Il-Trafiletto

05/02/14

Perchè si dice "prendere in castagna"?

Adoro le castagne, il profumo che emanano le caldarroste mi rimandano ai tempi dell'infanzia, quando i nonni le preparavano sul fuoco. Ne mangerei fino a farmi male, anzi, ora che ci penso, l'ho fatto veramente (un mal di pancia incredibile!).
Castagna
E c'è un modo di dire che ha come protagonista la castagna, e che mi piace usare, come espressione originale nella conversazione.
 Prendere in castagna, si tratta di un’espressione derivata da “prendere in marrone”, considerata sinonimica, dato che castagna e marrone indicano entrambi il frutto del castagno. Ma marrone ha anche altri significati, tra cui quello di “errore, sbaglio” e “azione sconsiderata, dannosa, inopportuna” o più semplicmeente “marachella, birbonata, scappatella”. “Prendere in marrone”, oggi non più in uso, voleva dire cogliere qualcuno in errore e, per estensione, anche scoprire qualcuno in un luogo o in una situazione inappropriata.

Grecia | Terremoto a Cefalonia. Isola pesantemente danneggiata.

L’isola di Cefalonia nell’ultima settimana ha cambiato completamente aspetto, improvvisamente, a causa della forza violenta della natura. Un sisma di magnitudo tra i 5,9 e i 6,1 ha colpito l'isola greca, nel mar Jonio, nella Grecia occidentale. L'epicentro del terremoto, che è avvenuto alle 4.08 ora italiana (5.08 locali) si trova a 12 chilometri dalla città di Lixourion, già colpita da una simile scossa (di magnitudo 5,9) lo scorso 26 gennaio. Da allora molti abitanti dormivano ancora fuori dalle proprie case per paura. Le due scosse, avvertite anche in Sicilia, insieme all’incredibile sequenza sismica attivatasi sulla linea di scontro fra la placca africana e la placca euroasiatica, hanno letteralmente sconvolto l’isola greca. Le autorità locali riferiscono che una decina di persone sono rimaste lievemente ferite, soprattutto perché colpite da oggetti caduti. I residenti si sono riversati per le strade nel panico e i testimoni sul posto riferiscono di strade danneggiate, blackout di corrente e interruzioni dell'erogazione dell'acqua in alcune aree. Anche il porto di Lixouri, la seconda città più grande dell'isola, è stato pesantemente danneggiato. Lixouri è la città più vicina all'epicentro. Il sisma dello scorso 26 gennaio aveva invece danneggiato numerose strade e imbarcazioni. L'isola era stata messa in stato d'allerta e la settimana scorsa erano state registrate numerose repliche. Tornando a ritroso nel tempo un terremoto violento di magnitudo 7,2 nel 1953 aveva provocato a Cefalonia la morte di circa 450 persone e distrutto gran parte dell'isola. Secondo Maria Sahpazi, capo dell'Istituto di geodinamica, quella di oggi sarebbe stata una scossa di assestamento del sisma del 26 gennaio. "Aspettiamo altre scosse di assestamento, che saranno di questa stessa entità o più lievi", ha detto. Il terremoto di oggi è stato avvertito fino ad Atene, che si trova circa 300 chilometri a ovest di Cefalonia, ma anche e nettamente sulla costa ionica della Sicilia: segnalazioni sono giunte da Messina, Taormina, Catania e Siracusa.

Soria dell'oro colato: la cera d'api

Cera d'api

Un altro importantissimo prodotto delle api è la cera: essa costituisce l'elemento base del materiale da costruzione che le api utilizzano all'interno dell'alveare. Al contrario di molti altri  insetti che utilizzano materiali raccolti nell'ambiente (fibre, vegetali, fango...) le api autoproducono la cera. 
Con essa costruiscono le strutture interne: i favi, formati da celle esagonali che serviranno sia allo sviluppo delle api dall’uovo all’adulto, sia ad immagazzinare il polline e il miele. Come per molti altri lavori dell’alveare, la produzione della cera e la costruzione di favi è affidata ad api di una specifica fascia d’età, e cioè dal decimo giorno di vita fino a circa il diciottesimo: questa capacità coincide infatti con lo sviluppo di particolari ghiandole dette ceripare, che si trovano nell’addome. Dopo il diciottesimo giorno di vita esse cominciano ad atrofizzarsi e l’ape si predispone a svolgere altre attività all’interno dell’alveare. La cera viene prodotta a partire da una trasformazione degli zuccheri contenuti nel miele. Si ritiene che le api impieghino circa dieci grammi di miele per produrre un grammo di cera: una parte degli zuccheri serve come materiale da costruzione, l’altra come combustibile per fornire l’energia necessaria alla sintesi. Piccole scagliette di cera vengono trasudate da aperture addominali, prelevate con le zampette, portate alle mandibole dove vengono masticate per ammorbidirle e poter essere modellate. Le api, per costruire la struttura di un favo in condizioni naturali (cioè in un ambiente vuoto, senza il foglio cereo prestampato solitamente fornito dall’apicoltore), si agganciano l’una all’altra con le zampette, creando delle vere e proprie impalcature.

