Il-Trafiletto

03/10/14

Un orgia nel video del singolo dei Tokio Hotel | Fan scioccati

I ragazzi sono cresciuti e con loro le loro musiche e le loro esperienze. I Tokio Hotel, i ragazzini dalla faccia pulita che facevano impazzire le ragazzine  con musica rock, hanno pubblicato un disco choc.


Tutte le fan sono rimaste scioccate per il singolo della band, a partire dalla copertina per passare al video del singolo 'Love who loves you back'. Da tempo aspettavano il ritorno dei loro idoli, ma non avrebbero potuto pensare ad un ritorno così hot.  La cover del singolo postata qualche giorno fa sui social network ufficiali, lascia poco all'immaginazione e ieri sera il video ufficiale del brano dove la band partecipa ad una vera e propria orgia, vede coinvolto in prima persona anche il tanto chiacchierato frontman Bill Kaulitz. In poche ore il video di 'Love who loves you back' visibile sulla loro pagina Facebook ha avuto oltre 9 mila mi piace e 4 mila condivisioni, nonostante i fedelissimi fan, che li hanno seguiti fin dagli esordi, discutano questa scelta intrapresa dal gruppo che non solo ha cambiato totalmente il suono ma anche la loro immagine.

La band tedesca, che quasi 10 anni fa aveva conquistato il mondo con il brano 'Monsoon', pubblichera' il 7 ottobre il nuovo album "Kings of suburbia' (gia' disponibile in preordine su iTunes, dove e' salito subito sul podio della classifica) che contiene 11 nuove tracce (15 nella versione deluxe) tra cui il singolo 'Love who loves you back'. L'album , che è un cambio di rotta, dimostra come il passato puo' accompagnare al presente dando spazio a nuove esperienze che influenzano idee e costruiscono strade verso il futuro.

Un ruolo fondamentale lo gioca la nuova vita dei gemelli Bill e Tom Kaulitz (25 anni oggi) che si sono trasferiti in California nel momento di maggiore successo ricercando l'anonimato in una grande citta' come Los Angeles, la quale fu ispiratrice per il loro quarto album di studio 'Kings Of Suburbia'. Con l'album di debutto del 2005 i Tokio Hotel divennero una delle rock band tedesche piu' famose degli ultimi vent'anni: 7 milioni di copie vendute nel mondo, 160 dischi d oro e 63 dischi di Platino in 68 paesi e oltre 100 premi nazionali e internazionali fecero dei Tokio Hotel un vero fenomeno internazionale. Mai prima la Germania aveva vinto un American Mtv Video Music Award (la band vinse come "Best New Artist") o premi in Giappone ("Best Rock Video").


Federconsumatori: controlli sulle caldaie, dopo un anno le nuove norme ancora disattese

Ecco cosa ci dice Federconsumatori in un suo comunicato stampa in merito ai controlli sulle caldaie:  dopo un anno le nuove norme sono ancora disattese o ignorate. Governo e Regioni garantiscano l'applicazione e l'informazione ai cittadini. 

I controlli periodici sull'efficienza energetica degli impianti di climatizzazione invernale (caldaie) ed estiva (climatizzatori) sono regolati da una norma comunitaria (Direttiva 2010/31/UE) e da una legge nazionale (Dlgs192/2005/ attuato dal Dpr 74/2013). Tale normativa rinnova tutta la disciplina dei controlli prevedendo per gli impianti a combustibile liquido o solido il controllo di efficienza energetica (controllo fumi ) ogni 2 anni e per tutti gli impianti a gas ogni 4 anni (naturalmente per quelli inferiori o uguali a 100kW).

Per quanto riguarda invece la manutenzione c'è l'obbligo di far effettuare i controlli a ditte abilitate attenendosi alle indicazioni del libretto fornito dall'installatore della caldaia o, in mancanza di questo, dal libretto del fabbricante, o in mancanza di entrambi, alle prescrizioni e alla periodicità prevista dalle normative UNI e CEI, che in genere sono una volta all'anno o nelle caldaie ad alta efficienza, anche una volta ogni due anni. Le nuove regole sull'efficienza, quindi, che consentono ad ogni famiglia di risparmiare dai 50 ai 60 euro ogni 4 anni per le caldaie tradizionali (il 70% degli impianti), dovrebbero essere uguali su tutto il territorio nazionale oltre che su quello comunitario. Ciò nonostante nel nostro Paese soltanto poche Regioni hanno recepito tale normativa adattandola al contesto locale. E anche tra quelle che l'hanno fatto ci sono interpretazioni differenti.

