Il-Trafiletto

16/11/14

Contro i Croati via libera a Zaza ed Immobile | Contro i più forti del girone Conte conferma la coppia in attacco

Contro i forti Croati il ct Antonio Conte da via libera alla coppia d'attacco Zaza-Immobile, ma in difesa ci sono grossi problemi.


Dovendo subire un turno di squalifica Bonucci, Brazagli ormai è assente da tempo, non ci voleva lo stop dell'altro difensore bianconero Ogbonna (ha già fatto ritorno a casa). Motivo per cui la linea difensiva a 3 verrà composta da Chiellini, Ranocchia e Darmian, che dovrà arretrare il proprio raggio di azione.

Nella zona nevralgica del campo, dovendo rinunciare a Verratti e Pirlo, la regia verrà gestita da De Rossi, affiancato dallo juventino Marchisio ed il biancoceleste Candreva. Per quel che concerne le fasce laterali opereranno De Sciglio e Pasqual, preferito al posto di Darmian. Per le "bocche di fuoco" in avanti via libera a tutto spiano al duo che fin'ora tanto bene hanno fatto: Zaza ed Immobile. Superato dunque il possibile dualismo con Mario Balotelli, che ha provveduto a fare ritorno a casa per via di un affaticamento muscolare.
Euro 2016

Dal canto suo Kovac ha tutte le intenzioni di schierare una squadra a trazione anteriore. Dietro al centro della difesa ci saranno Corluka e Lovren, sulle fasce laterali opereranno Srna e Vrsaljko. In mezzo al campo i due mediani-registi, saranno Rakitic e Modric.
Il trio di trequartisti sarà formato da Perisic, sogno del Napoli, dall'intramontabile Olic e dal neroazzurro Kovacic, che potrà usufruire di una posizione più avanzata in confronto alle sue ultime prestazioni fornite con la nazionale. In avanti ci sarà spazio per il centravanti dell'Atletico Madrid Mario Mandzukic.

La coppia d'attacco Zaza-Immobile
La coppia d'attacco Zaza-Immobile

15/11/14

La Nazionale Balotelli e la Croazia: Chiellini non ha dubbi | "La Croazia tappa fondamentale Balotelli? Nessun problema"

L'esperto difensore bianconero non ha dubbi sulle prossime priorità della Nazionale: "Battere la Croazia è uno step fondamentale per il raggiungimento della qualificazione ai prossimi Europei. Balotelli? Nessun problema!


“La partita contro la nazionale Croata la stiamo preparando nel miglior modo possibile, assicura Giorgio Chiellini durante la conferenza stampa. Ci attende una sfida complicata e difficile, contro un avversario di elevata qualità. Ottenere i tre punti contro la Croazia, sarebbe fondamentale per avvicinarsi ancora di più ai prossimi Europei”. 

Ma inutile nasconderlo, l'attenzione della stampa non è mica per la sfida di domenica sera a Milano ma bensì sul ritorno in nazionale dell'ex "Super Mario": “Se si è deciso di riallacciare il rapporto con Mario dopo i Mondiali? Non c’era nulla da riallacciare, risponde Chiellini. Per quel che riguarda il Mondiale abbiamo dimenticato tutto quanto mettendoci una pietra sopra, dobbiamo pensare che abbiamo iniziato un nuovo ciclo. C'è soltanto tanta voglia di ricominciare e riprenderci una rivincita. Nessuna necessità di doverci confrontare, il commissario tecnico prende le decisioni e compie le sue scelte, ha proseguito il difensore della Juventus.

Chiunque varca questa soglia, quella di Coverciano, bisogna che si metta bene in testa che deve solo mettersi al servizio dell'intera squadra. Comprendo che a voi giornalisti importi quante volte Balotelli va al bagno o se chiama la sua ragazza oppure la mamma, ma sappiate che in Nazionale ciò che ha la priorità su tutto è soltanto il gruppo, iniziando dalla partita con la Croazia, tapa che secondo me è fondamentale per rendere il traguardo della qualificazione ai prossimi campionati Europei più vicino. Non c’è stata nessuna necessità di chiarire le cose con Mario, ci si è capiti subito con lo sguardo, Conte non ci ha domandato nè riferito nulla al riguardo. In Nazionale sono tutti importanti e nessuno indispensabile, che si tratti di Chiellini, Balotelli o Soriano. 
Giorgio Chiellini
Giorgio Chiellini

Che cosa ne penso? Sta allenandosi bene”.
Ed è proprio il responsabile medico della nazionale azzurra Enzo Castellacci che conferma l'ottimo stato di forma di Balotelli: “Come ho trovato Mario fisicamente e psicologicamente?  E’ voglioso di rimettersi in gioco, ho ragione di credere che sia felice per questa nuova convocazione dopo la triste esperienza al Mondiale. Per quel che mi riguarda è abbastanza carico per fare fronte a questa nuova avventura Italiana”.

la strage che arriva dall'alcool

Ben nota è la diffusione dell’alcool nel mondo, meno note sono le conseguenze di questo flagello L’Italia è uno dei cinque paesi maggiori consumatori di alcolici e ogni anno muoiono, a causa dell’alcool, migliaia di persone, di cui una su tre in incidenti stradali. Tra l’altro dipendono dall’abuso di alcool, anche casi di omicidio, di violenza, incidenti sul lavoro, dove l’alcolizzato ne è o vittima o responsabile.


