Il-Trafiletto

19/10/14

7a giornata della massima serie | I rossoneri trascinati dal...Honda in alta classifica

Con un rotondo 3-1 (doppietta di Honda 27' e 56') e un autorete di Marques (21'), nelle zone nobili della classifica del massimo campionato di calcio italiano si rivedono i rossoneri di "Super Pippo".


Pari dei blucerchiati che si fermano dinanzi al Cagliari del boemo: 2-2, nonostante fossero sotto di reti i sardi nella ripresa rimontano in maniera sorprendente. Anche i siciliani in piena zona cesarini arriva la vittoria contro il Cesena e bergamaschi contro il Parma. Torino di misura, ha la meglio sull'Udinese di Stramaccioni: a decidere una rete di Quagliarella al 62'

Il Milan dunque si fa una "passeggiata" rilassante a Verona, dirigendosi sempre più in alto nella classifica. La banda di ragazzotti guidata da Super Pippo viola il Bentegodi per 3-1 mostrando non soltanto una condizione atletica da fare invidia a molti ma pure tanto entusiasmo da cavalcare un... Honda davvero prepotente: doppietta per il giapponese (27', 56') e primato nella classifica marcatori insieme a Tevez a quota 6.

Una partita segnata quella della compagine rossonera che ha avuto dal primo minuto la padronanza del gioco e del campo almeno fino ai minuti finali. In vantaggio già al 21' grazie ad una incredibile autorete di Marques che fa da preludio alla doppietta di Honda mandando in estasi comapgni di squadra i tifosi al seguito. Il Verona accorcia le distanze con Nico Lopez a 3 minuti dal termine e un minuto dopo va vicinissimo al 3-2 con Nenè ma la retroguardia rossonera tiene bene, portando a casa 3 punti che valgono oro.

Da annotare che l'autore dell'autorete è stato anche espulso al 94' a partita ormai terminata. Con questa vittoria esterna il Milan si porta a quota 14 in classifica, affiancandosi all'Udinese in 4a posizione. Bianconeri friulani, che per l'appunto si fermano grazie ad un Torino che fa sua la sfida dell'Olimpico, manco a dirlo con il solito Quagliarella, sempre a segno nelle ultime quattro giornate di campionato. Con questi 3 punti gli uomini di Ventura fanno un ulteriore balzo in classifica salendo a quota 8. A seguire i risultati e la classifica della serie A:






L'Alchimia orientale: la ricerca dell'elisir | L'Alchimia

............Per l'alchimia non esiste materia «morta»; tutta la sostanza è vitale e dinamica.[Qui]

L'ALCHIMIA ORIENTALE: LA RICERCA DELL'ELISIR
Per molti versi lo sviluppo dell'alchimia in Estremo Oriente presenta parecchi punti di contatto e di somiglianza con quello che questa arte ebbe in Occidente, specialmente nel primo millennio della loro esistenza. Gli studiosi non sanno trovare una spiegazione concorde delle ragioni di questo fatto. Alcuni ipotizzano che l'alchimia ebbe origine in Oriente e fu trasmessa in Occidente per canali che ancora non si è riusciti a rintracciare, mentre altri ritengono più probabile il percorso contrario. Altri, come HJ. Shepperd, sostengono che l'alchimia sia sorta indipendentemente ad est e a ovest, con possibilità di contaminazioni successive, sotto l'influsso cinese, ad esempio, o arabo nel VII sec. d.C.