In più le Province e i Comuni sopra i 40mila abitanti, che dovrebbero avere solo il compito di organizzare i controlli, hanno varato regole diverse nei singoli territori. E' evidente che tutto ciò concorre a creare una situazione di incertezza e di confusione per i cittadini consumatori. Inoltre, per mancanza di chiarezza, si rischia di vanificare in taluni casi l'obiettivo primario della normativa che vuole garantire l'efficienza energetica delle caldaie su tutto il territorio nazionale. Di fronte a tale situazione che vede prescrizioni diverse tra le singole Regioni e regole diverse tra le aree di una stessa Regione, è evidente quanto sia importante dare alle famiglie indicazioni univoche, chiare e precise.

Deve essere chiara la distinzione tra controllo sull'efficienza energetica (prova fumi) che va fatta ogni 4 anni per tutti gli impianti a gas inferiori o uguali a100 KW e ogni 2 anni per gli impianti a combustibile liquido o solido e la manutenzione caldaia che va fatta con la cadenza e le prescrizioni previste dal libretto dell'installatore o del fabbricante o dalle norme UNI e CEI. Chiediamo pertanto al Governo e alle Regioni di raccordarsi per il rispetto di quanto previsto dal Dpr 74/2013, uniformando le regole in questo campo così importante per tutti i cittadini e di promuovere la massima chiarezza con apposite campagne informative. Auspichiamo altresì che tutta la materia energetica, anche in vista della riforma del titolo V della Costituzione, venga trattata in modo uniforme sull'intero territorio nazionale. E ciò sia a garanzia dei Consumatori che della massima efficienza energetica.

La dicotomia della natura umana

La cara vecchia Londra di fine ottocento ha ancora molto da raccontarci e molto da insegnarci attraverso gli autori che camminarono per le sue vie e che, tra quelle stesse strade, ambientarono i loro libri. Ad accompagnarci oggi tra le nebbie londinesi due famosi personaggi, nati da un sogno e ripresi sovente in altre opere, ma nati dall'eccezionale mano di Robert Louis Stevenson. Il libro di oggi, come avrete sicuramente già capito, è proprio Lo strano caso del Dr Jekyll e di Mr Hyde.

“Sia sul piano scientifico che su quello morale, venni dunque gradualmente avvicinandomi a quella verità, la cui parziale scoperta m'ha poi condotto a un così tremendo naufragio: l'uomo non è veracemente uno, ma veracemente due.”
Lo strano caso del
dottor Jekyll e del
signor Hyde

Il Dottor Jekyll è un medico dedito agli studi sulla psiche umana e sulla morale degli individui. Nella convinzione che ogni individuo possieda al proprio interno due entità distinte, decide di creare una pozione in grado di far emergere questo io nascosto. Da questa pozione testata sulla propria persona il Dottor Jekyll libererà Mr. Edward Hyde, una creatura completamente diversa da quella del dottore, votata al male e all'omicidio.

“Dalla mutevole inconsistenza delle nebbie che si erano troppo a lungo beffate di lui, guizzava fuori all’improvviso il presentimento inequivocabile di un demonio.” 

Iniziamo col dire che, nella traduzione italiana, questo libro ha cambiato molte volte titolo, talvolta simile a quello originale, talvolta completamente diverso. Quello che però non è mai cambiata è la sostanza del romanzo più importante di Stevenson, considerato uno dei più grandi classici della letteratura fantastica.

Come Wilde, anche Stevenson si sofferma sulla duplice natura degli esseri umani, composta da due forse distinte e contrapposte. In questo romanzo le due forze sono rappresentate dal Dottor Jekyll e da Mr Hyde. Se Jekyll è la coscienza morale, la bontà e la legge, Hyde è l'altra faccia della medaglia, fatta di malvagità senza coscienza, di bassezza e crudeltà senza limite.

“Pensavo che se ognuno di questi avesse potuto essere confinato in un’entità separata, allora la vita stessa avrebbe potuto sgravarsi di tutto ciò che è insopportabile: l’ingiusto avrebbe potuto seguire la propria strada di nequizie, svincolato dalle aspirazioni e dalle pastoie del virtuoso gemello; al giusto sarebbe stato dato altresì di procedere spedito e sicuro nel suo nobile intento, compiendo quelle buone azioni che lo avessero gratificato, senza essere più esposto alla gogna e al vituperio di un sordido compagno a lui estraneo. Era una maledizione del genere umano che questo eteroclito guazzabuglio dovesse così tenacemente tenersi avviluppato... che fin nel grembo tormentoso della coscienza questi gemelli antitetici dovessero essere in perenne tenzone. Come fare, allora, a separarli?”

