Il-Trafiletto

19/04/14

Campionato di calcio serie A | Le formazioni probabili della 34a giornata di Serie A.

Queste le probabili formazioni che scenderanno in campo per disputare la 34a giornata del Campionato di calcio Serie A.

La Juventus non vorrà certamente perdere l'occasione di allungare in classifica sulla Roma di conseguenza Conte, nel match casalingo con il Bologna, potrebbe dare fiducia ancora una volta alla coppia Llorente-Giovinco che a Udine ha fatto mirabilie con Tevez che andrebbe in panchina pronto a subentrare in caso di necessità.
La Roma dal suo canto, impegnata nella dura trasferta di Firenze, non ha molta scelta: Rudi Garcia deve giocarsi il tutto per tutto, partendo con ogni probabilità con l'ex di turno Ljajic titolare.
La Lazio, invece cerca punti ulteriori per centrare l'Europa League, ospitando il Torino del capocannoniere Ciro Immobile.
Per quel che concerne la zona salvezza, assumono importanza assoluta da "dentro o fuori" gli scontri tra Genoa-Cagliari e Chievo-Sassuolo. Al Bentegodi le punte scelte da Corini in attacco saranno Thereau-Paloschi, che faranno fronte a quelle di Di Francesco, formate dal trio Berardi-Sansone-Zaza.
A seguire le probabili formazioni della 34a giornata del campionato di serie A, in programma oggi, sabato 18 aprile, alle ore 15.00
Campionato di calcio Serie A 2013-2014

ATALANTA-VERONA
Atalanta (4-4-2): 47 Consigli, 77 Raimondi, 29 Benalouane, 33 Yepes, 28 Brivio, 20 Estigarribia, 21 Cigarini, 17 Carmona, 10 Bonaventura, 91 De Luca, 19 Denis. (37 Sportiello, 93 Nica, 6 Bellini, 15 Carrara, 5 Giorgi, 8 Migliaccio, 18 Baselli, 90 Kone, 7 Livaja, 9 Bentancourt, 11 Maxi Moralez). All.: Colantuono. Squalificati: nessuno. Diffidati: Denis, Consigli, Yepes, Carmona, Cigarini, Estigarribia. Indisponibili: Stendardo, Scaloni, Cazzola, Brienza.
Verona (4-3-3): 1 Rafael, 29 Cacciatore, 18 Moras, 25 Marques, 33 Agostini, 2 Romulo, 14 Cirigliano, 10 Hallfredsson, 15 Iturbe, 9 Toni, 7 Marquinho. (12 Nicolas, 26 Gonzalez, 3 Albertazzi, 4 Pillud, 5 Donati, 11 Jankovic, 14 Cirigliano, 6 Martinho,19 Rabusic, 21 Gomez, 8 Cacia). All.: Mandorlini. Squalificati: Donadel, Maietta, Sala. Diffidati: Iturbe. Indisponibili: nessuno.
Arbitro: Minelli di Varese.

CATANIA-SAMPDORIA
Catania (4-3-3): 1 Frison, 2 Peruzzi, 24 Gyomber, 3 Spolli, 18 Monzon, 13 Izco, 10 Lodi, 8 Plasil, 11 Leto, 9 Bergessio, 28 Barrientos. (21 Andujar, 22 Alvarez, 6 Legrottaglie, 31 Cabalceta, 33 Capuano, 34 Biraghi, 19 Castro, 23 Boateng, 7 Fedato, 32 Petkovic, 26 Keko). All.: Pellegrino. Squalificati: Rolin, Rinaudo. Diffidati: Legrottaglie, Castro, Biraghi, Keko, Bellusci, Leto. Indisponibili: Almiron, Bellusci.
Sampdoria (4-2-3-1): 30 Fiorillo, 4 Salamon, 19 Regini, 44 Fornasier, 3 Costa, 5 Renan, 22 Bjarnason, 15 Wszolek, 10 Kristicic, 12 Sansone, 9 Okaka. (1 Da Costa, 95 Falcone, 29 De Silvestri, 6 Rodriguez, 8 Mustafi, 31 Lombardo, 32 Dejori, 34 Fenati, 35 Corsini, 33 Oneto, 7 Maxi Lopez). All.: Mihajlovic. Squalificati: Gastaldello, Soriano, Eder. Diffidati: Obiang, Sestu, Wszolek. Indisponibili: Gabbiadini, Berardi, Sestu, Palombo.
Arbitro: Tommasi di Bassano del Grappa.

