Il-Trafiletto

06/08/14

Anagni città medioevale

Anagni (m 424 s.m.; ab. 18.618)
Si trova nel Lazio, in provincia di Frosinone da cui dista 22 km. La città si allinea in fila sulla cresta d'uno sperone tufaceo, alta sulla piana solcata dal fiume Sacco.
Anagni città medioevale .Anagni, che conserva testimonianze storiche e architettoniche preromane e romane, è centro di grande mteresse artistico per i suoi monumenti medioevali e per il tessuto urbanistico praticamente intatto dei suoi quartieri duecenteschi e trecenteschi.
Storia La città, un tempo chiamata Anagnia, capitale degli Ernici, viene conquistata dai Romani nel 306 a.c., divenendo prefettura e successivamente municipio. Nel corso della sua storia viene occupata da Pirro (280-275 a.Ci) e saccheggiata da Alarico (410), da Genserico (455) e da Totila (546). Sede vescovile nel 487 , fa parte dapprima del Ducato Romano durante la dominazione bizantina e allo scadere del secolo VIII passa alla Chiesa.

Fino alla prima metà del secolo XII viene dominata dai feudatari della Campagna e in seguito, sorto il Comune, viene travagliata dalle lotte delle opposte fazioni, che si contendono il potere, e dai disordini provocati dall'assenza del governo centrale dei papi trasferitisi ad Avignone dal 1305 al 1377. Ritornata stabilmente alla Chiesa nel 1399, ne segue le vicende subendo l'occupazione dei Colonna nel 1528 e il saccheggio ad opera delle truppe del duca d'Alba nel 1556.

Arte e monumenti. I quartieri a nord di piazza Cavour, la via Vittorio Emanuele, specie nel suo tratto più alto, e la zona attorno al Duomo, sono esempi di edilizia medioevale perfettamente conservati; a quest'epoca appartengono il palazzo comunale, retto da quattro grandiosi archi a pieno centro e ingentilito da finestre gotiche; la casa Barnekow, quasi rifatta con arbitrarie ma pittoresche sistemazioni; il palazzo di Bonifacio VIII, dal grande loggiato a due archi e bifore sulla fronte; l'ex chiesa di S. Chiara e quella di S. Andrea, rifatta in parte in forme tardo-barocche, ma conservante un campanile impostato su un arco. Ma il monumento più importante è il Duomo, maestosa mole con influssi lombardi misti al romanico-classico, eretto nel 1077-1104, poi completato nel '200 con influssi gotici. L'esterno ha semplicissima facciata, di fronte alla quale sorge isolato il maestoso campanile. L'interno è a tre navate su pilastri alternativamente cilindrici e quadrati, con pavimento ad intarsio di marmi colorati, opera raffinatissima dei Cosmati. Di notevole interesse sono la cripta e la cappella di S. Tommaso Becket.
Annesso alla cattedrale vi è un Museo, che contiene una delle più ricche raccolte di paramenti medioevali da chiesa, in gran parte appartenenti alla ricca dotazione di Bonifacio VIII. Manifestazioni Festa patronale di S. Magno (19 agosto).
Prodotti enogastronomici In zona è possibile trovare salumi artigianali di pregio.
In campo enologico, la produzione offre il bianco Torre Ercolana e il rosso Romagnano.

Timballo alla Bonifacio VIII Anagni

Benedetto Caetani, da Anagni, salì al trono pontificale con il nome di Bonifacio, e ad Anagni è nato questo singolare e ricco timballo, vero e proprio piatto da grandi occasioni.
Valori nutrizionali Protidi 68 Lipidi 44 Glucidi 83 Kcal 1000
Ingredienti per 4 persone:
*300 g di maccheroni
*500 g di fesa di vitello
*150 g di animelle di vitello
*150 g di creste e bargigli di pollo
*80 g di fegatini di pollo
*80 g di filoni di vitello
*60 g di prosciutto cotto
*60 g di salsiccia fresca
*30 g di funghi secchi burro
*olio d'oliva vino bianco secco Marsala
* brodo *mollica di pane *latte *cipolla * aglio * timo in polvere
* prezzemolo *1 uovo * farina tartufo nero di Norcia * sale e pepe
Scottate le animelle, le creste e i bargigli di pollo in acqua bollente, levate a tutto la pelle, sgranate le animelle. Rimettete creste e bargigli in acqua fredda salata, cambiandola spesso, per tre ore. Ammollate i funghi in acqua, tagliateli a pezzi regolari, fateli saltare in padella con poco burro, poi aggiungete i filoni, i bargigli, le creste, le animelle, i fegatini tagliati tutti a pezzi regolari. Insaporite con 1 dl di vino bianco, 1/2 dl di Marsala, sale, pepe, brodo leggero e portate a cottura.

