Il-Trafiletto

04/08/14

Terza parte | Rumori | I più fastidiosi

Rumori: i più fastidiosi
Il dottor Harry Witchel si infila i "tappi nelle orecchie" e condivide con noi l'elenco dei suoni più irritanti secondo la scienza... 

URLO DI DONNA
Il grido di una donna inquieta ancora più del pianto di un bambino. Evolutivamente, questo tipo di allarme dovrebbe evidenziare un pericolo per la tribù e così attirare aiuto o indurre alla fuga. In diversi esperimenti si evidenziava però che alcuni partecipanti sorridessero alla donna urlante perché richiamava alla mente i film horror. Probabilmente perché le associazioni culturali invertono gli effetti allarmanti di un urlo lancinante.

LAMA CHE SCORRE SUL VETRO
In uno studio sui rumori lancinanti di Sukhbinder Kumar e dei colleghi della Newcastle University's Medicai School, il rumore di un coltello strisciante su una bottiglia di vetro era valutato ancora più irritante delle unghie sulla lavagna. Altri rumori acuti e ruvidi valutati fra i più insopportabili era i freni dei treni, gli ingranaggi cigolanti e un rastrello di metallo su una lastra di ardesia.

UNGHIE SULLA LAVAGNA
È un rumore stridente nella gamma di frequenza associata ai suoni acuti. Tuttavia, la sola acutezza non basta a rendere atroce questo rumore: è anche molto ruvido. L'effetto delle unghie su una lavagna è molto difficile da riprodurre con un registratore. E dunque, nonostante molti studi di laboratorio che utilizzano suoni registrati riscontrino che questo rumore è meno irritante di altri, i soggetti riferiscono che è uno dei più odiati. L'avversione di molte persone per il raschio della lavagna è stata ricondotta alla sua somiglianza con il grido d'allarme dei nostri antenati. È la teoria di uno studio insolito che valse a Lynn Halpern e Randolph Blake della Northwestern University il premio Ig Nobel 2006 per l'acustica. La ricerca mise alla luce che a rendere sgradevole questo rumore era la media frequenza, e non la più alta come inizialmente supposto. Gli studiosi ipotizzarono che l'avversione a questa esperienza acustica fosse un riflesso vestigiale dovuto al ricordo della predazione da cui dovevano guardarsi gli ominidi. Ricerche successive ne hanno però messo in discussione i risultati.(science)

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Pollo in salsa di fagioli di Pechino | Cucina cinese

Pollo in salsa di fagioli di Pechino
Tempo di preparazione: 20 minuti
*2 petti di pollo disossati
*un albume
*un cucchiaio di farina
*olio per friggere
*2 cucchiai di salsa di fagioli di soia gialli
*un cucchiaio di zucchero
*un cucchiaio di vino di riso o sherry secco
*un cucchiaio di olio di semi di sesamo

Tagliate la carne a cubetti di un cm di lato, mescolatela all'albume sbattuto, poi alla farina prima diluita in 2 cucchiai di acqua e ridotta in pastella. Fate scaldare abbondante olio nel wok o in una padella di ferro, buttatevi il pollo e friggetelo per qualche secondo. Toglietelo con un mestolo forato e tenetelo da parte.
Aggiungete all'olio rimasto nel wok la salsa di fagioli, lo zucchero, mescolate, poi diluite con il vino, l'olio di sesamo e mescolando lasciate sul fuoco fino a quando la salsa si sarà addensata. Rimettete il pollo nel recipiente, amalgamate bene e servite subito ben caldo.

Madrarossa Vineyard Tour. Una passeggiata tra i sapori di Sicilia

A Menfi dal 29 al 31 agosto si terrà il Madrarossa Vineyard Tour, un percorso enogastronomico alla scoperta dei vigneti Madrarossa e della tradizionale cucina siciliana.  Un viaggio lungo le coste della Sicilia sud-occidentale, durante il quale sarà possibile prendere parte alla vendemmia più grande d’Europa e scoprire i segreti dell’antica cultura contadina.

Diverse le attività cui partecipare nel corso delle tre giornate: dal racconto diretto della vendemmia alla raccolta manuale dell’uva, dai momenti di degustazione e assaggio dei prodotti locali ai laboratori gastronomici. I vini Mandrarossa saranno protagonisti indiscussi dell’evento. Questi vini derivano da uve autoctone e uve internazionali che hanno trovato nell’isola le condizioni ideali per la loro coltivazione. Appassionati e visitatori potranno gustarne diverse qualità: dai tradizionali quali Nero d’Avola, Grecanico, Grillo, Villa Làgano, agli internazionali come Syrah, Cabernet Souvignon, Merlot.   Inoltre a Casa Mandrarossa sarà possibile assaggiare i piatti tipici della cucina menfitana, preparati da chef qualificati e da esperte Signore di Menfi che serviranno pietanze genuine e rigorosamente di stagione, rappresentative del territorio e della cultura tradizionale. Ma non è tutto, perché sono previste anche escursioni naturalistiche in bici, a cavallo o a piedi alla scoperta del paesaggio; via mare, a bordo di un veliero o su un gommone per godere della bellezza delle coste isolane o, addirittura, su di un deltaplano per osservare dall’alto i vigneti e lo spettacolare sito archeologico di Selinunte. 
Un weekend all’insegna del relax, ottimo vino e cucina prelibata. Tra natura e bellezza.