Dal buon proposito del dottor Jekyll ne scaturiscono conseguenze inaudite che lo porteranno ad un'inevitabile fine. Una volta infatti che questo lato oscuro della natura umana viene allo scoperto, sembra non voler più tornare al proprio posto, vincolato e controllato dalla coscienza dominante.

Nelle rappresentazioni cinematografiche, così come nei fumetti, la maggior parte delle volte Mr Hyde viene rappresentato come un gigante, una creatura enorme e fortissima. Una scelta comprensibile dal punto di vista scenica, ma completamente sbagliata dal punto di vista letterario in quanto stravolge il significato che Stevenson voleva comunicare.
Robert Louis Stevenson

Per anni Jekyll aveva vissuto la propria vita seguendo la propria coscienza e la propria natura benevola, così che la natura di Hyde non era mai riuscita a crescere e svilupparsi appieno. Ecco dunque perché all'alta e prestante figura del dottore è contrapposta la piccola e contorta figura di Hyde. Una dualità insita in ogni essere umano: dove una metà cresce e matura, l'altra vive nell'ombra senza possibilità di vedere mai la luce.

“Il lato perverso della mia natura, era meno sviluppato del lato buono di cui m'ero spogliato; e con questo si spiega il fatto che Edward Hyde era tanto più basso e giovane di Henry Jekyll. Come la bontà splendeva nell'aspetto dell'uno, così la depravazione era scritta sul volto dell'altro. Il male (che credo sia la parte mortale dell'uomo) lasciava su quel corpo un'impronta di deformità e di decadenza. Eppure, guardando quella brutta immagine allo specchio, non provavo alcuna ripugnanza, ma un moto di soddisfazione. Anche questo ero io.”

Un romanzo dunque dalle tinte noir, gialle con contaminazioni di mistero e terrore dove Stevenson sviscera il difficile argomento del Bene e il Male.

(Le immagini presenti in questo posto sono state prese da internet, le informazioni generali del libro sono state prese dalla Wikipedia)

Tra le fila di..."Serata in Musical e non solo".

"TEATRANDO"
- Dai miei occhi di fan: milleuna emozione - 

Ad una settimana di distanza mi ritrovo a rivivere attraverso la scrittura tutte le sensazioni ed emozioni che ho provato nella giornata di venerdì 26 Settembre scorso.
Inizio scrivendo di giornata e non di serata perché questo genere di giorni iniziano ad arrovellarti lo stomaco appena scendi dal letto la mattina, il pensiero già vola alla sera mentre lavi i denti e visualizzi il trucco e parrucco che farai o mentre sorseggi il caffè ed intanto percorri nella mente il tragitto.

Scorri tutta la giornata a gustare ed immaginare il momento tanto atteso, le voci, le canzoni, le movenze. E quel momento arriva, ed ogni volta il tuo IO riserva sempre una sorpresa. Nonostante tu sia sempre la stessa persona le emozioni mutano ogni volta e traggono in inganno le gambe che diventano molli appena parcheggi e scendi dall'auto per dirigerti all'entrata della maestosa cornice scelta per l'occasione: il Castello Procaccini di Chignolo Po a Pavia e già questa si rivela una gradevole scoperta.

Il cuore galoppa e lo stomaco implora di calmarmi mentre calpesto l'erba per cercare un posto a sedere che mi consenta di accompagnare al suono delle incantevoli ugole anche le più fini espressioni dei volti, conosco il loro calibro e valore per questo non voglio perdermi niente ed è con questo stato d'animo che saluto chi mi riconosce e conosce. Gironzolo per imprimere nei ricordi le sensazioni che ancora oggi mi risvegliano la pelle.

La serata si svolge all'aperto, gli artisti Gio Tortorelli e Luca Giacomelli Ferrarini, rispettivamente Frate Lorenzo e Mercuzio a teatro, varcano il vialetto tra la gente e salgono sul palco, a questo punto già il freddo non lo percepisco più e abbandonata alla mia sedia come stessi su di una nuvola mi gusto la grande varietà di musiche e canzoni che ci propongono. Aprono la serata senza tradire le aspettative e ci regalano la loro "Canto" che già di per sé è stupenda ma ascoltata dal vivo è davvero da pelle d'oca, una sorta di ciliegina sulla torta prima ancora della torta.

