03/08/14
Anatomia dell'olfatto
Pubblicato da
Vito Ienna
Come funziona esattamente il nostro odorato?
Se gli occhi sono una finestra aperta sul mondo, potremmo dire che il naso è una porta aperta sui nostri ricordi. È lo stretto legame tra le strutture coinvolte dall'olfatto (il sistema olfattivo e quello limbico, deputato a "gestire" emozioni e ricordi) a rendere questo senso tanto interessante.
Se gli occhi sono una finestra aperta sul mondo, potremmo dire che il naso è una porta aperta sui nostri ricordi. È lo stretto legame tra le strutture coinvolte dall'olfatto (il sistema olfattivo e quello limbico, deputato a "gestire" emozioni e ricordi) a rendere questo senso tanto interessante.
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| Anatomia dell'olfatto |
Polpette di carne croccanti | Cucina cinese
Pubblicato da
Galadriel
Polpette di carne croccanti
Tempo di preparazione:45 minuti
*450 g di carne di maiale
*un cucchiaino di sale
*2 cucchiai di salsa di soia
*un cucchiaio di vino di riso
*un cucchiaio di zucchero
*un uovo
*2 cucchiaini di pepe nero macinato al momento
*un cucchiaino di radice di zenzero tritato
*un cucchiaino di cipolla tritata *3 cucchiai di farina *olio per friggere
Tritate finemente la carne di maiale; raccoglietela in una terrina, aggiungete la salsa di soia, il sale, il vino, lo zucchero, l'uovo, il pepe, lo zenzero, la cipolla e la farina (meno un cucchiaio). Impastate bene fino a ottenere un composto morbido e omogeneo. Suddividetelo in 12 polpettine e passatele nell'ultimo cucchiaio di farina. Fate scaldare abbondante olio nel wok; quando sarà fumante, immergetevi le polpettine e friggetele fino a quando saranno dorate. Toglietele dal recipiente e mettetele a perdere l'unto di cottura su carta assorbente da cucina. Alzate la fiamma, e quando l'olio sarà di nuovo fumante, rimettetevi le polpettine e friggetele ancora per qualche secondo. Servitele subito caldissime.
Tempo di preparazione:45 minuti
*450 g di carne di maiale
*un cucchiaino di sale
*2 cucchiai di salsa di soia
*un cucchiaio di vino di riso
*un cucchiaio di zucchero
*un uovo
*2 cucchiaini di pepe nero macinato al momento
*un cucchiaino di radice di zenzero tritato
*un cucchiaino di cipolla tritata *3 cucchiai di farina *olio per friggere
Tritate finemente la carne di maiale; raccoglietela in una terrina, aggiungete la salsa di soia, il sale, il vino, lo zucchero, l'uovo, il pepe, lo zenzero, la cipolla e la farina (meno un cucchiaio). Impastate bene fino a ottenere un composto morbido e omogeneo. Suddividetelo in 12 polpettine e passatele nell'ultimo cucchiaio di farina. Fate scaldare abbondante olio nel wok; quando sarà fumante, immergetevi le polpettine e friggetele fino a quando saranno dorate. Toglietele dal recipiente e mettetele a perdere l'unto di cottura su carta assorbente da cucina. Alzate la fiamma, e quando l'olio sarà di nuovo fumante, rimettetevi le polpettine e friggetele ancora per qualche secondo. Servitele subito caldissime.Chieri città medioevale
Pubblicato da
Galadriel
Chieri (m 283. s.m.; ab. 31.398)
Si trova in Piemonte in provincia di Torino, da cui dista 16 km E' situata in una piana dolcemente inclinata verso sud e circondata dagli altri lati dalle fertili propaggini sud-orientali della collina torinese.
Chieri città medioevale La città conserva caratteristiche medioevali che si esprimono nella planimetria pressoché circolare ( con le vie che convergono a raggiera sulla cattedrale e nell'architettura di molti suoi edifici. Ancor oggi il perimetro della via S.Giorgio ricalca esattamente il tracciato dell'antica cinta muraria.
Storia: Fondata dai Romani verso il 100 a.C., Chieri sorge in una zona abitata fin dai tempi preistorici, come attestano numerosi ritrovamenti neolitici. Di scarsa importanza nei periodi barbarico e carolingio, la città conosce la giurisdizione dei vescovi di Torino e uno di questi, Landolfo, la fortifica nel 1037 mediante un castello, mura e torri. Libero Comune con propri statuti nel XII secolo, si oppone, con Asti, al vicario imperiale Guglielmo del Monferrato e lo sconfigge nel 1154.