                                                                                                                                       

Castelfranco città medioevale

Castelfranco Veneto (m 43 s.m.; ab. 28.511)
Si trova nel Veneto, in provincia di Treviso da cui dista 26 km. È situata nella pianura ad est di Treviso, alla sinistra del torrente Musone, affluente del Brenta.
Castelfranco città medioevale Castelfranco Veneto si caratterizza per l'impronta quadrangolare del suo nucleo storico, sorto in posizione militarmente strategica, completamente circondato da un canale e da un terrapieno erboso su cui sorgono le mura.
Storia La città viene fondata nel 1199 da cento famiglie trevigiane su un probabile castrum romano. Per la sua fiorente economia, favorita da una particolare politica fiscale, e soprattutto per la sua posizione strategica è ambita e attaccata da Padovani e Feltrini, nel 1215 e nel 1220. Dopo il regime ezzeliniano, tragicamente cessato nel 1259, e un breve periodo di signoria caminese e scaligera, passa a Venezia il cui dominio, temporaneamente interrotto dalla guerra della lega di Cambrai, dura fino alla fine della Repubblica, nel 1797.
 In seguito passa agli Austriaci che la elevano al rango di città e la tengono fino al 1866, anno dell'annessione al Regno d'Italia.
Arte e monumenti Il nucleo originario della città è raccolto entro la cinta delle mura merlate del castello eretto dai Trevigiani, intervallate dai quattro torrioni angolari e dall'imponente torre mediana, o dell'Orologio, sopraelevata e adattata a campanile del Duomo nel secolo XVIII. Castelfranco ha una lunga e pittoresca fila di case e portici, ed antichi edifici con eleganti logge ed affreschi. Appartengono al secolo XV l'antico albergo Alla Spada con facciata affrescata da B. e C. Campagnola, il palazzo Menegosto, la casa Costanzo e la loggia del Pavaglione.
Notevole è la casa ritenuta del Giorgione, oggi Museo Giorgionesco, con un bellissimo affresco decorativo all'interno attribuito all'artista stesso. Cinquecentesche sono le case Piacentini, ora albergo alla Stella, Bovolini-Pinarello, Marta e Rainati, tutte affrescate, ed ipalazzi Novello-Chiavacci, Colonna-Rainati e De Castellis. Il '700 rinnova il volto della città e l'architettura di molti edifici.
A questo periodo risalgono S. Maria della Pieve, con grande pronao corinzio, opera di G. Riccati, la chiesa di S. Giacomo Apostolo, opera di G. Massari, il Teatro Accademico e il palazzetto della Biblioteca Civica, progettati da F.M. Preti. Il Duomo di S. Liberale, di linee palladiane, è ricco di notevoli opere d'arte, tra cui una notevole pala del Giorgione, eseguita intorno al 1505, e dipinti di A. Zanchi, Palma il Giovane e P. Piazza. La sagrestia conserva brani di affreschi di P. Veronese, dipinti di P. Damini, P. Piazza e G.B. Ponchini, preziosi paramenti e suppellettili sacre e rari codici miniati. Settecenteschi sono pure i palazzi Duodo e Azzoni-Avogadro, con stucchi ed affreschi dell'epoca, ed il palazzo Novello-Baggio.
Il Museo Civico, che accoglie anche la Biblioteca Comunale, raccoglie reperti archeologici romani, armi, cimeli, stampe e dipinti.
Manifestazioni Festa patronale di S. Liberale (27 aprile); fiera del radicchio castellano (dicembre). Concorso internazionale per cantanti lirici (luglio).
Prodotti enogastronomici La specialità ortofrutticola della zona è il radicchio castellano o variegato.
Tra i formaggi troviamo il pannarello, il latteria e la casatella trevigiana.
In campo enologico, le vicine Conegliano e Valdobbiadene sono famose per la produzione di Prosecco, Cartizze e Spumante.

Radicchio variegato al gorgonzola
Valori nutrizionali Protidi 7 Lipidi 15 Glucidi 27 Kcal 271
Ingredienti per 4 persone:
*500 g di radicchio variegato
*150 g di pane raffermo
*50 g di gorgonzola
*olio d'oliva
*succo di limone
*aglio *pepe *verde
Mondate il radicchio, lavatelo in acqua corrente, sgocciolatelo e asciugatelo con cura, poi tagliatelo e accomodatelo in un' insalatiera. Sciogliete in olio d'oliva e succo di limone dei pezzettini di gorgonzola. Tritate del pepe verde ed aggiungetelo alla salsa con la quale condirete il radicchio incorporando ad esso il pane raffermo tagliato a dadolini minuti e fritto in olio dove avrete schiacciato un paio di spicchi d'aglio. Il radicchio variegato di Castelfranco si presta meno alle cotture di quello di Treviso: è soprattutto una stupenda insalata, di gusto delicato e dai colori meravigliosi che con la cottura scompaiono.

Parte seconda | Rumori | I più fastidiosi

Rumori: i più fastidiosi
Il dottor Harry Witchel si infila i "tappi nelle orecchie" e condivide con noi l'elenco dei suoni più irritanti secondo la scienza...

FLAUTOLENZA
I volontari sottoposti a un esperimento da Trevor Cox dell'Acoustic Research Centre all'Università di Salford, hanno classificato fra i più irritanti il rumore prodotto da un cuscino petofono. Il motivo riguarda non tanto il tipo di suono prodotto, quanto l'associazione con una situazione imbarazzante. Alcuni spiriti sensibili trovano il rumore della flautolenza sgradevole a udirsi, benchè per molti possa essere considerato un elemento di comicità (diversi gli esempi al cinema, da Benny Hill al film comico Mezzogiorno e mezzo di fuoco). In molte parti del mondo, nei bagni pubblici, le donne trovano cosi imbarazzante il rumore dell'urina che attivano l'asciugami elettrico per coprirne il tintinnio.

I giapponesi hanno adottato la soluzione di trasmettere in filodiffusione nelle toilette pubbliche la musica di Barry Manilow.(science)

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