Shepperd rileva che la metallurgia ebbe sviluppi autonomi nelle differenti culture, in quanto fa naturalmente parte dell'evoluzione dell'uomo; sarebbe stata la segretezza connessa alle fasi di lavorazione e all'alone di mistero che le circondava a dare vita all'opera degli alchimisti in maniera spontanea. L'alchimia orientale e quella occidentale hanno incentrato la loro attenzione su cose diverse, anche se entrambe erano interessate a ricercare la trasformazione di materiali terrestri perché acquisissero una potenza di tipo divino. Mentre l'Occidente si preoccupò essenzialmente della trasmutazione dell' oro, per scopi fisici o spirituali, in Oriente gli alchimisti aspiravano alla fabbricazione di un perfetto elisir d'oro che desse all'anima l'immortalità e poteri sovrannaturali alla mente, quale, ad esempio, la capacità di acquisire la conoscenza degli esseri celesti:
«Il mio maestro diceva abitualmente che se qualcuno desiderava l'immortalità avrebbe dovuto prendere delle potenti medicine facendo molta attenzione, e che se qualcuno desiderasse entrare in contatto con le divinità e con gli spiriti avrebbe dovuto usare soluzioni di metalli e ricorrere alla moltiplicazione della propria persona. Con quest'ultimo sistema si diventerà automaticamente capaci di vedere le tre anime hun e le sette anime pho che si trovano all'interno del corpo. Si sarà anche in grado di arrivare alla presenza delle potestà e dei principati dei cieli e delle divinità della terra, come pure di avere al proprio servizio gli spiriti di tutti i fiumi e di tutte le montagne»!
L'oro era venerato in Oriente sin dai tempi antichi. In uno dei libri Veda indiani, scritto intorno all'ottavo secolo a.C., si fa menzione dell'uso di un talismano d'oro per prolungare la vita e al VII secolo risale il detto: «L'oro è il fuoco, la luce e l'immortalità». La prima effettiva annotazione dell'esistenza dell'alchimia viene datata ai primi secoli dopo Cristo, parallelamente agli sviluppi in Occidente. Si sa che l'alchimia era praticata in India, Tibet e Birmania, ma la migliore informazione in nostro possesso riguarda la Cina e la si deve in particolar modo alle ricerche eseguite daJoseph Needham. L'alchimia in Cina aveva le sue radici nel taoismo, una filosofia religiosa. Sia l'alchimia sia il taoismo sembrano condividere l'idea dell'esistenza di uno Spirito in tutte le cose che è più grande di qualsiasi altra cosa al mondo e tuttavia è ignorato da tutti:
«Il grande Tao scorre ovunque, sia a destra sia a sinistra. Le diecimila cose dipendono da esso; nulla trattiene. Arriva alla sua meta in silenzio e senza fare rumore. Nutre le diecimila cose, E tuttavia non ne è il signore. Non ha scopo; è molto piccolo. Le diecimila cose ritornano ad esso, Tuttavia non ne è il signore. È molto grande. Non dà dimostrazioni di grandezza, e per questo motivo è veramente grande».
L'alchimia in Cina assorbì altri elementi della cultura e della filosofia dominanti. La scuola dei Naturalisti (circa 350-270 a.C.) promosse l'interesse per la scienza e la scoperta delle proprietà della materia. Si diceva che cinque elementi fossero i componenti di base del mondo materiale: i loro nomi erano terra, legno, metallo, fuoco e acqua. Essi non avevano gli stessi connotati degli elementi occidentali e sembra che definissero qualità di plasticità e permeabilità. L'elemento del legno, per esempio, si diceva che rappresentasse quella qualità della materia che determina se una superficie è curva o piana; l'elemento del metallo era preso come quella qualità che permette ad una sostanza di venire mescolata ed essere plasmata.

L'alchimia in Occidente si serviva dell'astrologia come guida per avere una corretta coordinazione degli eventi; l'alchimia cinese faceva la stessa cosa, e aggiungeva la consultazione dell' J Ching, il Libro dei Mutamenti, di carattere divinatorio. L'alchimia cinese non si limitava a preparare l'Elisir, ma includeva anche, come interesse complementare, una ricerca riguardante la trasmutazìone dei metalli. Huan T'an, nel I sec. a.C., pare fosse in possesso di un preparato che convertiva in oro il mercurio. Non si deve pensare, del resto, che i ciarlatani fossero una prerogativa del mondo occidentale; ne possiamo congetturare l'esistenza in Cina da un editto pubblicato intorno al 144 a.C. in cui si ordinava di eseguire pubblicamente l'esecuzione di tutti quelli che falsificavano l'oro.

Gli esperimenti di laboratorio erano intrinsecamente collegati alla pratica orientale alchimistica. Fu così che si arrivarono a comprendere un certo numero di principi di chimica; intorno al III sec. a.C. i taoisti si erano già impadroniti della tecnica della condensazione. Nel IV secolo d.C. un imperatore attrezzò un laboratorio taoista per condurvi degli esperimenti alchimistici. Esso aveva però una singolare caratteristica: venivano utilizzati come cavie, per sperimentare gli elisir prodotti dagli ingegnosi alchimisti, dei criminali condannati! Viene da chiedersi se questa fosse una crudeltà e una condotta vile, o se piuttosto non fosse un gesto generoso che offriva ai condannati un'ultima chance!

