Il-Trafiletto

29/05/17

Successo per Melania Trump: "Come Jacqueline Kennedy"

"Melania Trump come Jacqueline Kennedy": a paragonare la first lady alla moglie di JFK è stato il New York Times, uno dei giornali tradizionalmente più critici nei confronti del presidente americano. 


L'elogio, il primo dall'elezione del marito Donald, è arrivato dopo il tour presidenziale all'estero, inclusa la visita in Italia per incontrare Papa Francesco e partecipare al G7 di Taormina.

Successo per Melania Trump: "Come Jacqueline Kennedy"
Successo per Melania Trump: "Come Jacqueline Kennedy"
Il quotidiano ha esaltato in particolare l'eleganza e il savoir-faire di Melania.
Durante la trasferta all'estero, durata in tutto nove giorni, "Melania Trump ha fatto molto parlare di sé, mettendo quasi in ombra suo marito soprattutto quando l'ha presentata a Papa Francesco", scrive il New York Times.
A tessere le lodi della first lady è stato anche lo stesso Trump, che a Sigonella ha affermato: "Gli Stati Uniti non avrebbero potuto avere un rappresentante migliore di lei".
Il paragone con Jacqueline Kennedy - Nel 1961 l'allora presidente John Fitzgerald Kennedy visitò Parigi e la first lady, ricorda il quotidiano, giocò un ruolo talmente fondamentale in termini di immagine che Kennedy, scherzando, si definì "l'uomo che ha accompagnato Jacqueline a Parigi".

L'eleganza nel vestire - E proprio come la signora Kennedy, riferisce ancora il New York Times, Melania si è fatta notare in terra straniera anche per l'abbigliamento.
La first lady non è stata la vera e propria protagonista di questo primo viaggio, un ruolo che poteva ricoprire solo Donald Trump.
Ma è stata una delle figure più intriganti, sempre molto trendy, con un guardaroba glamour che ha spaziato da Michael Kors a Dolce & Gabbana.

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28/05/17

Bologna vs Juve bianconeri insaziabili: 1-2 Dybala e Kean rispondono a Taider

La38esima giornata di Serie A si è aperta con i primi due anticipi di giornata: Bologna-Juventus e Atalanta-ChievoVerona. 


La Lega ha deciso di anticipare alle ore 18 due match che non avevano molto da dire in quanto le quattro squadre hanno già raggiunto i loro obiettivi:

Bologna e Chievo Verona hanno raggiunto una tranquilla salvezza, la Juventus ha vinto il campionato la scorsa giornata e l'Atalanta è andata oltre ogni più rosea aspettativa qualificandosi in Europa.
Su entrambi i campi si è osservato un minuto di silenzio in ricordo di Stefano Farina, ex arbitro e designatore della Can di B che è recentemente scomparso.

Allegri ha scelto il turnover lanciando dal 1' minuto il giovane Audero, portiere proveniente dalla Primavera, classe 1997 e ha lasciato fuori Mandzukic, inserendo Sturaro.
Nel Bologna invece ritorno al 4-3-3 con Taider in mezzo al campo insieme a Viviani e Pulgar e con Okoronkwo in attacco.
Primo tempo privo di emozioni allo stadio Dall'Ara con le due squadre che hanno faticato ad alzare i ritmi:
la Juve ha la testa a Cardiff ma ha mantenuto il pallino del gioco, senza mai accelerare.
Nella ripresa, alla prima vera occasione, il Bologna passa:
scorrimento palla, Taider si libera con una finta di Marchisio, rientra sul destro e lascia partire un tiro imparabile all'incrocio dei pali.
Al 70' il pari della Juventus: azione insistita della Juve, lancio di Pjanic per Benatia che prolunga per Higuain, il quale calcia dall'interno dell'area ma trova l'ottima respinta di Da Costa che però capitola sul tap-in di Dybala che torna al gol in trasferta dopo 7 mesi.

Nel finale bella punizione di Viviani che sfiora il gol del sorpasso ma è la Juve a portare via i 3 punti, al 94', quando la gara sembrava ormai aver detto tutto: calcio di punizione dalla trequarti di Pjanic, colpo di testa di Kean e Juve che chiude il campionato con altri 3 punti, passando sul campo del Bologna con il punteggio di 1-2.