CHIEVO-SASSUOLO
Chievo (4-3-1-2): 28 Agazzi, 21 Frey, 3 Dainelli, 12 Cesar, 33 Rubin, 8 Radovanovic, 16 Rigoni, 11 Guana, 56 Hetemaj, 77 Thereau, 43 Paloschi. (18 Squizzi, 1 Puggioni, 2 Bernardini, 4 Claiton, 5 Canini, 6 Kupisz, 17 Sardo, 9 Bentivoglio, 23 Guarente, 39 Stoian, 7 Lazarevic, 10 Obinna, 31 Pellissier). All.: Corini. Squalificati: nessuno. Diffidati: Bentivoglio, Frey, Guana, Pellissier. Indisponibili: Dramè, Paredes.
Sassuolo (4-3-3): 79 Pegolo, 23 Gazzola, 5 Antei, 26 Cannavaro 3 Longhi, 16 Biondini, 4 Magnanelli, 7 Missiroli, 25 Berardi, 10 Zaza, 17 Sansone. (1 Pomini, 99 Polito, 2 Pucino 33 Mendes, 86 Ziegler 87 Rosi, 45 Chibsah, 9 Floccari, 14 Masucci, 70 Farias, 83 Floro Flores, 96 Sanabria). All.: Di Francesco. Squalificati: Ariaudo. Diffidati: Biondini, Manfredini, Pegolo, Longhi, Marrone, Magnanelli, Missiroli.

LAZIO-TORINO
LAZIO (4-3-3): 1 Berisha, 39 Cavanda, 20 Biava, 2 Ciani, 26 Radu, 5 Biglia, 24 Ledesma, 19 Lulic, 87 Candreva, 6 Mauri, 14 Keita. (95 Strakosha, 55 Guerrieri, 25 Elez, 17 Pereirinha, 85 Novaretti, 4 Crecco, 7 Anderson, 23 Onazi, 58 Minala, 21 Kakuta, 34 Perea, 46 Postiga). All. Reja. Squalificati: Cana. Diffidati: Cavanda, Ledesma, Onazi, Perea, Radu. Indisponibili: Dias, Ederson, Gonzalez, Klose, Konko, Marchetti.
TORINO (3-5-2): 30 Padelli, 5 Bovo, 25 Glik, 24 Moretti, 19 Maksimovic, 14 Gazzi, 20 Vives, 7 El Kaddouri, 36 Darmian, 69 Meggiorini, 9 Immobile. (23 L.Gomis, 32 Berni, 2 Gu.Rodriguez, 34 Barreca, 29 Vesovic, 77 Tachtsidis, 27 Kurtic, 49 Aramu, 10 Barreto). All. Ventura. Squalificati: Gillet, Cerci. Diffidati: Padelli, Kurtic, Tachtsidis. Indisponibili: S.Masiello, Larrondo, Pasquale, Farnerud, Basha.
Arbitro: Guida di Torre Annunziata.

PARMA-INTER
Parma (4-3-3): 83 Mirante, 2 Cassani, 29 Paletta, 6 Lucarelli, 3 Molinaro, 5 Gargano, 32 Marchionni, 16 Parolo, 7 Biabiany, 99 Cassano, 23 Schelotto. (1 Pavarini, 91 Bajza, 35 Rossini, 19 Felipe, 18 Gobbi, 26 Mauri, 20 Obi, 30 Acquah, 17 Palladino, 11 Amauri, 9 Cerri). All.: Donadoni. Squalificati: nessuno. Diffidati: Pozzi. Indisponibili: Galloppa, Pozzi, Vergara.
Inter (3-5-2): 1 Handanovic, 14 Campagnaro, 25 Samuel, 35 Rolando, 33 D'Ambrosio, 88 Hernanes, 19 Cambiasso, 10 Kovacic, 55 Nagatomo, 8 Palacio, 9 Icardi. (30 Carrizo, 12 Castellazzi, 6 Andreolli, 4 Zanetti, 17 Kuzmanovic, 21 Taider, 13 Guarin, 20 Botta, 22 Milito). All.: Mazzarri. Squalificati: Ranocchia. Diffidati: Alvarez, Cambiasso, Jonathan, Juan Jesus, Nagatomo, Palacio, Rolando, Samuel, Taider. Indisponibili: Alvarez, Jonathan, Juan Jesus.
Arbitro: Rocchi di Firenze.

