Il-Trafiletto

05/04/14

Robot come noi | Presto guideranno veicoli e svolgeranno mansioni domestiche!

Inizieranno presto, più di quanto non si possa immaginare, ad aprire porte, pilotare veicoli e a svolgere le mansioni domestiche più comuni. Queste le nostro controparti meccaniche, questi Robot!

Chi fosse capitato a dicembre scorso all'autodromo di Homestead, in Florida, avrebbe potuto pensare di essere finito sul set di un film di George Lucas. In mezzo alla pista si era radunata un'immensa folla per osservare robot dall'aspetto futuristico, mentre affrontavano una serie di prove sotto i riflettori delle telecamere che ne riprendevano ogni movenza.

I robot erano riuniti li per competere nei DARPA Robotic Challenge Trials. Le squadre di istituzioni prestigiose e blasonate come la NASA e il MIT si affrontavano in una serie di gare pensate specificatamente per mettere alla prova le capacità dei loro robot: salire su una scala, collegare un tubo a una bocchetta e aprire il rubinetto, guidare un veicolo, usare un utensile per praticare un foro in un murodi cemento e classico tra i classici, aprire una porta per entrare in un edificio.
DARPA Robotic Challenge Trials

Anche se forse per noi sono banali, prove come quelle delle gare DARPA (l'agenzia statunitense per i progetti di ricerca avanzata per la difesa) presentano enormi difficoltà per i robot e per i loro progettisti. L'obiettivo di competizioni come queste è di riuscire un giorno a mandare i robot in ambienti pericolosi, per svolgere i compiti che metterebbero a repentaglio le vite umane.
Ma non solo: l'altro scopo è quello di renderli capaci di ortarci in auto a fare shopping, stiraci il bucato o riposndere la telefono.

E' per tal motivo che la DARPA ha dato vita alla competizione, prospettando un premio di due milioni di dollari alla 8 squadre giunte alle finali, che si disputeranno quest'anno. Ed è per lo stesso motivo che partecipano aziende tecnologiche innovative come Google, che di recente ha acquisito la Boston Dynamics, una start-up con sede nel Massachusetts che ha sviluppato alcuni robot più sofisticati del mondo, tra i quali BigDog e Atlas.

Scoperti neutrini altamente energetici proveniential di fuori del nostro Sistema Solare.

Sono stati scoperti 28 neutrini altamente energetici provenienti al di fuori del nostro Sistema Solare!
IceCube, il gigantesco osservatorio di neutrini situato presso la stazione Amundsen-Scott, al Polo Sud, dove la temperatura può arrivare a 80° gradi sotto lo zero, a rinvento la presenza di neutrini altamente energetici.

La scoperta risale allo scorso novembre ed è stata effettuata dal team di scienziati che lavora nella sudetta stazione. "Per la prima volta, abbiamo le prove della presenza di neutrini altamente energetici provenienti dall'esterno del nostro Sistema Solare", ha affermato Olga Botner di IceCube.
"Studiandoli, potremo finalmente vedere l'Universo sotto una 'luce' diversa".
IceCube osservatorio di neutrini

IceCube, visto dall'esterno, ha un aspetto alquanto dimesso, ma sotto la su superficie ghiacciata a 2,4 km di profondità, si nascondono sofisticatissimi apparecchiature elettroniche del valore di oltre 200 milioni di euro.

Fine del roaming: "fare dell'Europa un continente interconnesso"

Entro il Natale 2015 il servizio di roaming azzererà i costi entro i confini europei, lo ha approvato il Parlamento europeo, nonchè abolire i costi aggiuntivi per l'utilizzo del telefono cellulare in un altro paese dell'Ue

Il Parlamento europeo ha approvato in prima lettura la proposta di azzerare il costo del servizio di roaming entro i confini dell'Ue entro il Natale 2015. Il provvedimento dovrà ora passare l'esame del Consiglio dei ministri Ue nell'ambito della procedura di codecisione. Il provvedimento fa parte di un "Pacchetto telecom" che prevede anche il divieto di qualsiasi blocco o rallentamento dei servizi offerti dai fornitori di connessioni internet ai danni dei loro concorrenti per ragioni economiche o di altro tipo. Il "Pacchetto telecom" a cui ha dato il via libera il Parlamento europeo stabilisce l'abolizione, dal 15 dicembre 2015, delle tariffe sul roaming, i costi aggiuntivi per l'utilizzo del telefono cellulare in un altro paese dell'Ue.