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27/05/17

Come combattere cellule tumorali: incredibile scoperta

Come combattere cellule tumorali: incredibile scoperta quella di un microscopico soldato per battere il cancro con l'aiuto della genetica. 


Ricercatori delle università di Ginevra e Basilea sono riusciti a modificare un virus per far sì che combatta i tumori attaccando le cellule cancerogene.

I primi test, realizzati su topi, hanno dato esiti positivi.
Il sistema immunitario umano è poco reattivo nei confronti della maggioranza delle cellule cancerogene, diverso è il caso se ha di fronte un virus, spiegano i due atenei in una nota.

Sulla base di questo assioma, gli scienziati hanno isolato il virus della coriomeningite linfocitaria - una malattia virale dei roditori - e, dopo averlo reso inoffensivo, hanno inserito delle proteine provenienti da cellule cancerogene.
I ricercatori hanno in seguito potuto osservare come il virus, iniettato nei topi, stimoli il sistema immunitario che a sua volta identifica come pericolose le proteine provenienti dalle cellule cancerogene.
Vengono allora prodotti linfociti T citotossici che eliminano le cellule infettate, per alcuni tumori, spiegano le due università, i risultati prodotti sono superiori rispetto a quelli ottenuti con l'immunoterapia.
Lo studio è stato pubblicato sulla rivista 'Nature Communications'.
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26/05/17

Vincitore Cannes 2017: Robert Pattinson

“I mean”… Robert Pattinson (in concorso a Cannes 2017 con Good Time) è di quelli che, qualsiasi domanda tu gli faccia, ti risponde cosi’: “I mean…”. 


Seconda cosa che fa: abbassa lo sguardo. Terza cosa: non si offende affatto se chi gli sta accanto interviene e continua ad aggiungere dettagli ai suoi discorsi.

Vincitore Cannes 2017: Robert Pattinson
Vincitore Cannes 2017: Robert Pattinson
Probabilmente per Robert Pattinson “passare la palla” dell’attenzione generale è una liberazione.
La sua timidezza è notevolmente sopra la media planetaria, esattamente quanto la sua fama (i fan gli hanno appena chiesto selfie e autografi e lui ha accettato, fa bravo ragazzo Brit molto ben educato): il problema, per Robert Pattinson, deve essere trovare la quadra quotidiana.

Robert Pattinson è in concorso a Cannes 2017 con Good Time dei fratelli Benny e Josh Safdie, nuovi principini del cinema indie americano:
“Non penso mai a come gli altri collocheranno i film che faccio ora rispetto a Twilight. Quello era una vita fa. So che volevo lavorare coi fratelli Safdie. L’avrei fatto indipendentemente dal progetto. Più che le storie, scelgo in base alle persone con cui lavorerò: al loro talento, al modo che hanno di raccontare il mondo”.
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25/05/17

Cars - Motori ruggenti: le auto parlanti

Cars - Motori ruggenti, settimo film realizzato dalla Pixar ed incentrato proprio su un mondo popolato esclusivamente da veicoli a quattro ruote dotati di parole ed emozioni. Una realtà alternativa in cui l'essere umano sembra non aver mai calcato il pianeta, dominato da macchine senzienti che ripercorrono in tutto e per tutto i tratti distintivi degli individui e della società contemporanea.

Uscito nel 2006, il titolo (prima di una trilogia il cui ultimo episodio arriverà nelle sale italiane a settembre) è incentrato sulla figura di Saetta McQueen, una giovane e ambiziosa auto da corsa che partecipa come esordiente alla prestigiosa Piston Cup, il campionato più importante degli Stati Uniti. Giunto al traguardo a pari merito con altri due rivali, Saetta dovrà così prender parte la settimana successiva ad una nuova gara a tre atta a proclamare il vincitore; peccato che durante il tragitto per giungere in California, luogo dell'evento, Saetta finisca rocambolescamente per perdersi in autostrada, venendo poi arrestato per eccesso di velocità da una zelante auto della polizia. Condannato ai lavori socialmente utili nella piccola cittadina di Radiation Springs, Saetta troverà nuovi amici e forse anche l'amore scoprendo quali sono le cose veramente importanti nella vita.
A tutto gas lui va...http://cinema.everyeye.it/articoli/recensione-cars-motori-ruggenti-del-cult-quattro-ruote-made-in-pixar-33395.html

24/05/17

Serial killer Ted Bundy interpretato da Zac Efron

Con la sua faccetta da bravo ragazzo, che però non gli impedisce di accostarsi anche a personaggi scorretti, Zac Efron sembra perfetto per interpretare il fascinoso serial killer Ted Bundy nel film di Joe BerlingerExtremely Wicked, Shockingly Evil and Vile. 