UDINESE-NAPOLI
Udinese (3-5-1-1): 22 Scuffet; 75 Heurtaux, 5 Danilo, 11 Domizzi; 8 Basta, 7 Badu, 3 Allan, 37 Pereyra, 34 Gabriel Silva; 32 Bruno Fernandes; 10 Di Natale (A disp. 1 Brkic, 4 Naldo, 6 Bubnjic 27 Widmer, 20 Yebda, 66 Pinzi, 17 Nico Lopez, 70 Maicosuel, 9 Muriel, 94 Zielinski). All. Guidolin Squalificati: nessuno Diffidati: Lazzari, Gabriel Silva, Muriel Indisponibili: Kelava, Lazzari
Napoli (4-2-3-1): 12 Reina; 4 Henrique, 21 Fernandez, 33 Albiol, 31 Ghoulam; 88 Inler, 8 Jorginho; 11 Callejon, 17 Hamsik, 24 Insigne; 91 Zapata. (15 Colombo, 2 Reveillere, 18 Zuniga, 16 Mesto, 22 Radosevic, 85 Behrami, 20 Dzemaili, 19 Pandev). All.: Benitez. Squalificati: Mertens Diffidati: Pandev, Dzemaili, Maggio Indisponibili: Maggio, Britos, Rafael, Higuain
Arbitro: Calvarese di Teramo

JUVENTUS-BOLOGNA (ORE 18.30)
Juventus (3-5-2): 1 Buffon, 4 Caceres, 5 Ogbonna, 3 Chiellini, 33 Isla, 6 Pogba, 21 Pirlo, 8 Marchisio, 22 Asamoah, 14 Llorente, 12 Giovinco. (30 Storari, 34 Rubinho, 13 Peluso, 15 Barzagli, 20 Padoin, 23 Vidal, 27 Quagliarella, 9 Vucinic, 18 Osvaldo, 10 Tevez). All. Conte. Squalificati: Bonucci, Lichtsteiner. Diffidati: Llorente. Indisponibili: Pepe.
Bologna (3-5-2): 1 Curci, 5 Antonsson, 14 Natali, 21 Cherubin, 8 Garics, 20 Ibson, 24 Pazienza, 19 Christodoulopoulos, 3 Morleo, 99 Cristaldo, 12 Acquafresca. (32 Stojanovic, 6 Sorensen, 16 Malagoli, 22 Mantovani, 35 Cech, 15 Perez, 13 Laxalt, 11 Friberg, 9 Bianchi, 10 Moscardelli, 88 Paponi). All.: Ballardini. Squalificati: nessuno. Diffidati: Christodoulopoulos, Cherubin ,Garics, Pazienza. Indisponibili: Kone, Krhin, Crespo, Della Rocca.
Arbitro: Giacomelli di Trieste.

FIORENTINA-ROMA (ORE 21.00)
Fiorentina (4-3-1-2): 1 Neto; 40 Tomovic, 2 Gonzalo Rodriguez, 15 Savic, 23 Pasqual, 21 Ambrosini, 7 Pizarro, 10 Aquilani, 20 Borja Valero, 11 Cuadrado, 32 Matri. A disp. 25 Rosati, 12 Lupatelli, 5 Compper, 3 Diakite, 4 Roncaglia, 8 Bakic, 88 Anderson, 66 Vargas, 17 Joaquin, 72 Ilicic, 27 Wolski, 30 Matos. All.: Montella. Indisponibili: Gomez, Hegazi, Mati Fernandez, Rebic, Rossi. Squalificati: nessuno. Diffidati: Ambrosini, Aquilani, Compper, Matos, Matri, Neto, Pasqual.
Roma (4-3-3): 26 De Sanctis, 13 Maicon, 2 Toloi, 5 Castan, 3 Dodò, 15 Pjanic, 16 De Rossi, 44 Nainggolan, 8 Ljajic, 10 Totti, 27 Gervinho. (1 Lobont, 28 Skorupski, 33 Jedvaj, 46 Romagnoli, 35 Torosidis, 11 Taddei, 20 Bastos, 24 Florenzi, 94 Ricci, 95 Mazzitelli, 98 Marin). All.: Garcia. Indisponibili: Balzaretti, Strootman, Benatia. Squalificati: Destro. Diffidati: Nainggolan, Taddei, Romagnoli.
Arbitro: Mazzoleni di Bergamo

La Santa Sede vuole sfrattare un pensionato per morosità. Abita in una casa del Vaticano da 58 anni.

