Il-Trafiletto

17/07/14

Camminare veloce o correre piano?

Camminare veloce o correre piano?
E' più efficiente a livello energetico camminare veloce o correre piano? Sia la corsa sia la camminata hanno una propria velocità ottimale. 

Quando si cammina, il piede tocca il terreno per l'intera falcata, così che le gambe sono quasi completamente distese e oscillano come pendoli. Un pendolo ha una sua frequenza naturale di oscillazione e, per camminare più velocemente di così, serve energia supplementare per accelerare e rallentare gli arti durante ciascuna falcata.

A una certa velocità, correre richiede meno energia, perché le gambe toccano terra solo brevemente e si piegano verso l'alto durante il movimento di ritorno: tale flessione accorcia l'effettiva lunghezza del pendolo e permette alle gambe di oscillare più velocemente. A bassa velocità, però, il movimento su e giù delle gambe e del corpo consuma più energia di quanta ne risparmia. Uno studio recente condotto presso l'Ohio State University ha scoperto che gli esseri umani tendono ad alternare corsa e camminata quando devono coprire una distanza di poco superiore alla lunghezza di un campo di calcio, il che suggerisce che ciò sia il compromesso più efficace tra velocità ed energia.(science)

Manzo alle spezie | Cucina cinese

Manzo alle spezie
Tempo di preparazione: 10-15 minuti Tempo di cottura: un'ora e mezza circa
Ingredienti: 750 g di stinco di manzo 4 fette di radice di zenzero 3 cucchiai di vino di riso o sherry secco un cucchiaio di brandy 2 cucchiai di olio 4 cucchiai di salsa di soia un cucchiaio di zucchero un cucchiaino di spezie miste in polvere

Mettete lo stinco in una casseruola, unite lo zenzero, il vino (o lo sherry), il brandy e coprite tutto con acqua. Portate il liquido a ebollizione, schiumate, coprite il recipiente e cuocete a fuoco basso per 45 minuti. Togliete la carne dal recipiente, tenendo da parte il liquido di cottura, e tagliatela a pezzetti. Fate scaldare l'olio nel wok, buttatevi i pezzeti di carne e friggeteli per qualche minuto. Emulsionate la salsa di soia con lo zucchero, le spezie e circa metà del liquido di cottura della carne tenuto da parte. Versate l'emulsione nel wok e portate a ebollizione; cuocete a fuoco basso per 45 minuti circa. Servite sia caldo che freddo.

Il mondo in una tazza

Una storia antica. Un profumo «esotico». E una calda sensazione di benessere. Un pizzico di foglie e un po' di acqua bollente: ecco pronto il , la più «internazionale» delle bevande

Biondo, fumante, profumato. Da offrire con un sorriso. Da sorseggiare in ogni momento della giornata. E da preparare in un attimo: ma a regola d'arte
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segreti, consigli, ricette

Una storia antica. Un profumo «esotico». E una calda sensazione di benessere. Un pizzico di foglie e un po' di acqua bollente: ecco pronto il tè, la più «internazionale» delle bevande

Agatha Christie non avrebbe potuto creare i suoi intrecci perfetti se accanto alla macchina per serivere non avesse avuto una teiera fumante. L'attrice Valeria Moriconi aveva sempre in camerino un piccolo set d'emergenza per prepararsi una tazza di tè: il metodo migliore, sostieneva, per vincere l'ansia da palcoscenico. E il giornalista Indro Montanelli si faceva preparare la «sua» miscela preferita: un terzo di darjeelìng, un terzo di mandarino e un terzo di arancio ... Caldo, profumato, fumante: il tè è la bevanda più diffusa nel mondo. Un bricco di acqua bollente ed è pronto: da servire con un sorriso con i gesti misurati di un piccolo rituale. O da gustare in solitudìne a brevi sorsate, leggendo un buon libro. Anche in Italia (dove il caffè è ben altro che una semplice tradizione) ne beviamo sempre di più: segno che il gusto si evolve e che si sta creando una «cultura del tè».. Certo, non siamo ancora così raffinati quanto gli inglesi, o così religiosamente concentrati come i giapponesi durante la loro cerimonia con la teiera. Abbiamo ancora molto da imparare: perché c'è tè e tè e ci. vuole esperienza per rìconoscerlo, sceglìerlo, prepararlo a regola d'arte. Volete saperne di più? Ecco un dossìer pieno di notizie e curiosità, consigli e aneddoti, trucchi e suggerimenti...
Non uno, ma mille tipi diversi
Il tè è un infuso ricavato dalle foglie di una pianta - la Camellia sinensis - che appartiene alla famiglia delle camelie. La raccolta viene fatta più volte all'anno e di ogni ramo vengono colte le prime foglioline. La lavorazione successiva determina la prima differenziazione tra i vari tipi di tè. Il tè verde è quello che ha subito minori trattamenti (in particolare non è, stato fermentato). Il tè nero passa invece per varie fasi, fra le quali la fermentazione. Il tè «oolong», proprio della Cina, è una via di mezzo fra i precedenti. Segue poi la fase della miscelazione: sono i «blenders», gli assaggiatori, che selezionano e mischiano i vari tè. Ognuna col suo aroma, le sue proprietà, il suo nome:Grey Gunpowder, Keemun e così via, in un'infinita varietà di gusti. Se la miscela è arricchita con profumi di fiori o di frutta si hanno i tè «scented» aromatìzzatì: al gelsomino, all'arancia, alla fragola...