Tra i due il feeling è superlativo ed è evidente non essere solo un feeling da palcoscenico, grande stima si legge nei loro occhi e grande è il divertimento creato dai loro siparietti.
Il pubblico viene a tratti coinvolto simpaticamente dalla magistrale affabilità e bravura di Gio Tortorelli, a tratti dalla intensa potenza della voce di Luca Giacomelli Ferrarini che ha stupito regalando flebili note accarezzate dolcemente da quell'ugola che di solito spiazza tutti in potenza senza far (apparentemente) la benché minima fatica. La dolcezza tutta incorporata in "Gocce di memoria" di Giorgia ha commosso tanto quanto la dedica di "Gethsemane" al padre continuando per le note di  "Mi sei scoppiata dentro al cuore" di Mina e tante altre del medesimo spessore.

Dal canto suo (quale espressione più adeguata) Gio Tortorelli risponde con "Il vero nemico" dal musical Dracula Opera in Rock, con "l'Isola che non c'è", "you can leave your hat on"  e chi più ne ha più ne metta.  Entrambi, inoltre, hanno saputo deliziarci ancor più con le canzoni dei rispettivi personaggi del musical che li vede attualmente colleghi sulla scena.
L'intera serata è stata una perla nell'ostrica, un banchetto nuziale nel quale una pietanza già di alto livello e gusto viene rimpiazzata da quella successiva destando stupore.

Dopo lo spettacolo gli artisti si sono rivelati disponibili e pazienti verso i loro ammiratori come sempre, anche se per i tempi da rispettare e la troppa gente da accontentare qualcuno, tra cui la sottoscritta, è rimasto a bocca asciutta per quanto riguarda il potersi complimentare di persona con entrambi ma dopo un'iniziale tristezza ho saputo rielaborare la serata e rendermi conto di quanto ci abbiano dedicato e di quanto mi sia gustata. Una serata davvero superlativa e fuori dal comune.
Ho avuto l'opportunità di poter ascoltare dal vivo due voci del genere, se ci penso ancora non mi capacito.

Colgo l'occasione per ringraziare Paola La Rocca e Alessandra Casali per l'impegno nell'organizzare questa serata che inutile dire...è da ripetere!
Ed un grazie speciale a Luca Giacomelli Ferrarini e Gio Tortorelli.

Barbara M.




Botta e risposta tra FLCIGL e Renzi | Nessun raggiro su stipendi e destino terza fascia

Botta e risposta tra FLCIGL ed il Governo Renzi, riguardo il documento "La Buona scuola" con il proprio "Cantiere scuola". 


Il piano della riforma della scuola previsto dal Governo Renzi, consiste in un documento che provvede ad analizzare e commentare, introducendo idee alternative. Per potere avere accesso alle prossime abilitazioni in previsione di valorizzare l'esperienza lavorativa.

La carriera e le remunerazioni
Le maggiori critiche, quelle più accese, si possono evincere nella parte riguardo al "merito" e agli scatti remunerativi, legati alla raccolta di crediti e non più all'anzianità di servizio, proposta dal Governo Renzi come una innovazione rivoluzionaria. Ma riflettendoci un pò, in un certo senso, lo è, dal momento che, dichiara la FLCGIL, raggira del tutto quanto sottoscritto nella contrattazione per il rinnovo del contratto.

"Il nuovo metodo di avanzamento di carriera - dichiarano dal Sindacato - proposta nel Piano è prevista tutta fuori dal contratto (ivi incluso il compenso), è fatta senza alcuna spesa con lo spostamento di poste contrattuali. Anzi, vi è di più: il passaggio dagli scatti di anzianità agli scatti di competenza sarà preceduto da tre anni di vuoto. Ciò vuol dire che dal 1 settembre 2015 al 31 dicembre 2018 il sistema degli scatti verrà congelato per tutti ad eccezione di coloro che si trovano al 33° anno di servizio. Per questi ultimi rimarrà in vigore l’attuale sistema."

Perciò, non soltanto una proposta senza spese, ma con alcuni tagli mascherati da "merito", come è stato più volte denunciato già dai primi spunti del documento come redazione. Una stranezza, avvertono dal sindacato, dato che in base ai dati OCSE l’anzianità ha comunque un peso nei percorsi di carriera dei docenti in tutti i paesi. La FLCGIL si dice d'accordo a rivedere i carichi di lavoro, orario, organizzazione, ma il tutto deve avvenire tramite una contrattazione e non per legge, "rilegificando" lo stato giuridico.


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