Il-Trafiletto

15/04/14

Testa da robot aria da folletto | Kismet ovvero sia il tocco umano in un robot.

Di certo una decina d'anni fa, avrebbe avuto un'approccio più d'impatto! Kismet, quando fu fatto apparire con quella testolina da robot e l'aspetto di un dolce folletto...

Usava espressioni infantili oltremodo esagerate per esercitare una specie di ricatto emotivo nei confronti dell'essere umano alfine di indurlo ad interagire con lui. Ad esempio: si mostrava triste se qualcuno smetteva di giocare con lui, annoita se si continuava a fare sempre la stessa attività. Kismet fu creato da Chynthia Breazeal del MIT, ed era la dimostrazione non soltanto che non sappiamo dire di no ad un viso carino, ma anche che era possibile per addestrare un robot, sfruttare le nostre reazioni innate ai bisogni di un neonato.
Nexi

Oggi Kismet si è evoluto in un robot più rifinito, più simile a un essere umano acquistando più mobilità, adesso si chiama Nexi, ed è dotato anche di braccia per interagire con ciò che lo circonda. E' cosi possibile insegnare a Nexi a svolgere complesse situazioni interpersonali, come l'attenzione condivisa in cui due o più persone (o robot) fanno uso di gesti oppure utlizzano lo sguardo per indicare a che cosa si stanno riferendo.

Queste abilità sono alla base di ogni interazione umana e dovrebbero quindi fare in modo che per esempio i robot non si limitino a guardarci il dito quando indichiamo qualcosa, come tendono a fare alcuni di cani. E' come una scuola per robot nella quale si insegnano le buone maniere che li renderanno un pò più simili a noi.

Cibo malsano | Mangiare male non solo ingrassa, ma inficia anche le funzioni mentali.

Mangiare male non solo ingrassa, ma inficia anche le funzioni mentali. Cibarsi di alimenti malsani, vuol dire opprimere il cervello, lasciando spazio alla pigrizia.

Ad affermare tutto ciò è una nuova ricerca condotta negli States, pubblicata sulla rivista "Physiology and Behavior", da ricercatori della University of California Los Angeles. I test eseguiti su topi da laboratorio hanno messo in luce nei topi soggetti ad una dieta del tutto uguale a quella umana con alimenti raffinati ad alti contenuti di zucchero o fruttosio, un elevato aumento dell'obesità ed una improvvisa «diminuzione di motivazione, reazioni fisiche e mentali».
Mangiare male

Gli effetti nel gruppo che seguiva la dieta malsana, rispetto ai topi soggetti ad un regime alimentare sano, si sono manifestati dopo soltanto tre mesi dall'inizio delle sperimentazioni. Particolarmente quando i ricercatori hanno spinto i topi ad effettuare determinati esercizi con premi in cibo ed acqua immediatamente dopo, gli animali con la dieta sbagliata hanno reagito lentamente, effettuando intervalli di 10 minuti tra un test e l'altro.

Invece i topi alimentati in maniera sana si sono mossi in piena efficenza e velocità, prendendo pause-riposo meno di 5 minuti. Oltretutto i topi che si alimentavano con prodotti raffinati hanno evidenziato la presenza di più tumori degli altri. (leggo.it)

Emma, la donna che modellò la propria vita sui propri sogni

Il romanzo di cui vi parlerò oggi è uscito nel 1856, salvo poi venir messo sotto inchiesta per “oltraggio alla morale”. L'anno successivo il romanzo venne assolto da questa accusa diventando un best-seller pubblicato a puntate e in libro completo. Una delle prime edizioni fu persino illustrata dal pittore Charles Léandre.
Il romanzo in questione, oggi considerato uno dei primi esempi di romanzo realista, è niente meno che Madame Bovary di Gustave Flaubert.
Isabelle Huppert in
Madame Bovary

Madame Bovary racconta la storia della giovane Emma, donna di campagna sognatrice ed amante dei libri, che si sposa con il dottor Bovary, vedendo nel matrimonio la soluzione per ottenere felicità e soddisfazioni. Purtroppo le aspettative di Emma vengono in frante molto presto ritrovandosi a vivere una vita ai margini della città, circondata da persone zotiche, attaccate al denaro e che fanno del pettegolezzo l'unico passatempo possibile. Emma decide così di fuggire da quella situazione a lei così estranea, costruendosi un mondo tutto suo, ritagliando piccoli spazi di felicità tramite le avventure extra coniugali con giovani del posto che la lasceranno puntualmente illusa e infelice.