Il problema dell’alcolismo è diventato davvero preoccupante, per una sempre maggiore diffusione del fenomeno tra i giovani. Si temono tanto gli effetti degli stupefacenti, ma, senza volerli denigrare, pochi si rendono conto della pericolosità dell’alcool. A fronte della gravità del fenomeno, si ha la mancanza di statistiche e di strumenti legislativi adeguati. Gli unici dati disponibili vengono, di volta in volta, da sporadiche e limitate ricerche, che non rendono la gravità del fenomeno. Negli altri paesi europei, sono già in vigore da decenni, leggi a livello sanitario per la prevenzione e la cura dell’alcolismo.

Per rompere questo immobilismo nacque a Roma nel 1972 la prima associazione alcolisti anonimi, che pian piano si è diffusa in tutt’Italia. Sull’onda di tale successo i media iniziarono ad interessarsi sempre più all’associazione, fino a raggiungere il loro obbiettivo, portare alla ribalta il fenomeno dell’alcolismo. In Italia da allora si sono fatti alcuni passi avanti, sia a livello sanitario che giuridico, ma restano ben lontano dal risolvere il problema, se mai esso potrà essere risolto.

Soprattutto dal punto di vista sanitario, l’alcol causa lentamente ed inesorabilmente danni psicofisici e dipendenza, danneggia le fondamentali funzioni del fegato, intorpidisce e altera la circolazione provocando danni irreversibili al cervello. Dopo l’iniziale euforia finisce per far cadere in uno stato semidepressivo, nelle donne in stato interessante può portare alla denutrizione e ad una conseguente malformazione del feto, o addirittura ad un aborto spontaneo.

Non voglio demonizzare il vino a pranzo o il bicchierino al bar con gli amici, di cui si può e si deve senz’altro godere, ma non sarebbe male se in materia ognuno di noi avesse maggiore responsabilità.

Opere d'arte tatuate sulla pelle con stampanti 3D

L'avvento delle stampanti in 3D ha aperto le porte alla realizzazione di  software all'avanguardia per poter realizzare azioni od oggetti incredibili con precisione e accuratezza, tanto che qualcuno ha pensato di aggiungere un ago ad una stampante 3D per eseguire tatuaggi sulla pelle umana con millimetrica precisione.


Domanda lecita: ma perchè fare una stampante per tatuaggi in 3D? Ovviamente possono rispondere solo i giovani ricarcatori dello studio del centro di grafica e design Appropriate Audiences con sede a Parigi che hanno deciso di innestare nella propria stampante 3D un ago per tatuaggi.

L’idea è nata nel 2013 e nel corso dei mesi si è sviluppata attraverso prototipi con semplice inchiostro e numerosi test su campioni di pelle artificiale in silicone. L’apparecchiatura computerizzata è nominata "La Tatouè" ed è dotata di un sensore capace di leggere la superficie della pelle, e adeguarsi ai cambiamenti di forma e struttura.

Il programma utilizzato che permette al tatuatore di convertire i propri disegni in file digitali è una versione adattata di Autodesk e riproducibili dall’ago della stampante 3D. Per eseguire le prime prove su pelle umana è stata scelta una forma molto semplice ma decisiva sull’accuratezza della macchina: un cerchio.

Si passerà successivamente a forme giometriche più complesse come rettangoli e altri disegni geometrici. Fino ad ora la stampante tatua solamente sul braccio, ma presto il sensore sarà migliorato e sistemato anche per altre parti del corpo umano.

I designer sono attualmente impegnati in un tour mondiale, alla scoperta delle nuove tecnologie riguardante il settore dei tatuaggi. Scopo del progetto è di realizzare una stampante 3D capace di tatuare vere e proprie opere d’arte su braccia, schiena, gambe e in qualsiasi posto il cliente
preferisca.




"Thohir mi stireresti la maglia?" | Il presidente blucerchiato Ferrero se ne infischia del deferimento

Nonostante gli sia stato notificato il deferimento della Procura Federale, l'estroso presidente della società blucerchita non smette di "punzecchiare" via twitter il presidente dei neroazzurri Thohir, sventolando una maglietta con su scritto una frase diretta al "filippino" non tanto velata allusione al ruolo al quale lo vorrebbe assegnare: "Thoir, che me la stiri questa"? 


Che si tratti di pura goliardia o di una caduta di stile, non sarò certo io a giudicarlo.
A fare da seguito all'invito rivolto all'ex presidente dell'Inter Massimo Moratti, "caccia quel filippino" durante una trasmissione televisiva, il massimo dirigente della società blucerchiata Ferrero, nella notte di martedì ha rincarato la dose, ritwittando un post ironico di Paddy Power durante il quale si può vedere lo stesso presidente Ferrero sventolare al cielo una maglietta con su scritto una frase alquanto discutibile.
Deferito #Ferrero per le dichiarazioni su #Thohir! Come reagirà @UnaVitaDaCinema? Indosserà questa maglietta??? :-) pic.twitter.com/0lMouWz8E9
— Paddy Power Italia (@PaddyPowerItaly) 10 Novembre 2014
Ferrero se ne infischia del deferimento
Ferrero se ne infischia del deferimento
"Thohir! Che me la stiri questa?", è ciò che si legge chiaramente in colore nero sulla maglietta. Frase che chiaramente fa riferimento esplicito, riguardante alla mansione lavorativa ricoperta dalla stragrande maggioranza dei filippini in Italia. Di certo, cosi facendo la polemica innescata dallo stesso Ferrero non accennerà a chiudersi tanto facilmente con il pari grado nerazzurro. Oltretutto, adesso rischia anche di cadere nella recidiva con un comportamento che in molti si premureranno a stigmatizzare.

Il patron della Sampdoria, imperterrito, però va avanti come un mulo. Almeno fino al prossimo deferimento, per quel che importa a lui.
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