Il-Trafiletto

21/10/14

North Sentinel, l'isola più difficle da visitare al mondo

Dico subito che per fortuna quest'isola delle Andamane nel Golfo del Bengala è la più difficile da avvicinare al mondo e io spero che tale rimanga. Quest'isola è la patria della tribù dei Sentilenesi, praticamente l'ultima popolazione al mondo che vive isolata dalla civiltà moderna, senza contatto alcuno con essa.

Da quel poco che si sa, questa tribù popola quest'isola da circa 60.000 anni, ed è molto chiusa. Per questo i visitatori, chiunque siano e qualunque inteione abbiano non sono i benvenuti e vengono accolti a colpi di lance e frecce. Sembra che la popolazione sia di circa 400 abitanti o forse meno, ma non lo si può affermare con certezza, data la ritrosia che li contraddistingue.

Isola di North Sentinel
immagine presa dal web

Il livello della tecnologia della tribù sembra essere equivalente a quello del neolitico, o forse precedente, dato che nessuno ha mai visto con esattezza gli strumenti e gli attrezzi che usano. Si era temuto per la sopravvivenza della popolazione in occasione dello tsunami del 2004, che ha causato gravi danni nell’area, ma l’elicottero che si era recato sul posto per verificare i danni ed eventualmente prestare soccorso è stato presto preso di mira dalle frecce degli abitanti, che quindi stavano ancora bene.

Dopo diversi tentativi di contatto, il governo Indiano (al cui territorio apparterrebbe l’isola) ha alla fine rinunciato e ha posto una zona di divieto di tre miglia tutto intorno all’isola, per evitare che turisti o esploratori interferiscano con i sentinelesi, e soprattutto che si avvicinino troppo alle frecce degli abitanti.

L'ho uccisa io! O forse no?

Un intrico senza fine per Sophie Hannah e che con il suo "Non è un gioco" ci regala un thriller un intreccio che si svela solo alla fine.

E' il 13 dicembre 2007. Aidan e Ruth sono a Londra, in un'anonima camera d'albergo. Sono lì per portare la loro relazione ad un livello superiore, e per fare ciò hanno deciso di essere assolutamente sinceri l'uno con l'altro. Quel giorno Aidan confessa a Ruth di aver ucciso una donna di nome Mary Trelese. E' il 29 febbraio 2008 e Ruth si reca dalla polizia per raccontare dell'omicidio narratogli da Aidan e per spiegare che Mary Trelese in realtà è ancora in vita.

Leggere questo libro è stato come navigare a vista a causa della nebbia. Di tanto in tanto la coltre si sollevava e si riusciva a guardare lontano, poi però la nebbia tornava ad infittirsi e ci si doveva accontentare di quel poco che si riusciva a cogliere. Non è un gioco si può definire un libro stancante, a tratti quasi snervante, almeno nella prima metà, per il modo della Hannah di non raccontare quello che il lettore vorrebbe davvero sapere, portandolo a porsi domande su domande senza mai ottenere davvero una risposta.

Svolgendo la storia in 6 giorni la Hannah riesce a creare in maniera magistrale un intreccio elaborato e complesso, a tratti talmente machiavellico da domandarsi se sarebbe mai possibile una cosa del genere nella realtà. Tuttavia la costruzione dei personaggi e la spiegazione degli eventi che Hannah ci rivela solo alla fine del libro, sono così ben integrati e razionali da poter fare altro che crederle sulla reale possibilità che una cosa simile possa accadere.

Come già detto, fino a metà del romanzo si naviga a vista, poi con l'arrivo dell'ennesimo enigma la situazione cambia. Vuoi per la troppa carne al fuoco, vuoi perché la tensione è stata trattenuta troppo a lungo, l'intreccio pare sfaldarsi un po', sballottando il lettore in rivelazioni shock sempre più arrovellate.
Scritto in terza persona, salvo le parti in cui è Ruth a raccontare la vicenda, che sono scritte in prima persona, Non è un gioco resta comunque un buon romanzo, ben studiato e organizzato nonostante la tensione snervante sempre alle stelle.

(Le immagini presenti in questo post sono state prese da internet)

Sulle tracce di Verdi e Guareschi | Un tragitto per un gita interessante

In programma un tragitto che costeggia una parte del fiume Po, all'interno di un ambiente che si confà ai colori autunnali, sulle tracce di Verdi e Guareschi:

Questo il programma:
  • Partenza - Arrivo Piacenza
  • Lunghezza - 115 km
  • Quando partire - da aprile a fine novembre (con l'antipioggia)
  • Ideale - per spunti storico-culturali, gastronomia
  • Moto - adatte Tutte

Il percorso che viene proposto per l'occasione, riguarda una gita da "passo lento", percorrendo i sentieri della Pianura Emiliana. Sentieri che hanno visto nascere personaggi del calibro di Giuseppe Verdi, di cui si potranno visitare le abitazioni, e che sono state la scenografia di protagonisti e personaggi fantastici creati dall'immensa immaginazione di Giovannino Guareschi.
Monumento a Giuseppe Verdi

Si parte e si fa ritorno in quel di Piacenza, passando da San Nazzaro, in mezzo a cascine introdotte in un paesaggio rurale adorno dei colori tipici dell'autunno, costeggiando un breve tratto del fiume Po, a patto che il tutto venga gustato lentamente senza fretta. La casa preferita da Verdi è situata a Sant'Agata di Villanova d'Arda, dove proseguendo in avanti si troverà Roncole, in cui s'erge la casa che vide nascere il mitico Compositore.