Distrutta dal Barbarossa all'inizio dell'anno seguente, viene poi donata al vescovo di Torino, che a sua volta la dà in feudo al conte di Biandrate. Riacquistata l'indipendenza e la protezione imperiale, Chieri allarga la propria influenza spingendo i propri commerci sino nella Francia e nelle Fiandre.
Nel 1311, l'imperatore Enrico VII ordina a Chieri di riconoscere l'autorità di Amedeo di Savoia. Pur non avendo più una storia autonoma, la città deve sostenere, dal 1394 al 1411, una lunga e sanguinosa guerra contro il marchese del Monferrato. Nei secoli XVI e XVII viene occupata dai Francesi e dagli Spagnoli. Nel 1711, nei pressi della città, gli eserciti alleati francese e spagnolo vengono sconfitti da Eugenio di Savoia. Nel 1785 Chieri viene eretta in principato a favore di Vittorio Emanuele duca d'Aosta. Da allora Chieri segue, come tutta la regione, le sorti dello stato Sabaudo.
Arte e monumenti Molti edifici sono deteriorati, altri hanno subito rifacimenti, ma l'atmosfera medioevale del nucleo storico è inconfondibile. Tipica è la struttura delle abitazioni: residenza al primo e secondo piano, androni per magazzini al piano terra e vaste logge aerate nel sottotetto. Anche a Chieri, come in tutto il Piemonte, sono numerose e pregevoli le testimonianze barocche: l'architetto Vittone, che fu uno dei maggiori progettisti barocchi, è l'autore della chiesa di S. Bernardino, dell'interno di S. Lucia e della facciata di S. Antonio. Barocchi sono pure la chiesa di S. Filippo, l'Ospizio di Carità, la chiesa dell'Annunziata e gli ex conventi di S. Chiara e S. Margherita. Gotico è invece il Duomo, dedicato a S. Maria della Scala, con facciata in cotto dal portale ricco di fregi marmorei. L'interno, a cinque navate, conserva pregevoli affreschi, tele del Moncalvo, un'icona marmorea del XVI secolo, un coro ligneo e un tesoro con preziosi reliquiari. Da segnalare il complesso di S. Domenico, costituito da una chiesa trecentesca di mattoni e dall' attiguo convento, ricostruito nei secoli XVII-XVIII.
Fra le costruzioni civili si ricordano l'arco dedicato del 1580 a Emanuele Filiberto, il palazzo Tana del XV secolo ed il palazzo comunale con facciata del Vittone.
Il Civico Museo Archeologico raccoglie materiale romano e un lapidario medioevale. Manifestazioni Festa patronale della Madonna delle Grazie (prima domenica di settembre); mercatone del bue grasso (penultimo martedì prima di Natale).
Prodotti enogastronomici Famose le coltivazioni di cardi, sicuramente i migliori della regione, ideali da intingere nella bagna caòda.
Le colline, a vigneti, danno un ottimo vino rosso: il Freisa di Chieri.
Cardi alla piemontese
Valori nutrizionali Protidi 15 Lipidi 29 Glucidi 12 Kcal 369
Ingredienti per 4 persone:
*1 kg di cardi
*50 g di emmenthal
*50 g di
fontina
*50 g di parmigiano grattugiato burro
*1 di di latte
*2 dl di panna
*2 cucchiai di farina bianca 11irnone sale
Mondate i cardi togliendo loro i fili, lavateli, tagliateli a pezzi e lessateli.in acqua salata con il succo di un limone e la farina. Scolateli bene. Imburrate una pirofila, sistematevi i cardi, conditeli con la fontina e il parmigiano grattugiati e il burro e mescolate con un cucchiaio di legno. Tagliate l'emménthal a fettine molto sottili, disponetele sopra i cardi, irrorate il tutto con panna e latte mescolati e mettete a cuocere nel forno a temperatura media finché la superficie sarà gratinata. Servite nel recipiente di cottura. I cardi di Chieri sono tra i più famosi della regione, ideali per essere intinti nella bagna caòda. Colti nel primo inverno, quando hanno già preso la brina, entrano comunque in numerose altre preparazioni.
Si trova in Piemonte in provincia di Torino, da cui dista 16 km E' situata in una piana dolcemente inclinata verso sud e circondata dagli altri lati dalle fertili propaggini sud-orientali della collina torinese.
Chieri città medioevale La città conserva caratteristiche medioevali che si esprimono nella planimetria pressoché circolare ( con le vie che convergono a raggiera sulla cattedrale e nell'architettura di molti suoi edifici. Ancor oggi il perimetro della via S.Giorgio ricalca esattamente il tracciato dell'antica cinta muraria.
