Il-Trafiletto

08/06/14

CURIOSI GIOCHI E INDOVINELLI 18^ PUNTATA

SOLUZIONE DEL  QUESITO DELLA TERMITE E I 27 CUBI  E NUOVO QUESITO SUI BULLONI ROTANTI 

1) Soluzione del quesito sulla termite e i 27 cubi, proposto nella 17^ puntata 
Nonè possibile che la termite passi una volta sola attraverso i 26 cubetti esterni e termini il suo viaggio in quello centrale. Ciò si dimostra facilmente immaginando che i cubi siano di colori alternati come le caselle di una scacchiera tridimensionale o come gli atomi di sodio e cloro nel reticolo cristallino cubico del sale ordinario. Il cubo grande consisterebbe in questo caso di 13 cubi di un colore e 14 di un altro. Il percorso della termite è sempre all'interno di cubi che si alternano in colore lungo il percorso; perciò se il percorso deve includere tutti i 27 cubi, deve cominciare e terminare con un cubo appartenente al gruppo dei 14. Il cubo centrale, però, appartiene al gruppo dei 13; perciò il percorso desiderato è impossibile.
Immagine by Hyde
Il problema può essere generalizzato come segue: un  cubo di ordine pari (con un numero pari di caselle nel lato) ha lo stesso numero di caselle di uno e dell'altro colore. Non vi è cubo centrale, ma i percorsi completi possono cominciare da qualsiasi casella e terminare in qualsiasi casella di colore diverso.Un cubo di ordine dispari ha una casella in più di un colore rispetto all'altro, sicché un percorso completo deve cominciare e terminare sul colore del gruppo più numeroso. Nei cubi di ordine dispari 3, 7, 11, 15, 19... la casella centrale appartiene al gruppo più grande, sicché può essere quella terminale di un qualsiasi percorso che comincia da una casella dello stesso colore. Nessun percorso chiuso che passi per ogni cubetto unitario è possibile su un qualsiasi cubo di ordine dispari a causa del cubo extra di uno dei colori.
fig.1
I bulloni rotanti
Due bulloni identici sono disposti uno di fianco all'altro in modo che i loro filetti elicoidali ingranino (fig. 1). Se si fanno girare i bulloni uno attorno all'altro come quando si fanno roteare i pollici, tenendo saldamente ogni bullone per la testa in modo che non ruoti su se stesso e avvolgendoli nella direzione mostrata, le teste si sposteranno (a) all'indientro, (b) all'esterno, o (e) resteranno alla stessa distanza relativa? Il problema dovrebbe essere risolto senza provare materialmente.La soluzione alla prossima puntata.
Mr Hyde




GLI 88 SANTUARI DI SHIKOKU

GLI 88 SANTUARI DI SHIKOKU 
di Nakagawa Toyoko 

La Terra abitata è costellata da luoghi sacri, da santuari, da chiese, da monasteri, da cappelle. Inconsciamente l'uomo è spinto dagli elementali a restituire energia alla realtà spirituale. Fra questi luoghi sacri, il più carico di fede, è la regione Shikoku con le sue quattro province, nell'isola giapponese di Honshu. Da più di mille anni, negli 88 templi che formano un anello lungo chilometri, qualche centinaio di henro (pellegrini) staziona ogni giorno in qualcuno di questi 88 templi. E questi pellegrini non sono soltanto buddhisti, ma appartengono a tutte le sette religiose del Giappone. Il numero 88 è importante per i Buddhisti perché è il simbolo delle 88 passioni umane.

Fare il pellegrino agli 88 templi di Shikoku è l'espressione più importante della spiritualità di un giapponese. Un tempo il pellegrinaggio veniva fatto a piedi e durava molti mesi. Ora comodi pulmann fanno compiere il pellegrinaggio anche a gente molto anziana, anche agli ammalati. Morire durante il pellegrinaggio è considerato una grande fortuna. Chi fondò questi 88 luoghi sacri fu un membro del celebre clan Saeki-Otomo al servizio della corte imperiale.

Il suo nome era Kukai, nato nel 774 a Shikoku e morto a Koya il 22 aprile 835. All' età di 17 anni, invece di entrare al servizio imperiale, dopo aver studiato all'università di Kyoto, andò a vivere sul monto Koya e si fece monaco buddhista. Fu Kukai che andando a piedi nella regione di Shikoku fondò gli 88 templi facendo miracoli e aiutando la gente a scoprire la libertà spirituale. Dopo la sua morte la Corte Imperiale lo chiamò Kobo Daishi (il Grande Maestro) e con questo nome è venerato da più di mille anni. Il pellegrinaggio può iniziare da uno qualsiasi di questi 88 templi, ma si deve ritornare al punto di partenza dopo aver fatto il circolo completo. Durante il viaggio si recita il mantram: NAMU DAISHI HENJO KONGO e il pellegrino è convinto di non essere solo nel suo pellegrinaggio. Dice: Dogyo nini (Noi due pellegrini assieme) poiché sa che con lui, invisibile, c'è Kobo Daishi, il cui corpo di cristallo forma una cupola sulla regione di Shikoku.

