Il-Trafiletto

01/08/14

iPhone 6 | L'attesa aumenta per l'arrivo del device | Potrebbe funzionare da borsellino elettronico

Aumenta l'attesa, sale l'eccitazione per l'arrivo del nuovo nato di casa Apple: iPhone 6! Tra la Apple e Visa ci sono stati seri contatti per approntare un sistema che possa fare funzionare il nuovo device da borsellino elettronico ed effettuare acquisti senza l'utilizzo di moneta contante o carta di credito. 

A fare da sequel a Google Wallet potrebbe essere la nuova probabile funzione sul futuro iPhone, che dovrebbe giungere in autunno, di borsellino elettronico, ovvero sia un sistema capace di mettere in memoria i dati identificativi finanziari dell'utente in una parte del sistema "sicura" dello smartphone, fornendo così maggiore possibilità di effettuare pagamenti da dispositivi mobili che in base alle stime del World Payments aumenteranno del 58% entro il 2014.
iPhone 6 potrebbe funzionare
come borsellino elettronico

A seconda delle indiscrezioni rese note dal sito The Information riportate dall'Ansa, Apple sarebbe in contatto con i principali istituti bancari e il colosso delle carte di credito Visa per dare il via al suo "e-wallet". L'innovazione che potrebbe essere introdotta nel nuovo iPhone 6 potrebbe utilizzare la tecnologia Nfc, molto usata nei pagamenti mobile e già supportata su molti smartphone in commercio, o le connessioni Wi-Fi e Bluetooth. Il sistema, oltretutto, potrebbe usufruire anche del tasto per la lettura di impronte digitali ("Touch Id"), già presente sull'attuale iPhone: servirebbe non soltanto a sbloccare il device senza usare la password ma anche a eseguire acquisti da iTunes senza l'utilizzo di codici. Non è escluso, sempre secondo The Informatiom, che l'iPhone 6 possa avere un ulteriore componente capace di memorizzare in maniera ancora più sicura tutte le informazioni sensibili collegate alle varie modalità di pagamento.

Se dovesse concludersi positivamente tale progetto, Apple potrebbe connettere il sistema di pagamento alle oltre 800 milioni di carte di credito già memorizzate su iTunes. Una cifra ben quattro volte superiore a quelle presenti nel database di un colosso dell'ecommerce come Amazon. La notizia della possibilità di gestire sull'iPhone un proprio borsellino elettronico non è nuova, già qualche mese addietro il Wall Street Journal aveva riferito dell'intenzione della società californiana di entrare in un settore dominato da Paypal e Google. Proprio Google è stata la prima in questo segmento, proponendo il servizio 'Wallet' già nel 2011. Fondato sempre sulla tecnologia Nfc, questo servizio permette negli Stati Uniti di effettuare acquisti sia online che nei negozi. Recentemente Google Wallet è andato ben oltre, introducendo due nuove funzionalità: la possibilità di effettuare richieste di denaro ai propri contatti ma anche la gestione delle Gift Card che permette di scannerizzare attraverso l'uso della fotocamera del proprio smartphone di tutte le tessere e i buoni omaggio in possesso per poi utilizzarli nei negozi fisici, via cellulare, senza doverli portare dietro. (Il Sole 24 Ore)


Piloti Moto GP | La classifica del Motomondiale 2014

Questa la classifica piloti del Campionato di Moto Mondiale stagione 2014:
Classifica Piloti Moto GP 2014

Fertilità maschile | Due volte a settimana pesce bianco | Cosi si migliora

Migliorare la fertilità maschile si può!
Migliorare la fertilità maschile si può! Basterà assumere almeno due volte a settimana pesce bianco. 

Il beneficio con tutta probabilità è dovuto agli alti livelli di zinco che il pesce bianco contiene, per questo motivo migliorerebbe la fertilità maschile, favorendo la salute degli spermatozoi.

Tutto ciò è quanto si può dedurre a seguito di uno studio che presto verrà presentato al congresso dell’American Society for Reproductive Medicine dai ricercatori della Harvard University, da cui è emerso che, se il pesce bianco collabora a fare diventare padri gli uomini, al contrario il consumo di carni processate incide negativamente sulla qualità del seme maschile.