Storia: Fondata dai Romani verso il 100 a.C., Chieri sorge in una zona abitata fin dai tempi preistorici, come attestano numerosi ritrovamenti neolitici. Di scarsa importanza nei periodi barbarico e carolingio, la città conosce la giurisdizione dei vescovi di Torino e uno di questi, Landolfo, la fortifica nel 1037 mediante un castello, mura e torri. Libero Comune con propri statuti nel XII secolo, si oppone, con Asti, al vicario imperiale Guglielmo del Monferrato e lo sconfigge nel 1154.
Distrutta dal Barbarossa all'inizio dell'anno seguente, viene poi donata al vescovo di Torino, che a sua volta la dà in feudo al conte di Biandrate. Riacquistata l'indipendenza e la protezione imperiale, Chieri allarga la propria influenza spingendo i propri commerci sino nella Francia e nelle Fiandre.
Nel 1311, l'imperatore Enrico VII ordina a Chieri di riconoscere l'autorità di Amedeo di Savoia. Pur non avendo più una storia autonoma, la città deve sostenere, dal 1394 al 1411, una lunga e sanguinosa guerra contro il marchese del Monferrato. Nei secoli XVI e XVII viene occupata dai Francesi e dagli Spagnoli. Nel 1711, nei pressi della città, gli eserciti alleati francese e spagnolo vengono sconfitti da Eugenio di Savoia. Nel 1785 Chieri viene eretta in principato a favore di Vittorio Emanuele duca d'Aosta. Da allora Chieri segue, come tutta la regione, le sorti dello stato Sabaudo.Arte e monumenti Molti edifici sono deteriorati, altri hanno subito rifacimenti, ma l'atmosfera medioevale del nucleo storico è inconfondibile. Tipica è la struttura delle abitazioni: residenza al primo e secondo piano, androni per magazzini al piano terra e vaste logge aerate nel sottotetto. Anche a Chieri, come in tutto il Piemonte, sono numerose e pregevoli le testimonianze barocche: l'architetto Vittone, che fu uno dei maggiori progettisti barocchi, è l'autore della chiesa di S. Bernardino, dell'interno di S. Lucia e della facciata di S. Antonio. Barocchi sono pure la chiesa di S. Filippo, l'Ospizio di Carità, la chiesa dell'Annunziata e gli ex conventi di S. Chiara e S. Margherita. Gotico è invece il Duomo, dedicato a S. Maria della Scala, con facciata in cotto dal portale ricco di fregi marmorei. L'interno, a cinque navate, conserva pregevoli affreschi, tele del Moncalvo, un'icona marmorea del XVI secolo, un coro ligneo e un tesoro con preziosi reliquiari. Da segnalare il complesso di S. Domenico, costituito da una chiesa trecentesca di mattoni e dall' attiguo convento, ricostruito nei secoli XVII-XVIII.
Fra le costruzioni civili si ricordano l'arco dedicato del 1580 a Emanuele Filiberto, il palazzo Tana del XV secolo ed il palazzo comunale con facciata del Vittone.
Il Civico Museo Archeologico raccoglie materiale romano e un lapidario medioevale. Manifestazioni Festa patronale della Madonna delle Grazie (prima domenica di settembre); mercatone del bue grasso (penultimo martedì prima di Natale).
Prodotti enogastronomici Famose le coltivazioni di cardi, sicuramente i migliori della regione, ideali da intingere nella bagna caòda.Le colline, a vigneti, danno un ottimo vino rosso: il Freisa di Chieri.
Cardi alla piemontese
Valori nutrizionali Protidi 15 Lipidi 29 Glucidi 12 Kcal 369
Ingredienti per 4 persone:
*1 kg di cardi
*50 g di emmenthal
*50 g di
fontina*50 g di parmigiano grattugiato burro
*1 di di latte
*2 dl di panna
*2 cucchiai di farina bianca 11irnone sale
Mondate i cardi togliendo loro i fili, lavateli, tagliateli a pezzi e lessateli.in acqua salata con il succo di un limone e la farina. Scolateli bene. Imburrate una pirofila, sistematevi i cardi, conditeli con la fontina e il parmigiano grattugiati e il burro e mescolate con un cucchiaio di legno. Tagliate l'emménthal a fettine molto sottili, disponetele sopra i cardi, irrorate il tutto con panna e latte mescolati e mettete a cuocere nel forno a temperatura media finché la superficie sarà gratinata. Servite nel recipiente di cottura. I cardi di Chieri sono tra i più famosi della regione, ideali per essere intinti nella bagna caòda. Colti nel primo inverno, quando hanno già preso la brina, entrano comunque in numerose altre preparazioni.
Marketing olfattivo | L'odore del profitto
Pubblicato da
Vito Ienna
Oggi, molte case produttrici scelgono d farsi identificare da un brand scent: fragranza percepita collettivamente come positiva, per esempio la lavanda, oppure profumo completamente inedito, create diventare il "logo olfattivo" di un marchi.
