Il-Trafiletto

20/07/14

Gli stormi | Perchè proprio al tramonto?

Stormo al tramonto
Perché gli stormi formano stormi al tramonto? Per trovare protezione nel numero e per mantenersi al caldo e al sicuro quando si appollaiano per la notte.

Queste enormi nuvole scure di stormi sono conosciute in inglese con il termine murmuration e si formano la sera quando gli uccelli ritornano dai viaggi di foraggiamento, lunghi anche 32 chilometri. Le murmuration autunnali iniziano verso novembre, ma gli stormi diventano sempre più grandi man mano che gli uccelli migratori arrivano per l'inverno dall'Europa continentale. Secondo alcune fonti oggi in Italia svernerebbero più di un milione di coppie. Volando in stormi cosi numerosi , questi uccelli sono più al sicuro da sparvieri e falchi pellegrini che cercano di selezionare un pasto tra la moltitudine in rapido movimento.

Ciascuno stormo cerca di volare il più vicino possibile ai suoi vicini e di evitare di trovarsi all'esterno del gruppo. Questo semplice comportamento è sufficiente a creare gli spettacolari disegni che osserviamo nel cielo.(science)


Anni bisestili | Perchè ne abbiamo bisogno?

La Terra impiega poco più di 86.400 secondi per completare una rivoluzione intorno al proprio asse (un giorno) e ci vogliono circa 365.25 volte tanto perché completi un'orbita intorno al Sole (un anno). 

Se si approssima la durata dell'anno per difetto all'intero più vicino, alla lunga la data registrata dal calendario non sarà più in sincronia con le stagioni. Gli antichi Egizi avevano un calendario di 365 giorni che soffriva dello stesso identico problema, e nel 238 a.C, il faraone Tolomeo HI emanò un decreto con il quale estese i festeggiamenti di capodanno, ogni quattro anni, da cinque a sei giorni.
Anno bisestile: perchè
ne abbiamo bisogno.

Questo sarebbe stato il primo calendario a utilizzare un anno bisestile, salvo che nessuno prestò grande attenzione e toccò così a Giulio Cesare reintrodurre l'idea nel 46 avanti Cristo. Anche la cifra di 365,25 giorni è un'approssimazione: la lunghezza effettiva di un anno è di 365,242374 giorni. Esiste dunque una regola che prescrive d'ignorare gli anni bisestili. Il tuo compleanno è il 29 febbraio? Se sì, vivrai al massimo fino ai 25 anni... negli anni dei centenari (1900, 2000,2100 ecc.). sempre che l'anno non sia divisibile per 400. Così il 2000 è stato un anno bisestile ma il 2100 non lo sarà, né lo saranno il 2200 o il 2300. In questo calendario, la durata di un anno è più accurata e corrisponde a una media di 365,2425 giorni.

La minuscola imprecisione che rimane richiederebbe l'aggiunta di un giorno ogni 8mila anni circa, ma la lunghezza del giorno e quella dell'anno astronomico sono in costante mutamento a causa di minime influenze gravitazionali che non possono essere predette con precisione. Dunque non possiamo ancora dire con certezza se sarà necessario o meno.(science)


Il cervello | Può trasferire i ricordi di un'altra persona? | I pesci | Possono raffreddarsi?

Cate Blanchett nei panni di Bob Dylan
nel film "lo non sono qui"; quanto di più simile
a un trapianto di cervello
Può un trapianto di cervello conferire i ricordi di qualcun altro? Non esiste niente di simile a un trapianto di cervello. 

Non solo perché al momento non siamo in grado di eseguirlo, ma perché mettere il cervello di qualcun altro nel nostro corpo ci farebbe ottenere un trapianto di corpo, non un trapianto di cervello! Nel caso di un simile trapianto il tuo corpo riceverebbe i ricordi del cervello trapiantato, ma ne riceverebbe anche la personalità: "tu" non riceveresti i ricordi altrui perché non esisterebbe più un "tu". Nemmeno il trapianto di parte del cervello di un'altra persona avrebbe l'effetto di trapiantarne i ricordi, poiché la memoria è distribuita fra diverse regioni del cervello: quasi ogni parte ha un ruolo nel conservare o processare i ricordi.