A questi risultati i ricercatori sono arrivati, esaminando sia l'alimentazione che qualità dello sperma di 156 uomini soggetti a fecondazione in vitro. Dai dati è risultato che gli uomini che assumevano anche solo metà porzione di carne lavorata al giorno, avevano il 5,5% di spermatozoi in salute contro il 7,2% di coloro che ne assumevano quantità inferiori. Contrariamente, gli uomini che almeno ogni due giorni si alimentavano con pesce bianco, come merluzzo o halibut, avevano una qualità dello sperma di gran lunga migliore di quelli che lo mangiavano di rado.

Come spiega Myriam Afeiche, uno degli autori dello studio, “abbiamo rilevato che l’assunzione di carne lavorata abbassa la qualità dello sperma, mentre il consumo di pesce la aumenta”.(il sole 24 ore)


Rognoni fritti nello stile di Shandong e Agnello con cipolline | Cucina cinese

Rognoni fritti nello stile di Shandong
Tempo di preparazione: 25-30 minuti più il tempo
per l'ammollo
*l0 g di funghi cinesi neri
*50 g di germogli di bambù
*50 g di castagne d'acqua
*100 g di verdura di stagione (cavolo, broccoli, spinaci,
*lattuga, ecc.)
*225 g di rognoni di maiale
*un cucchiaio di farina
*una cipolla tritata
*una fetta di radice di zenzero tritata
*uno spicchio d'aglio tritato
*un cucchiaio di vino di riso o di sherry secco
*un cucchiaio di aceto *olio *un cucchiaino di sale *3 cucchiai di brodo (ricetta a pago 28)
Mettete i funghi ad ammorbidire in acqua calda per 20 minuti, quindi strizzateli, eliminate i gambi duri e affettate il resto. Tagliate nello stesso modo i germogli di bambù e le castagne d'acqua sbucciate. Lavate e mondate le verdure di stagione, e divideteli a pezzetti. Pulite i rognoni, eliminate pellicine e nervetti, quindi dividete ogni rognone in piccoli pezzi. Raccoglieteli in una terrina, salateli e passateli in mezzo cucchiaio di farina. Fate scaldare l'olio nel wok o in una padella di ferro, immergetevi i rognoni che avrete prima sbollentato per un minuto in acqua e poi asciugato. Cuoceteli per 30 secondi, quindi toglieteli dal recipiente con un mestolo forato. Buttate l'olio contenuto nel wok, tranne un cucchiaio, fatelo scaldare di nuovo, aggiungete la cipolla, lo zenzero e l'aglio. Mescolate, unite i funghi, i germogli di bambù, le castagne e il vino, la salsa di soia, l'olio di sesamo e il sale rimasto. Cuocete per un minuto, rimettete i rognoni nel recipiente e legate il tutto con la farina rimasta diluita nel brodo. Servite subito

Da sinistra a destra: rognoni fritti nello stile di Shandong,
agnello con cipolline.
Agnello con cipolline
Tempo di preparazione: 20 minuti
*275 g di filetto di agnello
*12 cipolline sbucciate
*4 cucchiai di olio
*un cucchiaio di salsa di soia
*mezzo cucchiaino di sale
*un cucchiaio di vino di riso o sherry secco
*mezzo cucchiaino di pepe nero
*2 cucchiai di farina
*uno spicchio di aglio tritato
*un cucchiaio di olio di semi di sesamo
*un cucchiaio di aceto
Per la preparazione di questa ricetta la carne va cotta a fuoco altissimo nel più breve tempo possibile in modo che resti molto tenera. Togliete il grasso in eccesso, poi dividete l'agnello in piccoli pezzi. Tagliate le cipolline a fette diagonalmente. Mettete in una terrina la carne, le cipolline, aggiungete un cucchiaio di olio, la salsa di soia il vino, il sale, il pepe e la farina. Fate scaldare nel wok l'olio rimasto, quando sarà fumante unite l'aglio, la carne e le cipolle. Mescolate e cuocete per pochi secondi a fuoco altissimo. Unite l'olio di Sesamo, l'aceto, amalgamate bene e servite.

Città, cittadine, borghi e villaggi di clima medioevale: Bitonto

Piccoli centri, meta di un turismo raffinato che non ama i clamori e i divertimenti di massa, dove lo spirito si ritempra, e ci danno il senso di ciò che l'uomo ha perso nella convulsione della vita contemporanea.