Le norme approvate da Strasburgo mirano a creare norme per evitare che gli Isp, i fornitori di accesso a internet, promuovano alcuni servizi a discapito di altri. Il regolatore delle telecomunicazioni europee Berec ha riferito che diversi fornitori di accesso a internet stavano bloccando o rallentando servizi come Skype, utilizzato per effettuare telefonate via internet. Voto storico La commissaria Ue alle Telecomunicazioni, Neelie Kroes, apparsa a sorpresa nella sala stampa dell'Esecutivo Ue subito dopo il voto, ha definito senza mezzi termini quella di oggi "una giornata davvero storica per un internet realmente libero" e "fare dell'Europa un continente interconnesso". Kroes ha ricordato di aver promesso nel 2010 di metter fine ai costi del roaming entro la fine del 2015, "e oggi siamo a due passi da questo risultato", ha osservato. Dagli Stati membri, che devono approvare anch'essi il pacchetto nel Consiglio Ue, la commissaria ha detto di attendersi un accordo definitivo entro la fine del 2014.

DEF: Documento di Economia e Finanza

Def, il Documento di Economia e Finanza istituito con la legge n° 39 del 7 aprile 2011 composto da tre sezioni e rappresenta un punto nodale nella programmazione della politica economica e di bilancio del paese, il punto d’incontro tra politica nazionale e l’Unione Europea, e riforme ed Europa. 

Sono stati questi i temi al centro del colloquio di Matteo Renzi con Giorgio Napolitano. Ma a nessuno e' sfuggito che il sottotesto di parte dell'incontro sia stato l'atteggiamento che terra' di qui a qualche settimana Silvio Berlusconi. Il premier e' salito al Quirinale per riferire al Capo dello Stato l'esito dei colloqui avuti in questi ultimi dieci giorni, da quelli avuti con Barack Obama a quello con David Cameron, senza dimenticare il tour europeo. Renzi ha spiegato la sua intenzione di rilanciare una impostazione di un'Europa che punti sulla crescita e non solo sul rigore, a maggior ragione alla vigilia di elezioni europee che si annunciano a rischio per la potenziale presenza sempre piu' ingombrante di partiti euroscettici.

Napolitano Renzi
Renzi ha assicurato al Capo dello Stato, che su questo tema e' assai sensibile che i paletti di Bruxelles verranno rispettati e non si sforeranno i tetti di bilancio: "Dalla procedura di infrazione siamo usciti e non vogliamo rientrarci". Anche sulle riforme il premier ha rassicurato Napolitano: si va avanti, al di la' di alcune tensioni e di dichiarazioni roboanti di alcuni. Forza Italia ha assicurato che intende proseguire nel sostegno all'iter della riforma della legge elettorale e del Senato. Certo, ne' al presidente del Consiglio ne' al presidente della Repubblica e' sfuggito che il partito di Berlusconi e' in fibrillazione, ma si cerca di mantenere il sangue freddo. "FI sta dentro l'accordo e rispetta l'accordo, per quanto riguarda me" ha detto ieri Renzi. Il premier infatti ragiona come se la riforme non debbano e non possano subire rallentamenti o ostacoli definitivi, ne da alcune frange del Pd ne' da Forza Italia. "Sa benissimo che se le riforme falliscono i primi a subire le conseguenze elettorali di tale fallimento sarebbero quelli che le hanno fatte saltare" spiega un deputato renziano.  fonte(AGI)

04/04/14

Progetto di Giuseppe Siano: Oltre la Destra e la Sinistra | parte diciassettesima

 Questo è un saggio scritto da Giuseppe Siano, è pubblicato due volte a settimana (mercoledì e venerdì) suddiviso in capitoli. Potete comunque vederlo in sequenza di pubblicazione al link "Saggistica"

Agricoltura. Chiudete per un momento gli occhi ed immaginate una situazione del genere: Vi alzate una mattina e trovate tutti i negozi e le banche chiusi. Chiedetevi: Sono in grado di sopravvivere e per quanto tempo ? Se siete in grado di rispondere positivamente significa che avete la vostra sopravvivenza e quindi la vostra vita in pugno. Se non potete rispondere positivamente siete nella merda fino al collo. In questa situazione mi trovo anch'io. Paura eccessiva? Ho dei parenti in Argentina; è quanto è successo in quel posto durante l'ultima crisi. Il bello è che i risparmi della gente furono semplicemente requisiti e non sono stati più restituiti. “ L'abbronzato” e la banda di politici corrotti americani ed europei, per salvare i banchieri ladroni e delinquenti ed impedire il loro fallimento, non hanno fatto altro che trasferire semplicemente i debiti sulle spalle dei loro popoli, trasmettendo ad essi anche le possibilità di fallimento. In un interrogatorio presso il Senato americano, la rappresentante della FED (organismo di controllo delle Banche) NON è stata in grado ( o non ha voluto) di dire a quanti bilioni ammontassero i soldi che il governo americano in nome del popolo americano ha donato ai banchieri falliti.