...etciù!!!
Ai pesci può venire il raffreddore? 
La comune rinofaringite è causata da una tra le circa 100 possibili forme di Rhinovirus, che prosperano tutte a temperature comprese tra 30 e 35° C. Gli agenti virali, dunque, non potrebbero sopravvivere nei pesci, animali a sangue freddo, che non sono in grado di mantenere una temperatura corporea costante e solitamente si ambientano in acque più fresche rispetto a questo intervallo termico. I pesci sono esposti a diverse infezioni virali, nessuna delle quali è però simile al raffreddore, visto che questi animali sono privi di polmoni, non respirano aria e non potrebbero dunque starnutire, tossire e neppure prendere un'aspirina e mettersi a letto!(science)


19/07/14

Bisogna passeggiare all'aria aperta affinché, con liberi orizzonti e molta respirazione, l'animo si accresca e si rinfranchi | Seneca

........................tutti costoro, con poca spesa di tempo, trovarono il modo di diventare eterni e all'immortalità giunsero morendo. [ qui ]


17,1. Anche quella è non mediocre materia di preoccupazioni, se assumi con ansiosa cura atteggiamenti artefatti e non ti mostri a nessuno con schiettezza; e di questo tipo è la vita di molti, falsa, preparata per fame mostra: tormenta infatti la continua sorveglianza di sé e teme di essere sorpresa in atteggiamento diverso dal solito. Né mai ci sciogliamo dalla preoccupazione, quando crediamo di essere tante volte vagliati e soppesati quante volte siamo visti; capitano infatti molti casi che denudano noi contro voglia, e quand'anche ottenga buoni risultati una così grande cura di sé, tuttavia non piacevole né senza preoccupazioni è la vita di chi sempre vive sotto la maschera.
2. Invece, quanti  piaceri contiene in sé quella schiettezza sincera, e di per sé disadorna, nessun velo ponendo davanti al proprio carattere! tuttavia, anche questo modo di vita affronta il pericolo di essere tenuto in poco conto, se tutti gli aspetti a tutti sono aperti: c'è gente infatti che cura poco tutto ciò cui può accedere troppo da vicino. Ma né la virtù corre il pericolo di perdere valore se è portata davanti agli occhi, ed è meglio essere tenuti in poco conto per la propria schiettezza che essere tormentati da una continua finzione. Una giusta misura dobbiamo tuttavia usare in questa faccenda: c'è molta differenza fra il vivere con semplicità o con trascuratezza.
3. Molto bisogna anche ritirarsi in sé stessi: l'avere a che fare con gente diversa mette in confusione ciò che è stato messo in buon ordine, rinnova le passioni, e tutto ciò che nell'animo c'è di debole e di non perfettamente guarito lo esulcera. Bisogna mescolare tuttavia queste cose ed alternarle, la solitudine e la folla: l'una ci procurerà nostalgia della gente, l'altra nostalgia di noi stessi; l'una sarà rimedio dell'altra: il fastidio per la folla lo curerà la solitudine, la noia della solitudine la folla.
4. Né, d'altra parte, la mente deve essere sempre tenuta nella medesima tensione con uguale ritmo, ma occorre chiamarla giù al divertimento. Socrate non arrossiva di giocare con i figlioletti e Catone" rilassava con il vino l'animo affaticato dalle pubbliche cure; Scìpione, quel suo corpo che conosceva i trionfi ed il servizio militare, lo muoveva secondo il ritmo, non spezzandosi con movimenti molli, come ora è costume per coloro che anche con la studiata andatura sono snervati al di là della femminile mollezza, ma come solevano quegli uomini antichi, nel divertimento dei giorni di festa, danzare in tre tempi, in modo virile, senza correre il pericolo di perdere la dignità, anche se fossero stati visti dai loro nemici.
5. Bisogna concedere agli animi una tregua: migliori e più pronti si alzeranno, una volta che si saranno riposati. Come ai campi fertili non bisogna dare comandi duri (presto li esaurirà una fecondità mai sospesa), così una fatica continua romperà gli impeti dell' animo; riprenderanno le forze, se sono per un po' lasciati liberi e a riposo: nasce dall'assiduità delle fatiche un certo ottundimento e languore dell'animo.
6. Né a questo riposo tenderebbe un desiderio tanto grande degli animi, se non avessero in sé un naturale piacere il divertimento ed il gioco. Un loro uso troppo frequente strapperà agli animi ogni capacità di più elevate occupazioni ed ogni forza; infatti, anche il sonno è necessario per riprendere vigore, ma se lo continuerai giorno e notte, sarà la morte. C'è molta differenza fra l'allentare le briglie ed il lasciarle andare del tutto.
7. I legislatori stabilirono giorni di festa, perché all'allegria gli uomini fossero costretti dalla volontà dello Stato, quasi interponendo alle fatiche un necessario temperamento. Inoltre, come ho detto, grandi uomini si assegnavano ferie mensili in giorni determinati, certuni dividevano ogni giornata fra ozio ed impegni: fra costoro, come ricordiamo noi, ci fu Asinio Pollione, il grande oratore, che nessuna cosa trattenne al lavoro dopo le sedici; neppure le lettere, dopo quell'ora, leggeva, affinché non nascesse nessun nuovo impegno, ma in quelle due ore deponeva la stanchezza di tutta la giornata. Certuni staccarono a metà della giornata e rimandarono alle ore del pomeriggio qualche compito meno importante. Anche i nostri antichi vietavano che in Senato si mettesse, dopo le sedici, qualche nuovo problema all'ordine del giorno, il soldato divide i turni di guardia e la notte è senza compiti di servizio per coloro che tornano dalle sortite.
8. Occorre indulgere alI'animo e concedere di volta in volta riposo, che valga come alimento e mezzo per ottenere forze. Inoltre, bisogna passeggiare all'aria aperta affinché, con liberi orizzonti e molta respirazione, l'animo si accresca e si rinfranchi; a volte, una passeggiata in carrozza o a piedi ed il cambiamento di ambiente daranno vigore ed il mangiare in compagnia ed il bere più abbondantemente del solito. A volte, bisogna spingersi anche fino all'ebrezza, non a ché ci sommerga, ma a ché ci tolga
vigore: scioglie infatti le preoccupazioni e dal profondo muove l'animo, e, come cura certe malattie, così cura la malinconia. Libero fu detto' non per la sfrontatezza di linguaggio l'inventore del vino, ma perché libera l'animo dalla schiavitù dalle preoccupazioni, lo fa indipendente, gli dà vigore e lo fa più audace verso ogni tentativo.
9. Ma così della libertà di parola come del vino, salubre è la giusta misura. Che Solone ed Arcesila" abbiano inclinato al vino, lo credono; a Catone fu rinfacciata l'ubriachezza, ma chiunque gliela rinfacciò, più facilmente renderà rispettabile l'accusa rivolta, che non turpe Catone. Ma non bisogna farlo spesso, a ché l'animo non assorba cattive abitudini, e tuttavia qualche volta bisogna trarlo fuori fino ad uno stato di vivacità e di libertà, e per un po' va allontanata la sobrietà aggrottata.
10. Sia infatti che crediamo al poeta greco: «A volte anche fare pazzie è piacevole», sia a Platone: «Invano batte alle porte della poesia chi è padrone di sé», sia ad Aristotele: «Non ci fu grande ingegno senza mescolanza di pazzia»: nulla di grande e di superiore agli altri è in grado di dire una mente, se non concitata.
11 Quando ciò che è solito ed usuale lo ha disprezzato, e per divina istigazione è balzata più in alto, solo allora ha cantato qualche cosa di più grande che non con bocca mortale. Non è in grado di toccare alcunché di elevato e di posto in ardua posizione, finché è in sé: bisogna che si allontani da ciò che è usuale e che sia portata fuori e che morda i freni e che trascini via il suo auriga e lo porti là, dove, da solo, avrebbe avuto timore di salire.
12. Hai i precetti, o carissimo Sereno, che sono in grado di custodire la tranquillità, di ristabilirla, di resistere ai vizi che si avvicinano strisciando: sappi tuttavia per certo che nessuno di questi precetti è sufficientemente forte per chi faccia la guardia ad una cosa debole, se intenta ed assidua la cura non cinge tutto intorno l'animo vacillante.