Quanti di voi si stanno preparando a partire per le vacanze, dopo aver faticosamente discusso con tutta la famiglia la meta vacanziera. Sicuramente avrete guardato tutte le località turistiche della nostra bella Italia. Ma sono sicura che pochi di voi ha pensato di visitare quel mondo magico e straordinario, quello del Medioevo, ove cittadine e borghi hanno saputo conservare nel tempo le strutture ed il clima del periodo medioevale.

Anche da un punto di vista enogastronomico sono luoghi ricchi di curiosità, di specialità che traggono le proprie origini molto lontano nel tempo. Anche la ristorazione è attenta alla ricerca, alla riproposta in chiave moderna, di ciò che castellane e feudatari consumavano nella riservatezza delle proprie fortezze. Luoghi che vi consigliamo di visitare, per un fine settimana all'insegna del silenzio e della distensione, per ritemprarsi, per caricarsi di nuove energie.
Anche la gastronomia ci aiuterà a capire lo stile di vita dei nostri predecessori. Alcune ricette semplici potranno far parte dei nostri menu quotidiani, altre richiedono più concentrazione, e nell'eseguirle ci sentiremo portate indietro nel tempo, a profumi, aromi e sapori conosciuti da bambina e rimasti nella memoria come il primo bacio, o il primo giorno di scuola.

Durante il medio evo l'Italia è stata terre di conquiste. Inutile elencare i popoli stranieri che, in epoche successive, hanno invaso il nostro Paese. Con la fine delle grandi invasioni barbariche sorgono nuove strutture politiche e sociali, ma non si realizza la fusione dei vari popoli che continuano, invece, a vivere ciascuno con i propri costumi e le proprie leggi. Abbiamo così un lungo periodo di guerre tra i feudatari maggiori e la lotta per le investiture. L'epoca comunale non porta che effimeri periodi di pace, brutalmente interrotti dalle guerre tra comuni vicini o tra fazioni dello stesso comune. Valga per tutte la sanguinosa contesa tra guelfi e ghibellini.
Nel frattempo i Normanni conquistano il Mezzogiorno, già duramente provato dalle spesso inutili difese contro i Saraceni. Da tutto ciò nasce l'esigenza di difendere le città nel modo più appropriato. Vediamo così sorgere rocche, castelli, fortificazioni, torri, mura di contorno ai centri abitati.
 Possiamo ben dire, a questo proposito, che quasi ogni nostra città, paese o borgo possiede qualcosa di medioevale. In questa ricerca, si è dovuto, per forza di cose, tralasciare molte grandi città in cui l'espansione urbana ha fagocitato molto di ciò che restava di un passato nemmeno poi tanto remoto. Magari privilegiamo centri piccoli, ma che hanno mantenuta un'impronta, urbanistica o di atmosfera, che ci possa trasportare indietro nel tempo.
Esistono località dove i secoli non sembrano trascorsi e dove suona stridente incontrare persone in abiti moderni. Un'annotazione è doverosa: parliamo sempre di città anche se, oggigiorno, certi paesi hanno una popolazione di poche centinaia di abitanti.
Dovete però considerare che ciò che oggi sembra un piccolo centro, un tempo magari era potente, abitato da popolazioni orgogliose, fiere e combattive. Seguiteci quindi in questo itinerario che tocca tutte le regioni italiane, ognuna con la propria storia e le proprie bellezze a volte misconosciute. Se, dopo averne letto la descrizione, vi verrà il desiderio di visitare anche uno solo di questi luoghi, il nostro scopo sarà stato raggiunto.

