Il-Trafiletto

26/10/14

Giochi e curiosi indovinelli 35^ puntata

LA SOLUZIONE DEL CADI' RIGUARDO ALL'EREDITA' DEI 17 CAMMELLI  E LA PROPOSIZIONE DI UN NUOVO QUESITO

1) Spiegazione del quesito sull'eredità dei 17 cammelli proposto la scorsa puntata.
La soluzione del cammello in prestito, imposta dal cadì, pur avendo lasciato soddisfatti i tre fratelli in realtà non fu  aritmeticamentelegalmente giusta e affatto rispettosa del testamento.    In realtà il problema di dividere un numero primo per altri divisori senza resto, vale solo se il divisore è lo stesso numero primo, e il magistrato non risolve questo problema ma lo aggira.
Infatti Mohamed avrebbe dovuto ricevere 1/2 di 17 cammelli, che vuol dire 8 cammelli e 1/2 e invece ne ebbe 9, ossia 1/2 cammelli in più; Alì avrebbe dovuto ricevere 1/3 di 17 cammelli,che fa 5 cammelli e 1/2,  invece ne ebbe 6, cioè 1/3 di cammello in più. Selìm avrebbe dovuto ricevere 1/9 di 17 cammelli, che vale 1 cammello e 8/9 e invece ne ricevette 2, ossia 1/9 di cammello in più. Così le parti dei 17 cammelli delle quali i tre fratelli si appropriarono secondo la sentenza del cadì, riunite insieme, fecero sparire quel cammello quasi intero che avrebbe dovuto rimanere dopo fatta la divisione.
Immagine by Hyde
Il cammello aggiunto - quello preso in prestito - non fu che un trucco per poter aumentare il dividendo, e quindi aumentare il quoziente. L'originale espediente di aggiungere un cammello e poi farlo restituire servì soltanto per mascherare questa alterazione dell' unità (l'eredità). Se il padre di Mohammed, Alì e Selìni avesse aggiunto al testamento una piccola clausola, con la  quale avesse deciso che, fatta la divisione, fra i tre figli, il resto dell'eredità sarebbe andata al cadì, sicuramente il furbo magistrato non avrebbe scelto l'originale espediente ed avrebbe sentenziato:
- Cari miei, il 17 è un "numero primo" e non c'è barba di cadì che possa riuscire a dividere 17 cammelli altrimenti che fra 17 persone. Perciò vendete i cammelli, dividete fra voi quello che vi spetta, e portatemi il resto, perchè un resto ci deve essere e non facciamo scherzi, perchè  con quello dovrete pagare il mio onorario!
                    
2) Un nuovo quesito:  E’ possibile poter conoscere l'altezza di un palo, di un monumento, di un palazzo, senza misurarli e senza nemmeno guardarli? La risposta è si, a condizione che questa valutazione venga fatta di giorno alla luce del sole.Vedremo come alla prossima puntata!
Mr.Hyde

Garcia: "Complicato agire in velocità su di un terreno cosi." | Il big match di Marassi termina 0-0

"Complicato agire in velocità su di un terreno così. Ma nonostante tutto abbiamo dato vita a delle ottime opportunità per andare a rete, anche se abbiamo tirato poco nello specchio della porta". 


Queste la parole del tecnico dei giallorossi, Rudi Garcia, intervistato dai microfoni di Sky Sport, nel dare la sua interpretazione allo 0-0 di Marassi contro un'ottima Sampdoria.

VA BENE L'APPROCCIO 
"Per avere la meglio in queste partite, ci vuole pure un pizzico di fortuna, continua il francese, disgraziatamente noi avendo preso un palo siamo stati fortunati. Comunque sia tonare a casa con 1 punto conquistato contro la 3a forza del campionato, giocando ai nostri livelli può essere ritenuto positivo. Tiri da fuori? Ne abbiamo fatti venti, il problema come ho detto è metterli nello specchio della porta, una cosa che ci è mancata in questa partita. Ma l'atteggiamento della squadra mi è piaciuto, e io sono soddisfatto".

