Il-Trafiletto

12/09/14

Quanto sarebbe bello, far fare gli studi comparativi a tutti gli studenti

Gli studi comparativi aiutano gli studenti ad avere un’apertura globale e ad affrontare processi di interazione culturale, con particolare attenzione alle dinamiche della conoscenza, del potere, dell'autorità, e della differenza culturale.


Tante volte, ho pensato per i miei studenti,in Indonesia, alla possibiltà di poter andare in un altro paese, per fare degli studi comparativi che incoraggiano la riflessione critica sulla cultura, facendoli andare oltre i confini della disciplina, della nazione e della lingua. 

Gli studi comparativi, aiutano a partecipare alla costruzione della conoscenza e delle dinamiche di potere e di autorità in una serie di discorsi storici e di pratiche: sociali, religiose, letterarie, estetiche, tecnologiche, scientifiche, politiche e materiali, sono utili per gli studenti che cercano nella scuola una formazione completa ed un’apertura mentale al sapere. 

Infatti tutto questo, porta ogni ragazzo ad avere un’analisi auto-riflessiva e critica dei contesti sociali, culturali, storici e politici che lo fanno lavorare al meglio in questi studi comparativi, utilizzando metodi interdisciplinari e lavorando per spiegare le complessità delle relazioni sociali e dell'esistenza umana. 

Negli studi comparativi, gli studenti sono incoraggiati a sviluppare le loro capacità critiche e analitiche e a diventare cittadini globali, guidati da un'etica di rispetto reciproco e di riconoscimento del valore e del piacere di un lavoro intellettuale critico.
Il sogno degli studi comparativi

11/09/14

Infortuni in casa Juve: c'è poco da essere...Allegri

Vidal e Tevez preoccupano
lo staff medico bianconero

In casa Juve è piena emergenza a causa degli infortuni, rendendo l'ambiente poco...Allegri! Con ogni probabilità mancheranno per la sfida con i friulani sia il cileno Vidal che l'argentino Tevez, quest'ultimo con qualche chance di recupero.


Le notizie che arrivano riguardo gli infortuni dei due campioni bianconeri Vidal e Tevez, preoccupano non poco tutto l'ambiente in vista del match contro l'Udinese e la sfida di Champion contro il Malmoe che vedrebbe Allegri costretto a dovere rinunciare alle prestazione di Arturo Vidal in particolare.

Per quel che concerne il campione cileno sono stati effettuati alcuni accertamenti diagnostici del caso, a seguito il fastidio muscolare avuto nelle scorse ore. Ma andiamo a vedere il comunicato stampa ufficiale diramato dai responsabili della Juventus:
"Dopo la giornata di riposo di ieri, Arturo Vidal è stato sottoposto quest’oggi ai necessari accertamenti diagnostici. Gli esami hanno confermato il sospetto clinico di lieve distrazione muscolare a carico del semitendinoso della coscia destra. Il numero 23 bianconero ha da subito iniziato il programma di riabilitazione, e le sue condizioni verranno monitorate con nuovi accertamenti la prossima settimana. 
Pure l'argentino Tevez ha subito un'infortunio, stessi fastidi muscolari riguardo una coscia per il forte attaccante bianconero. La sfida contro i friulani dell'Udinese pare essere in forte dubbio, cosi come con ogni probabilità quelle contro Malmoe e Milan. Per aggiornamenti e dettagli ulteriori consultate il sito ufficiale della Juventus.


Tra i sapienti che seguirono gli alvar primeggia Ràmànuja.

........delle buone azioni e non si freme più per i peccati, tutto dilegua quando si sia sommersi nel Signore. [Qui]

Tra i sapienti che seguirono gli alvar primeggia Ràmànuja. Ritenne che lo yoga della conoscenza o jnana fosse soltanto un preludio alla bhakti, definita come rimembranza durevole (dhruvà smrti) che fa vedere il Signore, oceano di tenerezza al di là della liberazione. A Lui si perviene purificando il corpo con la castità, le pratiche assidue, il rito, la virtù, la speranza e l'assenza di esultanze. Distanti da Ràmànuja le frenesie delle bovare invasate. Si presenta così un sentiero nuovo, aperto a tutti, senza sfondi esoterici, prapatti, già tema della poesia di Nammàlvàr e presente nei sùtra di Sàndilya e di Nàrada attorno al XII secolo; lo si può condensare nel proponimento di capitolare al Signore completamente, senza difesa, confidando nella sua protezione, ignorando le buone azioni e la conoscenza.

Nàrada considera questa bhakti nettare d'immortalità; ambrosia (amrta). Madhva definì invece bhakti la consapevolezza ferma del Signore quale grandezza massima, a cui introducono l'attaccamento e l'ammirazione. Il bhakta si sente nelle mani del Signore e grazie al suo atto di ossequio può procedere in direzione della conoscenza, premessa logica della bhakti stessa e preludio all'estasi nel paradiso vaikuntha, il mondo del Signore in cima alla montagna cosmica o nel fondo dell'oceano, edificato con ori e gemme come la Gerusalemme ebraica ideale.