Bitonto (m 118 s.m.; ab. 49.714) Si trova in Puglia, in provincia di Bari da cui dista 16 km. È situata nel primo gradino murgiano, tra fitte coltivazioni alla sinistra dell'ampia "lama" di Macina, quasi completamente occupata da orti.
Bitonto città medioevale La trama del nucleo medioevale, a pianta trapezoidale, si differenzia dagli interventi edilizi successivi come un fitto merletto su una tessitura lineare. Cortili, piazzette, viuzze cieche interrompono continuamente il cammino rendendolo sempre nuovo e sorprendente.
Storia La città è l'antico centro peucetico di Butuntum, di cui residuano tombe monete e manufatti. Entrato nell'ordinamento romano come municipio, acquista importanza come centro di traffici commerciali sulla via consolare Traiana. Decaduto in età successiva, attraversa, nei primi secoli del basso Medioevo, il periodo di maggior splendore, come rispecchia il notevole sviluppo monumentale avuto in quell'epoca. Bitonto viene coinvolta nelle guerre fra la regina Giovanna I d'Angiò e il re Luigi d'Ungheria, quindi subisce dall'epoca angioina il giogo feudale prima dei conti di Gravina, poi dei conti di Ventimiglia e degli Acquaviva. Nel 1507, a titolo marchionale, viene concessa da Ferdinando il Cattolico al capitano Consalvo da Cordova, i cui eredi circa un cinquantennio appresso ne accettano il riscatto mediante congruo pagamento. Da allora segue le vicende generali della vicina Bari.
Arte e monumenti La vita artistica della città ha praticamente inizio col periodo romanico al quale si deve il più grande e importante monumento, il Duomo, edificato in appena 25 anni, dal 1175 al 1200, e quindi di grande omogeneità. Costruito in pietra bruna, si presenta maestoso nella sua compatta mole scura; bellissimo è il fianco a profonde arcate sormontate da un loggiato. L'interno è a tre navate divise da colonne e pilastri dai bei capitelli. Interessanti sono anche il fonte battesimale, il pergamo, i resti di affreschi e alcuni sepolcri barocchi.
Originariamente romaniche erano anche la chiesetta di S. Matteo, poi rifatta, il palazzo Vescovile, di cui poco rimane, e le mura cittadine, di cui sussiste un grandioso torrione circolare. Al periodo ogivale appartengono le chiese di S. Domenico e di S. Francesco d'Assisi, che conserva la facciata originaria, una volta ogivale e un portale.
Larghi gli sviluppi dell'architettura rinascimentale: palazzo Sylos Labini, dall'interessante cortile a portico a loggia, palazzo Bovio, palazzetto Rogadeo, casa Ilderis e l'armoniosa chiesa di S. Gaetano. Musei: Museo Diocesano e Pinacoteca "A. Marena", con tavole, tele e affreschi dal XIII al XVIII secolo; Museo Civico "E. Rogadeo"; che conserva materiale archeologico locale e una pinacoteca con oltre 100 dipinti.
Manifestazioni Festa patronale dell' Immacolata (15 agosto); festa al santuario dei Ss. Cosma e Damiano (terza domenica di ottobre).
Prodotti enogastronomici L'olio d'oliva prodotto in questa zona è il più famoso di tutta la Puglia; vi è anche un'eccellente produzione di olive conservate.
In campo enologico, la vicina Ruvo di Puglia produce l'omonimo vino rosso.

PANCOTTO DI BITONTO
Ingredienti per 4 persone: 1 kg di cicoria selvatica le foglie di 2 gambi di sedano 200 g di finocchietti selvatici 2 spicchi d'aglio 2 pomodori perini 4 patate di media grandezza 300 g di pane pugliese raffermo olio d'oliva di frantoio, sale.
Valori nutrizionali Protidi 12 Lipidi 23 Glucidi 79 Kcal 571
Pulite e lavate le verdure. Sbucciate le patate e tagliatele a grosse fette. Pelate i pomodori e privateli dei semi. Mettete 3 litri d'acqua in una pentola, unite le patate, lo spicchio d'aglio intero, i pomodori e una presa di sale. Quando bolle aggiungete l'altra verdure e cuocete. Tagliate il pane a grossi pezzi e, mantenendo il bollore, mettetelo nella pentola lasciandovelo un paio di minuti. Scolate il tutto con attenzione, stando attenti a non sbriciolare il pane e sgocciolate bene; distribuite nei piatti, condite con abbondante olio e servite immediatamente.

Le origini di questo umile piatto di origine pugliese si perdono nella notte dei tempi. Ancor oggi, nelle campagne, le mamme usano ricordare ai bambini, a mo' di favola, che "con il pancotto s'è fatto grande Gesù Bambino". L'olio di Bitonto, usato senza parsimonia, rende questo piatto particolarmente gustoso.


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