Mescolate in una scodella la carne di vitello, passata due volte al tritacarne, una punta di timo, un pugno di mollica di pane bagnata nel latte e strizzata, e aggiungete il prosciutto, la salsiccia, 1/2 cipolla, 1 spicchio d'aglio e un ciuffo di prezzemolo, il tutto tritato finemente. Amalgamate tutto con un uovo sbattuto, salate se necessario, e formate delle polpettine. Infarinatele e rosolatele in un tegame con olio e burro. Fatele indorare bene da entrambe le parti. Eliminate il grasso in eccesso e lasciatele andare per 15 minuti con 1/2 bicchiere di vino bianco, in un recipiente coperto a fuoco moderato.

Cuocete i maccheroni al dente, conditeli con il composto precedentemente realizzato, versate tutto in uno stampo unto di burro e foderato completamente con lamelle di tartufo nero di Norcia. Infomatelo a calore medio per 15 minuti. Rovesciate il timballo su un piatto di portata e decorate con le polpettine.

Chi vive in casa nostra? | La cimice dei letti

La cimice dei letti
ovvero sia Cimex lectularius
La cimice dei letti ovvero sia Cimex lectularius appartiene all'ordine degli Emitteri ma, al contrario di molti di questi insetti che utilizzano gli elementi acuminati del loro apparato buccale per procurarsi linfa vegetale, è un ectoparassita. 

Le mandibole e mascelle allungate della cimice, simili a stiletti, vengono utilizzate per perforare la pelle umana e cibarsi di sangue.

Questi insetti hanno corpi schiacciati e hanno perso le ali, adattamenti che consentono loro di vivere indisturbati nei nostri materassi e all'interno dei mobili, e anche di espandere l'addome dopo essersi saziati di sangue. Nel regno animale, le femmine possono esercitare un forte controllo sulle pratiche di accoppiamento, impedendo la copula, dimostrandosi estremamente schizzinose durante il corteggiamento e perfino respingendo il seme di alcuni maschi. Nelle cimici dei letti, ciò ha determinato l'evoluzione dell'inseminazione traumatica: il pene del maschio, a forma di stiletto incurvato viene utilizzato per "pugnalare" il corpo della femmina, aggirando le normali vie riproduttive e annientando così il controllo femminile. Il maschio, dunque, riesce a deporre lo sperma direttamente nell'emocele della femmina, dal quale gli spermatozoi migrano verso le ovaie.(science)


Donare è un dono | Il prezzo della felicità

Donare è un dono
Se quest'ipotesi fosse vera, allora aiutare gli altri dovrebbe rallegrare anche bambini piccolissimi.

Per verificarlo, ci siamo avvalsi della collaborazione della psicologa comportamentale Kiley Hamlin. Abbiamo iniziato distribuendo a piccoli di 1-3 anni dei biscottini: la loro felicità nel riceverli è stata superata solo dalla soddisfazione provata nel poter offrire questo dono a un simpatico pupazzo.

Vi sarà familiare l'immagine di un bambino che si scioglie in lacrime se obbligato a condividere qualcosa di sua proprietà: come può, dunque, quel bambino, e come possiamo noi adulti, provare sempre gioia donando? La nostra ricerca dimostra che quella gioia non è, appunto, automatica. Tendiamo a sperimentare sensazioni positive, infatti, quando possiamo constatare gli effetti prodotti in qualcun altro dalla nostra generosità. Nel caso dei piccoli del nostro esperimento, il pupazzo masticava allegramente, esprimendo apprezzamento, dopo aver ricevuto il biscotto. Gli enti benefici possono mettere a frutto questa informazione, consentendo ai donatori di verificare facilmente come vengono utilizzati i contributi.

Per esempio, l'associazione no profit Spread the Net garantisce, per ogni donazione da 10 dollari, la fornitura di una rete per la prevenzione della malaria pediatrica in Africa: abbiamo scoperto che le persone si sentono più soddisfatte dopo un versamento fatto a Spread the Net piuttosto che all'UNICEF. Anche se l'UNICEF condivide lo stesso obiettivo globale, ossia aiutare i bambini bisognosi, l'impatto delle donazioni a un'organizzazione cosi vasta risulta meno facilmente tracciabile. Il nostro studio indica, inoltre, che è più facile provare sentimenti positivi dopo aver speso soldi a vantaggio di altri se riusciamo a trascorrere del tempo con loro. Dopo aver comprato un pallone per il compleanno del nipotino, dunque, ci sentiremo molto più soddisfatti se ci impegneremo anche a giocare un po' a calcio con lui. La prossima volta che metteremo mano al portafoglio, la domanda da farsi è: sto pagando il prezzo della felicità?(science)


La felicità ed il suo prezzo | Rendi i tuoi acquisti speciali

"La gioia che si prova donando potrebbe essere un aspetto della natura umana". Di recente, sono apparsi in varie città della Spagna dei curiosi bancomat, che erogano pacchetti da 100 euro, prelevabili senza bisogno di carte né di PIN. 