 IL FALLIMENTO DELLE BANCHE E' STATO TRASFERITO ALLE NAZIONI!! Quando un paese fallisce succede quello che noi abbiamo su descritto. La domanda è: chi sarà il primo? Gli altri seguiranno. Il processo di industrializzazione del paese è cominciato in Italia prima della seconda guerra mondiale, ma ha subito una forte accelerazione dopo la guerra. In questo periodo sono avvenute autentiche migrazioni verso il nord-Italia e l'estero di manodopera sottratta alle campagne. Si assisteva così ad un doppio processo industriale: delle fabbriche e delle campagne, che, per sopperire alla mano d'opera mancante erano costrette ad un uso di macchinari sempre più sofisticati, mentre si adeguavano i terreni alle macchine, con notevoli cambiamenti delle colture e del paesaggio. Queste migrazioni interne ed estere comportavano dei cambiamenti anche sul piano “ linguistico” vi ricordate ? Socio-linguaggio e psico-linguaggio, che trasformavano la nazione nella sua essenza, nella sua “carne”. Le grandi masse di operai nelle fabbriche pagavano al loro relativo benessere un prezzo altissimo : definito normalmente con il termine ALIENAZIONE . Alla catena di montaggio l'operaio diveniva solo un pezzo di un macchinario non ancora inventato; una bestia da soma legato con altre bestie come lui ad uno strumento che lo macinava giorno per giorno, distruggendone tutti gli elementi di umanità. Ho lavorato alla catena di montaggio e so di cosa parlo. Credo che se Dante fosse vissuto in quest'epoca storica avrebbe ipotizzato l'inferno in modo simile. Se l'operaio cercava una sua dimensione umana, la doveva realizzare al di fuori del suo lavoro. Su questo mondo storicamente necessario, ma barbaro, vivevano un esercito di mantenuti: il capitalista in primis, ma anche molti furbetti “ difensori” degli operai. Era tutto un coro teso a cantare i peana in onore “ della classe operaia” e della fabbrica. E' stato difficile accettare che l'industrialismo sia stato una fase storica come le altre e come le altre condannata a morire. C'è troppa gente che ci mangia ancora sopra e non intende mollare l'osso. Per fortuna l'umanità progredisce ed i tempi cambiano. L'industrialismo ha caratterizzato la vita del mondo moderno negli ultimi duecento anni, ma prima di esso l'umanità esisteva già e viveva, talvolta anche bene. Quali erano le basi che caratterizzavano queste società preindustriali? Uno degli elementi fondamentali di questo tipo di società era l' agricoltura. La fabbrica, rispetto all'agricoltura aveva due vantaggi: la sicurezza del posto di lavoro ed il relativo benessere determinato dal potere d'acquisto del salario. Ambedue questi elementi sono andati a farsi fottere, perché le fabbriche praticano ormai sempre più assunzioni temporali ed i salari, costretti a subire in un mondo globalizzato la concorrenza di quelli cinesi e di mano d'opera straniera importata, hanno visto notevolmente ridotto il loro potere d'acquisto. Dati questi presupposti bisogna convenire che il lavoro di fabbrica rispetto a quello artigianale e agricolo, non offre vantaggio alcuno, eppure nell'immaginario collettivo il lavoro di fabbrica viene privilegiato rispetto agli altri due enunciati. E' evidente che i processi culturali sono più lenti da affermare, ma qui da noi e non solo, esistono dei meccanismi che rendono assolutamente difficoltosa la presa di coscienza di questi cambiamenti in atto. Durante le mie passeggiate nelle campagne del nostro paese ho visto solo vecchi appesi ad alberi di olivo. Mi sono accorto che avete insegnato ai vostri figli che la professione del contadino era solo per cretini, perciò era meglio il lavoro in fabbrica o in qualche ufficio, ottenendo in questo modo due obiettivi negativi: il disprezzo per i campi e quindi nei vostri confronti ( siete contadini) e l'idealizzazione di un mondo fatto di scartoffie ( impiegatizio) o di brutalità ( catena di montaggio). Per decenni avete idealizzato anche politicamente un mondo che in verità portava all'aberrazione dell'essere umano. I vostri figli, quando terminano gli studi di livello inferiore o superiore riducono le loro attese al posto in fabbrica o in ufficio, in due mondi cioè che tendono ….a sparire. Per questo motivo un giovane, uscito dalla scuola, si sente senza prospettive, perché quelle che avrebbe sotto gli occhi, è stato addestrato a non vederle. Mentre la fabbrica e l'ufficio non permettono la realizzazione dell'individuo, un contadino o un artigiano invece la sua affermazione la può trovare nel suo lavoro, perché è libero di prendere decisioni, mentre l'altro è solo un pezzo della filiera, che realizza decisioni prese da altri. Insomma un contadino ha tutte le caratteristiche di un libero imprenditore, un operaio ed un impiegato non le hanno, perciò, una società post industriale, che quindi ha superato il concetto di fabbrica, non offre più spazi al lavoratore dipendente , se non artificiosamente creati, ma perciò stesso condannati a morire: offre invece