HO SCELTO COSI
"Il capitano? Era stanco, ha fatto molto, chiarisce ancora il tecnico capitolino, ci ha consentito di avere il 65% del possesso palla. Francesco aveva disputato soltanto un tempo contro il Bayern, fisicamente era a posto e lo abbiamo visto anche correre in fase difensiva. Sono soddisfatto del mio capitano (ndr. che sviolinate da un violinista d'eccezione come lui!) , è uscito quando l'ho visto sfinito. Paredes e Ucan? Il primo sta migliorando e avrà spazio, il secondo è stato bloccato dagli infortuni, ma sta crescendo. Non era facile inserirli in una partita così che arrivava dopo la sconfitta in Champions. 

Le assenze? Questa situazione fa sì che sono sempre gli stessi a giocare in difesa e a centrocampo. Stasera ho fatto riposare Pjanic utilizzando Florenzi, che è bravo in tutti ruoli".
 
CAPPOTTO TEDESCO DIMENTICATO
"Dimenticato il "cappotto" Bayern? Finisce cosi il tecnico  della Roma. "Sì, assolutamente. Quando si gioca contro la Sampdoria che è 3a forza del campionato che non ha mai perso, vuol dire che una sconfitta pesante come quella col Bayern è ormai passata".

Rudi Garcia, tecnico della Roma



In serie B comanda una...favola | Alla 10a in testa alla classifica si appaia con Trapani, Frosinone e Bologna il Carpi

Dopo i risultati della 10a giornata del campionato di calcio di serie B, in testa alla classifica assieme al trio formato da Frosinone, Bologna e Trapani arriva dall'Eccellenza la favola Carpi!

Proprio cosi, soltanto 13 anni fa a seguito il fallimento societario il Carpi finì in Eccellenza. Adesso si ritrova in testa alla classifica di serie B dopo avere sconquassato le mura dello stadio Adriatico con 5 reti al povero malcapitato Pescara.

Si tratta di un risultato, sarà proprio il caso di dirlo, Eccellen...te, perchè con ogni probabilità inatteso per la compagine emiliana, giunta nella serie cadetta soltanto 1 anno fa, dopo una cavalcata lunga 13 anni. Si, lunga 13 anni perchè nel 2000, il Carpi era sprofondato in Eccellenza a causa del fallimento societario, mentre adesso si ritrova a recitare un ruolo di protagonista fra i cadetti. E, chissà, magari sogna anche la promozione in serie A. Se il calcio ha bisogno di favole e belle storie, questa è senz'altro una di queste. 

Castori ha assemblato una squadra capace di segnare 18 gol in 10 partite, capace di imporre il proprio gioco anche in trasferta. Solo una meteora? Non lo sappiamo, è ancora presto. Sappiamo solo che vale la pena seguire il Carpi con grande attenzione. 

A seguire i risultati e la classifica del campionato di serie B dopo la 10a giornata:




10a di Lega Pro | Inizia la decima giornata del Campionato di Lega Pro

Ieri ha avuto inizio la decima giornata del campionato di calcio Lega Pro, che si concluderà giorno 01 novembre.


Dopo la conclusione di questa prima parte della 10a di Lega Pro nel girone A in classifica comandano la coppia Pavia e Bassano a quota 20, seguite da Real Vicenza a 19 e da Monza e Como a 17.

Nel girone B al comando troviamo solitaria a quota 17 la Spal, seguita dal quartetto composto da Pisa, Ascoli, Tuttocuoio e Reggiana a 16 punti.

Nel girone C dopo il crollo casalingo della Salernitana contro il Lecce al comando della classifica troviamo per l'appunto Salernitana agganciata da Benevento e Juve Stabia a quota 19, mentre seguono a ruota il Lecce a 18 punti, Catanzaro e Casertana 17.

A seguire i risultati e le classifiche dei gironi A-B e C:

















25/10/14

Lontani dall'acqua e restare in forma sulle "due ruote" più sane del mondo

Proprio come ha sempre detto il campione di ciclismo Francesco Moser, “Un ciclista deve fare solo una cosa, cioè evitare di prenderla... Soltanto durante la corsa non puoi farne a meno di pedalare sotto l'acqua. Se ancora non si è usciti per allenarsi e fuori piove, meglio restare a casa: certe volte è meglio un giorno di pausa che un allenamento fatto male. 


Se invece siete già per strada e inizia a piovere, sarà il caso di cercare il tragitto più breve per fare ritorno a casa. Questo è quel che facevo pure quando ero in attività agonistica”. Quindi, diamo per certo che la stragrande maggioranza di noi abbia inteso cosa Moser abbia voluto trasmetterci e che, se dovesse piovere o giù di lì, sia meglio lasciare la mitica "due ruote" in camerino (nel caso si dovesse trattare di una sessione d'allenamento) o fare uso dei mezzi pubblici (in caso di necessità nel doversi spostare in città), andiamo ad esaminare come fare fronte alla situazione negli altri casi, ovvero quando ci si trova costretti a doverla affrontare.