I pellegrini portano nel loro sacco da pellegrinaggio un quaderno dalla carta costosa e dalla bella copertina rilegata in seta. In ogni tempio un monaco mette un timbro e la data della visita, e a fianco gli amici pellegrini scrivono il loro nome e il loro augurio. Molti pellegrini vengono con quaderni che già portano i timbri del viaggio del padre o del nonno, e questi quaderni sono la cosa più cara della famiglia che li possiede, la testimonianza della loro fede nella Realtà Spirituale. Il pellegrinaggio a piedi è molto faticoso. Si segue il fiume Yoshino e si devono scalare alte montagne, superare passi pericolosi. Pietre migliari apposite indicano il sentiero dei pellegrini. Tutta la regione di Shikoku è montagnosa e coperta da boschi. Ma nei templi c'è molta pace e le mogli dei monaci preparano ottimo cibo. Le camere per riposare sono semplici ma bellissime, con vetrate che guardano su giardini fioriti e boschi millenari. Kukai fino dall'infanzia aveva rapporti diretti con i kami, gli spiriti elementali del bosco. Furono questi che gli profetizzarono che sarebbe diventato il più grande Maestro Spirituale del Giappone.

All'età di sette anni Kukai salì su di una grande roccia su di un burrone e gridò al cielo: "Se è vero che sono stato chiamato a salvare la gente, salvami, o Buddha! Se non è vero, lasciami morire", e si gettò nel vuoto. La leggenda, una delle tante che si raccontano sulla sua vita, dice che un gruppo di angeli lo prese al volo e lo riportò sulla roccia. La dea Jizu, la guardiana dei bambini, apparve tra le nuvole e lo benedisse. Kukai studiò in Cina dall'804 all'806 seguendo la celebre Scuola Chen-yen, Studiò il Confucianesimo e il Taoismo, ma abbracciò il Buddhismo. Tornato in Giappone fondò la setta Shingon o della "Vera Parola", che insegna l'Himitsukyo (l'Insegnamento Segreto), e nell'816 fondò il monastero sul Monte Koya che divenne il centro di questa setta, la principale delle sette scuole del Buddhismo Giapponese.

Il suo insegnamento si basa sulla ricerca della Verità, sulle varie graduazioni della Verità. Questa setta vede in Dainichi Nyorai quel sole centrale da cui deriva ogni verità. Ogni raggio di questo sole invisibile e infinito è un frammento di verità percepito da differenti menti finite. Come questi raggi irradiano in varie direzioni, anche opposte, così mezze verità o anche visioni contraddittorie hanno il loro significato e il loro compito. Dal pensiero di Kobo Daishi è nato il pensiero religioso moderno, quello che considera l'eterno Buddha (antimateria) emanare tutte quelle particelle di materia che compongono la nostra realtà illusoria. In ogni particella di polvere è celato il Buddha. Ogni individuo ha la sua verità. Ogni aspetto della vita, essendo illusorio, non ha alcun valore; serve soltanto per lo sviluppo della coscienza umana. I mali del mondo sono prodotti dall' egosimo e dall' ingnoranza che genera questo egosimo, ma anche questi mali non hanno importanza. Ciò che importa è la lezione individuale che viene a modificare l'inconscio collettivo.

La Pagoda di Muro-ji del Tempio di Naro,
costruita nell'824 da Kobo
Daishi.
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Kobo Daishi non è soltanto venerato come Grande Maestro, ma come l'inventore del sillabario Hiragana, basato sui caratteri cinesi. Fu un ottimo artista, un poeta, un rinomato calligrafo e un ingegnere civile che ha lasciato opere degne di Leonardo da Vinci. Kobo Daishi e Dengyo Daishi (che lo aveva preceduto) hanno dato al Buddhismo un carattere giapponese, incorporando molto del magismo della religione Shintoista e del Taoismo. Kobo Daishi credeva che Miroku-bosatsu, il successore del Buddha che apparirà sulla Terra 5000 anni dopo l'arrivo del Buddha nel Nirvana: sarà l'apportatore della Vera Libertà all'uomo del futuro. Nella bellissima pagoda Muro-ji, presso il Tempio di Nara, costruita da Kobo Daishi nell'824, sono nascoste le profezie per i tempi futuri.