L’assassino in questione, infatti, era noto per il suo gradevole aspetto fisico e per la sua capacità di attrarre nella sua rete le vittime con la gentilezza e il savoir faire:

Autore di circa 30-35 omicidi nella seconda metà degli anni Settanta, aveva l’abitudine di tornare sulla scena del crimine per avere rapporti sessuali con i cadaveri in decomposizione. Arrestato definitivamente nel ’78, morì sulla sedia elettrica nel 1986.
Il punto di vista del film sarà quello della fidanzata di BundyElizabeth Kloepfer, che cominciò a sospettare di lui in seguito a diversi omicidi avvenuti fra Washington e lo Utah e chiamò ripetutamente la polizia per manifestare i suoi sospetti.

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23/05/17

Gnocchi di ricotta e carciofi

Carciofi e ricotta un mix che renderanno questi gnocchi una vera delizia. Da provare in questa stagine che regala ancora delle bellissime "mammole"


Ingredienti
300 gr di carciofi freschi
200 gr di ricotta di pecora
150 gr di prosciutto dolce
1 cipolla piccola
3-4 cucchiai di parmigiano reggiano
noce moscata
sale
pepe bianco
farina
latte
burro
1 uovo

Affettate i carciofi in spicchi sottili e fateli soffriggere dolcemente in un tegamino di pyrex, dove avrete fatto appassire la cipolla tritata. Nel frattempo passate al tritatutto il prosciutto tagliato a pezzetti e privato del grasso; lavorate poi in una ciotola la ricotta con un cucchiaio di legnoe un po' di latte (poco) per renderla cremosa, salatela, aggiungete un po' di noce moscata e lesciatela riposare. Dopo circa un quarto d'ora controllate la cottura dei carciofi che non devono assolutamente abbrustolire, se necessario, aggiungete un po' d'acqua e aggiustate di sale e pepe.

Quando saranno pronti, cioè tenerissimi, quasi sfatti, toglieteli dal fuoco e poneteli su carta da cucina per far assorbire l'unto in eccesso; dopo una mezz'ora, una volta raffreddati passate i carciofi al tritatuttto. Riunite quindi, prosciutto, ricotta e carciofi in una terrina più grande e amalgamate bene, incorporandovi un tuorlo e un po' di farina a pioggia; lavorate con dolcezza l'impasto per renderlo liscio e omogeneo ma abbastanza consistente. Aggiungete il parmigiano, un'altra spolveratina di noce moscata, e se necessario sale e pepe. Cominciate quindi a preparare gli gnocchi: prendete il composto a cucchiaiate e lavoratelo con le mani infarinate per dargli forma rotonda; e così via uno dopo l'altro mettendoli su un piatto senza sovrapporli.

Una volta terminato l'impasto potete surgelarli, spolverate una teglietta di allumionio con un po' di farina, fate uno strato di gnocchi, coprite con un foglio di cellophane e metteteli nel freezer, quando solidi abbastanza fate ilsecondo strato e più tardi ancora, se occorre, il terzo. Il giorno dopo potrete riunire tutti gli gnocchi in un unico sacchetto. Quando deciderete di cucinarli, potrete farlo direttamente senza scongelarli. Fate bollire un pentola d'acqua salata, e raggiunto il bollore tuffatevi gli gnocchi, quando torneranno a galla, saranno pronti. Nel frattempo fate fondere 50-60 gr di burro in un pentolino, scolate gli gnocchi e cospargeteli di burro e parmigiano. Se volete evitare il burro, potete sempre condirli con una buona e semplice salsa di pomodoro.
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