Come si dice “predichi bene e razzoli male”. -“Carissimo direttore, io sono affittuario di quel signore vestito di bianco che la domenica proclama dalla finestra di San Pietro che "la casa è un diritto di tutti" – e però, aggiungo io, "purchè non siano le mie"- Così Mauro Bellini, pensionato, sposato, racconta in una lettera accorata inviata al direttore di Libero Maurizio Belpietro e collocata in prima pagina, con la massima evidenza, annunciata da un "occhiello" eloquente e perentorio: «Il grido disperato di un lettore». L'uomo, come tanti italiani di questi tempi, è in ritardo col pagamento dell'affitto per comprensibili difficoltà economiche. Rischia così di perdere la casa in cui vive in Vaticano. Mauro è una delle migliaia di vittime della crisi economica, a causa della quale sta perdendo, un poco alla volta, tutto ciò che si era guadagnato in una vita di lavoro. Non si conosce l’età dei due coniugi, ma Mauro ha scritto di abitare nel medesimo appartamento, assieme alla consorte, da ben 58 anni, il che significa che stiamo parlando di due persone decisamente anziane. “Il proprietario della casa – scrive il signor Bellini - in cui abitiamo da oltre 58 anni, al terzo mese di ritardo del canone di affitto ci ha dato lo sfratto. È chiaro che, prima del ritardo di tre mesi, c’erano effettivamente stati altri disguidi (nel frattempo però i mesi arretrati da pagare erano diventati due, poiché uno siamo riusciti a pagarlo impegnandoci l’ultimo oro di casa), ma avevamo sempre fatto presente la nostra situazione. Avrei forse potuto immaginare un trattamento del genere da parte di una finanziaria o di una banca, ma non dal Vaticano! Quel che mi rattrista - continua ancora il signor Mauro - è che anche dopo la nostra sollecitazione, dall’Apsa (l’Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica) non c’è stato alcun riscontro. È vero che loro sono i legittimi proprietari, ma vorrei sottolineare che per la casa in cui abito non hanno tirato fuori una lira per costruire, perché è una di quelle edificate con i soldi donati dagli americani per dipendenti del Vaticano con molti figli. In questa spiacevole situazione, a quanto mi risulta, non sono il solo: basta verificare in Tribunale quanti sono gli sfratti richiesti proprio dall’Amministrazione della Santa Sede, e per certo le posso dire che nel perimetro di San Pietro moltissimi negozi hanno per l’appunto chiuso per sfratto. Chissà che anche il signor Bellini, dopo questa lettera, non riceva una telefonata da papa Francesco?

CAFFE' CALYPSO

CAFFE' CALYPSO 
INGREDIENTI (PER 6 PERSONE) 

• 5 tazze/ 1 L di caffè bollente e zuccherato • 2 cucchiai da tavola/30 ml di rum bianco • 4 cucchiai da tavola/60 ml di liquore Tia Maria 

CAFFE' CALYPSO
PER SERVIRE: • 2/3di tazza/150 ml di doppia panna, leggermente montata

PREPARAZIONE • Ricaldate assieme tutti gli ingredienti, eccetto la panna. ma senza farli bollire.

COME SI SERVE Riscaldate sei bicchieri da brandy e dividete il liquido tra i medesimi. Mescolate, quindi aggiungete la panna, versandola lentamente sul dorso di un cucchiaio, di modo che il suo peso non la trascini in fondo.



TERRINA DI ANITRA ALL'ARANCIA

BUONA PASQUA!
Pe il giorno di Pasqua volete stupire i commensali con una preparazione raffinata? Cimentatevi allora con le terrine. Occorrono soltanto un po' di tempo e di pazienza, ma il successo è assicurato.
Questa è una preparazione che ha bisogno di riposare in frigorifero prima di essere servita. Per questo possiamo prepararla anche stasera, e per domani faremo un figurone.

Ingredienti x 6un'anatra da 7,5 kg .• 300 G di carne di maiale .• 250 G di lardo a fettine • un'arancia succosa non trattata .• 2 cucchiai di pistacchi • un rametto di salvia • uno spicchio d'aglio timo • rosmarino • una foglia di alloro • un bicchiere di vino bianco secco • una carota • una piccola cipolla • un bicchiere di brandy olio d'oliva extraverginesale e pepe 
Difficoltà: elaborata Tempo: un'ora e 40 minuti +il riposo

