Già prima ancora del fischio d'inizio di Roma-Cska Mosca, erano partiti scontri tra le due tifoserie nei paraggi del terreno di gioco: prestato soccorso a due tifosi russi e trasportati dal 118 al policlinico Gemelli.
Al
tifoso ferito se ne aggiunge un altro intrappolato nel marasma generale, subendo una
ferita al capo, probabilmente inferta da una bottiglia. Il settore riservato alla
tifoseria ospite è stato teatro di continui scontri mentre si disputava il
match. Sono 3 i teppisti arrestati prima della partita, 15 russi invece sono stati fermati per avere aggredito uno steward.
QUI ROMA - I tifosi in stato di fermo da ieri sera sono 3, per essere stati tra quelli che hanno provocato
scontri nel
pre partita all'Olimpico. Trattasi di un
tifoso giallorosso, arrestato durante gli scontri lungo il Ponte Duca D'Aosta, mentre gli altri 2 sono
supporters russi, che durante i controlli di prefiltraggio, sono stati trovati in possesso di coltelli e materiale esplosivo. Prima dell'inizio del match quando le tifoserie sono entrate in contatto all'altezza di ponte Duca d'Aosta la polizia ha effettuato alcune cariche di alleggerimento.
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Scontri negli spalti
all'Olimpico: tifosi russi
tentano con il lancio di petardi
di aggredire i tifosi giallorossi |
Sono più o meno 15 gli
ultras russi condotti in questura a causa dei tafferugli di ieri sera sulle gradinate dell'Olimpico. Adesso si sta provvedendo a vagliare la loro posizione. Mentre si stava svolgendo l'incontro tra la squadra capitolina e quella del Cska valevole per il turno di
Champions League, la tifoseria della squadra ospite, tentando di raggiungere la vetrata che li separava dai tifosi romanisti, hanno aggredito gli steward rompendo il cordone di sicurezza. Sono intervenute le forze dell'ordine che hanno individuato una quindicina di persone.
Fa ritorno dunque la
Roma in
Champions, è lo fa nel migliore dei modi, chiudendo la
partita che li vedeva di fronte al
Cska Mosca per 5-1, una festa che avrebbe meritato una celebrazione migliore se non fosse coincisa con l'altro ritorno sgradito da più parti, quello
della
violenza fuori dallo stadio
Olimpico. Scontri tra tifoserie, che mai avremmo voluto vedere, tifosi ospiti accoltellati e feriti. Si tratta di un bilancio che non ha nulla a che vedere con la sfida stravinta meritatamente in campo dalla Roma contro il
Cska Mosca. Questi spiacevoli fatti si verificano a soli 4 mesi di distanza dalla notte della
finale di Coppa Italia, era il 3 maggio scorso, quando di fronte c'erano
Napoli e
Fiorentina, e il giovane Ciro Esposito veniva ferito a morte da un colpo di pistola. I disordini di stasera sono avvenuti circa un'ora prima del fischio di inizio nei pressi di ponte Duca D'Aosta dove tra le opposte tifoserie c'è stato anche il lancio di alcuni petardi. Il supporter russo è stato accoltellato al torace e all'addome.
Il tifoso è stato condotto al
policlinico Gemelli con priorità alta, dettata dal
codice rosso, ma comunque sia vigile. In base a quanto si può apprendere da notizie mediche, non sarebbe in rischio di vita, ma sta effettuando accertamenti e la prognosi al momento è riservata. Nello stesso ospedale è stato portato in codice rosso anche l'altro supporter straniero. Ha riportato un trauma cranico grave provocato forse da una bottigliata.
Danneggiata anche qualche auto e derubato un venditore ambulante. Momenti di particolare tensione anche dentro lo stadio, quando con la
squadra locale giallorossa in netto vantaggio per 5 reti a 0 i circa mille ultras russi hanno iniziato a tirare fumogeni verso il settore della tifoseria giallorossa: scontri con gli
steward, partita fermata dall'
arbitro per un paio di minuti, poi l'ingresso in curva della polizia in assetto antisommossa ha riportato la situazione alla tranquillità.