Ma cosa "C'è nella teiera? In fondo non si tratta che di acqua e di un po' di profumo. Ma allora da dove viene il fascino del tè? È solo la suggestione di una storia antica, l'influsso di tradizioni lontane? O c'è un motivo reale, concreto, in quella sensazione di benessere che si accompagna al bere una tazza di tè? «li segreto è nella teina », spiega il dottor Paolo Spinelli, farmacista. «Cioè in quella sostanza contenuta nelle foglie che si sprigiona col calore dell'acqua e che ha un effetto tonico e stimolante. Un po' come il caffè, anche se, al contrario dell'opinione comune, caffeina e teina non sono la stessa cosa.

Appartengono entrambe al gruppo delle purine, ma mentre il caffè agisce soprattutto sul cuore e sul sistema nervoso centrale (e, in dosi eccessive, può provocare palpitazioni), il tè agisce sul sistema nervoso periferico e influenza il respiro: da qui la sensazione di benessere». Naturalmente non bisogna esagerare: le foglie di tè contengono, in proporzione, una quantità di teina molto maggiore rispetto alla caffeina dei chicchi di caffè. Nell'infusione, però, si usa molta acqua e così anche l'effetto viene, in un certo senso, «diluito».

Ma nel tè ci sono anche altre sostanze che bilanciano l'azìone. della teina: in particolare (soprattutto nei tè verdi) il tannino, che ha un effetto distensivo sullo stomaco e sull'intestino e un'azione astringente. Per questo il tè, magari con qualche goccia di limone, è particolarmente indicato nella cura dei disturbi intestinali. Poichè il tannino si libera nell'acqua più lentamente della teina, per avere l'effetto calmante, l'infusione deve essere un po' più prolungata del solito ( mai oltre i cinque minuti, comunque). L'azione depurativa, con la quale il tè agisce da diuretico, è invece dovuto alla teofillina. Infine in ogni tazza ci sono piccole quantità di calcio, sodio, potassio, magnesio, ferro, rame, fosforo, fluoro e vitamine del gruppo B. Che cosa pretendere di più da quell'acqua profumata? ▶

Le meduse | Come si riproducono?

Medusa circondata da uova
Ci sono alcune specie di meduse che ricevono lo sperma attraversò la bocca per fertilizzare le uova che si trovano dentro la cavità del corpo, ma la maggior parte, semplicemente rilascia lo sperma o le uova direttamente nell'acqua. 

In condizioni favorevoli, lo fanno una volta al giorno, di solito sincronizzandosi all'alba o al tramonto. Le uova fecondate si schiudono, dando origine a minuscoli vermi piatti capaci di nuotare liberamente i quali prendono il nome di piantile, che si sviluppano direttamente in meduse adulte o si fissano alle rocce passando attraverso una fase intermedia di polipo. I polipi possono poi riprodursi asessualmente, originando, per gemmazione, minuscole meduse, di uno o due millimetri di diametro, le quali si nutrono di plancton e gradualmente crescono fino a raggiungere le dimensioni di una medusa adulta.(science)

Qual'è l'animale più grosso che corre sull'acqua?

Basilisco che corre sull'acqua
Qual è l'animale più grosso in grado di correre sull'acqua? 

Pochi animali possono correre sull'acqua perché comporta un elevato dispendio energetico*.

Insetti come i gerridi, che pattinano sull'acqua negli stagni, sono abbastanza leggeri da essere supportati dalla tensione superficiale. Anche il geco pigmeo brasiliano può permettersi di sfruttare la centimetri di lunghezza. I basilischi sono lunghi quasi il doppio e pesano circa 80 grammi, ma possono fare brevi scatti sulla superficie dell'acqua grazie ai piedi palmati con i quali spingono l'acqua verso il basso a una velocità sufficiente per creare una forza verso l'alto che ne bilancia il peso.

In pratica, è come se stessero nuotando con colpi talmente vigorosi che il loro corpo si solleva dall'acqua.(science)


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