia rurale e che rischia di sparire dalla realtà nazionale dopo essere stato il simbolo dell’autunno nei libri scolastici di molteplici generazioni di giovani scolari. La Coldiretti è stata chiara, le cause sono da identificarsi nell'andamento climatico alquanto sfavorevole, a causa dell’eccesso di precipitazioni ma anche alla strage provocata dagli attacchi dell’insetto killer ”Cinipide galligeno del castagno” arrivato in Italia dalla Cina e che da alcuni anni sta decimando i raccolti.

Castagne italiane
immagine presa dal web

Un vero peccato per un alimento insuperabile che nell'Italia del 1911 aveva raggiunto una produzione straordinaria  di 829 milioni di chili con il castagno che riveste un ruolo importante in molte aree collinari e montane del Paese. Coldiretti afferma: "Il taglio dei raccolti italiani ha favorito le importazioni che sono quasi raddoppiate, passando dai 38,7 milioni di euro del 2012 ai 67,8 milioni di euro del 2013 e l’amaro risultato  è che gli italiani hanno più del 50 per cento di probabilità di trovarsi nel piatto, senza saperlo, castagne straniere provenienti soprattutto dalla Spagna, dal Portogallo, dalla Turchia e dalla Slovenia".  Nonostante la grande mobilitazione per la lotta biologica al cinipide attraverso i lanci del suo nemico naturale, il parassitoide Torymus sinensis e i segnali positivi in alcune regioni, serviranno infatti anni per ritornare ad un livello produttivo degno della tradizione nazionale.

"Per queste motivazioni", sostiene la Coldiretti, "è necessario che le Istituzioni, oltre a continuare le attività di lotta al cinipide, mettano in campo azioni determinanti per il rilancio del settore, tra cui sicuramente più controlli sull’origine delle castagne messe in vendita in Italia per evitare che diventino tutte, incredibilmente, castagne italiane. Se dal punto di vista quantitativo la situazione è preoccupante, il primato italiano sul piano qualitativo è confermato dalla presenza di ben dodici tipi di castagne che hanno ottenuto il riconoscimento europeo".

Precisa infatti Coldiretti: "Quattro si trovano in Toscana e sono il Marrone del Mugello Igp, il Marrone di Caprese Michelangelo Dop, la Castagna del Monte Amiata Igp e la Farina di Neccio della Garfagnana Dop, mentre in Campania è riconosciuta la Castagna di Montella Igp e il Marrone di Roccadaspide Igp, in Emilia Romagna il Marrone di Castel del Rio Igp, in Veneto il Marrone di San Zeno Dop e i Marroni del Monfenera Igp, in Piemonte la Castagna Cuneo Igp e il Marrone della Valle di Susa Igp, e nel Lazio la Castagna di Vallerano Dop".

E conclude: "Il 2014 sarà ricordato nella storia per il taglio nei raccolti di tutti i prodotti agricoli dell’autunno italiano con l’olio in riduzione del 30 per una produzione attorno a 300mila tonnellate ed un taglio di oltre il 15 per cento rispetto allo scorso anno e la vendemmia che rischia di classificarsi come la piu’ scarsa dal 1950, con una produzione di vino che potrebbe scendere fino a 41 milioni di ettolitri".

Il vetro che migliora il gusto della birra

I birrai trascorrono parecchi anni a rendere perfetta una Chocolaty stout o una IPA, ma tutto questo certosino lavoro corre il rischio di essere vanificato da un'innocuo bicchiere non adatto allo scopo.


Per rimediare a tale problematica danneggiante il gusto di una prelibata birra, gli esperti vetrai della Spiegelau hanno dato vita ad una particolare esclusiva linea di bicchieri (il costo per una coppia di bicchieri e di 18.00 € sia per stout che per IPA) che conferisce interamente tutta la qualità delle birre artigianali e le mantiene fresche e spumeggianti in maniera più longeva.