I miracoli attribuiti a Kobo Daishi sono innumerevoli, ma egli non se ne attribuiva il merito. Erano i kami e gli dei che rispondevano alle sue preghiere. La sua dottrina si basa sulla forza della preghiera. La sua divinità preferita era Kozuko, la divinità dello spazio, perché la sua saggezza era vasta come  lo spazio stesso. Adorava anche Kannon, il Buddha che impersona la misericordia (la Kwan Yin cinese), Yakushi, il Buddha che cura gli ammalati e anche Amida, il Buddha dalla luce senza limite che promette la rinascita nella Pura Terra dell'Occidente. Il culto negli 88 templi è molto semplice. La sera si fa il goma, il servizio del fuoco. Il monaco che presiede la cerimonia siede su di un particolare basso altare che ha al centro un braciere con carboni ardenti. Intonando canti di supplica per i pellegrini, il monaco getta nel braciere 108 bastoncini di legno. Essi rappresentano le 108 illusioni dell'anima, un numero astratto perché le illusioni e i peccati umani sono infiniti. Da come le fiamme si alzano dal braciere i pellegrini interpretano la risposta al loro problema.

Ognuno degli 88 templi ha una sua caratteristica. Per esempio il decimo tempio, che si chiama Kirihata-ji, ed è dedicato al Bodhisattva Kannon, ha il monopolio dei ritratti di Kobo Daishi. Questo santo fu anche un grande riformatore dei metodi educativi. Presso il suo quartier generale nella capitale, a To-ji, fondò la prima scuola giapponese aperta sia ai ricchi, sia ai poveri, ai contadini e agli aristocratici. Agli ufficiali imperiali che criticavano questa innovazione, egli rispose che sia il popolino che gli aristocratici avevano qualcosa da dare: "Non è mai stato possibile produrre un ottimo piatto con un solo gusto o una bella melodia con una sola nota". L'Università di Monte Koya, che sorge vicino al monastero di Koya-ji, è unica al mondo. Offre corsi accelerati per coloro che sono chiamati alla vita monastica tardi nella vita. È anche il luogo dove si insegna il Buddhismo Esoterico della Setta Shingon e dove si ottengono le profezie che il governo giapponese non ama siano divulgate.

In questa università non si insegna a curare le malattie fisiche, ma a raggiungere la pace interiore e a trovare il "sentiero del cuore", imparando a vedere le interazioni che ci legano a tutti gli uomini e all'universo intero. L'insegnamento del Buddhismo Shingon è molto profondo e molto difficile da praticare, come la "Therapia E". Secondo questo insegnamento il corpo fisico con la sua personalità, appartiene alla Terra, ma ha un continuo filo diretto con la Realtà Spirituale. Perciò sul Monte Koya si è sviluppato un complesso culto dei morti. Si crede che il portare le ceneri dei morti in questo tempio assicuri l'entrata nel paradiso. Così il monte Koya è diventato il cimitero di tutto il Giappone.

MyFitness | Monitor Dieta | Il conta-calorie a braccetto con un'app amica

MyFitnessPal
MyFitnessPal è un'ottima app per la ricerca dei valori nutritivi dei cibi e il mantenimento di un diario della dieta.l'app si integra perfettamente con il sito www.myfitnesspal.com, dove si possono memorizzare i dati. 

All'inizio, dovete inserire altezza, peso,sesso, età, stile di vita, peso desiderato: l'app calcolerà l'apporto calorico che vi consente di raggiungere l'obiettivo che vi siete scelti nei tempi desiderati.

A quel punto, potrete iniziare a inserire i vostri pasti quotidiani, svolgendo ricerche nell'enorme database a disposizione: basta cercare il nome di un cibo per avere immediatamente i suoi valori nutritivi. Anche se è in inglese, l'app vi consente di ricercare il nome dei cibi in italiano. Ogni volta che aprite l'app, questa vi mostra la quantità di calorie che potete ancora assumere per la giornata.
Monitor Dieta

Monitor Dieta usa un approccio un po' diverso da altre app conta- calorie o di diario calorico. Lo scopo dell'app, infatti, è seguire il vostro stile di vita. Il diario vi chiede, ogni giorno, che cosa avete mangiato a pranzo, se avete svolto l'attività fisica che vi eravate impegnati a svolgere, se il vostro umore era buono o cattivo e così via. Più che un'app calcolatrice, quindi, è un'app amica, a cui confidare i propri stati emotivi e che vi segue in maniera "morbida'; chiedendovi, dopo ogni pasto, se pensate di aver raggiunto il vostro obiettivo.