larghi spazi per il futuro ai contadini e alle attività creative dell'artigianato. Entrare in quest'ottica significa intanto cominciare a rivalutare mestieri adeguati ai tempi, ma significa anche cominciare ad aprire prospettive più realistiche alle nuove generazioni. Uno dei punti dolenti della pratica dell'agricoltura è rappresentata dalla politica dei prezzi dei prodotti agricoli, che vengono imposti da cooperative, privati e da consorzi che usufruiscono dei maggiori vantaggi economici. Certamente i contadini dovranno entrare nel circuito finanziario da me preconizzato, ma se si vuole un recupero completo di una economia contadina che sia in grado di soddisfare i bisogni della popolazione del nostro paese e quindi essere concorrenziale rispetto alla grande distribuzione è necessario anzitutto fare un censimento delle disponibilità già esistenti, cominciare a mettere su un servizio informativo, che metta in contatto diretto il produttore con il consumatore ( ecco una utilizzazione più corretta del giornale cittadino). Siccome il costo maggiore è rappresentato da quello della mano d'opera, cominciare a valutare la possibilità che sia il consumatore stesso a utilizzare la sua forza lavoro per la raccolta della merce. Cominciare ad ipotizzare fitti guidati di pezzi di terreni, coltivati dal contadino o dagli usufruttuari, che permettono poi la raccolta dei prodotti evitando contrasti con il fisco. Insomma anche in questo ambito sono in atto tutta una serie di esperienze, che sarà necessario portare nel tempo a conoscenza degli interessati, stabilendo dei contatti sopratutto con esperti di permacoltura e di produzione biologica. Quello che però mi sta maggiormente a cuore è l'aspetto socio-culturale della società contadina. Lenin e Stalin, per poter affermare quel mostro chiamato comunismo sovietico, dovettero schiantare nel loro paese la cultura contadina. Questa cultura è libera, ricca, piena di creatività, di fantasia e ha plasmato quindi un tipo di società fondata sul rispetto per la natura e gli animali; fondata sulla solidarietà e sui valori fondamentali della persona umana e sempre proiettata verso il futuro. In contrasto la cultura delle società industrializzate era la cultura delle periferie, anonime e brutali; della violenza; del tutto e subito, fottendosene di quello che accadrà domani e a maggior ragione delle prossime generazioni.; era la cultura di disperati, che sanno di non aver in mano il proprio destino, che dipende da altri e perciò sono impauriti e, di conseguenza, reagiscono violentemente.. Se chiudono i supermercati, siccome non sono in grado di ipotizzare vie d'uscita, non potranno far altro che ricorrere alla violenza verso altri essere umani più deboli di loro, perché sono cresciuti in un sistema violento e non conoscono altre possibilità. Il nostro è un paese agricolo, che deve recuperare la cultura di un paese agricolo, che non è fatta solo di prodotti, ma anche di idee e valori. Ricostruire questa cultura contadina sarà un processo lungo, ma necessario. Urgente invece è la necessità di creare strutture solidali gratuite che permettano l'inizio di questo processo. Il nostro paese ha cinquemila abitanti e quindicimila case, ebbene non esiste un posto dove la gente possa incontrarsi senza dover pagare qualcosa. Creare questo posto è di vitale importanza, perché è attraverso il contatto personale che s'instaurano e crescono rapporti nuovi e avvengono scambi di idee. Quanti di voi sono in grado di spedire i figli nei boschi a funghi, senza correre il rischio di restarne avvelenati? Eppure rappresentano una ricchezza della zona. Sarebbero in grado i vostri figli di piantare delle piante, dei semi, di potare gli ulivi, le vigne.... eppure i vostri figli erediteranno i vostri campi; se non saranno in grado di apprezzarne la ricchezza che rappresentano, non potranno far altro che venderli, perché non sapranno cosa farsene. Allora sarà necessario introdurre questi elementi nei processi formativi ed educativi delle generazioni future; solo se si sarà in grado di trasmettere le conoscenze che permettono l'autoapprovvigionamento sarà possibile superare la paura , determinata e voluta dalla banda dei dieci, perché alla base dei loro piani di dominio mondiale . Per comprare un campo ci vogliono pochi soldi, per fare un contadino ci vogliono vent'anni, se tutto va bene.
Un'ultima considerazione: I grandi agglomerati industriali, proprietà della banda dei dieci è impegnata nell'acquisto di grandi proprietà terriere in ogni angolo del globo, secondo voi perché? Se vogliamo sopravvivere, diamoci da fare.
Cosa che farò nei capitoli successivi.

                                                                                                                  scritto da Giuseppe Siano 
                                                                                                          [mercoledì diciottesima parte]
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