Il quadro è complicato dal fatto che formiamo legami personali con i vari odori, e le associazioni dipendono dalle circostanze che hanno caratterizzato la nostra prima esposizione a un certo profumo. "Riuscire a ottenere il 75 per cento di associazioni positive presso il pubblico di riferimento è considerato un successo", racconta Rachel Herz.
Un aspetto importante riguarda il rafforzamento dell'identità del marchio il brand olfattivo, in altre parole, serve distinguersi dalla massa. Anche le emozioni suscitate da questi odori sono importa "Il punto vendita o la struttura turistica hanno un'immagine o un messaggio da veicolare, e nella fragranza scelta c'è qualcosa di riconoscibile e di riconducendo al prodotto venduto, in grado di evocare associazioni edonisticamente piacevoli esempio immagini di vacanze o di spiagge" spiega Herz.
"Anche se si tratta di un n profumo, deve contenere elementi che risultino familiari a chi lo annusa". Lo conferma un'esperta di marketing olfattivo, Denise Belcham, che dirige una florida società chiamata BrandScents, crea fragranze uniche e loghi olfattivi r società di tutto il mondo. Il suo motto è "Fragranze che aumentano la competitività". Funzioni davvero, dunque, il BrandScents? "Certamente", risponde Belcham.
"L'odore è un potente strumento di differenziazione, soprattutto per categorie commerciali 'sovraffollate', dove è essenziale per un marchio distinguer Vedremo, anzi, sentiremo l'odore del marketing olfattivo un po' ovunque nei prossimi anni: e non soltanto nei supermercati, che ci inondano di effluvi di pane appena sfornato, o nelle categorie alberghiere che stanno creando essenze esclusive. "Pensiamo alle linee aeree", suggerisci Belcham. "La British Airways diffonde le note del Duetto dei Fiori della Lakmé durante le operazioni di imbarco: ci vorrebbe un profumo per completare l'effetto. È importante proporre un messaggio coerente, ovunque andiamo. Gli odori si rivolgono alla parte emoziona del nostro cervello e sanno essere incredibilmente potenti". In futuro, i profumi prodotti ad hoc per fini commerciali indirizzeranno le nostre scelte in modo profondo. Un nuovo codice "volatile" che può plasmare la nostra vite che, in modo cosciente, non siamo ancora in grado di riconoscere.(science)
Il quadro è complicato dal fatto che formiamo legami personali con i vari odori, e le associazioni dipendono dalle circostanze che hanno caratterizzato la nostra prima esposizione a un certo profumo. "Riuscire a ottenere il 75 per cento di associazioni positive presso il pubblico di riferimento è considerato un successo", racconta Rachel Herz.
Un aspetto importante riguarda il rafforzamento dell'identità del marchio il brand olfattivo, in altre parole, serve distinguersi dalla massa. Anche le emozioni suscitate da questi odori sono importa "Il punto vendita o la struttura turistica hanno un'immagine o un messaggio da veicolare, e nella fragranza scelta c'è qualcosa di riconoscibile e di riconducendo al prodotto venduto, in grado di evocare associazioni edonisticamente piacevoli esempio immagini di vacanze o di spiagge" spiega Herz.
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| Marketing olfattivo |
"Anche se si tratta di un n profumo, deve contenere elementi che risultino familiari a chi lo annusa". Lo conferma un'esperta di marketing olfattivo, Denise Belcham, che dirige una florida società chiamata BrandScents, crea fragranze uniche e loghi olfattivi r società di tutto il mondo. Il suo motto è "Fragranze che aumentano la competitività". Funzioni davvero, dunque, il BrandScents? "Certamente", risponde Belcham.
"L'odore è un potente strumento di differenziazione, soprattutto per categorie commerciali 'sovraffollate', dove è essenziale per un marchio distinguer Vedremo, anzi, sentiremo l'odore del marketing olfattivo un po' ovunque nei prossimi anni: e non soltanto nei supermercati, che ci inondano di effluvi di pane appena sfornato, o nelle categorie alberghiere che stanno creando essenze esclusive. "Pensiamo alle linee aeree", suggerisci Belcham. "La British Airways diffonde le note del Duetto dei Fiori della Lakmé durante le operazioni di imbarco: ci vorrebbe un profumo per completare l'effetto. È importante proporre un messaggio coerente, ovunque andiamo. Gli odori si rivolgono alla parte emoziona del nostro cervello e sanno essere incredibilmente potenti". In futuro, i profumi prodotti ad hoc per fini commerciali indirizzeranno le nostre scelte in modo profondo. Un nuovo codice "volatile" che può plasmare la nostra vite che, in modo cosciente, non siamo ancora in grado di riconoscere.(science)
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