Grenoble, Francia | Branco picchia disabile mentale e lo getta nel fiume.

Grenoble. La Francia è sotto choc per un caso di bullismo estremo. Un giovane disabile è stato picchiato brutalmente e poi gettato in un torrente . L'intero episodio è stato ripreso con un telefono cellulare da uno dei teppisti. Ma la pubblicazione del video su internet per il solo scopo di vantarsi della bravata, è stata fatale per i quattro bulli responsabili dell'aggressione che sono stati rintracciati ed arrestati dalla polizia francese. Dei quattro fermati, due sono adolescenti di 14 e 15 anni, residenti nella zona di Grenoble. La crudele aggressione è stata messa in atto in un parco, ai danni di un 18enne affetto da handicap mentale, riuscito poi, fortunatamente, ad uscire da solo dall'acqua, tutto zuppo, dolorante e oltremodo umiliato. "Guardate che abbiamo fatto a un handicappato..." si intitola il video del pestaggio, che dopo essere stato messo on-line ha suscitato rapidamente l'indignazione di migliaia di internauti. E non sono mancate le segnalazioni alle autorità. La polizia, proprio basandosi sulle immagini diffuse su internet, ha riconosciuto uno dei due aggressori, rintracciando poi anche il suo socio. Fermati anche altri due presunti complici, uno dei quali appena 12enne. Quanto accaduto è stato duramente condannato dal ministro francese per i Diritti dei disabili, Marie-Arlette Carlotti, che ha parlato di "barbara aggressione"handicap, complici, handicappato.

BIGNE CON GAMBERETTI AL TIMO

 UNA PROPOSTA DELICATA E RAFFINATA, IDEALE PER UN BUFFET. POTETE SEMPLIFICARE LA PREPARAZIONE ACQUISTANDO I BIGNÈ GIÀ PRONTI. 256 kcal per porzione

Ingredienti per 8 porzioni  • 150 G DI PUNTE DI ASPARAGI • 200 G DI GAMBERETTI LESSATI • 2 CUCCHIAI DI OLIO EXTRAVERGINE D'OLIVA • 2 RAMETTI DI TIMO • 70 Gr DI MAIONESESALE E PEPE per i bignè • 80 G DI BURRO • 120 G DI FARINA BIANCA • 4 UOVA • SALE 

PREPARATE i bignè: tagliate a pezzetti il burro, unitelo a 2,5 di d'acqua leggermente salata e portate a bollore. Aggiungete la farina tutta in una volta, togliete dal fuoco, rigirate con un cucchiaio di legno, rimettete sul fuoco e fate cuocere per 7-8 minuti, mescolando energicamente finché il composto si stacca dalle pareti della pentola. Lasciate intiepidire, incorporate 4 uova, uno per volta, amalgamate e riempite con il composto una sacca da pasticciere.

SPREMETE tanti mucchietti d'impasto di 3 cm di diametro sulla placca foderata con carta forno (potete anche usare 2 cucchiaini), distanziandoli, e passate in forno caldo a 200°C per circa 20 minuti. Lasciate raffreddare lentamente i bignè nel forno spento.

BIGNE CON GAMBERETTI AL TIMO

RIDUCETE a pezzetti le punte degli asparagi, lessatele al vapore per 15 minuti e fatele saltare in padella con l'olio e il timo; salate e pepate. Lasciate intiepidire, poi unite i gamberi tagliati a cubetti e la maionese. Mescolate bene per amalgamare gli ingredienti.

TAGLIATE a metà i bignè freddi, farciteli con il composto preparato e serviteli subito in tavola, decorando a piacere con un piccolo rametto di timo.

VARIANTI APPETITOSE
1• Farcite i bignè con ricotta lavorata a crema assieme a erba cipollina e salmone affumicato tagliuzzati.
2• Potete riempire i bignè con un trito di basilico, cetriolo, aglio e olive • verdi, mescolato con yogurt greco.


L'ESPERIENZA INSEGNA 
DAL BIGNE' AL TORTELLO Il composto preparato per realizzare i bignè cotti in forno si chiama pasta da cnoux. Usate lo stesso impasto, friggendolo a cucchiaiate, e otterrete  i tortelli di Carnevale, che dovrete poi zuccherare. Se invece lascerete scivolare l'mpasto - un cucchiaio alla volta - in acqua salata a bollore, otterrete gli gnocchi alla parigina, da condire con burro fuso e formaggio e da passare per pochi istanti sotto al grill del forno.
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