IL nucleo della Terra | Se si dovesse raffreddare? | Il cervello | Quanti neuroni contiene?

Nucleo estremo delle Terra
Che cosa succederebbe se il nucleo della Terra si raffreddasse?
Il nucleo della Terra ha una porzione interna solida, circondata da un nucleo estremo liquido dello spessore di 2266 chilometri.

Le correnti convettive nel nucleo esterno sono responsabili della generazione del campo magnetico terrestre, per cui, se il nucleo si raffreddasse e solidificasse, il campo magnetico sparirebbe quasi del tutto, e le particelle cariche del vento solare riuscirebbero a colpire l'atmosfera superiore, spazzando via lo strato di ozono ed esponendoci a livelli letali di raggi ultravioletti. Potreste essere sorpresi nello scoprire che, in effetti, il nucleo esterno si sta congelando, anche se il tasso è di solo circa 1 millimetro all'anno, per cui ci vorranno 2,2 miliardi di anni perché si congeli completamente.

Quanti neuroni abbiamo nel cervello?
Come sappiamo quanti neuroni contiene cervello umano? 
L'unico modo per calcolare il numero di neuroni è osservare al microscopio un campione di tessuto cerebrale.

Poiché contarli uno a uno risulterebbe poco pratico, la valutazione si basa su estrapolazioni fatte da piccoli prelievi da aree diverse del cervello. Convenzionalmente, si dice che disponiamo di 100 miliardi di neuroni e un trilione di cellule gliali (anch'esse componenti del sistema nervoso). Uno studio del 2009, però, ha concluso che la presenza numerica di ciascuna tipologia di cellule varia considerevolmente da una regione cerebrale all'altra: in realtà, abbiamo dunque circa 86 miliardi di neuroni e una quantità analoga di cellule gliali.(science)


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