PROBLEMI DELLE PINTE DA BIRRA
La Spiegelau afferma che le pareti dritte della pinta fanno in modo che la birra riempi la bocca, creando una sensazione di avvilimento, alla quale la lingua istintivamente inizia a premere contro i denti per rimediare. A questo modo, però, la birra non va a toccare tutte le papille gustative perdendo il proprio esclusivo gusto agro-dolce.


La birra all'interno di una pinta dalle pareti spesse si riscalda prima di quella all'interno di una pinta con il vetro più sottile. La birra calda racchiude meno diossido di carbonio perdendo di fatto prima la sua naturale effervescenza.

TEST:VETRO PIÙ SOTTILE, BIRRA PIÙ FREDDA?
Maggiore quarzo c'è all'interno di un vetro, più sottile potrà essere. La Spie­gelau a tal proposito preferisce utilizzare quarzo quasi puro per realizzare pareti decisamente più sottili perché conservano la birra più fredda più a lungo. Nel test di degustazione, dopo 5', la birra contenuta in un bicchiere Spiegelau era di 1,5°C più fresca a differenza di quella contenuta in una pinta normale.
  1. IPA FRIZZANTE
Le bollicine si creano per "nucleation sites", delle imperfezioni nel vetro. Il fondo dei bicchieri IPA è ricco di nervature e imperfezioni, in maniera tale da consentire alle bollicine di formarsi quando si versa la birra.
     
     2.  AROMA POTENZIATO

La forma curva del vetro convoglia l'aroma del luppolo (che rappresenta fino al 75% del sapore della birra) nelle narici. La birra "si deposita" al centro della lingua, in maniera tale da colpire più papille gustative.

     3.  STOUT SCHIUMOSA

Nel momento in cui la birra si versa nel bicchiere, la turbolenza dell'azoto produce la schiuma in superficie. Ad ogni sorso, la base angolata ricrea la situazione iniziale, facendo rivivere l'effervescenza.


Polpo e fagioli in insalata

INGREDIENTI PER 4 PERSONE
* fagioli secchi bianchi g 100
*2 foglie di alloro
*2 peperoncini essiccati
* un polo da g800
*una carota tritata
*una cipolla tritata
*un sedano tritato
*un limone non trattato
*Per la salsetta
*un mazzetto di prezzemolo
*uno spicchio d'aglio
*3 cucchiai di succo di limone
* 5 cucchiai d'olio extra vergine d'oliva sale pepe macinato fresco
TEMPO: 3 h + ammollo + cottura fagioli
CALORIE A PORZIONE: 375 kcal
PREPARAZIONE Mettete i fagioli in un recipiente, copriteli con l'acqua fredda e fateli ammollare durante la notte. L'indomani scolateli e cambiate l'acqua mettendoli in un tegame capiente. Aggiungete l'alloro e il peperoncino sbriciolato, poi portate ad ebollizione. Coprite e fate cuocere a fuoco lento per circa 2 ore. Nel frattempo lavate il polpo sotto l'acqua corrente fredda e adagiatelo in un tegame. Tagliate a metà il limone (tagliatene una metà a fettine, l'altra a spicchi). Aggiungete carota, cipolla, sedano e fettine di limone nel tegame con il polpo. Coprite tutto con l'acqua fredda, mettete il coperchio sul tegame, portate ad ebollizione, abbassate la fiamma e fate cuocere a fiamma moderata per l ora e 30'. Quando il polpo sarà morbidissimo (fate la prova con la punta di un coltellino) fatelo raffreddare nel tegame con tutto il brodo. Tirate fuori il polpo ben cotto e strofinate via la pellicina viola sotto l'acqua corrente. Tagliate via i tentacoli e tagliateli a fettine. Tagliate a fettine tutte le parti morbide del corpo. Tritate il prezzemolo e l'aglio sbucciato. Miscelate il succo di limone con l'olio e insaporite con sale e pepe. Versate polpo e fagioli in una scodella e condite con la salsetta al limone, il prezzemolo e l'aglio. Eventualmente aggiustate di sale e pepe. Mettete a riposare l'insalata di polpo per circa l ora in frigorifero. Poi servitela

Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non opere derivate 3.0 Italia.