TERRINA DI ANITRA ALL'ARANCIA
PULITE l'anatra togliendo la pelle e il grasso. Spolpatela accuratamente, separando il petto dal resto della carne. Spezzettate la carcassa. 
METTETE a marinare in un contenitore la carne di maiale insieme a quella d'anatra (escluso il petto) con tutti gli aromi, sale, pepe e il bicchiere di brandy. Lasciate riposare per 12 ore. 
TAGLIATE il petto d'anatra a filetti e mettetelo a marinare in una ciotola con il succo d'arancia per3 ore. 
SOFFRIGGETE in un tegame la carota e la cipolla con due cucchiai d'olio, aggiungete la carcassa dell'anatra e fatela rosolare. Innaffiate con il bicchiere di vino bianco e, quando sarà evaporato, unite due bicchieri d'acqua.
SALATE quanto basta e fate bollire molto lentamente fino a quando il brodo si sarà ristretto della metà. Quando sarà pronto filtratelo con un colino.
PRENDETE le carni che avete lasciato in infusione per dodici ore nel brandy, sgocciolatele, tritatele finemente e passatele al setaccio, per ottenere una consistenza cremosa.
AGGIUNGETEi pistacchi sbucciati, sale e pepe e un poco di scorza d'arancia grattugiata. 
FODERATE un recipiente stretto e lungo, della capienza di un litro circa, con le fettine di lardo. Versatevi metà della farcìa e metà del brodo, poi ancora la rimanente farcìa e il brodo che resta. 
COPRITE il tutto con le restanti fettine di lardo e chiudete molto bene con la carta stagnola. Nel caso usatene un doppio strato per garantire una miglior sigillatura. 
CUOCETE a bagnomaria in forno caldo a 180 gradi per un'ora. 
SFORNATE, lasciate raffreddare e mettete in frigorifero per una giornata prima di servire.

La respirazione cura le paure

La paura è un'emozione scatenata da un senso di pericolo. La paura prepara il corpo a reagire ad un pericolo, o con la lotta o con la corsa per fuggire. In ogni caso dobbiamo mettere in azione tutto il corpo a fare uno sforzo. Per questo avviene un'accelerazione del battito cardiaco e delle principali funzioni fisiologiche di difesa. 

Ma se il corpo non reagisce al pericolo, perchè il pericolo non esiste, allora si ha un'iperventilazione che porta ad avere capogiri e formicolii alle estremità e alle labbra. Alla paura iniziale che ha scatenato l'evento , si aggiunge la paura di svenire e di morire; ed è a questo punto che arriva il panico una paura che, rischia di diventare sproporzionata ed eccessiva, bloccando ogni energia. Per superare gli attacchi di panico non ci sono solo i soliti antidepressivi. Un aiuto formidabile arriva anche dalla medicina naturale: tecniche di rilassamento corporeo e psicologico, spiritualità, omeopatia, agopuntura, ecc.

immagine peresa dal web
E tra i più formidabili scacciapaura, c'è una buona respirazione, una cosa fino ad ora trascurata, ma dalla forte valenza diagnostica e terapeutica, è quella di riconoscere il rapporto fra l'insorgere delle crisi di panico e gli squilibri energetici associati alla respirazione. In un gran numero di casi, si è evidenziato che all'origine del panico c'è un meccanismo molto semplice: è incentrato sul timore indotto dalle sensazioni che emergono quando intensifichiamo inconsapevolmente la respirazione. Si è costatato che le sensazioni scatenanti i casi di panico avevano numerosi punti in comune con quelle indotte dall'iperventilazione, e che esisteva un'evidente relazione tra gli attacchi di panico e le alterazioni del respiro. Si è notato che gli stessi sintomi dell'iperventilazione (capogiro, formicolio alle mani, timore di perdere il controllo emotivo, respiro affannoso, oppressione, vertigine, paura ed eventuale tachicardia) sorgono con estrema facilità in quanti, senza esserne coscienti, si trovano in condizione di subventilazione. Per loro è sufficiente un breve periodo di tensione psicologica per indurli all'irrigidimento muscolare che inibisce la respirazione completa e, dopo un certo tempo che il soggetto respira al di sotto di una soglia ottimale, è predisposto a fenomeni di «iperventilazione spontanea» ogni volta che si trova in circostanze che lo inducono ad ampliare la respirazione anche solo parzialmente. Gli attacchi di panico, molto spesso, insorgono così e la cosa non succederebbe se si lavorasse a sbloccare la respirazione. Un ciclo respiratorio completo, che può durare da mezz'ora a due ore, termina sempre con piacevoli sensazioni di rilassamento. Inoltre tutte le sensazioni negative riemerse durante la seduta, come anche tutti i sintomi fisici di alterazione dovuta a iperventilazione, non si ripresenteranno più nelle sessioni successive. Queste trasformazioni positive tendono in seguito a permanere e a consolidarsi nella vita di ogni giorno.
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