L'amore, pensava, doveva manifestarsi di colpo, esplosione di lampi e fulmini, uragano dei cieli che si abbatte sulla vita, la sconvolge, strappa via ogni resistenza come uno sciame di foglie e risucchia nell'abisso l'intiero cuore.”

Madame Bovary
Affrontare questo romanzo non è semplice, sia per quanto riguarda la storia che per quanto riguarda l'autore. Flaubert viene considerato uno scrittore realista, come Zola, ma di per se l'autore odiava essere etichettato come realista, perché il suo realismo mirava ad una riproduzione non mimetica della realtà. Una non realtà calata nella realtà insomma, perché Flaubert era uno di quegli autori che si documentavano, senza lasciare mai nulla al caso o alla più assoluta immaginazione. La storia di Emma Bovary infatti è ispirata alle vicende realmente accadute ad una giovane donna di provincia, di nome Delphine Delamare che si suicidò nel 1848.

Che dire poi della protagonista? Emma Bovary, una delle eroine letterarie più famose, perennemente inquieta, una ragazza confusa, confusa al punto da costruire nella sua mente una realtà distorta che mai potrà soddisfare il suo animo inappagato. Un personaggio difficile da amare, che appare egoista e superficiale a prima vista, ma la sua frustrazione dimostra una sensibilità artistica tormentata, inesprimibile a causa della sua condizione sociale e del suo essere donna in una società prettamente maschile. La sua frustrazione è però anche una condanna a coloro che la circondano e la opprimano, quella media-borghesia che lo stesso Flaubert odiava. Si, perché Emma Bovary, non è altro che l'alter ego al femminile di Flaubert.

Ma una donna ha continui impedimenti. A un tempo inerte e cedevole, ha contro di sé le debolezze della carne e la sottomissione alle leggi. La sua volontà, come il velo del suo cappello tenuto da un cordoncino, palpita a tutti i venti, c'è sempre un desiderio che trascina, e una convenienza che trattiene.”

Gustave Flaubert
Flaubert non giudica direttamente la moralità di Emma, si astiene dal condannare il suo adulterio, cosa che indusse più di qualcuno ad accusare Flaubert di esaltare l'adulterio e creare uno scandalo, peccato che Emma non tragga nessuna soddisfazione dal proprio comportamento, anzi ad ogni adulterio sembra uscirne sempre più insoddisfatta e infelice.

Charles Baudelaire affermò, riferendosi a Emma Bovary, che: “questa donna è veramente grande e soprattutto essa ispira pietà; nonostante la durezza sistematica dell’autore, che ha fatto di tutto per essere assente dalla sua opera limitandosi a tirare i fili come un burattinaio, tutte le donne intellettuali gli saranno grate di aver elevato la donna ad una potenza così alta, tanto lontana dall’animale e così vicina all’uomo ideale”.

Si comprende quindi che Madame Bovary è un romanzo complesso da comprendere, schietto, rigoroso, con uno stile scorrevole, denso di descrizioni e scenari della provincia e della campagna francese. Un romanzo da leggere anche solo per conoscere questa donna che visse di sogni, e in una realtà che non avrebbe mai potuto renderla felice.

Mal di testa | puntuale come un orologio svizzero: viene il lunedì mattina alle 10.