Dato per certo che la prudenza assume il ruolo imprescindibile in questi casi di alleato primo per tutte e due le categorie di ciclisti, in quanto un malessere o peggio un incidente possono portare a fare a meno di dare luogo ai vari allenamenti e competizioni, ma pure a giorni di lavoro, queste alcune considerazioni riguardo sia alle condizioni ambientali sia alla bicicletta. Alla pioggia si somma l’acqua sollevata dalla proprie e dalle altre bici, nonché dalle macchine, quindi visibilità peggiora notevolmente, soprattutto a livello periferico, mentre i tempi di reazione si dilatano.

La tenuta di strada viene meno proporzionalmente all'essere in grado di riuscire a valutare lo stato del manto stradale, su cui la presenza di buche e malformazioni è celata dalle pozzanghere. Pure la frenata risulta meno efficace, in quanto che i pattini iniziano a fare grip soltanto quando l’attrito ha reso asciutto il tratto frenante e si deteriorano pure prima, condizioni ancora più evidenti se si fa uso di cerchi in carbonio. In questo caso i freni a disco garantiscono prestazioni che poco si discostano da quelle in condizioni di asciutto. Fatte queste premesse, ecco un decalogo per ridurre al minimo le situazioni di disagio e pericolo in città come fuori. I primi consigli sono espressamente rivolti ai ciclisti urbani, gli altri riguardano più direttamente chi invece veste in jersey e impugna pieghe curve.


  • Lascia l’ombrello e fai uso di una più opportuna mantellina. Protegge molto di più e, cosa fondamentale, ti consente di tenere entrambe le mani sul manubrio
  • "Dialoga" con gli altri utenti della strada, pure la loro guida è inficiata dalla pioggia e tu sei meno appariscente. Fai in modo di segnalare la tua presenza e cosa vuoi fare con anticipo ed evidenza.
  • Buche, malformazioni, rotaie e strisce segnaletiche diventano un problema già quando la strada è asciutta; in caso di pioggia sono una vera insidia. Se le individui con anticipo le scansi o le attraversi con un cambio di traiettoria netto ma, soprattutto, non ci freni sopra! 
  • Attrezzati ad affrontare e a difenderti dalle bordate di acqua sollevate dalle auto e dalle moto, da quelle che ti bagnano solo fino al ginocchio, a quelle che fanno il servizio completo. E evitiamo il discorso dei liquami, che ogni tanto si mischiano all’acqua piovana per rendere più "profumata" la doccia. 
  • Rallenta. Non è così scontato, dato che quando si è sorpresi dalla pioggia si tende a percorrere il tragitto verso casa nel minor tempo possibile. Una volta che sei zuppo, 10 minuti in più di acqua non cambiano la situazione... 
  • Diminuisci la pressione delle gomme. In questo modo aumenta l’impronta a terra del battistrada e migliora il grip. Sì, ma quanto devo sgonfiarle? Vai a sensazione. Fallo un po’ alla volta, magari provando dopo un temporale, approfittando della strada ancora bagnata. 
  • Occhio ai freni. La tenuta di strada è poca e la frenata diventa un momento delicato. Vietato inchiodare! L’azione deve essere su entrambi i freni, graduale (quindi anticipata) e, se proprio vi trovate costretti a rallentare in poco spazio, cercate di ricreare l’effetto ABS, con brevi pinzate decise.
  • Cambia il modo di affrontare le curve. Traiettorie larghe, bici poco inclinata e frenata anticipata sono le regole d’oro, soprattutto in discesa. 
  • Aumenta la distanza tra te e i tuoi compagni, sia per evitare di prendere in faccia l’acqua alzata da chi ti precede, sia per aumentare i tempi di reazione in caso di manovre o frenate improvvise. Stare a ruota quando piove ha un’unica conseguenza: guidare più tesi. 
  • Aiuta chi ti segue a guidare sicuro. Segnala ai tuoi compagni sia i tuoi spostamenti, sia eventuali ostacoli, così da evitare loro di dover fare bruschi cambi di direzione
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