Nella piccola frazione di Busseto si possono trovare i segni pure del famoso scrittore e giornalista Giovanni Guareschi, che qui condusse la sua vita per più di 15 anni e dove nasce la casa museo Guareschi, all'interno della sede dell'omonimo ristorante. Qui compie la sua opera il Club dei 23 e vi si avrà modo e possibilità di trovare e consultare libri e documenti che a loro tempo furono di proprietà di Guareschi oltre che tutte le sue opere. Di nuovo in sella si raggiunge Busseto, che richiama ancora Giuseppe Verdi e la sua storia. Qui si svolge un tradizionale mercatino d'antiquariato musicale, il Trovatore, una chicca per appassionati. 
Le cascine di San Nazzaro

Infine per concludere, da segnalare l'altro appuntamento, nel centro dell'autunno, ovvero sia il November Pork a Polesine: a tale celebrazione del maiale si affiancherà la vendita di prodotti tipici provenienti da ogni parte d'Italia. La strada poi s'insinua ancora nella campagna, placida e silenziosa, proprio a ridosso del Grande Fiume fino a rientrare a Piacenza, chiudendo questo itinerario di una giornata. L'itinerario completo lo potete leggere, cliccando qui!




20/10/14

Ventilarsi senza far rumore

I comuni ventilatori da scrivania producono un fastidioso ronzio, ma questo non accade con il Dyson Cool AMO6.


Il nuovo ventilatore della Dyson, fa rumore a malapena e il suo design contribuisce a ridurre la rumorosità in 3 modi differenti:
1  Per eliminare le vibrazioni, il motore è equilibrato in maniera tale da non traballare quando gira.
2  E'stata aggiunta una cavità esterna al motore che intrappola eventuali sibili provenienti dal ventilatore in movimento.
3  La base è più larga per consentire al flusso dell'aria di circolare più facilmente, diminuendo notevolmente le turbolenze rumorose.
Adesso con ogni probabilità avremo modo di ascoltare meglio i nostri pensieri!

Il ventilatore 
Dyson Cool AMO6



Il Principe ereditario Carlo d’Inghilterra dichiara guerra agli scoiattoli grigi della sua tenuta.

Sta diventando un caso europeo l’aumento a dismisura della popolazione di scoiattoli grigi a scapito di quello classico e caratteristico rosso. I primi son un pericolo per la natura. In Italia la regione che ne soffre è il Piemonte.


 Tempi duri per i troppo buoni, recitava una famosa pubblicità di alcuni anni fa, ma questi sono tempi duri anche per i troppi scoiattoli grigi. In Inghilterra il Principe Carlo ha ordinato di sopprimere gli scoiattoli grigi nella sua tenuta di Cornovaglia. Il motivo di questa sua decisione sta nel fatto che sembra che questo esemplare di scoiattolo sia portatore sano di un virus, il Poxvirus, una malattia di cui i grigi sono portatori sani, “mentre gli scoiattoli rossi, entrando in contatto con il virus, muoiono in una-due settimane”. C’è anche da dire che lo scoiattolo rosso è molto amato in Inghilterra ed è un icona della nazione di sua maestà. E' per questo motivo che il principe ereditario ha deciso di esporsi in prima persona patrocinando il cosiddetto ''accordo dello scoiattolo'', firmato nella sua residenza scozzese di Dumfries House da delegati del governo, dirigenti delle foreste, ambientalisti. E con l’appoggio del ministero dell'Ambiente. Il principe Carlo è fra l'altro il patron del Red Squirrel Survival Trust, una fondazione che lotta per il ripopolamento dei 'rossi'.

In Italia - Anche nel nostro Paese comincia a diffondersi il problema degli scoiattoli grigi, e precisamente in Piemonte. Si dice che quattro di questi roditori vennero liberati a Stupinigi nel 1948, formando una colonia che col passare degli anni abbia occupato, dati del 2012, una superficie di circa 2000 chilometri quadrati, facendo di fatto quasi sparire in quelle zone il classico scoiattolo rosso. Analogo problema potrebbe verificarsi nei prossimi anni in Liguria, Lombardia e Umbria, dove è stata accertata la presenza dello scoiattolo grigio.

Perché sparisce lo scoiattolo rosso? Oltre al Poxvirus, virus killer dello scoiattolo rosso, c’è da tenere presente anche la concorrenza dal punto di vista alimentare. La specie grigia mangia molte più ghiande rispetto a quella rossa ed è in grado di trovare e consumare buona parte delle riserve di semi accumulate da questi ultimi, fattore questo che comporta una difficoltà di riproduzione dello scoiattolo rosso dal momento che i giovani di tale specie crescono meno ed hanno più probabilità di morire entro il primo anno di vita. Inoltre c’è da dire che lo scoiattolo grigio causa danni ingenti al patrimonio forestale per l’abitudine di scortecciare gli alberi causando la morte di molte piante. E questa specie potrebbe mettere anche a repentaglio la conservazione locale di alcune specie di uccelli, avendo l’abitudine di cibarsi di uova e nidiacei.

Anche in Italia si comincerà tra poco a prendere seri provvedimenti, dopo che il Comitato Permanente della Convenzione di Berna per la Conservazione della Flora e della Fauna Selvatiche ha inviato negli anni passati, con il nostro Paese che sembra abbia fatto orecchie da mercante, tre raccomandazioni per la protezione dello scoiattolo rosso, aprendo una procedura di infrazione.
Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non opere derivate 3.0 Italia.