Sul Journal of Medical Internet Research è stata pubblicata una ricerca svolta da alcuni scienziati dell’Univeristà del Michigan su una patologia tra le più comuni al mondo: il mal di testa. I ricercatori, Raccogliendo ed esaminando 21.741 tweet di persone sofferenti di emicrania negli Stati Uniti e in Europa, hanno dimostrato che i risultati di questo studio sul social media sono sostanzialmente sovrapponibili a quelli ottenuti dalla ricerca scientifica tradizionale: il mal di testa arriva puntuale il lunedì mattina intorno alle 10. Poi ricompare la sera verso le 22. Durante il weekend, invece, è più facile che arrivi verso le 12. Infine, a farne le spese sono soprattutto le donne. L'emicrania, dunque, colpisce circa il 12% degli adulti nel mondo: ne soffre circa il 18% delle donne e il 6% negli uomini. La maggior parte, ovvero il 90%, denuncia di avere un dolore serio, il 75% di soffrire talmente da non riuscire a fare quasi nulla, il 30% di avere bisogno addirittura di riposarsi a letto. Inoltre, il mal di testa è soprattutto un problema femminile: il 74% dei tweet è inviato, infatti, da donne che in quel momento ne soffrono. Questa ricerca, dunque, dimostra ancora una volta che Twitter non è soltanto un mezzo per pubblicare notizie o condividere emozioni e punti di vista, ma è utile come termometro della salute dei suoi utenti ed è da tempo usato per misurare la felicità del mondo. Quello che la ricerca americana non dice è che proprio i social media possono essere una delle cause principali delle cefalee: è il cosiddetto mal di testa dei "sempre connessi". Secondo una recente indagine Doxa, un italiano su tre ritiene infatti che il mal di testa sia conseguenza dell’abuso di computer e smartphone. Ma attenzione: questa ricerca è da prendere con le pinze per due motivi: non è scientifica (non indaga il rapporto causa-effetto) e si basa solo sulle opinioni di un campione; e soprattutto è commissionata da una casa farmaceutica che produce farmaci contro... il mal di testa.

Tre donne ai vertici di Eni-Enel-Poste | Moretti al timone di Finmeccanica | Cottarelli:"fattibile la spending review"

Roma -Rinnovati i vertici delle tre società partecipate dello stato. Tre donne alla presidenza di Eni, Enel e Poste. Il governo ridisegna la geografia delle societa' partecipate e indica i nomi che per il prossimo triennio guideranno i gruppi industriali piu' importanti del Paese. All'Eni, dopo tre mandati consecutivi affidati a Paolo Scaroni, approda Claudio Descalzi, direttore generale della Divisione Exploration & Production, il cuore delle attivita' dell'azienda. Alla presidenza del Cane a sei zampe arriva Emma Marcegaglia, ex presidente di Confindustria e amministratore delegato del gruppo Marcegaglia, azienda di famiglia attiva nella produzione di tubi e trafilati in acciaio al carbonio. Descalzi, un fisico alla guida di Eni Ricambio parziale in Finmeccanica, dove arriva l'attuale ad di Fs, Mauro Moretti, mentre conserva la presidenza Gianni De Gennaro. A Enel si chiude l'era di Fulvio Conti, che sara' sostituito da Francesco Starace, attuale ad di Enel Green Power. (AGI)

Roma- Un 'ferroviere' di lungo corso, con un passato anche da sindacalista della Cgil, prende il timone di Finmeccanica, la holding dell'aerospazio e difesa. Da piazza della Croce Rossa, storica sede delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, riminese, classe 1953, trasloca a Piazza Montegrappa. Evidentemente, il 2014 doveva essere per lui l'anno del cambiamento. Soltanto due mesi fa, Moretti veniva accreditato come possibile ministro dello Sviluppo Economico del Governo Renzi. La candidatura e' poi sfumata ma di 'totonomine' in 'totonomine', peraltro intervallati da un'accesa polemica sugli stipendi dei manager, che lo ha visto protagonista, il nome del numero uno delle Fs e' spuntato, soltanto negli ultimi giorni, come potenziale candidato alla poltrona di ad. Moretti arriva a questo incarico dopo una lunga carriera nella Fs.(Adnkronos)

Roma- Gli obiettivi della spending review sono "fattibili anche se richiedono notevole impegno". Lo afferma il commissario Carlo Cottarelli, confermando, in audizione alla Camera, le cifre presenti nel Def: 4,5 miliardi per 2014, 17 miliardi nel 2015, 32 miliardi nel 2016. L'obiettivo è di "cercare di muoversi su tagli meno lineari possibile" e di "andare a colpire gli sprechi dove ci sono", ha aggiunto parlando in particolare della revisione della spesa a livello locale.(ANSA.it)
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