Nel tracciato Australiano una "caduta" basta per il ritorno del "Dottore"

Nel tracciato australiano si rivede un Valentino Rossi strepitoso. A 10 dal termine cade Marquez, lo imita pure Crutchlow: 2o a poche curve dal traguardo.


Irresistibile il nostro Valentino Rossi. 
In Australia si concede il bis stagionale, registrando la 250a partecipazione nel motomondiale, 6o trionfo sul tracciato di Phillip Island, acciuffando di fatto Stoner per vittorie su questa pista. 

Cade Marquez e per Vale è via libera
La strada si libera per Valentino dopo la caduta del neo campione del mondo Marquez, che si trovava in testa quando mancavano soltanto 10 giri dalla fine, e dopo che Vale aveva combattuto tenacemente con il suo compagno in Yamaha, Jorge Lorenzo, che al termine ha concluso in 3a posizone. Altra sorpresa: Bradley Smith su Yamaha Tech3 ottiene per la prima volta di salire sul podio in MotoGp, grazie a un altra caduta, quella di Cal Crutchlow che con la Ducati è caduto a poche curve dal termine mentre era in seconda posizione. 

Di poco fuori dal podio la Ducati di Andrea Dovizioso.
Le cadute l'hanno fatta da padrone nel Gp australiano: dopo 4 giri inizia Iannone seguito da Pedrosa, che subisce pure una contusione all’anca che lo costringe al ritiro. Identica dinamica tra Bradl e Aleix Espargarò nella fase conclusiva, finisce a terra pure lui. Con il trionfo di oggi Valentino consolida il suo 2o posto in campionato a 255 punti, unico obiettivo possibile con Marquez già campione. Si allunga il distacco di Rossi da Lorenzo, ora a 247 punti, lo spagnolo però scavalca Pedrosa, out per un contatto con Iannone e fermo a 230

Bis stagionale per Valentino Rossi

Le rughe perchè tenersele? Meglio eliminarle | Ecco come

Il primo dei problemi estetici che preoccupa una donna è la ruga, anche uno dei primi  motivi per cui ci si rivolge a un chirurgo estetico.

Le quarantenni e le cinquantenni sono al primo posto sulla lista delle richieste di aiuto per il proprio viso e il proprio décolleté (circa il 50%), seguite statisticamente dalle over 50 e infine da coloro che hanno meno di 40 anni. Le rughe sono gli effetti della vita vissuta, rappresentano tutte le preoccupazioni, le ansie, le paure, ma anche le gioie e le risate; eppure un viso rugoso non piace a nessuno e in un mondo in cui le relazioni sociali sono diventate il fulcro della quotidianità, non piacere diventa inaccettabile.

Cosa possiamo fare per eliminare le rughe?
Creme e prodotti da profumeria richiedono un lungo e costante impegno per un minimo  risultato. Allora rimane una cosa sola da fare: rivolgersi al chirurgo estetico.

Le tecniche possibili Sono molte: dal laser ai filler omeopatici, ma nella maggior parte dei casi vengono iniettate delle dosi di acido ialuronico, collagene o botulino.

Il botulino viene usato principalmente per rughe frontali o glabellari (quelle che si formano tra le arcate sopracciliari), ma offrono un buon risultato anche con le perioculari, le cosiddette zampe di gallina. Il botulino è una sostanza prodotta da un batterio, il Clostridium Botulinum, e iniettata in un muscolo tende a bloccarne la contrazione attenuando così le varie rughe d’espressione.

Il collagene è invece una proteina presente nel tessuto connettivo del corpo, che può essere iniettata praticamente in tutte le rughe facciali, ove ce ne sia bisogno. Oggi però la sostanza prediletta per i filler (cioè le iniezioni) è l’acido ialuronico. Col passare dell’età la quantità di acido ialuronico presente nel corpo diminuisce, così iniettarne una certa dose dove serve apporta dei giovamenti senza dubbio apprezzabili. L’acido ialuronico tende a riassorbirsi, è quindi necessario ricorrere periodicamente ad un piccolo ritocco che mantenga la tonicità desiderata.