Gli utenti non devono far altro che cliccare su "sì" quando viene loro chiesto se intendono spendere quei soldi a beneficio di altri. Chi si è imbattuto nei misteriosi distributori, ideati da Coca Cola, ha speso l'insperato bottino in una varietà di modi diversi.

Alcune delle buone azioni fatte sono state filmate: un ragazzo ha lasciato un fiammante triciclo rosso sulla porta di casa di un bambino, un altro ha consegnato biglietti per il teatro a una coppia di anziani incontrati al parco. Piccole manifestazioni di generosità, nell'ambito di una nuova campagna di marketing della famosa bevanda il cui slogan è "share happiness", condividi la felicità. Le macchine "dispensatrici di denaro" allestite da Coca Cola ricordano un esperimento che abbiamo condotto diversi anni fa. Come un bancomat personificato, la nostra dottoranda Lara Aknin doveva fermare i passanti a Vancouver, in Canada, e offrire loro 5 o 20 dollari, da spendere entro la giornata metà dei beneficiari è stato chiesto di spendere la somma a vantaggio di altri all'altra metà per se stessi.
"La gioia che si prova donando
potrebbe essere un aspetto
della natura umana"

Quella sere abbiamo contattato tutti i partecipanti per sapere come era andata: ebbene, quelli che avevano speso il denaro per altre persone hanno riferito di sentirsi significativamente più felici di chi aveva comprato qualcosa per sé. Certo, non capita spesso di incontra un bancomat o una studentessa che elargiscono denaro. Ma la ricerca dice che, anche quando si tratta di denaro faticosamente guadagnato, spendere per gli altri rende felici. La sensazione benessere che deriva dall'atto di donare viene percepita perfino nei Paesi più poveri, dove molti hanno difficoltà a soddisfare anche i propri bisogni primari. Esaminando dati provenienti dal sonda mondiale WIN-Gallup International, abbiamo scoperto che, globalmente, gli individui che hanno versato somme per scopi benefici risultano più felici sia nei paesi più ricchi che in quelli emergenti.

La gioia che si prova donando, dunque, potrebbe essere un tratto fondamentale della natura umana.(science)

Padoan:"Il Paese deve riformarsi da solo" | Espulso imam per "Grave turbamento dell'ordine pubblico"

Roma "Stentiamo a uscire da una recessione che e' davvero profonda. La velocita' delle riforme e' tutto". Lo dice in una intervista al Sole 24 ore, il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan. "Il Paese deve riformarsi da solo - ha detto - dobbiamo farlo ancora piu' in fretta". "No, non mi sono mai pentito" dice il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan a proposito degli 80 euro. "naturalmente - aggiunge nell'intervista al Sole 24 Ore - avrei voluto avere a disposizione risorse per fare di piu', ma e' importante del bonus Irpef ricordare due cose. La prima riguarda 11 milioni di persone. La seconda: sara' permanente: Questo e' importante perche' le famiglie devono avere piu' risorse e piu' fiducia per far si' che queste risorse vengano spese".   fonte (AGI) 

"Oh Allah porta su di loro ciò che ci renderà felici. Oh Allah, contali uno ad uno e uccidili fino all'ultimo. Non risparmiare uno solo di loro". Parole come missili sparate contro gli israeliani non da un tunnel di Gaza, ma da una moschea nel cuore del Veneto, a San Dona' di Piave.
Parole urlate dal marocchino Raoudi Albdelbar durante una infervorata 'predica' venerdì scorso nella moschea di San Dona' di Piave dove l'uomo era imam. 'Era' l'imam, perchè proprio per quel sermone carico d'odio - riportato ieri dal quotidiano 'Libero' - è stato espulso dall'Italia dal ministro dell'Interno Angelino Alfano."Grave turbamento dell'ordine pubblico e pericolo per la sicurezza nazionale e discriminazione per motivi religiosi" i motivi che hanno spinto la decisione del rappresentante del governo. Le parole di Albdelbar sono state riprese in un video reso noto dall'associazione Memri.org, vicina ad Israele. "Non è accettabile - ha spiegato Alfano - che venga pronunciata un'orazione di chiaro tenore antisemita, contenente espliciti incitamenti alla violenza e all'odio religioso". Il provvedimento, sottolinea il Viminale, è stato adottato sulla base di scrupolosi accertamenti del Servizio centrale Antiterrorismo, con il concorso della Digos di Venezia.fonte.   fonte (ANSA)
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