Secondo Madhva, la percezione del Signore si attinge mercé: il disgusto verso tutti i divertimenti; la parificazione di ogni cosa e il dominio di sé; la conoscenza della tradizione bhaktica; la resa totale al Signore; il servizio al maestro e l'abitudine a valutare il suo insegnamento al di sopra dei libri; la riflessione sul suo insegnamento; la devozione ai maestri; l'amor di Dio.

Quel fastidioso problema dei “Capelli grassi”.

Il problema dei capelli grassi è alquanto diffuso nella popolazione mondiale, e crea alquanto disagio alle persone che ne sono colpite. Raramente quello dei capelli grassi è un problema legato a una scarsa pulizia dei capelli . Spesse volte gli individui che soffrono di capelli grassi lavano i loro capelli in maniera regolare, nonostante ciò il problema si ripresenta puntualmente. Generalmente questo problema è dovuto ad un eccesso di sebo che si deposita su capelli e cuoio capelluto, favorendone l'adesione. Che cos’è il sebo? E’ una materia grassa e oleosa, dovuta a particolari ghiandole, deputata a conservare morbida la pelle e a proteggerla dagli agenti esterni; abbonda maggiormente nel cuoio capelluto e nella faccia. I capelli grassi danno spesso la sensazione di essere untuosi, opachi e più scuri del loro normale colore; si sporcano più facilmente e più spesso, mantengono difficilmente l’acconciatura voluta e in alcuni casi hanno cattivo odore. La causa di questo fastidioso problema è il più delle volte di origine ormonale, e precisamente è dovuto ad una iperattività degli enzimi appartenenti alla famiglia delle 5-alfa reduttasi, che trasformano il testosterone in diidrotestosterone, il quale in concentrazioni abbastanza elevate è il responsabile della comparsa di acne e seborrea, favorisce la caduta dei capelli e la produzione di sebo. Nel gentil sesso questo problema può presentarsi durante il ciclo mestruale oppure per l’assunzione prolungata di anticoncezionali o per l’uso di prodotti per capelli con un’eccessiva base alcolica. In altri individui più predisposti il problema si può presentare nei mesi invernali in quanto, in questi periodi generalmente più freddi, le ghiandole sebacee risultano più attive. Cosa fare per combattere questo irritante problema? Il trattamento più semplice per combattere il problema dei capelli grassi è basato su lavaggi frequenti con shampoo molto delicati per evitare di eliminare troppo sebo dalla superficie dei capelli, privandoli così della loro naturale protezione. Un’altra soluzione possono essere i farmaci, come ad esempio la finasteride, per gli uomini, in grado di osteggiare l'azione sfavorevole del diidrotestosterone su alopecia e capelli grassi. Anche l’alimentazione può dire la sua sul problema dei capelli grassi, in quanto per garantire la quantità ideale di proteine solforate si consigli di mangiare prodotti di origine animale, come uova, carne e pesce e Sali minerali.(immagine presa dal web)

Un impatto a 42.000 km/h

Meteor Crater, il primo
cratere meteoritico accertato

Sono all'incirca 60 i km ad est di Flagstaff, Arizona, dove è situato il celebre Meteor Crater, ovvero sia il primo cratere meteoritico terrestre fino ad ora di cui ci si è accertati.


All'incirca 50.000 anni fa, esattamente durante il Pleistocene, periodo in cui nell'altopiano del Colorado non c'era la temperatura calda e l'umidità attuale.

Il diametro è di 1.200 metri, possiede una circonferenza dal bordo rialzato che tocca punte di 45 metri e una profondità di 170 metri (idealmente si potrebbe costruire un palazzo di 60 piani) si trova a circa 1.740 metri sopra il livello del mare. Inizialmente si pensava che la velocità di impatto fosse di 70.000 km/h, ma la stima esatta è di circa 42.000 km/h; si pensi che la separazione del primo stadio dell'Apollo 11, avvenne a 10.000 km/h.

Ricco di nichel e ferro il meteorite che impattò con la Terra, possedeva un diametro di 30-50 metri e, al momento dello schianto emanò una forza d'urto di quasi 10 megaton. Dai calcoli effettuati si pensa che vennero mosse più o meno 300 milioni di tonnellate di sedimenti. L'urto che ne scaturì ha dato vita ad una stratigrafia inversa generando una presentazione invertita degli strati  rispetto al normale: dal bordo del cratere verso l'esterno troviamo uno strato di arenaria formatasi 265 milioni di anni fa, uno strato calcareo formatosi 255 milioni di anni fa, uno di dolomite di 250 milioni di anni fa e uno di mudstone formatosi 245 milioni di anni fa.


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