Cosa fare se i filler non bastano? Se la condizione estetica del viso e del collo è stata trascurata e si è aggravata eccessivamente, i filler possono non bastare e diventa necessario sottoporsi a veri e propri interventi chirurgici.

Se le rughe si associano a palpebre cadenti o borse è probabile che il medico consigli una blefaroplastica; mentre se la pelle del volto perde tonicità e risulta cadente è sicuramente il liftng facciale ciò di cui si ha bisogno.

È bene tener presente che è sempre meglio cercare di prevenire le rughe finché è possibile, con piccoli accorgimenti quotidiani relativi all’alimentazione e alla cura del corpo.Una dieta ricca di frutta e verdura aiuta a mantenere la pelle elstica e tonica. L’attività fisica aumenta la circolazione, il benessere e la funzionalità dei tessuti e degli organi interni. Inoltre un corpo sano è sicuramente anche più bello e il non fumare, anche in questo caso, non può fare altro che giovare alla salute e alla bellezza.

C'era una volta il Sig.Rossi



Ormai siamo giunti al capo linea, ormai il Sig. Rossi e la Sig.ra Bianchi, hanno firmato l’atto di resa. Uomini e donne che sostenuti dalle speranze, avevano superato  l’austerity degli anni ’70, che avevano formato famiglie, allevati e cresciuti figli, e con tanti sacrifici avevano consolidando i propri patrimoni. Tutto questo fino a un decennio fa, quando è arrivata la famigerata  crisi economica e ha cambiato tutto.

Abbiamo assistito ed assistiamo tutt’oggi a un ridimensionamento globale, con conseguenze evidenti. ormai la famiglia Rossi è stata travolta dalla crisi, spazzata via come solo un uragano è capace di fare. Distruggendo un’esistenza che sembrava indistruttibile.

Ovunque ci si gira ci sono rincari, un punto all’IVA, un aumentano alle addizionali Regionali e Comunali, una spintarella anche alle imposte di bollo sui conto correnti, perennemente in rosso.
Sig. Rossi, personaggio ideato dal fumettista
B. Bozzetto, simbolo del cittadino italiano medio
Hanno sostituito l’ICI con l’IMU, cambiando le sigle ma non il contenuto, anzi sono state aumentate le aliquote. E giusto per non farci mancare nulla, si è sostituita la vecchia TARSU con TARES e TASI, anche qui qualche decina di euro in più da tirar fuori. Senza contare, ovviamente, il peso di altre tasse e balzelli. Ormai è evidente, non c’è bisogno di statistiche per confermarlo, il ceto medio, quello che ha contribuito negli anni '70 a risollevare  l’economia del paese, è stato distrutto ed annientato dalla mannaia del fisco.

I numeri che ormai vengono snocciolati dalle varie agenzie, sono allarmanti e preoccupanti, e i nostri rappresentanti politici, perché legalmente e giuridicamente tali dovrebbero essere, sono ben consapevoli, della situazione. Un gesto simbolico sarebbe ridursi lo stipendio, non migliorerebbe la situazione ma sicuramente otterrebbero forse qualche consenso in più. Invece no, ogni volta che si tocca questo tasto dolente si osservano scene di panico, perché ridursi lo stipendio di qualche miglia di euro, secondo il loro modesto parere, li porterebbe a vivere in condizione disagiata.

L’unica cosa di cui ci parlano, è di un sistema bloccato, adottando sempre la stessa formula, “”ci faremo carico””. Speriamo che prima o poi qualcuno si impegni per davvero, altrimenti una volta distrutta definitivamente la famiglia Rossi, nodo centrale di tutta l’economia, chi pagherà le tasse per far si che i nostri politici non vivano in austerità?

Non voglio essere censurato, e quindi non trascriverò quello che in questo momento mi passa per la mente. Voglio solo auspicarmi che si faccia presto. Spero che quell’articolo 1, principio fondamentale della nostra costituzione non rimanga solo una norma. Molte sono le esigenze da esaudire, ma se non si ha un’inversione di tendenza, la situazione diventerà sempre più insostenibile. Quindi tocca a voi classe politica trovare delle soluzioni concrete, soluzioni che possano essere condivise da tutti. Altrimenti mi sorge spontaneo il dubbio che siete pronti a sottrarci anche quel poco di dignità che ci è rimasta. Ormai siamo alla frutta, e state ben certi che il caffè a molti piace amaro!!!
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