Se volete conoscere con precisione il contenuto calorico dei vostri pasti, quindi, l'app è totalmente inutile; ma per cambiare il vostro stile di vita è l'ideale, vi accompagna passo passo per migliorare il modo in cui vivete. In più, è un'app tutta italiana.(computeridea)





le "bustarelle " e i "favori" hanno una contabilità parallela in certe aziende. Lo rivela un imprenditore.

Ha un'azienda edile da venti anni che lavora in tutta la regione Lazio con profitti non male, ma ha voluto raccontare all'Adnkronos la sua esperienza in fatto di bustarelle. E' un imprenditore, ha raccontato tutto ciò restando nell'anonimato per ovvie ragioni. Non si è scomposto minimamente nel sentire parlare di corruzione e bustarelle, specialmente in questi giorni con i cai Expo e Mose saliti alla ribalta. Definisce persone ipocrite quelle che si scandalizzano di fronte a questi fatti che per lui ormai sono diventati una prassi. Racconta di avere nella sua azienda un ufficio interamente dedicato alle "relazioni istituzionali", come le chiama lui, con pagamenti in denaro, prestazioni gratuite e favori personali. Ci sono le "bustarelle", queste da sempre, ma soprattutto lavori fatti nelle varie case o ville di personaggi importanti politicamente o istituzionalmente, come il capo dei vigili urbani o parenti di qualche consigliere comunale. Insomma tutto registrato, denaro per "oliare" e favori, ogni cosa messa a bilancio, naturalmente a quello parallelo all'amministrazione ufficiale. Inoltre l'imprenditore rivela: "L'importante è non esagerare, bisogna tener conto anche dell'ipotesi che qualcosa possa andare storto, allora in quel caso diventa importante patteggiare qualche mese da incensurato piuttosto che finire in galera". Ora pro nobis. (immagine presa dal web)

FOCACCINE CON SALSICCIA E UVA

QUESTA PREPARAZIONE APPETITOSA È INDICATA PER UN MENU RUSTICO. SERVITE POI POLLO ARROSTO O ALLO SPIEDO, ACCOMPAGNATO DA UN'INSALATA VERDE DI STAGIONE. kcal per porzione 271

ingredienti per 8 porzioni • 400 G DI PASTA DA PANE • 150 G DI SALSICCIA FRESCA • l GRAPPOLINO D'UVA BIANCA (CIRCA 100 G) • l CIPOLLA • l CUCCH IAIO DI OLIO EVO • 2 RAMETTI DI TIMO • 3 FOGLIE DI SALVIA SALE E PEPE 

SPELLATE la salsiccia, sbriciolatela e rosolatela per 2-3 minuti in un piccolo tegame antiaderente, senza aggiungere né olio né burro. Tenetela da parte. Lavate l'uva, lasciando gli acini interi (se preferite, tagliateli in 4 parti, eliminando i semini). Sbucciate la cipolla e tagliatela a spicchietti.

SCALDATE l'olio in un tegame, unitevi la cipolla, le foglioline di timo e quelle di salvia lavate e tagliuzzate e fate insaporire per un istante; salate e pepate. Aggiungete gli acini d'uva, mescolate e lasciate sul fuoco per l minuto o anche meno.

FOCACCINE CON SALSICCIA E UVA
DIVIDETE la pasta da pane in 8 parti e stendete ogni panetto formando un disco rotondo piuttosto sottile. Sistemate le basi delle focaccine su una grande teglia rivestita di carta da forno. Distribuitevi sopra lo salsiccia cotta e il composto di uva e cipolle.

PASSATE in forno già caldo a 220°C per circa 10 minuti, finché il bordo delle focaccine apparirà dorato. Decorate a piacere con altre foglioline di timo e servite subito.

VARIANTI APPETITOSE 
1 • Per questa ricetta è adatto anche il rosmarino tritato, aggiunto da solo, al posto di timo e salvia.
2 • Invece dell'uva potete usare mezza mela sbucciata, privata del torsolo e tagliata a dadini.

LA TRADIZIONE 
PANZEROTTI NAPOLETANI Per 8 panzerotti: stendete 400 g di pasta di pane formando 8 dischi sottili, ungeteli con poco olio, quindi distribuite su ogni disco 1 cucchiaino di passata di pomodoro, 1 pezzetto di prosciutto cotto, 3-4 dadini di mozzarella, 1 fogliolina di basilico e un pizzico di sale; ripiegate lo pasta a metà e sigillate bene i bordi, ottenendo una mezzaluna. Preparate così 8 panzerotti, quindi friggeteli in abbondante olio caldo. Quando sono dorati, sgocciolateli su carta assorbente da cucina e servite.
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